Qualche mese movimentato.

Scritto da , il 2019-04-13, genere tradimenti


E ora, cara G, veniamo al periodo in cui io e te ci siamo conosciuti.
La vacca era una neo rotta in culo.
Il resto lo hai constatato con i tuoi occhi. Le amichette incredule,la zoccola quasi rapita da me, i parenti divisi sulla opportunità o meno che la vacca lasciasse il cornuto.
E lei faceva la zoccola!
Dopo quell’ultima gang da sola in cui le ruppero il culo decise che da allora in avanti le gang le avrebbe fatte solo in mia presenza ma senza rinunciare ad uscire da sola con i singoli tori.
In quei mesi furono a decine. E quasi sempre diversi uno dall’altro.
Una sua amica la intravide in un motel ( mentre lei ci stava con una tipo con cui aveva una relazione extramatrimoniale) e, nonostante la puttana fosse inconfondibile, non la riconobbe!
Per la amichetta non era possibile che fosse lei! Che ci sarebbe andata a fare se io ero lontano?
Chi poteva sospettare che quel parcheggio diventerà punto di incontro per decine e decine di incontri. Forse anche un centinaio. Ora.
Pensa che in occasione di un mio arrivo la andai a recuperare in un motel. Mentre ero in auto sentivo in vivavoce la sue urla di goduria.
Una volta recuperata andammo nella casa che tu ben conosci. Come se ci fossimo incontrati per strada o in un bar.
Ma al mio arrivo corrispondevano tante porcate, Non ci fu mai un week end senza che la troia non facesse un bel pieno di cazzi.
Memorabile anche un week end che vado a raccontare.
La prima sera siamo invitati ad andare in una villa nel comasco. La puttana ha il ciclo mestruale ma nonostante ciò accetta l’invito.
Arriviamo . Al piano inferiore una normale festa con tanto di barman che serve. Al piano superiore un lungo corridoio con camere solo a sinistra. Lo percorriamo fino in fondo. Quando transitiamo davanti alle porte chiuse sentiamo distintamente dei gemiti. In qualche stanza è evidente che stanno facendo una gang.
Ultima camera a sinistra. Entriamo. Un letto singolo appoggiato al muro. Al centro un gruppo di quattro o cinque ragazzi che discorrono di argomenti neutri. Sono giovani, al massimo arriveranno a trent’anni.
A destra un glory hole. Lo indico alla troia che mi guarda ammiccando.
La invito ad entrarci.
-Dai vieni anche tu che mi eccita maggiormente se ci sei anche tu che mi guardi.- dice la puttana.
Accetto l’invito. Entro anch io. Passano pochi istanti e da un buco spunta il primo cazzo. Quindi un secondo, infine un terzo.
-Mmmmm, tutti per me!- dice la troia.
Si getta sul primo. E’ vestita, avendo il ciclo non si spoglia nemmeno, questo per non illudere inutilmente i porci.
Si inginocchia e inghiotte l’uccello come se non ne vedesse da anni. Con altra mano cerca l’altro e lo raggiunge a mala pena.
Dietro la parete sento un chiaro gemito. Il porco le sta sborrando in bocca.
La puttana non fa una piega, ingoia e continua a succhiare. Lo pulisce per bene, poi passa a quello successivo. Improvvisamente quasi stizzita si alza.
-Non mi piace in questo modo, non arrivo alla radice e non sento le palle.-
Usciamo dal glory hole.
Ho un sussulto. I ragazzi da cinque erano ora una quindicina.
Circondano la puttana. Io cerco il suo sguardo. La zoccola mi fa capire che non ci sono problemi.
La zoccola lentamente si incammina spontaneamente verso il letto. I ragazzi la circondano e camminano, con lei al centro del gruppo.
Si siede sulla sponda del letto che avendo questo un lato appoggiato al muro permette solo di avere i maschi di fronte a lei e non alle sue spalle.
Si forma un semicerchio davanti alla puttana. Da dove sono io intravedo solo il viso della zoccola ma non vedo i dettagli. Troppi maschi intorno.
Si forma un secondo semicerchio e anche un terzo.
La testa della troia inizia a pompare. Vedo che si sposta per passare da un cazzo all’altro.
Si sentono i primi gemiti, qualcuno dice che troia, come succhia sta puttana, brava tutto dentro fino alle palle.
Poi i primi urli di piacere. Quelli della seconda fila cominciano a tirare fuori il rispettivo uccello.
Improvvisamente ho un sussulto: davanti a me passa un grosso gruppo.
Forse richiamati da altri si aggregano anche loro. Ora i semicerchi sono parecchi.
Una voce alta e porca dice:- Questa troia beve tutto cazzo. Beve tutto questa puttana, dai ragazzi dissetiamo questa vacca.-
Improvvisamente neanche si fossero messi d’accordo tutti allentano le cinture dei pantaloni per tirare fuori i rispettivi uccelli. Nel frattempo i primi sono già soddisfatti e hanno lasciato il campo alle seconde file. In un angolo stanno commentando estasiati il servizio fatto dalla puttana.
Prendo la briga di contare le teste. Lo faccio due volte per esserne certo.
Sono ventisette. Ventisette porci con il cazzo fuori.
Vedo la testa della puttana che si sposta da un cazzo all’altro. Qualche porco gode in silenzio tirando indietro la testa, chi dice brava bevi troia, chi sei fantastica, chi cazzo che bocca che hai.
Uno dei ragazzi verificando la differenza di età aggiunge ma che brava di bocca è la zietta.
Godono tutti. Noto che almeno tre, dopo il primo giro si rimettono in coda.
La troia non accenna a fermarsi. E’ chiaro che finché avrà un cazzo davanti lo prenderà in bocca.
Fino all’ultimo.
Quando si alza e si avvicina a me mi aspettavo di vedere tracce evidenti di sperma, almeno sulla camicetta.
A parte un piccolo rivolo niente altro.
-Ho bevuto tutto, a litri. Fantastica bevuta di sborra.-
Quando le faccio notare che qualcuno ha fatto altro giro la troia mi dice che l’ha capito dal sapore della sborra.
-Ogni sborra è diversa dalle altre- aggiunge la puttana.
La sera successiva veniamo invitati da una coppia a partecipare ad una gang in uno spogliatoio di un campo da rugby,frequentato da ex rugbisti.
Usciamo di casa come sempre dicendo alla madre che saremmo andati al cinema.
Sono presenti una dozzina di maiali. Il tempo di iniziare e la coppia riceve una telefonata: la figlia non sta bene e devono rientrare.
Io propongo alla troia di farlo anche noi. In fin dei conti lei ha il ciclo. Dodici porci con lei mestruata mi sembrano troppi da accontentare e non parevano tipi che si accontentassero di un pompino.
La zoccola ha un'altra idea.
-Facciamo che mi metto alla pecorina sulla sponda di quel divano e loro mi inculano senza che sappia chi ho dietro. Ovviamente non mi deve mai mancare un cazzo in bocca, diglielo tu che mi devono sborrare in bocca dopo.-
Tra il gruppo era presente un toro che aveva un cazzo talmente grande e grosso e lungo che non mi capitò più di vederne uno simile.
Non era stato misurato ma sicuramente se non arrivava a trenta centimetri ci mancava poco. Inoltre era anche grosso e nodoso. La cappella enorme.
In precedenza le due zoccole se lo erano divise in ginocchio ed è un vero peccato che la foto non sia pubblicabile. Mentre se lo dividevano le due puttane ridevano commentando le dimensioni del cazzone. Nonostante lavorassero entrambe di lingua rimaneva un grosso pezzo di uccello fuori dalla loro portata. Le palle erano piene e sode.
La vacca con la massima naturalezza e con movimenti lenti ma decisi si mise alla pecorina appoggiandosi sulla spondina del divano.
Si gira con il capo verso i porci e dice:- Dai ragazzi fatemi il culo ma solo il culo che ho il ciclo e l’assorbente interno davanti. Non fatemi mancare anche un cazzo in bocca e sborratemi in bocca.-
I porci sono increduli ma eccitati.
Iniziano i più intraprendenti. Ci danno dentro come porci. La inculano con furia e quando non ce la fanno più si danno il cambio uno con altro.
Fotografo la puttana dal davanti. Ha la bocca spalancata e gli occhi in alto.
Qualcuno la incula prendendola per i fianchi. Qualcun altro per le spalle. Altri ancora tirandole i capelli.
Sono a decine i si,si,si, che la puttana urla nello spogliatoio.
Dietro a lei le bestie. Chi dice prendilo in culo troia, un altro incita dai inculala forte questa puttana. -Sei una rotta in culo. Vacca da monta. Dentro fino ai coglioni. -
La puttana dice:- oh si,oh si, oh, si. A sangue, inculatemi a sangue.-
Penso che la puttana gode troppo. Penso che una che si fa rompere il culo in una gang non può essere che una gran vacca.
Mi venne la libidine di farle sfondare definitivamente il culo.
Dopo rotta in culo la volevo sfondata!
E chi meglio di un cazzone di trenta centimetri che poteva sfondarla definitivamente?
Il porco non osava certo mettersi in coda per incularla. Mentre gli altri continuavano ad incularla in modo animalesco, andai dal superdotato che era in un angolo.
Lo invitai a mettersi anche lui in coda per incularla.
-Ma così’ la sfondo!!!- fu la sua replica.
-E’ proprio quello che voglio.-
Pensai, ora ti faccio sfondare il culo, grandissima troia. Insisto con il porco.
-Vai e inculala senza pietà. Mettiti ultimo in coda e dacci dentro.-
La sua voce era porca:- Guarda che se inizio non smetto!-
-Spaccala in due questa puttana!-
Nel frattempo la troia godeva da impazzire passando da un cazzo all’altro. La bocca spalancata e gli occhi all’insù.
Quando fu il suo turno, nello spogliatoio cadde un silenzio eccitato, che la vacca non colse.
Appena glielo infilò in culo cacciò un urlo pazzesco di dolore.
Pensai : urla puttana, che ti sta sfondando il culo. Ti piaciuto farti rompere il culo in motel e ora prova questo razza di troia.
Io fotografo. Il porco dietro ha il viso deformato dalla libidine, la prende per i fianchi e ci da dentro.
Ora soffre come merita, la puttana!
Nel frattempo chi diceva dai bravo sfondala, spaccala in due, metti dentro anche i coglioni, è una puttana merita solo cazzo.
Improvvisamente mi venne uno scrupolo. Mi pareva soffrisse troppo.
Cominciai a pensare di avere esagerato.
La troia alzò lo sguardo e, con un gesto, mi chiamò a se.
Io passai la macchina fotografica a un altro toro che iniziò a scattare.
Appena arrivo alla sua portata mi abbraccia. Mi sussurra alle orecchie:- Cazzo che male, cazzo che male!-
-Gli dico di smettere?-
Nessuna risposta solo ansimi di dolore. Penso che la puttana non abbia sentito.
-Gli dico di smettere?-
-No,no,fa male ma comincia a piacermi!-
Che troia. Non vuole che gli dica di smettere. Se lo vuole gustare tutto in culo , ora!
Poi il gran finale. Chi doveva ancora sborrare lo fa mettendosi a fianco agli altri. La zoccola è in ginocchio.
La sera mi dirà: -Sai che quello con il cazzone enorme quando mi ha sborrato in bocca la sua sborra è arrivata a una velocità pazzesca?-Le spiego che avendo un cazzo così lungo è normale.
La sera stessa a casa la inculo pure io.
Prima aveva indubbiamente il culo rotto. Ora è sfondata !
La domenica mattino ci incontravamo con le sue amiche ignare. Bevevamo il caffè insieme mentre solo qualche ora prima la vacca veniva riempita di cazzi.
Non posso esentarmi anche dal raccontare questo.
Altro mio arrivo a casa sua con tanto di saluti alle amiche e ai suoi parenti.
La sera stessa uscimmo e andammo a casa di uno dei tori con cui si trovò meglio e che avrebbe, in seguito, incontrato varie volte. Un certo Steve ed eravamo a casa sua.
Quella sera oltre a Steve erano presenti altri tre super tor e una coppia con il lui attivo.
La lei della coppia giocava da tempo ma, per scelta, non dava il culo.
I porci quindi appena videro una troia come la vacca le si gettarono addosso.
Il lui della coppia, pur senza dirmelo, mi considerava un cornuto. Il motivo era gli pareva strano di trovare una puttana che si facesse inculare con tanta facilità.
Tralasciai di spiegargli la situazione cioè che era ancora di fatto sposata e che il cornutone continuava ad aver speranze di riappacificarsi.
Comunque il tipo mentre la prendeva alla pecorina, le chiese:
- Come mai sei una rotta in culo?-
La puttana avrebbe potuto ignorare e continuare a succhiare l’altro cazzo che aveva in bocca.
Invece il tempo di realizzare la domanda e risponde. Lo fa girandosi e guardando in faccia il porco.
-Perché sono una troia! Sono una rotta in culo perché sono una troia!-
Nel frattempo, per dimostrare al porco che ricambiavo le corna (che io non ho mai considerato tali) mi dedicai alla bocca della mogliettina sborrandole copiosamente in bocca tanto che confermò anche lei il suo stupore, richiamando l’attenzione di tutti.
Ma torniamo alla puttana. Il momento clou è quando è a cavallo di Steve, il lui di coppia la incula mentre altri due le danno due cazzi in bocca.
Non si contano gli orgasmi della vacca. Dopo un paio di ore finisce la monta.
La puttana ha bevuto la sborra da tutti e quattro i porci e andiamo in sala. La coppia si riveste, saluta e se ne va. La vacca è in bagno.
Siamo tutti rivestiti. Steve ha tirato fuori una bottiglia di vino e aspettiamo la vacca per salutare.
Io do le spalle alla camera. Sento dei passi e intuisco che è arrivata.
Sto per invitarla ad andare finalmente a casa ma noto che Steve la osserva con una faccia tra il sorpreso e l’eccitato.
Mi giro e la vedo.
E’ ancora nuda. Non si è rivestita la puttana ! Indossa ancora il corsetto della monta!
Non rivestirsi è un messaggio in codice nemmeno tanto nascosto.
Steve si rivolge agli altri porci e dice:
-La vacca vuole ancora cazzo ragazzi, dai diamole la seconda razione!-
Le prende la mano e la accompagna di nuovo in camera mentre la puttana sorride tenendo la mano del porco!
Altra ora di monta con altre doppie e triple penetrazioni. Stavolta le sborrano in figa e in culo ma solo dopo averla fatta venire tante volte.
Stavolta la puttana si riveste. Come avevamo fatto in precedenza torniamo in sala. Noto che la puttana non arriva. Noto anche che in sala non è presente uno dei tori.
Vado in camera. La troia ha la schiena contro il muro. E’ abbracciata con questo.
Stanno limonando lingua con lingua. Interrompono solo quando mi vedono.
Io sono infastidito e ho qualche diverbio con questa puttana esagerata.
Il porco dopo pochi giorni si propone di incontrarla per portarla in motel. Solo lui e lei.
Io non consulto nemmeno la troia perché sono consapevole che accetterebbe al volo. Trovo delle scuse ogni volta che lui si propone, finché smette di farlo.
Penso che la puttana non lo scoperà più invece, come dirò in seguito, mi sbagliavo. Ma questa è un'altra storia.
Viene il momento delle vacanze estive e la troia le passa da me. Io ho la casa libera e quindi organizzo incontri per soddisfare la puttana.
Scopiamo tutti i giorni ma lei non ne ha mai abbastanza.
Siamo sul tavolo della sala. Io con il mio pc e lei con il suo. La troia è su facebook che posta cuoricini per le amiche, mentre io sono alla ricerca di cazzi da far provare alla puttana.
Lei allunga la testa e se il cazzo la intriga si lecca le labbra con la lingua e mi fa cenno di contattarlo.
A casa mia le camere e il bagno principale sono al piano superiore raggiungibili da una scala a chiocciola.
Vado al piano sopra e quando torno, prima di scendere, intravedo la puttana ancora seduta. Davanti al mio pc. Le gambe larghe e si tocca la figa visionando i cazzi che vorrebbe prendere.
Durante le vacanze colgo l’occasione per chiarire alla troia che non mi piaceva sentirmi escluso e soprattutto non solo non gradivo farmi apostrofare da cornuto, ma nemmeno essere trattato come tale!
Mi aspettavo che la zoccola durante gli incontri interpretasse le mie parole e i miei gesti. Da parte mia avrei fatto di tutto per essere chiaro.
Non è complicato, vero?
Due giorni dopo ospitiamo un toro. Nel mio letto.
A lei piace parecchio sia come maschio sia come toro da monta. Non serve molto a intuire che lui mi considera un cornutone e fa di tutto per farmelo capire. Oramai m rassegno e tralascio di chiarire la situazione.
Al porco piace il culo e mentre la incula alla pecorina mi dice che sua moglie non da il culo e ora sta inculando la mia donna. Aggiunge che lui va spesso a troie e neanche le nigeriane danno in culo in questo modo con tanta soddisfazione.
La troia non si tira indietro.
Non li interrompo finché non arriva, per lei, il momento della immancabile bevuta di sborra.
Io mi rivesto e invito il porco a scendere per andare in sala. Il porco scende con me, ma non si riveste e rimane seduto nudo sul divano.
La troia è andata in doccia quindi penso le sia stato tutto chiaro. Se avessi voluto che continuassero saremmo rimasti in camera.
Sento dei passi ed è la troia che scende.
Ha ancora addosso l’accappatoio. Già quell’elemento mi insospettisce. Avrebbe dovuto rivestirsi.
Il divano è ad angolo. Ospita almeno sette persone messe comode.
Io sono in un lato. Il porco in quello opposto.
E dove va a sedersi la troia?
Di fianco al porco!
Lui continua a parlare con me come se niente fosse, ma nel frattempo distende il braccio fino ad arrivare alla spalla della vacca.
Con altra mano, e sempre parlando, si mena il cazzo.
La puttana non mi degna di uno sguardo. Non ascolta nemmeno cosa stiamo dicendo. Fissa intensamente il cazzo del porco e ansima.
Al porco è bastato sfiorarle la spalla ed è la puttana a gettarsi sul cazzo di Gang69.
Si butta lei. Il porco è trionfante e mi dice:
-Lo sapevo che questa vacca vuole ancora il mio cazzo!-
La troia si alza e si toglie l’accappatoio. Ora è completamente nuda.
Il porco prende la bottiglia di prosecco che aveva portato, ne versa un grande quantità sul cazzo e le dice:
-Ora brindi a cazzo e vino, razza di cagna che non sei altro!-
E lei non si tira indietro succhiando avidamente l’uccello di Gang69 sul quale era stato versato il prosecco.
Quindi la mette di fronte a me alla pecorina e glielo schiaffa in culo.
E’ la troia a dire:
-Stavolta sborrami in culo porco.-
Dovetti rispogliarmi pure io e darci dentro per dimostrare che non ero certo passivo.
Che dire? Cosa posso aggiungere? Questi sono i fatti.
Mi dissi che se si comportava con me in mia presenza, figurarsi quando non ero presente.
In autunno continuiamo le monte. Se sono distante esce da sola con un singolo toro, quando la raggiungo sono cazzi in gruppo.
Mi rendo conto di aver narrato solo una piccola parte di quello che accadde in quell’anno.
Ho tralasciato qualche car sex. Non tanti perché ci siamo resi conto che l’esibizionismo non faceva per noi.
Anzi, non faceva soprattutto per la vacca. Lei vuole maschi attivi. Non dei guardoni.
Ho tralasciato la volta che salimmo su un camper, piuttosto che su un camion e le varie volte al prive di cui una memorabile.
Magari ne parlerò più avanti.
Poco alla volta anche il cornutone si rassegna. D’ora in avanti non lo considererò più un cornuto.
Certo che in quei sei mesi ne ha messe su parecchie di corna. E belle ramificate.
Arriviamo velocemente sotto le feste di Natale. La vacca mi avvisa che la casa dove abita si sarebbe liberata per tre giorni!!!
E mi chiede di organizzare in quella casa!!!
Io le dico che è fulminata. Sarebbe stato troppo pericoloso. Le ricordo che nel raggio di pochi metri abitano persone, affini, parenti lontani ma pure sempre partenti.
Inoltre la conoscono tutti e avrebbero potuto notare un movimento strano.
La vacca mi fa notare che la mia presenza avrebbe depistato. Mi disse:
-Se non ci fossi stato tu, certo. Sono d’accordo. Ma tu sei presente e usciresti di casa per rientrare con il toro. Potrebbe essere un tuo amico. Inoltre tu vivi lontano, ma sei nato qui, quindi potrebbe essere una persona che rivedi dopo tanto tempo. Chi vuoi che vada a pensare che io sono nel letto pronta e bendata ad accoglierlo? E poi accendiamo la tv durante la monta.-
La vacca aveva calcolato tutto. E voleva farsi scopare nell’altro letto.
Quello più grande quindi più comodo.
Peccato che in quella camera ci siano esposte decine di foto tra le quali anche quella del suo matrimonio e quella del figlio della vacca.
Alla puttana non importa. Vuole cazzo. Vuole godere.
Arrivo giusto il tempo per salutare i parenti in partenza. Il tempo che se ne vada e dopo cena è ora di ospitare il primo toro da monta.
Un vero toro da monta. Uno dei più ambiti. Età intorno ai trentacinque. Alto, possente, bel viso.
Ma lui si faceva vanto solo di una cosa: il suo mostruoso uccello!
Gareggiava con altri tori sulle dimensioni del suo uccello e ne risultava sempre vincente.
Nel periodo che la vacca venne a fare le vacanze da me facemmo un gioco.
Nel sito c’era una rubrica dedicata ai cazzi. Solo i cazzi. A migliaia. Chiesi alla troia se le avesse intrigato visionare solo i cazzi senza prestare attenzione al suo proprietario. Poi si sarebbe appuntata quelli che la intrigavano maggiormente.
La zoccola ovviamente accettò. Una mano sulla figa per masturbarsi e iniziò lo scrutinio.
Alla fine constatai che il suo favorito era appunto questo toro che da li a breve avrebbe accolto a casa dei parenti. Bendata e pronta.
Faccio notare che io non vedo la vacca da almeno tre settimane. Nel frattempo ci avevo dato dentro anche con una mia ex ma un poco di desiderio di montare la vacca lo tenevo.
Ma ora devo dare la precedenza a questo porco.
Con un poco di emozione e timore esco di casa. Ho come la sensazione che i muri abbiano occhi ed orecchie. Arrivo al punto indicato. Pochi passi fatti insieme cercando di essere i più naturali possibile parlando di argomenti neutri.
Finalmente entriamo in casa. Quindi subito in camera. La puttana è a gambe larghe. Indossa il corsetto da monta. E’ bendata. Sente i passi ma noi non parliamo.
Il porco si avvicina. Abbassa i pantaloni. La troia lo avverte e cerca il cazzo con la mano.
Quando realizza che razza di arnese ha il tipo emette un “ Ooooohhhh” tra lo stupore e l’eccitazione.
Io scatto delle foto. In quella circostanza farò il primo video. Il porco ha un cazzo talmente enorme che se lo pone davanti al viso della troia lo oscura.
La monta è decisa. Io filmo da dietro. Non voglio inquadrare i visi per poter postare almeno una parte.
Lui sopra la pompa da sopra. La troia stende le braccia all’indietro e si aggrappa alla spalliera del letto dei parenti.
Nell’ inquadratura compaiono i quadretti e i ricordi di cui parlavo prima. Compare anche la mia valigia ancora da svuotare.
La puttana apprezza il cazzone. Lui è bravo. Usa bene il cazzo. Lo estrae quasi fino alla fine poi affonda il colpo.
Ad ogni colpo un gemito della puttana. Dall’altra parte della parete potrebbe esserci la zia che dorme. Alzo quindi l’audio della tv.
Scopano in tutti i modi. Lui non chiede il culo e lei accetta molto volentieri di farsi scopare solo la figa. Cambiano le posizioni e io fotografo inquadrando anche i visi.
Arriva il momento della venuta che la troia vuole in bocca. Si lamenterà del fatto che un cazzo così enorme era difficoltoso da lavorare come vorrebbe.
Dopo la sborrata il porco se ne va. Solo allora mi butto sulla troia che non vedo da tempo.
Ancora calda della monta precedente ora ci do dentro pure io.
La mattina successiva usciamo. Lei va a lavoro. Intravedo anche l’ex cornuto che seppur sia rassegnato non è bene farsi troppo vedere i giro.
Come clandestini ci troviamo con le sue amiche. A bere un caffè. La vacca usa, come di consueto, un profilo basso. Mi lascia la scena. Se uno ci vedesse lei appare la donna sognante persa nel suo nuovo amore.
-Trattala bene!- mi ordina scherzosamente ma neanche troppo una sua amica.
Più bene di così! Mi dico.
Arriva la seconda sera. Altro toro da ospitare. Si chiama Andrea. Lo cito non a caso. Più avanti ne capirete il motivo.
Stesso copione della sera prima. Stavolta il porco ha un cazzo oltre la media, ma non super come quello della sera prima.
La troia se lo gusta da bendata. Io (come la sera prima) fotografo e filmo.
Quando la puttana si toglie la benda realizza che Andrea è un gran bel maschio.
Anche lei fa colpo sul porco. Le foto usciranno super in particolare la sequenza in cui lui la mette alla pecorina.
Tre foto in particolare hanno un suo valore. La riprendo dal davanti quindi in pieno viso. Nella prima intuisce che il porco vuole farle il culo, nella seconda attimo in cui entra e la terza l’estasi di averlo dentro.
Ad Andrea intriga guardarla in viso. Quindi le va sopra. Si fissano occhi con occhi. Lui gli da il cazzo lentamente e a fondo.
Sussurrano e la cosa mi infastidisce un poco, ma mi eccita contemporaneamente.
Io filmo da dietro. Il porco passa abilmente dalla figa al culo, sempre rimanendo sopra di lei.
Lei gode da impazzire mentre Andrea soffre la mia presenza.
Vorrebbe scoparsela senza di me e io non faccio niente per dargli questa soddisfazione.
Risultato. Dopo oltre un ora la vacca ha già goduto varie volte mentre lui non riesce. Se ne va quindi senza averle fatto assaggiare il suo sperma.
Lo farò io dopo che lui uscirà di casa. La puttana mi dirà che era rimasta delusa dal non sentire anche il cazzo di Andrea esploderle in bocca,
Il giorno successivo, oltre al consueto caffè con le amiche, La vacca riceve una visita.
Un’ amica che non vedeva da tempo. In realtà un’ amica di quelle che frequentava quando era a casa con il maritino, quindi una amica di famiglia. Mi pare si dica così.
Appena me la presenta intuisco che le sto beatamente sul cazzo. E io ricambio.
Vado quindi in camera della troia, mentre le due amiche discorrono.
L’intento della tipa è chiaro: cercare di riappacificare La vacca con il marito.
La troia ascolta con pazienza. Non la contraddice più di tanto a nemmeno le da la sponda. Io in camera sono sul sito che posto i video e le foto di quei giorni.
L’amichetta se ne va delusa.
La vacca dirà: -Finalmente è andata fuori dalle palle. Anche perché stasera ne arriva un altro. Vero, amore?-
Terza sera e terzo porco.
La puttana con lui si gusta il cazzo lungamente rimanendo bendata. Fanno anche un lungo sessantanove dove l’uccello scompare tutto nella bocca della troia.
Fotografo solo le palle appoggiate sulle labbra.
Nonostante i ventiquattro centimetri reali del suo uccello.
Non serve molto a capire che il porco è un fanatico del culo e delle pecorine. Sul suo profilo è un delirio di inculate alla pecorina.
La troia è alla pecora sul bordo del letto. Lui in piedi e le scopa la figa. Improvvisamente toglie il cazzo per piantarglielo in culo. Peccato che la troia stava per venire. Lo implora quindi:
-Non ora cazzo. Non ora ti prego. Tienimelo dentro. Tienimelo dentro!-
Lui la accontenta.
Poco dopo con grande imperio glielo mette in culo. Io ne approfitto per scopare la bocca alla troia dissetandola di sborra esattamente come piace a lei.
Poi un video. Un bel video.
La troia in ginocchio. Lui in piedi.
Riprendo il suo viso mentre lavora il cazzo del porco al fine di farlo venire.
La puttana è disinvolta. Pare faccia l’attrice di mestiere. Si vede (in primo piano) come le piaccia succhiare. Il video dura tre minuti ma il porco viene dopo due. Il terzo minuto è dedicato alla pulizia del cazzo.
Il quarto giorno finalmente tornano i parenti e quindi grande festa! Con amici e conoscenti ignari di cosa sia accaduto proprio in quel luogo.
Manca pochissimo al compimento del primo anno !!
Tutto questo è accaduto in un solo anno!
Tutti quei cazzi presi, da vergine di culo a vera rotta in culo. Sfondata oserei dire.
Stimo in oltre un centinaio i cazzi provati in bocca. E poco meno in figa e in culo.
Una cinquantina di uscite da sola di cui ora mi pento perché in parte non abbiamo traccia se non i feedback entusiasti dei porci.
Insospettabilissima zoccola!
Ma ora c’è una novità. Una grossa novità.
Andiamo a vivere insieme!
O meglio io decido di vendere l’appartamento in cui abitavo per comprare uno nelle zona della vacca.
E’ ovvio che l’attenzione si sposta su di noi. Alla puttana le amiche parlano di un nuovo “nido di amore” e della nuova vita sentimentale che sta ricominciando.
Lei mi da una mano per il trasloco. Era inteso che sarebbe venuta progressivamente a vivere da me. Il tempo di ufficializzare la separazione con l’ex cornutone.
E pensare che l’avvocato della vacca si raccomandò tanto di avere dei comportamenti consoni. In fin dei conti era ancora la moglie del cornuto!
Insomma, consigliò la vacca nel non farsi vedere troppo in giro con il sottoscritto. Almeno finchè non avrebbe firmato la separazione.
Se avessero visto i registri dei motel quante volte compariva il nome della troia!!!
Comunque da lì a pochi giorni mi sarei trasferito nella nuova casa.
Anche sul sito (dove oramai eravamo quasi in testa alla classifica dei feedback) rendiamo nota la nostra attenzione e chiediamo se qualche porco può darci qualche consulenza.
Ora riavvolgete il nastro a qualche pagina prima. Ad Andrea, quel porco che ospitammo a casa dei parenti. Quello che alla puttana piaceva da morire ma lui soffriva la mia presenza tanto da non riuscire a sborrarle in bocca.
Si offre lui per darci qualche piccolo consiglio tecnico.
Effettivamente si presenta a casa mia (a breve casa nostra) con fare molto professionale. Come se qualche settimana prima non avesse scopato e inculato la zoccola nel letto della madre.
Ovviamente ci sono anche io, quindi non pensa certo a farsela.
Decido all’istante. Mentre lui va in bagno per lavarsi le mani prima di congedarsi io mi avvicino alla puttana dicendole:
-Io esco. Fatti trovare da sola quando lui esce dal bagno!-
La zoccola in queste cose ha la mente più veloce del mondo.
Si lecca le labbra e mi dice: -Ti chiamo io quando ho bevuto la sua sborra!!!.-
Io esco e cammino a vuoto.
Attendo sue notizie.
Dopo circa mezz’ora ricevo un sms : “Puoi rientrare amore”.
Entro e la porto subito in camera. Le metto le mani addosso mentre mi racconta.
-Fantastico! E’ uscito dal bagno che non se lo aspettava. E’ entrato in sala dicendo qualcosa poi si è subito bloccato. Mi ha trovata seduta sul divano. Si è guardato intorno e gli ho detto che eri uscito. Gli brillavano gli occhi dalla eccitazione. Gli ho tastato i pantaloni, li ha abbassati e gli ho divorato il cazzo. L’ho tirato fuori dalla bocca solo per dirgli che stavolta volevo la sua sborra e lo avrei succhiato fino a quando non lo avrei sentito esplodermi in bocca. Ha goduto come un porco. Mi ha riempito la bocca di sborra calda e densa. Poi ho continuato a pulirlo e succhiarlo e cazzo. E’ tornato di nuovo duro!! Allora gli ho chiesto di incularmi. Da sopra. E lui mi ha tirato su le gambe e ci ha dato dentro pompandomi il culo. Sul divano. Ma non veniva. Allora mi ha sbattuta faccia giù e mi inculato come scopano i leoni. Sopra di me. Quando ho capito che stava per sborrare gli ho chiesto di farlo nella posizione di prima. Faccia su. Così lo guardavo in faccia mentre mi riempiva il culo. Che porco. Senza preservativo. Gli ho stuzzicato i capezzoli, glieli ho succhiati finchè ha sborrato in culo e sono venuta insieme a lui! Fantastico!!!-
E così anche il divano ebbe il suo primo collaudo. Dopo un paio di anni (tra i tanti) anche un mandingo nero avrà modo di collaudarlo.
Non è passato nemmeno un anno dal mio primo contatto.
E ho tralasciato( per brevità) il mondo.
La reputazione della troia è quasi immacolata.
Dico quasi perché un tipo che partecipò ad una gang (incautamente invitato da un'altra coppia) riconobbe la vacca!
Il caso voleva che fosse un parente della amica che la incrociò in motel senza riconoscerla.
Per lui il guaio fu che la vacca non lo voleva riprovare.
-E’ un cazzo molle. Un segaiolo!- disse la troia.
Il tipo aveva molto da perdere anche lui. Fece qualche pressione per riscoparsi la troia ma gli feci chiaramente capire che non era il caso.
Gli altri nessuno dubitano della vacca.
Parenti, figlio, l’ex cornutone, vicini di casa, amicizie varie. Nessuno.
Appena sistemato le questioni personali, poco alla volta, la ospito a casa mia.
Cara G, immagina cosa non possa essere successo una volta che avevamo quella disponibilità!
Da non credere!!!





Questo racconto di è stato letto 2 8 8 9 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.