Erotici Racconti

Fuoco nel fuoco

Scritto da , il 2018-07-10, genere tradimenti

Sono una giovane donna di 26 anni, dal carattere dolce e materno, ma ho una grande sensualità e mi piace sedurre, piacere. Dopo quasi 8 anni di fidanzamento il mio fidanzato continua a dire che ogni volta resto sedotto, incantato da me. Sono di altezza media, ho i capelli castano scuro, una terza di seno, occhi verdi e labbra carnose e una pelle chiara e luminosa. Il mio fidanzato dice che ho un viso d'angelo ma allo stesso tempo incredibilmente sensuale. Mi piace costantemente sedurre il mio uomo e mi fa piacere se qualcuno mi fa i complimenti. Ma non mi è mai capitato di tradire il mio ragazzo, in passato, per quanto lo ami. Fino a qualche settimana fa. Si, perchè qualche settimana fa ho ceduto alle avances di un suo amico, che però è anche mio amico. Un ragazzo che all'apparenza sembra il classico bravo ragazzo, va sempre in chiesa ed è stato fidanzato con una sola ragazza. Si diceva capace di resistere agli impulsi nonostante mi facesse notare più volte che io lo eccitavo parecchio. Un messaggio di là, un complimento di qua, sguardi come se mi volesse spogliare. Nel frattempo una ragazza ci provava con lui, cercando di sedurlo e eccitarlo sessualmente. Cosi lui una mattina mi chiese aiuto per togliere di mezzo questa ragazza. Mi disse che non avrebbe ceduto, pur stando da oltre sei mesi senza sesso. Non ci aveva provato con me disse, figurati con lei. Lo guardai in maniera interrogativa, fingendo di non capire. E lui disse che sapevo benissimo di cosa stessi parlando. Scossi la testa, bevendo il tè freddo che mi aveva offerto, e coprendo la coscia che si era scoperta al vento che spirava nella villa dove abita lui. La gonna che portavo era lunga ma morbida e leggera e mi copriva poco. Lasciava intravedere il mio perizoma nero. Infine gli dissi che non sapevo come aiutarlo perchè questa ragazza la conoscevo poco. Cosi mi chiese perchè fossi venuta a casa sua. Risposi che ero venuta da lui perchè per lavoro il mio ragazzo e io ci vedevamo pochissimo e io ero spesso sola. Volevo campagnia. Mi sorrise e mi scostò un capello dal viso. Poi mi accarezzò il collo. Ebbi un brivido e cercai di spostarmi ma mi sentivo come bloccata. Si avvicinò e iniziò a baciarmi lentamente il collo. Chiusi gli occhi e mi morsi il labbro per cercare di non farmi travolgere. Quindi cercai di respingerlo. Lui mi sussurrò se davvero volessi che si fermasse. Scossi la testa e lui sorrise ancora e continuò a baciarmi il collo delicatamente, stavo impazzendo. Poi mi prese la testa fra le mani e mi baciò, io ero rigida e impietrita, ma non sapevo cosa fare. Si fermò e mi disse: "Mi vuoi. Nei tuoi occhi c'è il fuoco" "Anche nei tuoi" risposi "Allora siamo fuoco nel fuoco. Rilassati" mi disse. Mentre mi baciava mi infilò una mano nella maglietta, accarezzandomi i capezzoli, che erano già duri, mentre con l'altra mi sollevava la gonna, accarezzandomi una coscia. Si insinuò lentamente nel mio interno coscia, scostando gli slip. Non volevo andare avanti e cosi mi ritrassi, dicendo di fermarsi. "Ma se sei già bagnata!" protestò lui. Senza darmi il tempo di protestare, mi infilò un dito nella fica che era del tutto fradicia e cominciò a masturbarmi freneticamente, stuzzicandomi anche il clitoride. Mi stava facendo diventare matta. Ero sul punto di venire quando mi tolse il dito dalla fica. "Perchè?" mormorai ansimante. Si inginocchiò fra le mie gambe e iniziò a leccarmela con foga, alternando con le dita. Venni copiosamente. Soddisfatto, prese una mia mano e se la mise sul suo pacco. Toccai un cazzo durissimo. Arrapata in maniera selvaggia, dato che non scopavo da 2 mesi, tirai fuori il suo cazzo e venne fuori che aveva un cazzo gigantesco, almeno di 23 cm e iniziai a leccare il glande tutto arrossato e misi in bocca quel bel cazzone duro, almeno 5 cm più grosso di quello del mio ragazzo. Leccavo e succhiavo avidamente e mi sentivo troppo troia ma ero eccitatissima. Mentre gli succhiavo il cazzo, mi disse che non mi immaginava così brava a succhiare. Sentivo il suo bel cazzone pulsare dentro la mia bocca e mi eccitavo ancora di più. Pochi minuti dopo mi sborrò violentemente in bocca. E da vera troia, ingoiao. Mi alzai e mi pulii con un tovagliolo che era lì. Poi mi disse che non aveva ancora finito con me. Buttai l'occhio sul suo cazzo. Era ancora durissimo. Mi prese in braccio come un sacco di patate e mi portò nel suo letto. Mi strappò via gli slip e mi mise a pecorina. "Devo scoparti, puttanella mia. Sono secoli che desidero scoparti. Finalmente sei mia". Ero a pecora, con le cosce vergognosamente aperte e lui mi prese vigorosamente. Sotto i colpi del suo cazzone la fica tremava di piacere e mi sentivo totalmente posseduta. Stavo impazzendo dal piacere e poco dopo venni, e la mia fica colava di umori di post orgasmo. Mi sculacciava, mi baciava la schiena, mi diceva che ero bellissima e arrapante...poi mi avvisò che stava per venire. Lo sentii schizzarmi tutta, venne copiosamente. Ci accasciammo sul suo letto e lui mi sussurrò che era stato bellissimo fare sesso con me. Gli risposi che anche per me era stato bellissimo, ma non doveva succedere mai più. È stata un'esperienza eccitante ma non si è più ripetuta soprattutto per mio volere.

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