Erotici Racconti

Tale padre

Scritto da , il 2018-06-11, genere gay

Arrivo a Milano; domani ho un convegno sulle cellule staminali, sono Medico. mi accoglie mio fratello Mario, non ci vediamo da tanto, non è cambiato: è un bell’uomo 50enne, brizzolato, alto, tratti mediterranei, abita a Milano da 30anni, insegna, è sposato con Silvia, milanese doc e ha un figlio Gianni, un bel ragazzo, un misto tra nord e sud, che intriga, alto biondo, occhi verdi, fa molto sport cosa che ha contribuito a definire un fisico notevole. Dopo i saluti andiamo a casa sua, lì, baci e abbracci per tutti, ovviamente i regali, soprattutto al mio unico nipote che alla vista dell’ultimo Iphone mi abbraccia calorosamente, ovviamente mio fratello mi dice che non c’è bisogno di viziarlo… comunque ci trasferiamo a tavola, passiamo una bellissima serata tra racconti, risate, e i classici pettegolezzi da rimpatrio. Subito dopo sistemo le mie cose nella camera di Gianni, vado in bagno per una lunga doccia, dopo qualche minuto che ero in bagno, bussa Mario, ha bisogno di entrare per pisciare, apro entra, mi riinfilo sotto la doccia , lui si siede sul vater, mi guarda, mi dice che non sono cambiato fisicamente, mi chiede come faccio a restare in forma; io sorridendo rispondo che faccio tanto sesso, che è meglio della palestra, ridiamo…Mario risponde che capisce il perché è appesantito, con la moglie ormai sesso molto poco, poi si alza e si avvicina, mi dice se voglio che mi lavi la schiena, gli passo la spugna; Mario comincia a insaponarmi le spalle, poi scende giù, natiche, cazzo, io mi eccito nel frattempo mi ricorda che da ragazzi facevamo spesso la doccia insieme. nel frattempo inizia a lavarmi il solco del culo, rimango fermo poi sposta la spugna e con le dita esplora il mio buco, infila un dito, mh… due, il mio culo è bello aperto, mi fa girare è inginocchiato, mi prende il cazzo in bocca, e su e giù, lecca io non resisto e sborro, lui beve tutto, poi si alza , mi guarda e mi dice che non aveva dimenticato il mio sapore, si ricompone e esce dal bagno…finita la doccia vado in camera di Gianni, è disteso sul letto a torso nudo, cazzo ha un fisico da sballo, lui inizia a parlare della sua vita, di come procede io intanto mi preparo per la notte, i nostri letti sono molto vicini, quasi da un lati si toccano, mi sdraio, lui continua, parla dell’università, della sua morosa, poi mi dice che ha un problema, gli dico che a me può dire tutto, continua, vedi zio ho un problema fisico, mi siedo sul letto e lo incoraggio a parlamene, si convince, la mia ragazza si rifiuta di fare sesso con me perché…e rimane in silensio, dimmi Gianni sono medico ricordi, dice che ho il cazzo troppo grande, mi scappa da ridere, io rispondo che non credo sia un problema, Gianni mi dice che la sua ragazza vuole rimanere vergine sino al matrimonio, ma che però si farebbe inculare, ma con il mio coso, essendo grosso lei a paura del dolore, io molto professionalmente dico a Gianni che se per lui non è un problema devo vederlo, lui acconsente si abbassa il pigiama e… cazzo una sberla di cazzo moscio di almeno 15cm, ovviamente mi eccito ma essendo seduto Gianni non si accorge, io gli dico che lo devo vedere eccitato, mio nipote diventa paonazzo, comincia a toccarsi il cazzo che subito s’ ingrossa…ingrossa…diventa un maestoso cazzo di 25cm, il mio cuore e a mille, lo faccio sdraiare e con fare professionale tocco l’asta, non vi dico il mio povero cuore. poi prendo le palle, lo faccio tossire, e tutto apposto, gli dico che si, il suo cazzo e grosso, ma che ci sono in commercio degli anelli che riducono la lunghezza, poi gli dico se sborra tanto, Gianni risponde di si, anche dopo questa affermazione gli dico i che dovevo vedere, imbarazzato cominciò a segarsi lentamente ma è impacciato, allora gli sposto la mano e silensio assoluto prendo delicatamente il suo cazzo comincio una lenta sega, Gianni chiuse gli occhi, cominciò a gemere io non c’è la feci più mi avvicinai e glielo presi in bocca, mugolava di piacere, cominciai a leccare, succhiare, tentavo di metterlo tutto in gola ma non ci riuscivo, poi mi abbassai il pigiama, nel frattempo che succhiavo, cominciai a stimolarmi il buco del culo, Sali sul letto e a smorzacandela m’impalai piano piano quel maestoso cazzo… entrò tutto, Gianni cominciò a scoparmi, dopo pochi secondi venne nel mio culo inondandomi di calda sborra, mi sdraiai nel letto, avevo il cazzo durissimo dovevo sborrare, senza dire niente Gianni me lo prese in bocca e cominciò a leccare, ci sapeva fare, gli dissi di scansarsi che stavo per sborrare, continuò a pomparmi il cazzo venni nella sua bocca e bevve…si distese al mio fianco, poi mi guardò e mi disse che era da tempo che voleva farlo con me e che finalmente c’era riuscito, sorrisi e tra me pensai “tale padre tale figlio”. Nb: aspetto commenti per continuare a scrivere ho bisogno di conferme, baci e abbracci a tutti

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