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In cerca di lav. Cap.10 Si avvicina Natale

Scritto da , il 2018-03-13, genere trans

Siamo ormai alle vacanze di Natale é passato un mese dalla causa vinta, e per me sono cambiate molte cose sia personali che in ufficio.
Ormai il dott. Monteleone si fida totalmente di me in più io ho potuto comprarmi una nuova macchina buttare la mia e quest'anno tornerò a Tropea per trovare i miei.
Era un periodo che vedevo Sonya un pò giù sulle sue, e quel venerdì l'ufficio chiudeva per le vacanze di Natale.
Arrivato a casa lasciai un biglietto a Sonya con su scritto
-amore stasera fatti trovare pronta ti porto fuori....Sono da un cliente per lavoro...mettiti reggicalze, gonna sotto non ti mettere nulla.
Dovevo seguire una causa di divorzio dove il marito picchiava la moglie.
Durante la riunione mi arriva un sms con scritto
-amore ho letto il tuo biglietto e già sono eccitata io sto facendo compere...
La riunione con la cliente durò un'oretta, era molto titubante nel proseguire vista la pura nei confronti dell'ex marito.
Arrivato a casa Sonya non c'era, mi cambiai dopo una doccia veloce e nel mette trovai Sonya già pronta. Il pomeriggio avevo messo in borsa delle sue cose non gli avevo detto nulla della mia intenzione di portarla giù in Calabria per farle rincontrare Camilla e fargli conoscere la mia famiglia. Gli dissi con una scusa di mettere le buste in macchina.
Quella sera andammo in un ristorante a Fiumicino con delle salette privé lei era stupenda, durante la cena più volte gli alzai la gonna per farglielo diventare duro come il marmo era super eccitata tanto che da una portata al altra me lo tirò fuori si alzò la gonna e se lo mise tutto nel culo sembrava indemoniata. Mi fece venire copiosamente nel suo culo...
La stanza aveva preso un odore di sesso inteso, Sonya era super eccitata tanto da dirmi
- amore ti prego fammi sborrare non posso uscire dal ristorante in gonna con il cazzo gonfio
Io annuii e gli dissi di aspettare il dolce.
La cameriera portato il dolce uscì con la solita discrezione rimanendo di nuovo soli. Aveva un cazzo con la cappella lucida per quanto bagnata era enorme in quel momento scesi giù e cominciai a fargli un becchino come lei mi aveva insegnato.
Gli dissi solo
- amore prima di venire dimmelo.
Lei rispose di si mentre ansimava.
Andai avanti per un pò ad un certo punto
- amore eccolo sborro siii siii siii presi la mia sbriciolata hai frutti di bosco e la lasciai sborrare li sopra. La pulii con la bocca nel risalire la baciai profondamente e cominciai a mangiare il mio dolce dicendole
- ogni cosa voglia sappia di te
Lei mi strinse forte baciandomi a lungo.
Continuiamo un altro pò coccolandoci, poi pagammo il conto. Nel montare in macchina impostai il navigatore verso Tropea senza che Sonya se ne rese conto nel mentre vidi lei che si sbottonava la camicetta per mettere in mostra le sue tette e mentre prendevo l'autostrada si tirò su la gonna per riprendere a masturbarsi dicendo che mi voleva.
-amore ma quanto ci vuole per arrivare a casa ti voglio dentro.
A quel punto gli dissi
-amore dovrai aspettare un bel pò
-perché amore?
-perché domani rivedrai la tua amica Camilla e conoscerai la mia famiglia.
Vidi il suo viso come se non capisse e aggiunsi...
-tesoro se non hai capito siamo partiti per la Calabria, dietro c'è la borsa per te, non esiste che ti fai il Natale da sola.
Quelle parole gli fecero cambiare espressione sul viso si chinò sul mio collo per cominciarmi a baciare, dicendomi...
-tu sei pazzo,grazie....mi stai cambiando la vita
Quel punto riprese a baciarmi e con la mano sbottonò i miei pantalo per tirare fuori il mio cazzo che era già turgido e gonfio ancora era bagnato del ristorante scende per succhiarlo e in un attimo lo fa sparire nella sua bocca, poi risale per baciarmi in bocca sentendo ancora il sapore del mio cazzo nella sua bocca...Nel mentre cercavo di continuare a guardare la strada per fortuna era notte e potevo stare più tranquillo visto che in autostrada ceravamo solo noi qualche macchina e i soliti autocarri che viaggiano di notte.
Prende a baciarmi tutto mi stringe a lei comincia a giocare con i miei capezzoli mentre i sui sono già fuori e turgidi, passa il suo braccio con la sua mano dietro il collo e continua a baciarmi, si riavvicina al mio orecchio dicendomi...
-tu guida e lascia fare a me...
Mi fece alzare con il bacino quel tanto da abbassarmi i pantaloni per lasciare fuori quel che basta cazzo e palle, si richinò verso il mio cazzo per cominciarlo a leccare, leccava l'asta dall'alto verso il basso come solo lei sapeva fare cominciò leccarmi anche le palle fin dove poteva arrivare in quella posizione, nel mentre io continuavo a guidare con una mano l'altra già gli stava toccando il suo culo, mi bagni due dita e con un dito gli entrai dentro di scatto fino farla sobbalzare, cominciai a spingere dentro e girare il dito sentivo Sonya che gemeva
- ha si si più forte spingi amore, ho voglia del tuo cazzo nel culo riempimi, haaaaa.
Sentivo la sua prostata con le dita per quanto era gonfia, ogni suo nervo era gonfio, gemeva da sembrare una cagna in calore.
Avevo ormai il cazzo che grondava della sua saliva, al che mi dice...
-tira un pò indietro il sedile...
Lei si sfila la gonna mi monta sopra e infila il mio cazzo nel suo culo mi abbraccia spostando la sua testa da un lato per lasciarmi vedere la strada e inizia muoversi su e giù lentamente ma con delle botte secche da farmi sentire come se la sua prostata si stesse gonfiando i suoi respiri si fanno affannosi, mi lecca il collo le orecchie e mi dice di dirle...
-amore dimmi quando stai per venire...
Continua a muoversi sento che aumenta un pò il ritmo, anche in lei l'eccitazione sta salendo sempre di più sento il suo cazzo gonfio che sbatte contro la mia pancia è diventato bollente...ma quegli affanni sono interrotti da un mio gemito
-amore dai spengi sto per sborrare.
Come indemoniata sembrava un uragano di sesso cominciò a galoppare sul mio cazzo quasi da farlo uscire diede delle botte talmente secche che le inondai il culo di sborra ma allo stesso tempo sentii la mia pancia che diventava bollente, anche lei era venuta con me... presi il suo sperma lo portai in bocca e Sonya nel vedere questo si infilò due dita nel cuol per raccogliere un pò del mio e portarselo anche lei nella sua bocca e ci baciammo a lungo per formare un cocktail di sborra poi si staccò per abbracciarmi e mi sussurrò nell'orecchio
-mi sto innamorando di te...ti amo
Al che si levò da sopra mi puli, lei si rimise la gonna si sdraiò il sedile e con un sottofondo di musica crollò stremata ma era bellissima e pensai che anche io mi stavo veramente innamorando di quel dono di Dio.
Continua....

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