Erotici Racconti

Inculata col burro

Scritto da , il 2018-01-11, genere etero

La volta del burro... ovvero la mia prima inculata.
Avevamo deciso di andare via per un week-end lungo.
Scegliamo un bellissimo Hotel, per concederci anche un po' di relax. Troviamo un posto meraviglioso con tanto di SPA annessa.
Arriviamo la sera, ceniamo all'interno della struttura, passeggiatina nelle vicinanze e poi rientro in stanza per andare a nanna considerato che al mattino seguente volevamo goderci l'intera giornata tra bagno turco, piscina idro e massaggi.
Entrati in stanza andiamo a turno in bagno per prepararci per la notte.
Il mio pigiama generalmente non esiste, ma quando sono in giro ho sempre qualcosa da indossare per andare “a dormire”.
Vado in bagno per prima, doccetta veloce ed indosso una sottovestina cortissima color lavanda (adoro questo colore) ed una coulotte abbinata, tutto in seta. Sopra infilo l'accappatoio in dotazione. Mi chiudo bene per non lasciare intravedere nulla.
E' il suo turno, rituale analogo, solite cose, doccia, denti...
Quando esce dal bagno mi trova già sotto le lenzuola, stanza in penombra, fingo di essere quasi addormentata. E' quando si infila che ha la sorpresa, sono girata su un fianco, gli do le spalle.
Alla vista del mio B-SIDE si avvicina e si struscia, premendomi il pacco all'altezza giusta, mi palpa con la mano sinistra la tetta e me la strizza, io continuo a restare nella medesima posizione, ma dopo poco sento la sua erezione crescere e premere contro le mie natiche.
Non posso resistere molto, così mi metto supina ed iniziamo a slinguazzare di brutto.
Lui fa scivolare la mano in basso ed inserisce due dita sotto le mie mutandine ed inizia a farmi un ditalino. Di lì a poco sono fradicia, sto impazzendo... con due dita.
Lo imploro di scoparmi, non se lo fa ripetere due volte.
In un attimo si sfila i boxer ed è sopra di me, mi sfila la coulotte ed inizia quello che io chiamo “il massaggio di cazzo”: struscia la cappella sulla mia micetta, come per bagnarla, dopo di che, con un solo colpo mi entra dentro, allargandomi le gambe.
Inizia prima lentamente poi sempre più veloce, io sono al limite... ma lui non accenna a fermarsi, appena intuisce rallenta e si ferma, mi fa girare, due cuscini sotto la pancia per avere la posizione giusta del mio culetto e di nuovo riprende il suo ritmo. Ancora una volta intuisce, si ferma e mi schiaffeggia le natiche col suo manganello (sono fortunata è ben dotato e poi largo di diametro il giusto).
Poi mi tira su e mi prende a pecora, inarco la schiena per bene e faccio scivolare le mie dita sul clitoride e comincio a tormentarlo, e siccome so che a lui piace, belo, si un po' mi vergogno a scriverlo, però belo e tra un “beeee-bee” e l'altro gli dico “scopami, sfondami, riempimi”.
Pochi colpi e veniamo insieme, purtroppo non sono silenziosa in queste occasioni e faccio seguire al mio “vengo, vengooooo” anche “godoooooo, godo” accompagnato da urli vari anche suoi. Nella speranza che le stanze siano insonorizzate.
OK, mi sono dilungata nei dettagli (mi scuso per questo), per arrivare al dunque.
Il mattino dopo ci mettiamo qualcosa addosso per scendere a colazione. Da tempo lui provava ad incularmi, ma io mi ero sempre tirata indietro per paura delle sue dimensioni di diametro ed anche perchè non lo avevo mai fatto, un po' il pudore...
Quella mattina si era svegliato con il chiodo fisso e l'arnese in tiro, come certamente spesso accade a tutti gli uomini.
Quindi durante la colazione mi aveva lasciato intendere che... qualcosa sarebbe successo.
Noto che sceglie dal buffet brioches vuota, un succo di frutta, marmellata e del burro, quello monodose, due cubetti. Fin qui nulla di strano.
Mette la marmellata all'interno del croissant, ma lascia da parte il burro. Io penso che se ne sia semplicemente dimenticato.
Torniamo in stanza per indossare il costume.
Lui mi prende all'improvviso, mi blocca contro la parete della stanza e di nuovo iniziamo. Ci piace il sesso, l'età è quella giusta, non sprechiamo le occasioni.
Sono a 90 con i gomiti appoggiati alla scrivania quando noto i due cubetti di burro, lui è dietro di me... inizia a tormentarmi quel buchino fino ad ora inesplorato, bagna il dito e lo passa lì, prima esternamente poi inizia a entrare appena sempre con il dito.
Mi chiede di provare a rilassarmi, mi dice che si sarebbe fermato a richiesta. Mi bagno ancora oggi al pensiero di quello che successe dopo.
Mi fa inginocchiare sul bordo del letto, gomiti ben appoggiati. Lubrifica con la sua saliva, i mei umori, nel frattempo io sto letteralmente grondando per l'eccitazione.
Lui con una maestria che devo riconoscergli prende il burro ed inizia a spalmarlo sul mio buchino, esternamente ed anche un po' all'ingresso. Ci lavora parecchio, mi rilassa, mi tranquillizza e piano piano avvicina la sua cappella, lentamente e devo dire senza nemmeno troppa fatica, riesce ad entrare.
Beh, mi aspettavo di sentire più dolore, invece anche grazie a lui mi rilasso e lo sento tutto dentro, mi accorgo che mi piace, inizio a sgrillettarmi il clitoride. Lui aumenta il ritmo, mi sta scopando il culo ed a me piace, sento che il godimento sale, mi piace, mi piace davvero tanto che gli dico: “sborrami dentro, ti prego voglio sentire la sborra calda dentro il culo, riempimelo...”. Di lì a poco vengo, forse le contrazioni mi distraggono, sono ancora più morbida e rilassata, ancora qualche colpo ed anche lui viene e mi sborra copiosamente dentro. Pian piano esce... ed esausto si sdraia al mio fianco.
E' stato qualcosa di fantastico!

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