Erotici Racconti

Uno Di Troppo (O Forse No?) - Terza Parte

Scritto da , il 2017-12-07, genere gay

PARTE 3

Erano già passate tre settimane dalla prima scopata tra me e Alex. Si trasferì definitivamente a casa mia, facevamo tutto insieme, e inutile dirlo, scopavamo come ricci almeno due-tre volte al giorno, e ogni volta era sempre più eccitante. Ormai eravamo una coppia a tutti gli effetti, ci amavamo. Nonostante ciò, la nostra relazione era ancora segreta, io venivo visto da tutti ancora come il playboy del paese, anche se da quando avevo conosciuto Alex non avevo più guardato nessuna ragazza. Era già estate, caldo cocente, vestiti ormai chiusi in armadio, il sudore era diventato un mio compagno di vita. Una notte, dopo una bella scopata, Alex mi fece una proposta: "Amore, che ne dici se andiamo a farci una bella vacanza uno di questi giorni?" "Una vacanza? E dove dovremmo andare?" "Sai, conosco un agriturismo qui vicino con piscina e idromassaggio" "Dovrei passare una vacanza a nascondermi? Preferisco restare a casa, almeno possiamo essere noi stessi senza fingere" "Tesoro, non hai capito, l'agriturismo di cui ti parlo è...per soli uomini! Cioè, per gay!" "Davvero? Qui in zona? Non lo sapevo!" "Se vuoi ti faccio vedere com'è", ancora bagnato di sudore prese il computer, cercò il posto, e mi fece vedere le foto. "Wow, ma è bellissimo!" esclamai, "Se vuoi possiamo prenotare subito, il costo è bassissimo"...Alex chiamò e fissò la prenotazione per la prima settimana di luglio. Approfondii le mie ricerche su questo posto e trovai un mondo, piscina enorme disponibile giorno e notte, camere da letto fantastiche, sauna, discoteca all'aperto e neanche il personale era niente male, uno più manzo dell'altro, insomma, un vero paradiso! I giorni che ci separavano dalla nostra partenza sembravano interminabili, ma finalmente, il momento tanto atteso arrivò. La sera prima della partenza preparammo le valigie, Alex mise il minimo indispensabile, un costume da bagno, dei pantaloncini e crema solare, "Non metti neanche una maglietta?" gli chiesi, "Figurati, non serve a niente una maglietta in un posto del genere, non dovresti portarne neanche tu", io per sicurezza, ne misi un paio in valigia anche se sapevo benissimo che non le avrei usate. La mattina seguente, ci alzammo di buon' ora dopo una bella e sana scopata, il caldo sembrava soffocante, Alex mise solo dei pantaloncini, e io lo imitai, così, a petto nudo, uscimmo di casa, ci vollero appena 25 minuti di macchina per arrivare a destinazione. Scendemmo dalla macchina, il sole cocente di luglio ci scaldava la pelle nuda, mi guardai attorno: un vero paradiso, c'erano aiuole con fiori colorati di ogni genere, palme e altri alberi altissimi. In lontananza si sentiva anche della musica. Io e Alex ci guardammo, sorridemmo e ci baciammo, poi ci avviammo alla reception. Alex parlava con il receptionist per sistemare le ultime cose e mi guardavo intorno, allungai lo sguardo fino alla grande piscina e vidi una decina di ragazzi fisicati che giocavano tra di loro, pensai che sarebbe stata davvero una bella vacanza, poi vidi una cosa che mi fece restare a bocca aperta, in fondo c'era anche Luca, l'ex di Alex, in compagnia di un altro ragazzo. Ero scioccato, non credevo ai miei occhi, Luca si girò e mi vide, notò che ero in compagnia di Alex ma non sembrava gli importasse, mi salutò timidamente e baciò il ragazzo che era con lui. Alex non si accorse di nulla, poi disse: "Ecco la chiave, stanza 39, tutto sistemato, andiamo?" "Ehm...si, andiamo in camera." Ci avviammo verso le camere, il corridoio era esterno e le stanze erano disposte in un'unica fila una accanto all'altra. Arrivammo alla nostra camera, Alex aprì la porta e portò le valigie dentro, poi chiuse la porta e mi saltò addosso baciandomi con passione. "Finalmente" disse e si tolse pantaloncini e boxer, poi si buttò sul letto, "Dai vieni!" disse impaziente, io camminai lentamente e mi sedetti a letto, Alex cominciò a leccarmi e ad accarezzarmi, io restai immobile. "No, Ale aspetta." "Andre ma che hai" "Ehm...devo dirti una cosa""E questa cosa non può aspettare?" "No, è che...qui...c'è anche..c'è anche Luca." "Cosa?!? Stai scherzando?!?" "No Ale, l'ho visto poco fa" "Non è possibile, è uno scherzo." Alex restò immobile per qualche minuto, poi mi disse: "Era da solo?" "No, era con un altro ragazzo, e si baciavano." "Ah, capisco." "Ma a te non importa se lui adesso sta con un altro, vero?" "Ma no, ormai non provo niente per lui, io amo te. Anche se...io...vorrei vederlo con i miei occhi. Era in piscina?" "Si." Alex si alzò, aprì la valigia e prese il costume e se lo infilò, io tolsi i pantaloncini e i boxer e misi anche io il costume. Uscimmo dalla stanza, Alex mi prese per mano. Svoltammo l'angolo e ci trovammo davanti alla piscina, Luca e il suo ragazzo erano lì. Ci videro e ci guardarono. Noi ci avvicinammo. "Ehi" esordì Alex. "Alex! Che piacere vederti." rispose ironicamente Luca. Alex si tuffò in piscina e dopo una brevissima nuotata raggiunse Luca e il ragazzo che stavano sul bordo. Preoccupato, entrai anche in acqua e mi misi accanto al mio Alex. Luca ci presentò il ragazzo, il suo nome era Federico, aveva più o meno la nostra età forse anche meno, capelli rossi, lentiggini, carnagione chiara e fisico niente male, non ai livelli miei, di Alex o di Luca, ma comunque invitante, davvero un ragazzo carino. "Ma quindi...adesso voi due state insieme?" chiese Luca, io e Alex ci guardammo, io non sapevo che dire, poi Alex mise il suo braccio sulle mie spalle e disse: "Si, quando te ne sei andato, Andrea mi ha consolato da buon amico, e poi da amici siamo diventati qualcosa di più, adesso io vivo a casa sua" e mi baciò. Io ero diventato rosso per l'imbarazzo. "Tu e Federico invece?" continuò Alex. "La sera in cui me ne andai di casa, ero arrabbiatissimo e per calmarmi un po decisi di andare in un locale a rimorchiare qualche bel manzo, avevo proprio voglia di una bella scopata. Vidi Fede, lo agganciai e me lo scopai nei bagni, poi però lui mi convinse ad andare a casa sua...e ancora oggi vivo lì, non puoi capire che toro a letto, una vera macchina del sesso" detto questo, Luca leccò Federico sulla guancia e poi lo baciò con forte passione sulle labbra. Poi Alex si rivolse a me: "Ci facciamo una nuotata, amore?" Io annuii e andammo. Vidi che tra Alex e Luca c'era una forte tensione, ed era normale visto il modo in cui si erano lasciati dopo tanti anni. "Come ti senti?" chiesi. "Io? Benissimo, come dovrei sentirmi. Godiamoci questa vacanza!" Dopo qualche minuto, sempre in piscina, si avvicinò Federico, da solo. "Ehi ragazzi. Scusate per prima, non sapevo che tu fossi l'ex di Luca." disse rivolgendosi ad Alex. "Non ti preoccupare. A proposito, dov'è il tuo Luca?" "È andato in camera, era un po stanco, e voleva riprendere tutte le forze per la mega-festa di stasera. Voi ci sarete?" "Festa? Che festa?" chiesi io. "Stasera c'è uno schiuma party qui! Non lo sapevate?!?" Io e Alex ci guardammo, poi Alex disse: "No, non lo sapevamo, ma comunque ci saremo sicuramente, contaci." "Perfetto allora, a stasera". Federico se ne andò, diretto verso il corridoio delle camere, quel ragazzo era davvero carino, se l'avessi conosciuto qualche mese prima avrei fatto di tutto per scoparmelo, ma adesso, impegnato con Alex non ci pensavo nemmeno. Alex mi guardò: "Allora? Hai visto? Stasera c'è uno di quei schiuma party eccitanti che ti avevo fatto vedere nelle foto. Un bel benvenuto eh?" "Eh si, non vedo l'ora." Mi guardai intorno, e pensai a tutti quei ragazzi palestrati ed eccitanti, sudati, nudi e pieni di schiuma. Si, non vedevo proprio ora. Qualche ora dopo, al tramonto, io e Alex eravamo nella nostra stanza, avevamo appena finito di scopare, una scopata lunga e selvaggia, che ci tenne impegnati per metà pomeriggio. Eravamo sudati fradici, chi ci avesse visto avrebbe pensato che fossimo appena usciti da una sauna. Erano passate da poco le 20, tra meno di un'ora sarebbe iniziata la festa, ma da fuori si sentivano già delle voci. Alex si alzò e disse: "Tesoro, vado a darmi una rinfrescata, stasera alla festa ci aspetta un'altra bella sudata e almeno per un po voglio essere pulito, prima di riempirmi di schiuma. Fai la doccia con me?" Ovviamente, accettai subito. Dentro la doccia però, non facemmo niente di "sconcio", solo qualche bacio e qualche succhiotto sul collo, niente di che. Uscimmo dalla doccia, non ci ripulimmo e neanche ci vestimmo. Alex, nudo e bagnato, era uno spettacolo, l'ho sempre pensato, ma quella volta avrei voluto tanto sbattermelo selvaggiamente, ma mi contenni, avrei aspettato volentieri la notte. Alex mi guardò e disse: "Andre, ascolta, io ti amo, e tu questo lo sai benissimo, ma io credo che entrambi dovremmo prenderci un po di libertà in più, per rendere meno monotona la nostra storia in futuro, no?" Mi incuriosì "In che senso?" "Nel senso che, qualche volta, potremmo farci una scopata con qualcun'altro, non ci sarebbe niente di male" "Beh, in effetti oggi ho visto un bel po di manzi in piscina, sarebbe un peccato ignorarli" "Bene, mi fa piacere che tu sia d'accordo con me. Se ti va, stasera, potremmo invitare qualcuno nella nostra camera, potrebbe essere un'ottima compagnia." Questa ultima frase la disse con un certo sorriso in volto, e io non potei che dire: "Mi stai dicendo che vorresti fare un'orgia stanotte?" "Beh perché no? Non sarebbe la tua prima volta, no?" "No, ne ho fatte un paio l'anno scorso con un mio amico e due ragazze, ma sarebbe la mia prima orgia gay, questo si." "C'è sempre una prima volta" mi rispose. Mi ricordo bene il mio primo sesso di gruppo, ero con un mio amico fidato, Marcello, e con le nostre rispettive ragazze, Marcello però era solo interessato a scoparsi la sua ragazza (e a limonare con la mia), ma io volevo solo fare sesso con lui, ignorando le ragazze, ma così non fu purtroppo, lui era etero fino al midollo. Io e Alex rimanemmo a parlare di questo fino a poco dopo le 21, il sole era ormai morto da tempo, e fuori c'era già, la musica. La festa era iniziata. "Ehi, dobbiamo andare ora. Sei pronto?" disse Alex, entrambi eravamo ancora completamente nudi. "Aspetta, devo ancora scegliere cosa mettere." risposi. Alex scoppiò a ridere: "Mi stai dicendo che vorresti andare ad uno schiuma party...vestito?!?" "Dovremmo andarci così? Con i cazzi al vento?" "No, basta mettere solo il costume, si sa queste feste finiscono sempre con un tuffo in piscina!" Lo ascoltai, presi il mio costume verde e me lo infiliai, Alex mise il suo costume giallo. Uscimmo dalla stanza mano nella mano, diretti verso il grande atrio all'aperto poco distante. Arrivammo, il cortile era già pieno, come aveva detto Alex, erano tutti in costume. La musica era forte, e tutti ballavano, alcuni si baciavano, altri bevevano, ma nessuno era ancora in piscina. Alex mi sussurrò: "Cerca di adocchiare qualcuno che ti piace, così ce lo portiamo in camera stanotte." Io sorrisi e lo baciai. Con la coda dell'occhio vidi Federico e Luca poco distanti, anche loro si stavano baciando, entrambi avevano un costume rosso. "Scusate se vi interrompiamo" disse Alex. Luca e Fede si staccarano e ci salutarono, restammo a parlare un po, poi, vedendo il cortile pieno, andammo in pista a ballare. Quella sera, non c'era il solito venticello estivo che rinfresca la serata, l'aria era totalmente ferma, faceva quasi più caldo quella sera che poche ore prima con il sole alto. In pochi minuti sudai, e come me anche gli altri, inutile dire che mi venne subito duro. Intorno alle 22, iniziò la prima "sparata" di schiuma. Uscì prepotentemente dai cannoni e colpì tutti, già sudati, ora erano molto più scivolosi con la schiuma addosso. Avevo già bevuto 5 o 6 bicchieri, Alex, Luca e Federico molti di più, una decina come minimo. Poco dopo la mezzanotte il cortile si svuotò quasi del tutto: ovviamente nessuno era andato a dormire, molti, ubriachi fradici, si erano appartati dietro qualche cespuglio, sicuramente non per parlare...altri invece si erano buttati in piscina nudi, infatti in acqua vidi moltissimi costumi. Nella confusione del momento, persi di vista gli altri. Mi girai intorno e trovai solo Federico, che veniva verso di me. Mi disse "Per caso hai visto Luca?" "Ehm, no, io ho perso di vista Alex." In cortile non c'erano sicuramente, avevo già qualche presentimento, ma non volevo pensarci, così, iniziai a ballare con Fede. Federico mi afferrò con delicatezza i fianchi e mi avvicinò, io non lo rifiutai. Anche io, imbarazzato, misi le mie mani sui suoi fianchi e lo accarezzai, la mia erezione era evidente, e anche la sua. Federico si avvicinò ancora e i nostri petti si sfiorarono, poi pian piano, appoggiò la bocca sul mio collo, dopo qualche secondo cominciò a leccarmi l'orecchio. Era un segnale chiaro, che avevo già capito ore prima: Federico era interessato a me, io non lo respinsi, anzi, ricambiai il favore e mentre gli accarezzavo i fianchi, gli laccai il collo. Federico non si fermò e fece scivolare lentamente la mano dal petto sudato, fino agli addominali altrettanto sudati e poi sotto il costume. Afferrò il mio cazzo duro senza però uscirlo fuori e cominciò ad accarezzarlo. Federico poi si avvicinò per baciarmi, ma arrivato a pochi millimetri dalla mia bocca, lo fermai. "Dobbiamo cercare Alex e Luca. Sono preoccupato." dissi. Federico mi guardò scocciato, poi disse rassegnato: "Ok, andiamo." e contemporaneamente lasciò la presa sul mio uccello. Presi Fede per mano e lo condussi verso il corridoio esterno delle camere. Attraversando il cortile vedevo diverse coppie scopare nei vari angoli e dentro le varie aiuole. Ma non solo coppie: in piscina, tre ragazzi erano sul bordo impegnati in un threesome, e addirittura, vidi 4 o 5 ragazzi, senza costume e chiaramente ubriachi, entrare in una delle stanze e successivamente altri tre ragazzi entrarono nella stessa stanza. Io e Fede accedemmo al corridoio alluminato da delle lanterne, camminammo fino ad arrivare a pochi metri dalla porta della stanza 39, la stanza mia e di Alex. Vidi qualcosa a terra proprio davanti la porta, avvicinandomi, mi resi conto che erano i costumi di Alex e Luca. Nello stesso momento sentii dei versi, avevo chiaramente capito cosa stesse succedendo, poi però lo vidi con i miei occhi: sul bordo del muretto, dietro l'angolo, c'era Luca piegato a 90, intento a farsi penetrare da Alex, il mio Alex. Alex lo penetrava con forza e violenza, come lo faceva con me. Federico guardò la scena e si mise a ridere, io mi sentivo come quando li avevo conosciuti in palestra, quando avevo sorpreso Luca mentre faceva un pompino ad Alex, ma questa volta era diverso: Alex adesso era il mio ragazzo, e Luca il suo ex. Pochi secondi dopo, Alex si staccò e Luca si rialzò, i due si baciarono, si presero per mano e barcollando si avviarono verso la nostra stanza. Io trascinai Fede dentro l'aiuola, non volevo che mi vedessero, e ci riuscii. Alex e Luca entrarono in stanza e chiusero la porta. Restai immobile per qualche secondo, quasi con gli occhi lucidi, ero delusissimo. Qualche secondo dopo, la delusione fece spazio alla rabbia. Fede mi disse: "Andre tutto bene? Ti vedo scosso." Strinsi i pugni, mi girai, presi con forza Federico e lo baciai, con passione, con sicurezza, allo stesso modo con cui Alex baciava Luca. Federico non aspettava altro da ore ormai. Continuammo a baciarci per diversi minuti, poi mi staccai e dissi: "Andiamo nella tua camera, voglio sfondarti." Fede mi sorrise, mi prese per mano e mi condusse fino alla stanza 23, la loro stanza. Appena entrammo, con tutta la forza che avevo in corpo, mi strappai letteralmente il costume di dosso, Federico rise e tolse il suo. Presi in braccio Fede e lo buttai sul letto, non aspettava altro che farsi scopare da me, lo accontentai subito: senza aspettare oltre, aprii le gambe di Fede, le misi sopra le mie spalle, poi presi il mio cazzo in mano e lo piazzai con sicurezza dentro il culo di Federico, con le mani mi appoggiavo al ventre scolpito di Fede, lo sfondai con forza e violenza,Federico era al massimo del piacere, vedevo le sue gocce di sudore scendere dal collo, fino all'addome, passando dal petto. Poco dopo, anche io gocciolavo. Il sudore non fu l'unico liquido che emanai, infatti pochi secondi dopo, uscii dal culo di Fede e venni prepotentemente sopra di lui. La faccia, il petto e gli addominali erano imbrattati del mio sperma che si mescolava al sudore. Lo baciai ancora e poi cominciò segarsi, venendo anche lui poco dopo, anche lui sopra il suo petto. Sfinito, mi stesi accanto a lui, lo baciai ancora e senza dire una parola, e soprattutto senza pulirsi, Fede mi abbracciò, successivamente chiaccherammo per un po' fino ad addommentarci. Ma questo era solo l'inizio....

Continua...

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