Erotici Racconti

Uno Di Troppo (O Forse No?) - Seconda Parte

Scritto da , il 2017-12-06, genere gay

PARTE 2

Quella notte non dormii. Pensavo al mio Alex e mi arrabbiavo, se Luca non avesse rotto le scatole sarei rimasto tutta la notte con il mio manzo biondo. Decisi che per quel giorno non sarei uscito di casa, mi alzai alle 9, feci colazione e feci qualche esercizio per addominali e spalle. Allenarsi completamente nudi è molto stimolante ed eccitante, lo facevo spesso. La sera andai a letto presto, pensai che l'indomani avrei rivisto e Alex e mi segai di nuovo. La mattina seguente, mi alzai al solito orario, accesi il cellulare e vidi un messaggio di Alex: "Andre, oggi Luca non verrà in palestra, sta poco bene, io comunque ci sarò. Dobbiamo parlare, voglio spiegarti tutto, ci vediamo dopo." Quasi saltai dalla gioia, io e Alex saremmo stati da soli in palestra, niente di più bello, e per di più, mi avrebbe spiegato tutto. Dopo poco più di un giorno, Alex si fidava già di me, ero al settimo cielo. Alle 17 andai in palestra, anche quel pomeriggio il caldo era soffocante, forse più dell'altro giorno. Entrai, solito effetto sauna. La palestra era semivuota, probabilmente faceva troppo caldo per allenarsi, forse erano tutti già in spiaggia anche se eravamo ancora a maggio. Salii al piano di sopra, tolsi la canottiera e aspettai Alex, che arrivò poco dopo. Alex arrivò già mezzo nudo, inutile dire che appena lo vidi, il mio cazzo si indurì all'istante. Il piano di sopra era vuoto, quindi mi concessi qualche libertà, vedendolo arrivare, andai verso di lui e lo salutai con un bacio sulla guancia e una carezza al petto. Alex accennò un sorriso, mi prese per mano e mi condusse in fondo alla sala, dove c'erano delle sedie. "Sai Andre, ti avevo detto che ti avrei parlato. Ecco, adesso ti spiego tutto." si fece subito serio. "Come avrai capito, io sono gay, mi piacciono gli uomini, quando mercoledì sei arrivato ti ho subito notato, e ho capito che anche tu hai i miei stessi gusti sessuali. Io e Luca stiamo insieme, non siamo proprio fidanzati, cioè, siamo grandi amici fin da piccolini, siamo sempre stati legati, fin quando a 16 anni capimmo che il nostro rapporto era più di una semplice amicizia, così cominciammo a vederci di nascosto prima per baciarci solamente, poi qualche mese dopo, abbiamo cominciato a fare altro, abbiamo perso la verginità insieme. Finito il liceo, due anni fa, ci siamo iscritti alla stessa università e abbiamo preso una casa in affitto, il nostro rapporto si è rafforzato sempre più, potevamo scopare liberamente, anche più volte al giorno, poi abbiamo entrambi cambiato facoltà e siamo venuti qui. Però da tempo ormai il nostro rapporto non è più lo stesso, sembra che ci limitiamo solo a scopare e basta, non c'è più quell'amore fraterno che abbiamo sempre provato l'uno per l'altro. Ho scoperto che negli ultimi mesi è stato con altri ragazzi, e io ho fatto altrettanto. Se prima credevo di essere innamorato di lui, ora non lo sono più sicuramente". Poi intervenni io: "Io cosa c'entro in tutto questo? Perché mi stai raccontando questa storia?" "Io voglio rifarmi una nuova vita, Luca prima era il centro del mio mondo ma adesso tra me e lui non c'è più niente e un pompino o una scopata sicuramente non cambierà le cose. Ieri quando sono tornato a casa dopo il nostro incontro abbiamo litigato violentemente, si era arrabbiato perché quella sera avevo preferito uscire con te invece che scopare con lui come ogni sera, ho cercato di calmarlo ma sembra intenzionato a lasciare gli studi e a tornarsene nel suo paese." "Davvero? Mi dispiace tanto, non vorrei essere stato io a rovinare per sempre il vostro rapporto." "No, non preoccuparti, ti ho già detto che il nostro rapporto si era già rovinato mesi fa. Adesso tra me e Luca è finita, stamattina stava già preparando i bagagli, se ne va stasera. Ma adesso non voglio pensarci più, ho 20 anni e non posso passare la mia vita a deprimermi!" Facciamoci una bella sudata qui e poi stasera andiamo a mangiare qualcosa insieme, d'accordo?". Certo amico, però propongo di cenare a casa mia, sono un ottimo cuoco!" "Ah davvero? Sono curioso allora..." "E devi vedere anche altre cose di me, altre mie qualità!" Alex capì che mi stavo riferendo al sesso e si mise a ridere. Ci alzammo e facemmo gli esercizi. Fortunatamente quel pomeriggio eravamo soli al piano di sopra, nessuno ci avrebbe disturbati. Facemmo un allenamento completo: braccia, gambe, petto, spalle e addominali, una bella sudata insomma. Mentre ci allenavamo scherzavamo e cantavamo, sembrava che fossimo amici da anni, invece ci conoscevamo da due giorni. Finimmo l'allenamento, sudati fradici, prendemmo respiro e andammo. "Alle 9 a casa mia, ti aspetto" "Vieni a prendermi tu?" "Va bene"...alle 20:56, uscii di casa, con la mia camicia migliore, anche se saremmo rimasti a casa, volevo comunque sembrare elegante. Andai a prendere Alex che era già sotto casa, anche lui in camicia elegante. Salì in macchina, ci salutammo e ci avviammo verso casa mia. Durante il tragitto inaspettatamente iniziò a piovere, sembrava impossibile visto il caldo estivo di poche ore prima. Arrivati sotto casa mia, notai che non c'era parcheggio nella vicinanze, così lasciai la macchina un po più distante. "Piove fortissimo" disse Alex "usciamo e facciamo tutta la strada a corsa?" "Ci sto!" risposi. Uscimmo dalla macchina e cominciammo a correre verso la porta, arrivammo, aprii la porta di casa ed entrammo, eravamo entrambi bagnati fradici. "Doveva essere una cena elegante ma guarda come siamo ridotti" scherzai io e mi tolsi la camicia, restando a petto nudo. Poi continuai: "Beh toglila anche tu, così le metto entrambe ad asciugare" "Va bene" e anche Alex restò seminudo. "Mi aiuti a preparare la cena?" chiesi, "Ma non eri un ottimo cuoco?!" disse Alex, "Beh ogni ottimo cuoco ha sempre bisogno di un aiuto, no?" Andammo in cucina ma facemmo tutto tranne che cucinare, tra una risata e l'altra finimmo per imbrattarci di panna, cioccolato e yogurt. Eravamo ridotti degli stracci. Il corpo seminudo di Alex sporco di cibo era attraente ed eccitante, e modestamente anche il mio lo era. Preso dallo scherzo, abbracciai Alex da dietro e lo strinsi, iniziando una lotta corpo a corpo. Dopo qualche minuto eravamo stesi a terra sfiniti, sporchi ma felici. Mi girai e poggiai la mano sul petto di Alex, poi appoggiai le testa. "Sei fantastico" gli dissi, "Tu non sei da meno" mi rispose, lo guardai negli occhi e lo baciai, questa volta nessuna telefonata improvvisa ci interruppe. Lo baciai teneramente, sembrava quasi il primo bacio di due adolescenti innamorati. Via via ci baciammo sempre con più passione, poi mi staccai dalla sua bocca e lo guardai, e mi bisbigliò: "Continua". Lo baciai in ogni parte del viso, poi gli leccai il collo e il petto sporco di cibo. Gli succhiai i capezzoli con la stessa intensità con cui lui li succhiò a me due sere prima. Scesi piano piano sempre più giù, gli baciai gli addominali e i fianchi, poi lo guardai e gli tirai giù i pantaloni, gli succhiai l'uccello duro dapprima attraverso il tessuto dei boxer, poi glieli strappai letteralmente e infilai in bocca il suo membro. Glielo succhiai per bene aiutandomi con una mano, mentre Alex si accarezzava il corpo già umido di sudore. Finito il lavoretto, tornai a baciarlo con passione, "Ora tocca a me" bisbigliò, io mi stesi a terra, misi le mani dietro la nuca e chiusi gli occhi. Alex slacciò la cintura e in un sol colpo tolse pantaloni e boxer, poi mi fece anche lui un bel pompino, forse il migliore che abbia ricevuto. Non durò tanto, il mio biondo si alzò e disse: "A terra è scomodo, andiamo in camera, spero tu abbia un letto più comodo", sorrisi, lo presi per mano e lo portai in camera da letto. Dopo un'altra serie di baci, lo buttai letteralmente sul letto, mi misi comodo e Alex saltò sopra di me. Mi baciò e mi leccò ovunque, sembrava un toro inferocito, poi diede una leccata veloce al mio cazzo e mi fece girare, mi leccò le spalle e la schiena, poi si dedicò al culo. Continuò a baciarmi e a leccarmi, poi mi ordinò di mettermi a 90, io obbedii con piacere, mi misi in posizione con i gomiti appoggiati sul letto e le mani che stringevano il lenzuolo, Alex sorrise, si aggiustò il ciuffo biondo con le mani e disse: "Preparati" "Non aspetto altro" fu la mia risposta. Alex prese il suo uccello in mano e lo piazzò dritto nel mio culo, emisi istintivamente un urlo di dolore ma sopportai, per Alex questo ed altro. "Stai tranquillo, non ti farò male" mi rassicurava Alex. Appoggiò le mani delicatamente sulla mia schiena e cominciò a penetrare, prima piano piano, poi sempre più intensamente facendo entrare tutto il cazzo dentro il mio ano. Mentre mi sfondava mi accarezzava i capelli, entrambi emettavamo versi e gemiti animaleschi, non avevo mai provato nulla del genere, nonostante l'avessi fatto con diversi ragazzi. Alex aumentò sempre più l'intensità, provavo un misto tra piacere e dolore, la sensazione più bella ed eccitante che avessi mai provato. Continuò sempre più forte, avevo l'impressione che da un momento all'altro mi avrebbe sfondato il culo, e non mi dispiaceva. Poi lentamente rallentò e uscì dal mio corpo. "Wow!!" esclamai. "Adesso tocca a te però, fammi vedere quello che sai fare" mi disse Alex. Lo baciai ancora e poi dissi: "Adesso preparati, non ti deluderò", "Stessa posizione?" chiese lui, "No" risposi secco. Gli ordinai di stendersi di schiena e allargare le gambe, "Ah, ho capito adesso" disse sorridente il mio biondo. Lo baciai nuovamente e mi posizionai in ginocchio davanti a lui, mi leccai due dita e le infilai nel suo culo facendolo contorcere. Poi poggiai le mani sul suo petto possente e piazzai il mio cazzo all'interno del suo culo. Alex gridò, io mi contenni, cominciai subito a penetrarlo. Appena preso il giusto ritmo, mi chinai su di lui, e continuando a penetrarlo lo baciai, poi, senza smettere di slinguare, lui si alzò e si mise quasi seduto, lo riportai alla sua posizione iniziale e continuai a baciarlo e penetrarlo, Alex poi mise le sue gambe sopra le mie spalle, facilitando il movimento ad entrambi. "Questa è la mia posizione preferita" mi bisbigliò all'orecchio e poi me lo leccò. Ero al massimo dell'eccitazione, aumentai la frequenza fino a fargli male e nel frattempo smisi di baciarlo. Alex trovandosi il busto libero cominciò a segarsi violentemente mentre con l'altra mano si accarezzava prepotentemente il corpo. Io invece misi una mano attorno il mio fianco e con l'altra accarezzai la coscia del mio amante. Sentii di stare per venire, così uscii immediatamente dal culo di Alex, anche lui sembrava per venire vedendo la sua faccia, cominciau anche io a segarmi e venni subito, Alex venne dopo due secondi, gli schizzi di entrambi finirono tutti sul petto e sugli addominali di Alex. Scoppiai a ridere e lo pulii per bene con la lingua. Poi mi gettai addosso lui, stanco e sudatissimo. Anche Alex era sudato, si potevano vedere benissimo le gocce di sudore sul suo petto. Lo guardai e lo baciai ancora, ormai ero quasi dipendente dalla sua lingua, baciava da Dio. Poggiai la testa sul suo petto e lo abbracciai. Per i seguenti trenta o quaranta minuti restammo fermi in quella posizione e parlammo delle nostre vite. Poi Alex chiuse il discorso con: "Sei una persona speciale, ci conosciamo da due giorni ma è come se fossimo cresciuti insieme", risposi: "Tra di noi sta nascendo qualcosa, che va oltre l'attrazione fisica, non l'avevo mai provato con nessuno" "Mi stai dicendo di esserti innamorato di me?" chiese Alex ridendo. "Ma no stupido, sto dicendo solo che non ero mai stato così bene con un uomo, e che vorrei che coltivassimo questa cosa, potrebbe nascere una profonda amicizia" "Hai ragione, anche io sono stato a letto con un mare di uomini, ma con nessuno di loro ho mai lottato con la panna e il cioccolato" "Ma che stupido che sei!!!", scoppiammo a ridere e ci baciammo di nuovo, poi mi feci serio: "Resti qui stanotte?" "Tu vuoi che resti?" "Mi dispiacerebbe se te ne andassi ora,e poi dove vuoi andare con questa pioggia?!" "Non c'era bisogno che me lo chiedessi, sarei rimasto qui ugualmente", lo baciai ancora per qualche secondo, ormai era notte fonda. Restammo abbracciati per tutta la notte, poi ci coprimmo con un lenzuolo fino all'ombelico e mi addormentai sul suo petto. La mattina seguente mi svegliai abbastanza presto, dormire con la testa appoggiata sul petto di Alex era stato bellissimo, infatti non mi mossi di un millimetro. Alex era già sveglio: "Buongiorno, adorato.", disse sorridendo "Buongiorno" gli risposi, e gli baciai il petto. "Non volevo svegliarti" continuò Alex "quindi sono rimasto fermo". "Resti qui oggi?" gli chiesi "Oggi devo andare a lezione all'università, mi spiace, magari vengo per pranzo, che ne dici?" "Va benissimo." Ci alzammo e facemmo colazione, ovviamente ancora nudi. "Ieri sera è stato bellissimo" gli dissi, "Concordo, dovremmo farlo ogni giorno, era da tanto che non mi sfogavo così" rispose, poi continuò "Prima di uscire, avrei bisogno di una doccia...e anche ne avresti bisogno, la facciamo insieme?" "Mmh, perché no, andiamo." Lo presi per mano e lo condussi in bagno, aprii l'acqua ed entrammo nel box, "La temperatura è buona per te?" gli chiesi. "È perfetta" mi rispose. Ci insaponammo per qualche secondo, poi Alex mi prese per i fianchi: "Vieni qui" e mi baciò, ci baciammo per diversi minuti, mentre l'acqua tiepida ci lavava e ci puliva dalla panna e il cioccolato. Mentre slinguavamo ci accarezzavamo a vicenda, amavo accarezzare la sua pelle bagnata. Successivamente gli succhiai i capezzoli e gli addominali, poi Alex mi girò con forza e mi fece mettere a 90, prese il suo cazzo in mano e cominciò a penetrarmi dolcemente, non fu violento come la sera prima, fu più morbido, più romantico. Dopo qualche minuto uscimmo e ci asciugammo. Alex prese una mia maglietta e dei pantaloni, oltre che dei boxer puliti e si rivestì a malincuore, mi dispiaceva vedere quel corpo perfetto privato della sua bellezza con quei vestiti addosso, ma mi rincuorai pensando che l'avrei visto nuovamente nudo qualche ora dopo. Io mi limitai a mettere un asciugamano attorno alla vita, non mi andava proprio di vestirmi. Mentre si rivestiva, Alex mi chiedeva: "Vivi da solo? Cosa fai nella vita?" "Mi sono diplomato l'anno scorso e prima di iniziare l'università ho deciso di prendermi un anno sabbatico, riprenderò a studiare a settembre, da qualche mese vivo qui da solo, i miei genitori vivono a qualche chilometro da qui, sempre in città. I tuoi invece?" "I miei abitano a Roma, la mia città natale, mi sono trasferito qui per iniziare l'università." "Ma i tuoi sanno di te e Luca?" "No, sanno che siamo amici dall'infanzia ma di certo non sanno che me lo sono scopato per quattro anni." Finita la conversione, Alex mi salutò con un bacio e se ne andò, io mi stesi sul divano e guardai il soffitto: in due giorni quel ragazzo mi aveva rubato il cuore, non mi era mai successo, capii di essere innamorato di lui. Mi ero cacciato in un bel guaio...

Continua...

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