Erotici Racconti

Top player - Preludio

Scritto da , il 2017-08-12, genere etero

...ogni evento è fonte di ispirazione...

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Oggi sono in giro con Sara e un suo amico Gianni, un ragazzo solare e alla mano che ho incontrato solo un paio di volte, ma nel suo modo di comportarsi è come se ci si conoscesse da una vita. Parliamo del più e del meno, principalmente delle nostre delusioni amorose, quando Sara dice, rivolta a me:
-Ari tu sei l'unica che riesce ad attrarre i ragazzi.-
Io la guardo interrogativa.
-Bhe non ti trattieni dal dire se uno ti piace. Sei una top-player.- Spiega facendomi l'occhiolino.
Top-player... mi viene in mente la confessione che le ho fatto ieri sera e penso a quello che aveva detto su Gianni. Se il ragazzo avesse scoperto che scrivevo racconti erotici mi avrebbe definita una top-player. Scoppio a ridere e tra me e me penso che tanto non glielo dirò mai.
-Come mai ridi?-
Mi chiede curioso Gianni e smetto all'istante, faccio spallucce ma siccome sono una persona onesta e la mia boccaccia non sa stare chiusa gli dico una mezza verità.
-Ma niente di che, mi è solo venuta in mente una conversazione di ieri con Sara.-
Sara capisce al volo.
-Ah gia! Quella cosa che mi avevi detto.-
-Si esatto, però non dirgliela.- Le rispondo lesta. Troppo lesta. Non ho pensato alle parole giuste da usare ed il danno è fatto. Sento la curiosità di Gianni incombere come un masso da 30 kili sulle mie spalle.
-Di cosa si tratta?- chiede, ovviamente. Io arrossisco.
-Niente.- Squittisco.
-Sara dai dimmelo!- Prova a giocarsi la carta dell'amica, ma per fortuna la ragazza sa mantenere i segreti e tiene la bocca chiusa.
-Ariiiii!!! Dai dai dimmelo dimmelo!!!- Inizia la sua cantilena. Io provo a restare in silenzio ma lui insiste.
-Non posso, poi mi giudichi.-
Mi guarda sorpreso. Si beh... effettivamente forse mi preoccupo troppo, lui non mi sembra il tipo di ragazzo da giudicare le persone.
-Non te lo posso dire..- ha gli occhi divorati dalla curiosità, sospiro. Mi vergogno troppo. -Non a voce almeno...- gli concedo. Mi guarda con un sorriso di trionfo.
-Però mi devi promettere di non giudicarmi e di non prendermi in giro.- Tendo a precisare.
-Guardami ti ho mai dato l'impressione di essere uno che giudica?- No effettivamente no, come gia avevo pensato poco prima, ma non si sa mai.
Prendo in mano il cellulare e gli scrivo un messaggio, cercando le parole giuste.
“Ogni tanto scrivo racconti particolarmente spinti su un sito apposito.”
Ho appena cliccato su invio che non faccio nemmeno in tempo a vedere la sua mano correre alla tasca, prendere il telefono e aprire il messaggio. Appena finisce di leggere il messaggio mi guarda entusiasta.
-Si Ari sei veramente una top-player!- Come se non bastasse, divertito dal mio imbarazzo, aggiunge -Stasera ti leggo.-
Ecco... sono morta. Mi sono appena scavata la fossa da sola. Voglio trovare un pozzo e buttarmici. Voglio sparire. O almeno questi sono i pensieri che mi passano in tre secondi per la testa. Ormai l'ho detto anche a lui e quindi è meglio fare buon viso a cattivo gioco, è inutile piangere sul latte versato. Certo se non mi fossi sentita oppressa dalla sua aura insistente non gli avrei detto nulla, ma a questo punto il danno è fatto.
-A proposito Sara, è un problema se sabato mi fermo a dormire da voi? Mi devono fare dei lavori in casa e non posso starci.-
-Ma certo! Nessun problema, vero Ari?-
La mia testa si muove in automatico in un cenno d'assenso ma con la mente sono da tutt'altra parte. Lui, ragazzo intelligente e bello come il sole + conosce il mio segreto + viene a dormire a casa nostra... oh... ohooooo! Un sorriso diabolico mi si dipinge sul volto.
-Ari cos'è quel sorriso?- Mi chiede Gianni, quel ragazzo ha proprio l'occhio lungo! Ma non importa, ormai il mio cervello è una macchina che elabora parole e fantasie.
-Niente di che, - rispondo maliziosa. - sto solo pensando al prossimo racconto.- E sono certa che lo leggerà. Lo leggerà prima di sabato. Eheh.

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