Erotici Racconti

Peepshow

Scritto da , il 2017-05-18, genere bisex

Seguito di " la fighetta di mia moglie ".
Vi voglio raccontare l'ultima che mi è accaduta.
Qualche giorno fa, si è reso necessario che io andassi ad Amsterdam a parlare con il nostro agente; ovvero con l'agente dell'azienda di mio suocero per cui lavoro.
Dovendo andare in aereo, mia moglie mi ha tolto la gabbietta che quasi giornalmente mi costringe a mettere per la mia castità forzata.
E allora pensavo di approfittarne.
Ad Amsterdam una sera esco dall'albergo e vado in una zona centrale definita quartiere a luci rosse, per cercare soddisfazione dal mio uccello finalmente libero.
Trovo un locale che pubblicizzava lo spettacolo definito Peep Show.
Vado al bar e cerco di prendere informazioni, poi entro in un salottino e scelgo una bella ragazzona, tipico fisico da ragazza del nord europa, che indossava stivali neri superattillati fino ala coscia, un tacco generosamente alto, un corpino stretto in vita, sempre nero, molto sexy e i capelli neri raccolti in una coda di cavallo. Insomma il tipo che a guardarla sembrava una mistress.
In effetti forniva proprio questo tipo di prestazioni e quindi una volta pattuita la cifra, ci avviamo in una stanza adatta allo scopo.
Entriamo e vedo un mobile con una sfilza di plug, falli di gomma , strapon e altri strumenti da far invidia ad un sexy shop. Al centro della stanza, c'era una panca da pesi, senza la struttura per il bilanciere.
La tizia mi dice di spogliarmi e di mettermi sulla panca, mentre abbassa le luci e rimaniamo quasi in penombra.
Mentre mi spoglio, rimane meravigliata.
Sfoggio delle calze a rete con autoreggenti, senza slip, fisico ascitto, longilineo e completamente depilato, con questo bel seno, oramai una seconda abbondante. Mi sono fatto la poca barba che oramai con le cure ormonali a cui mi sottopone mia moglie, quasi non mi cresce più e i capelli lunghi sciolti.
Il tutto mi fanno sembrare una ragazzetta ventenne, se non fosse per il cazzetto che tristemente mi pende sul davanti.
Lei, la mia aguzzina, è raggiante per la sorpresa di vedermi così conciato e poi quando gli faccio vedere il tatuaggio a colori, a forma di fica che ho tra lo scroto e il buco del culo, rimane veramente allibbita.
Parla un pò di italiano, imparato dai clienti e si complimenta " ma che bella frocetta abbiamo ...... dai fammi vedere quanto ti piace prenderlo al culo !"
e così facendo mi fa stendere sulla panca a pancia sotto.
Mi lega le braccia e le gambe ai lati della panca in maniera da farmi restare con il culo già bello aperto. Il cazzetto mi pende moscio è serrato sul bordo della panca, ma la posizione lo sta facendo indurire.
Io ho il mento appoggiato sulla panca e difronte a me uno schermo che mi inquadra da dietro. In questa posizione mi è molto difficile girarmi, ma vedo tutto quello che succede e mi vedo con il culo oscenamente aperto e offerto a lei.
Sento un rumore ma non capisco di cosa si tratta; mi sembra lo scorrere di una tenda. Immagino che abbia tirato una tenda per chiudere qualcosa e rimanere più appartati.
Poi subito dopo inizia " ora ti metto un pò di gel lubrificante e aprimo questo bel culetto ".
Sento il fresco del gel che scende fra le chiappe. Apro gli occhi e la vedo da dietro che armeggia con il mio culo.
E' in tanga, nero, sgambatissimo con il tessuto che le divide le chiappe; si è tolta il corpetto ed è rimasta con gli stivali neri. E' uno spettacolo anche lei. è veramente una bellissima ragazza.
Mi infila un dito e mi trova ovviamente già dilatato " bravo .... bravo .... vedo che sei ben messo ". Ne infila due e inizia a ruotare nello sfintere per ungere bene le pareti.
Ne infila tre; non sento la dilatazione ma emetto un primo gemito di piacere che la esalta " bravo frocetto .....inizi già a godere .... aspetta che siamo solo all'inizio ".
Ora entra con quattro dita e sento il pollice fuori. Un dentro e fuori veloce e ancora del gel.
Poi unisce il pollice al resto della mano e spinge.
Io capisco che è ora il momento e cerco di spingere per agevolare l'entrata.
La mano sprofonda nel culo e lei " oh ..oh.. guarda come siamo ben messi .... complimenti " ed inizia a stantuffare con la mano, girandola su se stessa e facendola entrare e uscire , per poi ricacciarla dentro.
Sento già che si strofina sulla prostata ed è molto brava.
Mi sta aprendo per bene e inizio a godere, lamentandomi e mugolando come una verginella.
" su da bravo ... siamo solo all'inizio e visto come stai.... mi voglio prorio divertire "
Sento che mi mette dell'altro gel e oramai la mano scivola senza fare alcuna resistenza, emettendo rumori sordi di sciacquettio.
" bravo ....ora passiamo a cose più serie " e sento il rumore dei tacchi sul pavimento che mi fanno capire che è andata aprendere qualcuno dei giocattoli che ho visto prima.
Tremo, dall'emozione e dalla attesa che mi eccita ancor più, mentre il gel mi fa sentire freddo.
Poi subito si riavvicina e sento qualcosa accostarsi allo sfintere.
La guardo sullo schermo e regge con entrambe le mani, un fallo di almeno 40 centimetri, liscio e con le palle.
" ho preso un bel cazzone nero, con una bella cappellona e adesso te lo caccio dentro ".
Sento che spinge .... spinge e la cappella mi entra nelle viscere.
Non mi sembra di dimensioni esagerate ma la sento tutta. Si ferma qualche momento per farmi abituare.
Poi spinge ancora e sento il fallo che scivola nell'intestino, dilatandomi e riempiendomi.
Sospiro pesantemente e godo, godo come un porco.
Lei inizia a ficcarmelo dentro .... esce e lo rinfila ..... lo fa uscire tutto e lo riaffonda.
E' molto brava e sa andare a toccare tutti gli angoli più nascosti del mio culone.
Ora è da qualche minuto che mi stantuffa " bravo....vedo che sei abituato a questo belle dimensioni .... ora proviamo qualcos'altro ".
Sfila il cazzone e sento dai tacchi che si allontana. Alzo lo sguardo e vedo che ne prende un'altro.
" questo è più grande ..... stavolta vedrai che ti apro per bene sto bucio di culo rotto che hai ".
Mette ancora del gel e subito spinge.
Mamma mia, questo è veramente grosso. Lo sento che mi dilata lo sfintere al massimo, sento che brucia, credo di non farcela.
Alzo lo sguardo e vedo sempre lei di spalle e non vedo il fallo.
Ma lo sento. Spinge ancora e di colpo sprofonda nelle viscere.
" oh mamma .... ferma che mi rompi .... oddio .... è troppo grosso .... "
" dai che ti piace ..... vedrai che fra un pò non ti farà più male "
Inizia a muoverlo, entra e esce con qualche difficoltà, ma cerco di rilassarmi. Il dolore è fortissimo ma più lei si muove e più inizia a piacermi e lo strusciare sulle paprostata, mi mandano in delirio.
Mugolo, urlo in falsetto, sembro proprio una verginella che gode.
Lei chiama con il citofono e subito si presenta un'altra ragazza che appena entra inizia a ridere vedendo la situazione. Rid e si compiace con me e con l'amica.
" prendi un fallo e faglielo succhiare ..... vedrai come gode sto frocetto "
La ragazza si avvicina offrendomi il cazzone che prima mi era stato messo nel culo.
Lo prendo in bocca e sento il profumo del mio culo e saggio i miei umori.
Ho il cervello fritto, sto godendo da matti.
Mi stanno aprendo il culo all'inverosimile ed ora succhio anche una bella cappellona.
Si va avanti ancora un bel pò, fino a farmi urlare dal piacere e le due instancabili mi stanno veramente aprendo come una fogna.
Poi quella dietro, sfila il fallo.
" ora caro il mio frocetto .... ti faccio sentire una cosa che non hai mai provato ..... " e vedo dallo schermo che si infila un guanto in lattice fino al gomito.
Lo unge per bene e si posiziona dietro di me a gambe flesse, divaricate, per essere all'altezza del mio culo.
Dallo schermo la vedo; è fantastica, piegata in questo mdo e le sue forme si esaltano ulteriormente, offrendo lo spettacolo delle chiappe e delle lunghe gambe inguainate negli stivali.
Mi vuole fistare !
Inizia ad avvicinare la mano che come prima, anzi meglio di prima, sprofonda nello sfintere oramai dilatato al massimo. credo abbia perso ogni elasticità e sono preoccupato. Tornerà come prima ?
Ma in fondo non mi importa, voglio ancora godermi questa serata !
La mano ora è dentro; la sento tutta e sento che non si ferma.
Con leggeri gesti di rotazione, destra e sinistra, affonda ancora e oramai è all'ingrsso del secondo sfintere.
Spinge ancora e la sento invadermi.
Spinge ... spinge. Ha superato lo sfintere e si insinua sempre più.
" ehi frocetto .... sono arrivata al gomito .... complimenti "
Invita la sua amic a mettersi accanto a lei.
" guarda come lo apro .... lo voglio prorpio sfondare .... " e spinge ancora.
Oramai sento la mano che diligentemente segue le curve del colon e risale ..... risale maledettamente ...... la sento nello stomaco.
" mamma mia .... frocetto, sono arrivata quasi alla spalla ..... "
" tutto bene ? " mi chiede.
" siiiiii ..... riesco a rispondere con un filo di voce "
Mi sento infilato come un tordo allo spiedo, mai ho provato una sensazione del genere.
Lei contnua a muoversi, ruota la mano, esce e riaffonda. Mi sta veramente spaccando.
Dopo qualche minuto, l'amica mi prende il cazzetto e comincia a segarlo. Due .... tre colpi ..... ed esplodo in un orgasmo mai provato, allaganto il pavimento con tanto sperma che non pensavo.
Sono rilassato ma il braccio è ancora dentro di me.
" ora frocetto ti sfilo il braccio ...... rilassati ".
Inizia a tirarlo fuori e mentre esce, sento nettissima una sensazione di vuoto, sembra mi stia strappando le viscere.
" bravo frocetto ..... non capita tutti i giorni ...... sei veramente sfondato .... " mi dice mentre l'altra mi libera e finalmente posso alzarmi.
Uno spettacolo devastante mi si presenta agli occhi.
Praticamente la stanza è divisa dal resto del locale, tramite una vetrata che lei aveva liberato tirando una tenda. Ecco che cosa era il rumore che avevo sentito prima. praticamente dietro al vetro ci sono circa una ventina di persone, tra uomini e donne che hanno assistito a tutta la scena.
Sono servito per dare spettacolo.
Sono allibbito !
" e si caro frocetto .... da noi funziona così .... anzi sappi che abbiamo girato anche un video che adesso ti verrà consegnato su un DVD come ricordo ".
Mi da un bacio sulla bocca e mi saluta " torna quando vuoi ....ci mancano quelli come te ".
Mi rivesto ed esco frettolosamente, vergognandomi come un ladro.

Alla prossima.

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