Erotici Racconti

Tutto quello che voglio

Scritto da , il 2016-12-31, genere etero

È curioso che la gente trovi così strana la nostra differenza d'età. Ricordo ancora le nostre prime uscite estive, quando non ero abituata agli sguardi attoniti delle persone nei pub, nei bar o nei locali. Ci osservavano come a dire: "Stanno insieme? Lui dev'essere parecchio più grande di lei!"; e in effetti sì, è così. Mi presento. Il mio nome è Aurora, ho 20 anni, alta, magra, mora, seno piccolo e sedere sodo, studentessa universitaria in un dipartimento scientifico, pur essendo amante dell'oratoria, della scrittura e della lettura. Perchè proprio l'oratoria? Perchè ho potuto testare sulla mia pelle che una buona ars dicendi ti salva nelle occasioni più disparate e, tra le tante cose, lasciare senza fiato i miei interlocutori è più che soddisfacente per me e la mia scarsissima autostima. Poi c'è lui, il mio ragazzo. Giulio, 30 anni (sì, abbiamo dieci anni di differenza, e con ciò?), un tipo particolare, esteticamente non è il massimo ma è un ottimo oratore come me, acculturato e affascinante. Mi chiede spesso cosa mi attragga tanto di lui e solitamente gli rispondo con un banale "tutto". La verità è racchiusa nell'aggettivo "affascinante": per me lo è al punto da crearmi dipendenza. Sento che mi capisce, che seguiamo lo stesso filone di pensiero, che siamo in sintonia e sulla stessa lunghezza d'onda. Sento corrente elettrica tra noi, quando ci tocchiamo le mani percepisco energia, vita, potenza. Non so se tutte le donne sono come me. Lui a volte mi accusa di essere troppo romantica da un punto di vista sentimentale e a pensarci bene ha ragione. Per anni non ho creduto nei sentimenti sebbene fossi solo un'adolescente un po' inesperta ma ora credo in lui, credo nelle emozioni che mi fa provare. Dicevo, non so se tutte le donne sono come me, ma trovo che il sesso sia solo la punta dell'iceberg. Non ho mai avuto lo stimolo di andare a letto con un uomo che prima non mi avesse scopato con la testa e lui ha fatto esattamente questo. Mi ha indotto e mi induce a concedermi a lui fisicamente perchè sono sua psicologicamente. Lettori miei, quello di cui vi rendo partecipi è tutto vero.
Due giorni fa è passato a prendermi a casa dopo cena, alle 21:45 circa. Salgo in auto e gli do un bacio, mi accarezza il viso, mi guarda negli occhi e sì, comunichiamo. Comunichiamo e ci capiamo. Mette in moto e partiamo. Dopo pochi minuti raggiungiamo il solito posto in cui ci appartiamo, non lontano da casa nostra. Spegne il motore e il silenzio, dentro e fuori, la fa da padrone. Comincia a baciarmi lentamente, le nostre lingue si inseguono con ordine prima, freneticamente poi. L'ambiente sta riscaldandosi, con una mano sulla schiena mi attrae a sè e nel frattempo la sua bocca scende sul mio collo. Mi sto bagnando, lo sento, la mia voglia aumenta. Porto la sua mano sul mio sedere, adoro quando mi palpa il culo e me lo stringe tra le sue mani possenti. Mi lecca il collo, le orecchie, le spalle. Io comincio a perdere il controllo, non capisco quasi nulla ormai. Porto la mia mano destra sulla patta dei suoi pantaloni. È gonfio, duro, lo sento grosso e spesso come piace a me. Comincio a massaggiarlo con movimenti lenti e intensi e lui ansima. Adoro sentirlo ansimare e lui lo sa. Gli mordo il collo, se potessi lo mangerei tutto, invece devo accontentarmi di baciarlo, succhiarlo, desiderarlo. È così passionale quando facciamo l'amore. Mi salta addosso, cominciamo a spogliarci vicendevolmente e ansimiamo, tanto. Porta la sua mano sulle mie mutandine umide. "Ti piace?"-mi chiede. Da morire. Finalmente scosta i miei slip e mi trastulla il clitoride, mentre con l'indice stimola il mio buchetto ed entra dentro. Godo, godo come una maiala. Mi piace quando mi prende così, con forza. "Non resisto più"-dice. Sorrido. Non resisto neanche io. Gli sto sopra, indirizza il suo cazzo duro e voglioso verso di me e io scendo lentamente. Croce e delizia. Sento che si fa spazio dentro di me, lo sento entrare e riempirmi tutta. Lo sento grande e gonfio, strofinarsi contro le mie pareti vaginali bagnate. Aumento il ritmo, ne voglio ancora. Gocce di sudore prendono piede sulla sua fronte e sulla mia schiena, lo cavalco come se non ci fosse un domani. Con le mani sulle mie chiappe mi spinge a sè, gli affondi sono profondi, lo sento tutto dentro e mi piace da impazzire. Mi agito, comincia a schiaffeggiarmi il culo, io lo imploro di non smettere, mi fa sentire oscenamente troia ma non mi dispiace. Lo scopo, mi scopa, mi grida che sono una zoccola. È così, sono una zoccola, il suo cazzo mi piace da impazzire. Sono ancora su di lui, a gambe aperte, lo desidero con tutta me stessa e aumento il ritmo fino allo sfinimento, fino a sentirlo gridare di piacere. Poi rallento, non voglio che venga già e do spinte lunghe, intense. Mentre lo faccio, porta un dito vicino al buco e mi stimola. Sono arrapata all'ennesima potenza, mi sento così aperta che se me lo mettesse dentro entrerebbe assieme al suo arnese senza problemi. Sono quasi al limite, lo sento. "Ti sborro dentro, questa volta ti metto incinta", questa è la sua minaccia. "Sì, vienimi dentro, lo voglio"- rispondo. So che lo eccita, ma io lo vorrei davvero. "Ti riempio tutta, con sborra calda e bianca, la vuoi? O mio Dio, la tua figa è bellissima, sento che lo avvolge tutto. E che stai combinando, Aurora, sei tutta bagnata!". A queste parole non resisto più, penso che mi sto scopando un trentenne e vengo in un orgasmo liberatorio, gridando e sbattendomi come la peggiore delle puttane. Adesso tocca a te, amore mio. Ti voglio sopra di me, voglio che mi scopi come solo tu sai fare. Adoro guardarti dal basso, adoro il tuo petto e le tue spalle possenti, adoro vedere il tuo cazzo risucchiato dalla mia figa. Mi chiedi e mi piace, ancora, e ti dico di sì. Mi scopi forte, come piace a me e io mi metto un po' a fantasticare, ricordando le volte in cui mi hai presa da dietro, a 90 gradi, con forza, sul tuo letto, sulla scrivania della tua stanza o contro la libreria coi tuoi testi di filosofia. Sento che stai per venire, aumenti il ritmo ed eccoti. Gridi come non mai, esplodi liberandoti della tua sborra caldissima che mi scarichi addosso, sulla pancia, mentre il tuo viso si contorce dal piacere. Sono soddisfatta, mi hai dato tutto quello che voglio.

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