La mia prima doppia

Scritto da , il 2010-10-01, genere prime esperienze

Ho 25 anni, occhi azzurri e capelli biondi. Porto una terza di seno ma non sono magra e questo mi ha sempre bloccato sia fisicamente che psicologicamente, grazie anche ad un adolescenza difficile per merito di compagni superficiali che giudicavano in base all’aspetto fisico.

Non ho mai avuto un ragazzo fisso, anzi diciamo che non ho mai avuto un ragazzo anche perché stavo spesso in casa e non mi piaceva uscire per paura del giudizio degli altri. Anni bui che preferisco dimenticare ma che mi sono serviti a rafforzare il mio carattere.

Poi la svolta ho cominciato a giocare a pallavolo e ho trovato delle compagne e amiche fantastiche con le quali ho iniziato ad uscire i venerdì e i sabato sera.

Ma mi sono aperta anche dal punto di vista sessuale, in chat ho conosciuto un ragazzo e dopo qualche tempo ci siamo incontrati. Con lui ho apprezzato molto il sesso orale e il piacere di sentire uno schizzo caldo e filante che ti invade la bocca, ingoiando poi fino all’ultima goccia, sentendosi la ragazza più fortunata della terra. E adesso vi racconto l’ultima esperienza che ho fatto. Tramite un sito di annunci e incontri, mi ha contattato un certo Renzo, signore sui 40 anni che mi proponeva per una coppia sua amica, con cui ogni tanto si divertiva Essendo bisessuale avevo deciso di incontrarli in un anonimo centro commerciale per un incontro di presentazione. Lui mi è sembrato subito simpatico, mentre la donna mi sembrava un pochino fredda e forse anche turbata, la conferma l’ho avuta, infatti, quando dopo qualche giorno Renzo mi ha telefonato per dirmi che lei non voleva incontrarmi perché le sembravo così giovane e avevo un viso d’angelo.

Non mi persi d’animo visto che avevo già avuto un esperienza di coppia ma la mia curiosità andava oltre, alimentata anche dal mio ego, che mi stuzzicava su un ipotetico rapporto a tre, io con due uomini. E visto che l’occasione rende l’uomo ladro ma la donna furba, dopo aver conosciuto molto intimamente Renzo gli chiesi se avesse qualche amico da presentarmi per giocare un pochino assieme. Un giorno di Dicembre mi ritrovai con Renzo davanti alla porta di un appartamento, bussai timidamente e venne ad aprire un uomo sui trentacinque anni, l’amico di Renzo: Luca.

Entrai a passo deciso, mentre Renzo e Luca si salutavano come fratelli, mentre io mi accontentai di dargli due bacini sulla guancia. Ci invitò a prendere un caffè e ci sedemmo in cucina parlando del più e del meno. Non sapevo cosa dire, alzavo gli occhi e incontravo lo sguardo curioso di Luca che fissava il mio seno e i miei capelli. Renzo venne in mio aiuto, si alzò e si sistemò dietro di me e le se mani curiose iniziarono ad abbassare la zip della mia maglia. Arrossii un pochino ma lo sguardo scintillante di Luca mi fecero eccitare moltissimo. Lasciai a Renzo carta bianca, mi fece alzare dalla sedia e mi portò in camera da letto, dove il suo amico ci raggiunse velocemente. Li mi tolse completamente la maglia, lasciandomi in reggiseno nero. Altre mani iniziarono ad accarezzare il mio corpo, dolci e calde e li mi lasciai andare completamente.Luca iniziò a baciarmi il collo mentre cercava di togliere il reggiseno, e Renzo intanto si godeva lo spettacolo spogliandosi anche lui

In poco tempo mi ritrovai nuda con l’uccello di Luca in bocca e la lingua di Alex tra le mie cosce.

Era una sensazione unica e fantastica. Succhiavo con impegno un cazzo duro,Renzo mentre la mia passerina veniva leccata e torturata da una lingua veloce e pungente. La mia lingua sfrecciava veloce sulla cappella, poi proseguiva lungo l’asta dura e leccava le palle sode per poi ritornare sulla Renzo che ormai mi stava portando alla soglia dell’estremo piacere. Venni dentro la sua bocca inarcando la schiena e mugolando ma tenendo in bocca l’uccello di Luca, era troppo bello, non lo volevo mollare.

Cambiarono posizione. Luca inziò a penetrarmi, mentre Renzo mi offrì il suo cazzo da prendere in bocca, cosa che apprezzai molto. Cominciai dalle palle, le leccai per bene e poi risalii fino alla cappella umida, mentre con le mani lo segavo e la mia lingua veloce lo stuzzicava per bene.

Mi prese la testa e la spinse contro il suo uccello duro e gonfio, mentre leccavo, mugolavo di piacere visto che Luca mi stava sbattendo per bene, allargandomi le gambe e infilandomi tutto il suo uccello dentro di me.

Si staccò un pochino e io feci stendere Renzo sul letto.

Mi sedetti sopra di lui e cominciai a cavalcarlo con passione, mentre segavo Luca con la mano libera.

Ad un certo punto Renzo mi fermò e guardandomi dritto negli occhi mi disse “Su dai è ora di provare la doppia”. Non ero preparata a questo, e dissi timidamente “No..” ma Renzo non si fece commuovere, anzi mi tranquillizzo dicendo che sarebbe andato tutto bene e che ero pronta. Mi misi in posizione, pronta a ricevere Luca che lentamente si avvicinava al mio stretto buchino. Non so cosa sia successo, ma provai un piacere incredibile al quale non ero preparata. Iniziarono a muoversi come un sol uomo, mentre io in mezzo a loro due non facevo altro che godere e godere ancora! Mi sentivo piena e molto porca! Gemevo e intanto baciavo Renzo e Luca…ad un certo punto Renzo mi chiese come stavo…guardandolo dritto negli occhi mi passai la lingua tra le labbra e dissi “Dove hai nascosto il terzo cazzo da succhiare?” ero ormai in preda ad un piacere unico, gemevo e venni sotto i loro colpi, bagnandomi all’inverosimile.

Luca fu il primo a staccarsi, se dopo avermi sfregato l’uccello sulla schiena a mo di ringraziamento, me lo mise in bocca.

Il tempo di poche succhiate e sentii un fiotto di sperma caldo invadermi la gola. Iniziai ad ingoiare e a succhiare ancora per averne dell’altro.

Anche Renzo ormai era al limite. Mi staccai e lui si mise con il cazzo sopra la mia bocca, iniziò a segarsi e dopo pochi secondi schizzò!. La bianca crema arrivò sulla mia faccia e sulla mia bocca spalancata, cadendo anche sui seni che velocemente accarezzai per poter poi leccare le mani. I due uomini erano visibilmente soddisfatti e io ero eccitata al massimo. E non era che l’inizio. Restai con loro anche tutto il pomeriggio con la promessa di ritornare ancora e ancora.

Promessa che ho intenzione di mantenere ancora…….

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