Anna: io gioco da sola
scritto il 2026-10-12 tempo di lettura 4 min
di
Franciscus
genere
confessioni
cura
C
Il menage a tre era veramente molto appagante: come già detto io, Loredana e Franco passammo un mese ad incontrarci quasi tutti i giorni per scopare in tutta libertà. Questa situazione, però, mi stava portando al desiderio di, qualche volta, “giocare” un po' da sola: questo sicuramente avrebbe portato a gestire in modo autonomo la sensazione che solo la solitaria masturbazione ci può offrire. Con una scusa rifiutai l’invito di Franco di salire per passare una nottata con lui e la procace Loredana: li lasciai soli ai loro godimenti e scambi di effusioni.
Mi ero vestita solo con autoreggenti ed una vestaglietta leggerissima; tutti i miei strumenti di piacere a portata di mano. Decisi anche di accendere una telecamera e filmare tutto quello che avrei combinato. Pigiai il pulsante “rec” e mi sdraiai sul letto. Presi subito un bel fallo di gomma, nero, rugoso, di generose dimensioni: cominciai a cacciarmelo in bocca spompinandolo a gola profonda. Contemporaneamente, girandomi in favore di camera, cominciai anche a stropicciarmi la figa ed il clitoride: essendo io che comandavo il tutto riuscivo a regolare a mio piacimento ogni singolo gesto che compivo. Praticamente potevo darci dentro quando serviva e rilassarmi in attesa di un nuovo gesto autoerotico. Mi misi a pecora, mentre con tre dita mi penetravo la figa grondante, mi pompavo il sedere con il mio bel dildo nero e rugoso: raggiunsi presto un orgasmo inaspettato e sublime lanciando un breve urlo che di sicuro, al piano di sopra, dove c’erano Franco e Loredana, si era sentito benissimo. Mi fermai un attimo: per rendere il tutto ancora più intrigante decisi di bendarmi; ma prima mi misi delle mollettine ai capezzoli: il loro stringere ed il tirare la catenella che le univa mi procurava un misto di dolore e piacere veramente godurioso.
Malgrado fossi bendata riuscii ad afferrare la pompa a vuoto (spesso la usavo per inturgidire i capezzoli) e ad appoggiarmela correttamente sulla figa, incominciando subito ad azionarla per gonfiare le mie grandi labbra. Sentivo i tessuti della mia figa essere risucchiati ed espandersi seguendo la forza che il vuoto imponeva loro: in pochi minuti le mie grandi labbra erano gonfie e sensibilissime; staccai la pompa e presi il vibratore quello grande con la testa tonda ed oscillante. Lo appoggiai sul clitoride: le vibrazioni che esso provocava a tutta la mia figa erano bestialmente orgasmiche. Mi rimisi a pecora e, continuando a stritolarmi la figa col vibratore, mi infilai di nuovo il dildo in culo facendogli strofinare ben bene le pareti del mio ano. L’essermi bendata e avendo deciso di essere la sola regista della serata mi permetteva di assaporare gli orgasmi che mi procuravo con l’intensità, la cadenza e la frequenza desiderata: urlare era la reazione naturale che potessi avere, dopo tutto quello che mi stavo facendo. Nel pieno di uno di questi orgasmi sentii una mano che allontanava il vibratore e subito un qualcosa mi penetrava la figa: cacciai un urlo, mi tolsi la mascherina e vidi che Franco (che aveva le chiavi di casa mia) mi stava scopando mentre Loredana si stava massaggiando il clitoride con il mio vibratore; Franco si fermò un attimo e mi disse. “Guarda che stai facendo un casino che tutto il palazzo ti sente …. e comunque con la figa così pompata scoparti è veramente un vero piacere”. Detto questo diede ancora tre o quattro colpi e poi mi sborrò sulla schiena il tutto mentre mi tappava la bocca alfine di soffocare il mio ennesimo grido di piacere: immediatamente Loredana gli prese il cazzo in bocca per una ultima pompata ed un assaggio della sborra finale.
Baciai Loredana, sorrisi li ringraziai di essere scesi a “trovarmi” e mostrai loro la telecamera accesa e che aveva ben inquadrato tutta la scena.
Passammo la serata rivedendo un paio di volte il video appena registrato e, devo ammetterlo, mi ero veramente lasciata andare alla grande. Rivedendoci avevamo anche notato che, tutto sommato, malgrado l’età facevano ancora la nostra bella porca figura.
Devo inoltre ammettere che l’epilogo di questa avventura era poi stata la parte migliore. Quindi, concludendo, è bello giocare da soli perché decidi tu il da farsi ma la complicità e l’improvvisazione che ti offre un partner affiatato ti garantiscono orgasmi mai pensati.
Mi ero vestita solo con autoreggenti ed una vestaglietta leggerissima; tutti i miei strumenti di piacere a portata di mano. Decisi anche di accendere una telecamera e filmare tutto quello che avrei combinato. Pigiai il pulsante “rec” e mi sdraiai sul letto. Presi subito un bel fallo di gomma, nero, rugoso, di generose dimensioni: cominciai a cacciarmelo in bocca spompinandolo a gola profonda. Contemporaneamente, girandomi in favore di camera, cominciai anche a stropicciarmi la figa ed il clitoride: essendo io che comandavo il tutto riuscivo a regolare a mio piacimento ogni singolo gesto che compivo. Praticamente potevo darci dentro quando serviva e rilassarmi in attesa di un nuovo gesto autoerotico. Mi misi a pecora, mentre con tre dita mi penetravo la figa grondante, mi pompavo il sedere con il mio bel dildo nero e rugoso: raggiunsi presto un orgasmo inaspettato e sublime lanciando un breve urlo che di sicuro, al piano di sopra, dove c’erano Franco e Loredana, si era sentito benissimo. Mi fermai un attimo: per rendere il tutto ancora più intrigante decisi di bendarmi; ma prima mi misi delle mollettine ai capezzoli: il loro stringere ed il tirare la catenella che le univa mi procurava un misto di dolore e piacere veramente godurioso.
Malgrado fossi bendata riuscii ad afferrare la pompa a vuoto (spesso la usavo per inturgidire i capezzoli) e ad appoggiarmela correttamente sulla figa, incominciando subito ad azionarla per gonfiare le mie grandi labbra. Sentivo i tessuti della mia figa essere risucchiati ed espandersi seguendo la forza che il vuoto imponeva loro: in pochi minuti le mie grandi labbra erano gonfie e sensibilissime; staccai la pompa e presi il vibratore quello grande con la testa tonda ed oscillante. Lo appoggiai sul clitoride: le vibrazioni che esso provocava a tutta la mia figa erano bestialmente orgasmiche. Mi rimisi a pecora e, continuando a stritolarmi la figa col vibratore, mi infilai di nuovo il dildo in culo facendogli strofinare ben bene le pareti del mio ano. L’essermi bendata e avendo deciso di essere la sola regista della serata mi permetteva di assaporare gli orgasmi che mi procuravo con l’intensità, la cadenza e la frequenza desiderata: urlare era la reazione naturale che potessi avere, dopo tutto quello che mi stavo facendo. Nel pieno di uno di questi orgasmi sentii una mano che allontanava il vibratore e subito un qualcosa mi penetrava la figa: cacciai un urlo, mi tolsi la mascherina e vidi che Franco (che aveva le chiavi di casa mia) mi stava scopando mentre Loredana si stava massaggiando il clitoride con il mio vibratore; Franco si fermò un attimo e mi disse. “Guarda che stai facendo un casino che tutto il palazzo ti sente …. e comunque con la figa così pompata scoparti è veramente un vero piacere”. Detto questo diede ancora tre o quattro colpi e poi mi sborrò sulla schiena il tutto mentre mi tappava la bocca alfine di soffocare il mio ennesimo grido di piacere: immediatamente Loredana gli prese il cazzo in bocca per una ultima pompata ed un assaggio della sborra finale.
Baciai Loredana, sorrisi li ringraziai di essere scesi a “trovarmi” e mostrai loro la telecamera accesa e che aveva ben inquadrato tutta la scena.
Passammo la serata rivedendo un paio di volte il video appena registrato e, devo ammetterlo, mi ero veramente lasciata andare alla grande. Rivedendoci avevamo anche notato che, tutto sommato, malgrado l’età facevano ancora la nostra bella porca figura.
Devo inoltre ammettere che l’epilogo di questa avventura era poi stata la parte migliore. Quindi, concludendo, è bello giocare da soli perché decidi tu il da farsi ma la complicità e l’improvvisazione che ti offre un partner affiatato ti garantiscono orgasmi mai pensati.
di
Franciscus
Franciscus
35
visite
visite
0
voti
voti
valutazione
0
0
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Loredana: prima sodomia
Commenti dei lettori al racconto erotico