La strada per diventare una schiava pt.5
di
Marco91
genere
corna
Ne avevamo parlato per tutta la serata e anche per il giorno seguente.
L'esperienza della notte precedente era stata al limite del credibile.
Avevo visto la mia ragazza mostrarsi a dei perfetti sconosciuti, farsi toccare, masturbarsi per loro e poi farsi scopare da Alberto mentre loro si toccavano eccitati dal pensiero di potersela trombare.
Qualche mese prima non mi sarei mai nemmeno immaginato di poter vedere una cosa del genere in vita mia.
C'era poco da fare, la realtà era che Alberto aveva ragione, lei aveva un'anima da vera troia ed infatti, i rapporti con lui continuarono già dal giorno dopo.
Due settimane dopo ricevetti un messaggio da lui, ogni volta che me ne mandava era per dirmi dove farmi trovare per fare qualche esperienza diversa dal "normale" oppure per mostrarmi come si scopava la mia Gloria.
"Questa sera vieni da me per un drink verso le 21.00 porta la mia vacca" diceva solo questo.
Solito modus operandi, arrivo a casa, la informo, lei già sa, si prepara e partiamo.
Questa volta era vestita con dei tacchi neri, calze nere autoreggenti, gonna fino alle ginocchia e una camicia bianca, rigorosamente senza biancheria intima.
La domanda mi sorse spontanea:" come mai questa volta sei vestita davvero? Di solito ci vai mezza nuda..".
"Non so amore, il padrone vuole così, quindi io eseguo" mi disse lei.
Arriviamo a casa di Alberto e lui mi accoglie come un vecchio amico, mi fa sedere e mi chiede come vanno le cose.
"A te i vestiti non servono" le disse subito: "spogliati, tieni tacchi e calze, poi servici da bere" ordinò tranquillo.
"Certo signore, eseguo subito. La troia fa quello che tu comandi" rispose lei.
Ci sediamo e Gloria ci mette davanti due amari e le sue tette che ballavano nude, subito dopo si mette a 90 all'estremità del tavolo in modo che potessimo gustarci i suoi buchi oltre al drink.
Lui mi parlava come un amico che non si vede da molto tempo, quindi ci aggiornavamo su situazioni lavorative, personali e interessi come lo sport.
Ad un certo punto si rivolge a lei: "abbiamo goduto della vista dei tuoi orefizi abbastanza, mettiti sul divano e masturbati un po' per noi, voglio sentirti bagnata quando ti metterò la mano tra le cosce hai capito lurida?"
"Ma certo, tutto quello che vuoi padrone, in fondo sono solo una vacca da monta" rassicurò lei.
Avevo notato che Gloria aveva un fare diverso dal solito, era più propensa alla risposta.
"Se te lo stai chiedendo, no, lei non sa nulla di quello che succederà sta sera, le è stato solo ordinato di rispondermi sempre quando parlo. Voglio sentirla perchè mi piace che si schernisca e umili da sola" mi delucidò lui.
"Tranquillo, ho notato anche io che si comporta diversamente e devo ammettere che è eccitante sentirla così" gli intimai io.
"Beh puoi abituartici" ridacchiò Alberto "d'ora in poi sarà sempre così".
Sul più bello che lei cominciava a godere un po' più forte mentre si trastullava sul divano, il campanello suonò.
Mi si gelò il sangue. Chi poteva mai essere che veniva a bussare alla porta di Alberto? Non mi era nemmeno mai passato per la testa che un vicino venisse a trovarlo o a lamentarsi del rumore in effetti..
Lui era tranquillissimo: "vieni qui zoccola, fammi sentire come sei".
Lei si alzò e andò da lui "sono bagnata signore, come volevi, sono una brava troia".
Le mise una mano sulla fica per constatare che fosse vero e poi se la leccò.
"Bene, ora vai ad aprire la porta, non facciamo aspettare gli ospiti" comandò.
Gli ospiti? Chi aveva invitato? E più di uno per di più.
Lei era rossa in viso, visibilmente imbarazzata, ma eseguì, aprì l'uscio completamente nuda e fradicia.
Entrarono degli uomini che salutarono Alberto come persone che si conoscono da sempre, guardarono lei, ma senza troppa insistenza; Gloria si stava vergognando così spoglia come era, lo sapevo bene.
Si presentarono a me, erano in 4, si accomodarono sul divano dove poco prima la mia ragazza si stava masturbando e cominciarono a parlare con il proprietario di casa del più e del meno.
Lei era ancora alla porta che non sapeva cosa fare. "Offri da bere ai miei amici" intimò lui.
Così prese altri amari e li portò ai 4 nuovi arrivati mentre si facevano l'occhio sul suo corpo nudo; porgendo i drink, infatti, le tette le sballonzolavano in avanti e quello che stava sull'angolo poteva ammirarla anche da dietro.
"Questa, ragazzi, è la mia troia personale, vi presento Gloria, sicuramente vi piacerà, ci intratterrà questa sera in vari modi a cominciare dal servirci nuda. Non illudetevi, non è da scopare per voi" la aveva introdotta lui.
"Lui, invece, è Marco, il suo fidanzato che ha accettato di condividere con me la sua ragazza visto che era talmente puttana da non farsi bastare un cazzo solo" continuò: "Presentati agli ospiti e quando hai finito accendi la Tv" ordinò poi a lei.
"Sono Gloria e sono la cagna del padrone, con me lui fa quello che vuole, è bello conoscervi" disse imbarazzata, poi prese il telecomando e accese il televisore.
Rimase di ghiaccio. Era bloccata davanti allo schermo.
La Tv riproduceva una serie di foto di Gloria, alcune erano quelle prese proprio dal mio telefono, le conoscevo bene, mentre altre erano nuove che non avevo mai visto; prima sola, nuda davanti allo specchio mentre si mostrava in pose sexy, altre mentre prendeva il cazzo di Alberto in bocca, nel culo, nella fica o il suo sperma.
Aveva le guance rosse, non si era mai vista da fuori in quella maniera, si stava davvero vergognando.
"Spostati da lì altrimenti non possiamo goderci la televisione" la prese in giro Alberto.
"Abbassati, siediti davanti alla Tv e inizia a masturbarti per noi avanti" continuò lui.
Lei, ancora scossa, eseguì gli ordini tra i commenti e gli apprezzamenti dei presenti.
Li guardava uno ad uno mentre si toccava la fica, era fradicia, e quasi subito iniziò a sditalinarsi aumentando i gemiti.
Loro iniziarono a tirarsi fuori i membri e a masturbarsi guardando prima lei poi le foto che scorrevano in TV; i giudizi piovevano e tra di loro confrontavano i pensieri sul corpo di lei.
"Che troia" "ha davvero un bel culo grosso da sfondare" "vorrei sborrare su quelle tette da vacca" "guarda come si bagna quella fica, sento il profumo da qui" "chissà se riesce a prendere due cazzi nello stesso buco" ecc ecc.
Lei era eccitatissima e arrivò l'orgasmo; le gambe tremavano e per terra c'era una piccola pozza. Aveva gli occhi chiusi e la testa un po' all'indietro mentre si godeva il momento.
Loro applaudirono facendola tornare alla realtà.
"Beh che spettacolo" disse Alberto "forse sei la più troia che abbia mai visto in vita mia".
Tra gli ospiti due avevano già sborrato quando lui la prese, la alzò dal pavimento e glielo buttò nel culo senza tanti preliminari.
Gli altri due vennero a ruota mentre lui la sculacciava, le scopava l'ano e lei urlava dal piacere.
Poco dopo eiaculò dentro di lei, si tolse e la lasciò per terra con lo sperma colante dal suo culo e loro che ancora la commentavano.
I suoi amici, inaspettatamente, cominciano a darmi la mano e congratularsi; mi dicevano che erano contenti di aver visto una puttana del genere, mi ringraziavano di averla condivisa con loro.
Presero le loro cose andarono via; lei si era alzata e si stava ripulendo ancora con un sorriso ebete in faccia.
"Non so davvero dove hai trovato una vacca così, ma hai visto che cazzo ha fatto sta sera?" mi disse lui "e non ha ancora dato il meglio di se, può fare tanto altro, non vedo l'ora di dimostrartelo".
"Dal primo momento in cui vi ho visti in quel locale avevo capito che non eri una qualunque, che avevi potenziale da vendere" proseguì lui.
"Sono diventata la vacca che volevi" disse lei.
"No, eri già così, dovevi solo scoprirlo; io ti ho solo dato una spinterella o più di una diciamo" rise lui.
"Ogni volta mi stupisco più della precedente" ammisi io "penso di essere arrivato al punto più alto, ma c'è sempre uno scalino in più; sono sempre più eccitato"
"I miei amici mi chiederanno di poter avere ancora di questi spettacoli e tu glieli darai" disse fermamente Alberto.
"Si padrone, come sempre ai tuoi ordini" rispose la mia ragazza.
L'esperienza della notte precedente era stata al limite del credibile.
Avevo visto la mia ragazza mostrarsi a dei perfetti sconosciuti, farsi toccare, masturbarsi per loro e poi farsi scopare da Alberto mentre loro si toccavano eccitati dal pensiero di potersela trombare.
Qualche mese prima non mi sarei mai nemmeno immaginato di poter vedere una cosa del genere in vita mia.
C'era poco da fare, la realtà era che Alberto aveva ragione, lei aveva un'anima da vera troia ed infatti, i rapporti con lui continuarono già dal giorno dopo.
Due settimane dopo ricevetti un messaggio da lui, ogni volta che me ne mandava era per dirmi dove farmi trovare per fare qualche esperienza diversa dal "normale" oppure per mostrarmi come si scopava la mia Gloria.
"Questa sera vieni da me per un drink verso le 21.00 porta la mia vacca" diceva solo questo.
Solito modus operandi, arrivo a casa, la informo, lei già sa, si prepara e partiamo.
Questa volta era vestita con dei tacchi neri, calze nere autoreggenti, gonna fino alle ginocchia e una camicia bianca, rigorosamente senza biancheria intima.
La domanda mi sorse spontanea:" come mai questa volta sei vestita davvero? Di solito ci vai mezza nuda..".
"Non so amore, il padrone vuole così, quindi io eseguo" mi disse lei.
Arriviamo a casa di Alberto e lui mi accoglie come un vecchio amico, mi fa sedere e mi chiede come vanno le cose.
"A te i vestiti non servono" le disse subito: "spogliati, tieni tacchi e calze, poi servici da bere" ordinò tranquillo.
"Certo signore, eseguo subito. La troia fa quello che tu comandi" rispose lei.
Ci sediamo e Gloria ci mette davanti due amari e le sue tette che ballavano nude, subito dopo si mette a 90 all'estremità del tavolo in modo che potessimo gustarci i suoi buchi oltre al drink.
Lui mi parlava come un amico che non si vede da molto tempo, quindi ci aggiornavamo su situazioni lavorative, personali e interessi come lo sport.
Ad un certo punto si rivolge a lei: "abbiamo goduto della vista dei tuoi orefizi abbastanza, mettiti sul divano e masturbati un po' per noi, voglio sentirti bagnata quando ti metterò la mano tra le cosce hai capito lurida?"
"Ma certo, tutto quello che vuoi padrone, in fondo sono solo una vacca da monta" rassicurò lei.
Avevo notato che Gloria aveva un fare diverso dal solito, era più propensa alla risposta.
"Se te lo stai chiedendo, no, lei non sa nulla di quello che succederà sta sera, le è stato solo ordinato di rispondermi sempre quando parlo. Voglio sentirla perchè mi piace che si schernisca e umili da sola" mi delucidò lui.
"Tranquillo, ho notato anche io che si comporta diversamente e devo ammettere che è eccitante sentirla così" gli intimai io.
"Beh puoi abituartici" ridacchiò Alberto "d'ora in poi sarà sempre così".
Sul più bello che lei cominciava a godere un po' più forte mentre si trastullava sul divano, il campanello suonò.
Mi si gelò il sangue. Chi poteva mai essere che veniva a bussare alla porta di Alberto? Non mi era nemmeno mai passato per la testa che un vicino venisse a trovarlo o a lamentarsi del rumore in effetti..
Lui era tranquillissimo: "vieni qui zoccola, fammi sentire come sei".
Lei si alzò e andò da lui "sono bagnata signore, come volevi, sono una brava troia".
Le mise una mano sulla fica per constatare che fosse vero e poi se la leccò.
"Bene, ora vai ad aprire la porta, non facciamo aspettare gli ospiti" comandò.
Gli ospiti? Chi aveva invitato? E più di uno per di più.
Lei era rossa in viso, visibilmente imbarazzata, ma eseguì, aprì l'uscio completamente nuda e fradicia.
Entrarono degli uomini che salutarono Alberto come persone che si conoscono da sempre, guardarono lei, ma senza troppa insistenza; Gloria si stava vergognando così spoglia come era, lo sapevo bene.
Si presentarono a me, erano in 4, si accomodarono sul divano dove poco prima la mia ragazza si stava masturbando e cominciarono a parlare con il proprietario di casa del più e del meno.
Lei era ancora alla porta che non sapeva cosa fare. "Offri da bere ai miei amici" intimò lui.
Così prese altri amari e li portò ai 4 nuovi arrivati mentre si facevano l'occhio sul suo corpo nudo; porgendo i drink, infatti, le tette le sballonzolavano in avanti e quello che stava sull'angolo poteva ammirarla anche da dietro.
"Questa, ragazzi, è la mia troia personale, vi presento Gloria, sicuramente vi piacerà, ci intratterrà questa sera in vari modi a cominciare dal servirci nuda. Non illudetevi, non è da scopare per voi" la aveva introdotta lui.
"Lui, invece, è Marco, il suo fidanzato che ha accettato di condividere con me la sua ragazza visto che era talmente puttana da non farsi bastare un cazzo solo" continuò: "Presentati agli ospiti e quando hai finito accendi la Tv" ordinò poi a lei.
"Sono Gloria e sono la cagna del padrone, con me lui fa quello che vuole, è bello conoscervi" disse imbarazzata, poi prese il telecomando e accese il televisore.
Rimase di ghiaccio. Era bloccata davanti allo schermo.
La Tv riproduceva una serie di foto di Gloria, alcune erano quelle prese proprio dal mio telefono, le conoscevo bene, mentre altre erano nuove che non avevo mai visto; prima sola, nuda davanti allo specchio mentre si mostrava in pose sexy, altre mentre prendeva il cazzo di Alberto in bocca, nel culo, nella fica o il suo sperma.
Aveva le guance rosse, non si era mai vista da fuori in quella maniera, si stava davvero vergognando.
"Spostati da lì altrimenti non possiamo goderci la televisione" la prese in giro Alberto.
"Abbassati, siediti davanti alla Tv e inizia a masturbarti per noi avanti" continuò lui.
Lei, ancora scossa, eseguì gli ordini tra i commenti e gli apprezzamenti dei presenti.
Li guardava uno ad uno mentre si toccava la fica, era fradicia, e quasi subito iniziò a sditalinarsi aumentando i gemiti.
Loro iniziarono a tirarsi fuori i membri e a masturbarsi guardando prima lei poi le foto che scorrevano in TV; i giudizi piovevano e tra di loro confrontavano i pensieri sul corpo di lei.
"Che troia" "ha davvero un bel culo grosso da sfondare" "vorrei sborrare su quelle tette da vacca" "guarda come si bagna quella fica, sento il profumo da qui" "chissà se riesce a prendere due cazzi nello stesso buco" ecc ecc.
Lei era eccitatissima e arrivò l'orgasmo; le gambe tremavano e per terra c'era una piccola pozza. Aveva gli occhi chiusi e la testa un po' all'indietro mentre si godeva il momento.
Loro applaudirono facendola tornare alla realtà.
"Beh che spettacolo" disse Alberto "forse sei la più troia che abbia mai visto in vita mia".
Tra gli ospiti due avevano già sborrato quando lui la prese, la alzò dal pavimento e glielo buttò nel culo senza tanti preliminari.
Gli altri due vennero a ruota mentre lui la sculacciava, le scopava l'ano e lei urlava dal piacere.
Poco dopo eiaculò dentro di lei, si tolse e la lasciò per terra con lo sperma colante dal suo culo e loro che ancora la commentavano.
I suoi amici, inaspettatamente, cominciano a darmi la mano e congratularsi; mi dicevano che erano contenti di aver visto una puttana del genere, mi ringraziavano di averla condivisa con loro.
Presero le loro cose andarono via; lei si era alzata e si stava ripulendo ancora con un sorriso ebete in faccia.
"Non so davvero dove hai trovato una vacca così, ma hai visto che cazzo ha fatto sta sera?" mi disse lui "e non ha ancora dato il meglio di se, può fare tanto altro, non vedo l'ora di dimostrartelo".
"Dal primo momento in cui vi ho visti in quel locale avevo capito che non eri una qualunque, che avevi potenziale da vendere" proseguì lui.
"Sono diventata la vacca che volevi" disse lei.
"No, eri già così, dovevi solo scoprirlo; io ti ho solo dato una spinterella o più di una diciamo" rise lui.
"Ogni volta mi stupisco più della precedente" ammisi io "penso di essere arrivato al punto più alto, ma c'è sempre uno scalino in più; sono sempre più eccitato"
"I miei amici mi chiederanno di poter avere ancora di questi spettacoli e tu glieli darai" disse fermamente Alberto.
"Si padrone, come sempre ai tuoi ordini" rispose la mia ragazza.
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