La prof.essa di inglese
di
donnaitalianabis
genere
dominazione
“Marco… smettila!” La sfrontatezza di questo ragazzo non ha limiti. Siamo a casa mia, ed io quasi nuda, dopo avermi tolto gonna e maglioncino; ma ancora non è contento! “togliti il reggiseno e le mutandine. Altrimenti sai che uso farò del video che ti ho mostrato”! Già… quel video è diventato il mio incubo. Lui, Marco, è un mio alunno di terzo liceo a cui ho accettato, dietro insistenza dei suoi genitori, di dare lezioni di recupero, il ragazzo non studia molto; ed essendo io molto amica della sua mamma, ho accettato di dargli ripetizioni a casa mia un paio di volte alla settimana. Una settimana fa, mentre aspettavo l’arrivo del ragazzo, per la solita lezione, mi ero sdraiata sul divano e un certo languore mi spinse a cercare la mia figa. Stavo con gli occhi chiusi e l’eccitazione, ormai ai limiti del godimento, si era impadronita del mio corpo e dei miei pensieri. Non ricordavo se avevo chiusa la porta d’ingresso o meno; ma all’arrivo di Marco mancava ancora tempo...e quindi non smisi di masturbarmi, volando con la fantasia… ero a cosce spalancate ed avevo tolto le mutandine. L’orgasmo giunse impetuoso e travolgente, al punto da perdere per alcuni attimi il senso del tempo. Quando riaprii gli occhi, vidi Marco seduto sulla poltrona del salotto, col cazzo di fuori che stava sborrando sulle mie mutandine! Ora quel video, che minaccia di rendere pubblico, inviandolo al preside della mia scuola, a mio marito, a tutti i suo compagni più intimi...e di metterlo in rete su siti porno...è l’arma che brandisce spudoratamente, come stà facendo oggi. “Cosa aspetti a rimanere nuda?” Mi ordina; “tieni solo le autoreggenti come indumento…” eseguo quanto mi ha chiesto...anzi: mi ha imposto! Poi mi si avvicina e allunga una mano e prende un capezzolo del mio seno e lo stuzzica sino a farlo inturgidire. “brava prof.! Ora siediti sul divano e masturbati”, mi ordina. Ho le lacrime agli occhi per la disperazione e per il senso di impotenza! Sono alla mercé di questo ragazzo, e non so immaginare come fare per far cessare questo incubo! Mi siedo e comincio a toccarmi...ho la figa grondante...pazzesco! Sono eccitata e non riesco nemmeno a nasconderlo! Intanto lui ha ancora quel maledetto telefonino e mi riprende “non voglio”! Protesto..ma lui continua a riprendere e mi ordina di non fermarmi, se non dopo aver goduto; “E brava la prof. troia… ti piace esibirti vero?” Non rispondo ma solo perché il piacere è aumentato e sto per sbrodolare! Sto godendo… non riesco a trattenere un urlo; “sei contento ora?” Lui mi guarda e si tira giù i pantaloni e le mutande...”non ancora, cara la mia troia! Ora vieni verso di me a carponi e prendi il mio cazzo in bocca!” Resto di pietra! Improvvisamente realizzo che questo ragazzo sta aumentando la sua autorità su me...e quello che è peggio è… che questa situazione mi piace! Vado a carponi, e mi accuccio fra le sue gambe: “dai prof...fammi vedere come sei brava con quella bocca! Forza lecca il cazzo e prendilo in bocca!” Lo prendo in mano e con la lingua lo percorro tutto; lo confesso: sono eccitatissima! Lo prendo in bocca e dopo averlo succhiato per un po, comincio ad andare su e giù con la testa..ho sensazioni inebrianti … mi sento troia davanti a questo ragazzo...e mi piace tantissimo! Il cazzo comincia a pulsarmi in bocca, lui sembra prossimo a sborrare...ed io desidero ingoiare il suo sperma, assaporandolo. Ma non è ancora finita...”prof: hai ancora un ora per le ripetizioni...mica i compiti li abbiamo finiti”...”girati e rimani ancora così; metti questo cuscino sotto le ginocchia e appoggiati al divano.”...sono incredula! Chissà cosa ha in mente questo...depravato! Mi viene dietro e con quel maledetto telefonino mi riprende; “Cazzo che bel culo che hai prof.!” Sento la sua mano che si intrufola fra le mie cosce, e comincia a penetrarmi la figa con due dita. Ho un fremito di piacere...”che troia che sei prof.! Stai già per godere ancora”! Ed è vero...sono eccitatissima e voglio che continui a masturbarmi...pazzesco! Ora sento anche che con un dito dell’altra mano, comincia a stuzzicarmi il culo; intanto continua a masturbarmi. “continua dai ti prego! Affondami quelle dita in figa”! Ma...cosa sto dicendo?! Non mi riconosco più..e godo come una porca! Un altro orgasmo mi devasta. Ora anche nel culo ho due dita che affondano e vanno su e giù in armonia con le dita nella figa...perdo il senso del tempo ed il contatto con la realtà! Questo ragazzo è un vero pervertito! All’improvviso sento il suo cazzo premermi sull’anno...”cosa fai bastardo”! “calma prof. Vedrai che ti piacerà...infatti stai ancora godendo!” E con un ultima spinta, il suo cazzo affonda nel mio culo. Il culo non lo avevo mai dato a qualcuno: neanche a mio marito...ma ora...ora, dopo un primo momento di dolore, mi sta piacendo! Anche perché il depravato è andato avanti con le dita in figa che è un fiume in piena! Quel cazzo affondava come se il mio culo fosse di burro! Avvertivo che presto avrebbe sborrato...ed al solo pensiero che mi riempisse l’ano di sperma, ho ancora un orgasmo! E invece... dopo essere uscito dal mio culo, mi fa girare e me lo ficca in bocca; ed è lui a dettare il ritmo del pompino; con le mani sulla mia testa, mi costringe ad andare su e giù, ed ogni volta mi costringe ad ingoiare sempre più cazzo...ed a un tratto...la sua sborra sgorga copiosa nella mia bocca! “Brava la mia prof! Sei Una gran pompinara… complimenti...oltre ad avere un culo prensile ed accogliente. Ti inculerò ancora!”...questo stronzo ha capito che mi tiene in mano, ed ora non ha nessun freno inibitorio. Io!? Io stò scoprendo un altra persona in me; una persona che dormiva da tempo, ed ora sta risvegliandosi facendo emergere la mia natura di troia! sono una “troia” e sono orgogliosa di esserlo. “Allora prof...domani a scuola metti una gonna...anzi: da domani in avanti non indosserai che gonne; in più autoreggenti alternandole a calze e reggicalze. Ah! Dimenticavo: non indosserai le mutandine; specialmente a scuola!” “Tu sei un pazzo depravato”, gli urlo in faccia! “togliti dalla testa che io vado a scuola come vuoi tu!”...”invece tu andrai a scuola esattamente come ti ho detto! Altrimenti quel video…anzi: quella collezione di video...visto le riprese fatte oggi, gireranno per tutta la scuola.” FINE PRIMA PARTE.
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