Autobus affollato

di
genere
gay

Come ogni sera, torno a casa in autobus,e come ogni sera,l'autobus è pieno come un uovo e puzza di sudore, piedi ed altri odori corporali sulla cui provenienza è meglio non indagare.
Mi tengo alla sbarra superiore e sono schiacciato contro un finestrino, in fondo, e mentre l'autobus riparte dall'ennesima fermata, un uomo si appoggia dietro di me. Lo sento muoversi ma do la colpa al movimento del mezzo e lascio correre. Ora lo sento muoversi più lentamente, su e giù, e adesso sento qualcosa di piu...sostanzioso che si struscia sul mio culo.
Mi volto e lo vedo. È un uomo anziano, mi guarda e mi sorride. Ricambio il sorriso ma dentro di me sono tutto un fremito. Un attimo dopo, lo risento sul mio culo, stavolta è in piena erezione e sento che ha un bell'arnese. Poi, all'improvviso, non lo sento più.
Mi giro e lui è sempre lì e mi sorride ancora. Ricambio anche stavolta il sorriso e mi giro.
Ora prendo io l'iniziativa e gli metto il culo davanti al suo uccello, poi mi giro, lo guardo e pian piano inizio a fare su e giù mentre il suo uccello è durissimo, poi, prima di rigirarmi e dargli le spalle, passo la lingua sulle mie labbra in un movimento che non lascia dubbio alcuno su cosa vorrei adesso. Lui ora avvicina la sua bocca al mio orecchio e mi sussurra "Mi piaci, e mi piace quando ti muovi su e giù. Me lo hai fatto venire senza toccarlo. Ti manca molto per scendere?"
Rispondo di si e lui mi dice "Peccato, io devo scendere alla prossima. Domani sera ci sarai?"
Rispondo ancora di si e lui mi da un bacino sull'orecchio poi si avvia all'uscita.
La sera dopo, ancora una volta il bus stracolmo e io sono nello stesso punto di ieri. Sono girato verso l'interno del mezzo per vederlo ed eccolo, mi sorride e io mi volto a guardare il finestrino. Stavolta, quando si appoggia, è già in tiro e ricomincia il nostro giochino. Poi accade che riesco a mettere la mano dietro il mio culo e lo sento. Magnifico. Inizio a far scorrere la mano su e giù, senza che nessuno si accorga di nulla. Dopo un po', lui mette la sua mano sulla mia, poi mi sussurra "Puoi scendere con me, stasera
Non mi accontento più di strusciarmi, voglio di più, voglio te..."
Gli dico che anch'io ho voglia di lui e così scendiamo insieme. Mentre camminiamo verso casa sua, mi dice che è separato e vive da solo, così può fare ciò che vuole in casa sua. Arriviamo, apre il portone e mentre saliamo, mi mette le mani sul culo, poi mi stringe a se', e appena apre la porta mi sbottona il pantalone, mi mette a pecora sul divano e inizia a leccarmi il buchetto mentre inizia a spogliarsi anche lui. Ora siamo nudi entrambi e mi mette la lingua in bocca mentre prende la mia mano e la porta sul suo cazzo.
È incredibilmente duro e dopo un po' mi chiede se lo voglio assaggiare. Senza dire niente, mi abbasso e inizio a leccare l'asta per tutta la sua lunghezza, mi soffermo a far girare la lingua intorno alla base del suo glande, quindi ritorno giù a ciucciare le sue palle.
Mi dice che non ne può più e allora inizia il vero pompino.
La bocca si apre ed accoglie il suo cazzo in un solo gesto, fino alle palle, mentre la cappella mi solletica la gola.
Dopo due minuti, mi chiede se mi può venire in bocca e mentre sono impegnato in un bel su e giù faccio cenno di si e lui non si fa pregare, mi sborra in bocca con un grugnito gutturale. Lecco e succhio tutto poi mi alzo e lo accarezzo dolcemente. Dopo un po', si alza e mi dice che va a darsi una lavata, mentre io rimango sul divano, nudo ma felice. Quando torna, ci sediamo e iniziamo a farci alcune carezze e baci, poi, si alza e mi mostra il pene che dà segni di ripresa e mi dice "Vuoi approrittarne?"
Sorrido e lo riprendo in bocca, tutto anche stavolta, poi mi chiede se posso dargli il culo.
Non aspettavo altro, mi sdraio a pancia in su sul divano e apro le gambe. Lui si avvicina e mi lecca il buco del culo, poi, quando è ben lubrificato, infila un dito e inizia a sditalinarmelo. Poi infila un secondo dito, poi un terzo e finalmente mi dice"Ora basta dita, ora tocca a me! "
Sento la sua cappella che scivola su e giù, fuori dal buco, mentre lui mi dice che non resiste piu, quindi, pian piano, lo infila tutto dentro fino alle palle e inizia a scoparmi.
Lo sento mentre il ritmo è lento, bellissimo, poi il ritmo aumenta e sento il rumore delle sue palle che sbattono contro le mie chiappe e lui che mi dice "Prendi, prendimelo tutto, voglio allagarti il culo di sborra, ti voglio sfondare il culo" e io che gli dico"Siii, sei il mio toro, montami come una vacca, scopami come se fossi la tua cagna, sono la tua troia... "
E mentre gli dico così, mi sborra nel culo, poi lo tira fuori e finisce di sborrarmi sulla pancia mentre mi bacia in bocca e le lingue si intrecciano e si succhiano a vicenda. Dopo una buona mezz'ora, vado a farmi una doccia, mi rivesto, gli dò un ultimo bacio profondoa titillargli le tonsille e vado via con la promessa di rivederci l'indomani.
scritto il
2026-08-23
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