Cornuto e guardone! (parte 2)
di
Il marito cornuto
genere
corna
All’inizio mia moglie mi faceva cornuto a mia insaputa, a sua parziale discolpa io stavo passando un brutto momento di stress sul lavoro e alcolismo che mi avevano fatto diventare quasi impotente... Da tempo dal mio striminzito rubinetto di 10 cm scarsi uscivano ormai poche gocce di un liquido che di spermatico penso avesse ben poco…
Le mie esigenze in fatto di rapporti sessuali erano davvero minime e per niente impegnative: si limitavano a una veloce sega che mia moglie mi faceva annoiata a letto mentre magari sfogliava con la mano libera la sua rivista di gossip preferita, sega che finiva inevitabilmente con il “Godooo!” del sottoscritto a bassa voce per non farmi sentire da nostro figlio che dormiva nella camera accanto, seguito da “Oh sì caro bravo il mio maschione!” sussurrato con un certo disgusto da lei che stava bene attenta a non sporcarsi col fazzolettino stretto tra le dita e il mio ridicolo cazzetto moscio, quindi il bacetto di rito e il “Buonanotte, caro! Buonanotte, cara!” prima di voltarsi ognuno dall’altra parte e fare la nanna.
Lei si vedeva con un giovane collega uscendo dal lavoro in clinica, li avevo scoperti casualmente un mattino che avevo accompagnato il pupo all’asilo e volevo farle una sorpresa… invece la sorpresa me l’aveva fatta lei!!!
Li avevo seguiti in macchina fino a un posto molto appartato su una stradina di campagna poco distante, la cosa pazzesca è che invece di incazzarmi e fare un casino come pensavo di fare mentre li seguivo appena avevo cominciato a spiarli a distanza mi ero praticamente sborrato nelle mutande senza neppure segarmi!!!
Erano scesi dalla macchina (ricordo che faceva caldo, eravamo ai primi di giugno), sapevo che a Luana piaceva mettersi nuda per scopare e difatti quando sono arrivato era poggiata al cofano tutta nuda a pecorina con le cosce aperte mentre lui da dietro coi calzoni calati tenendola per i fianchi la fotteva con possenti colpi di cazzo che la scuotevano tutta!
Come detto l’incazzatura aveva lasciato subito il posto all’eccitazione e mi ero letteralmente sborrato addosso, ero così arrapato che il cazzo non si è neppure smosciato e allora avevo cominciato a segarmi guardandoli da lontano, dopo pochi minuti ho sborrato un’altra volta, ero euforico perché come detto pensavo di essere diventato impotente e invece facendo il guardone avevo ritrovato la virilità!!!
Dopo quella volta avevo cominciato a seguirli regolarmente dopo aver lasciato il bambino all’asilo o dai nonni, andavano sempre in quella fratta appartata e avevo comprato un binocolo dai cinesi per gustarmi meglio i particolari delle scopate mentre li spiavo, con una mano tenevo il binocolo e con l’altra mi segavo!
Il ragazzo era una bestia, un vero toro da monta, aveva un cazzo il doppio del mio un tronco venoso e scapocciato da paura, sborrava come una fontana e prendeva mia moglie in tutti i buchi: di solito prima la metteva in ginocchio e si faceva spompinare a lungo tenendola per i capelli e strizzandole le tette da sopra, poi la faceva mettere a pecora in piedi appoggiata al cofano o su un telo steso a terra e la fotteva da dietro alternando figa e culo, sullo sfondo delle cicale mi arrivavano i gemiti e i “godooo!!!” degli orgasmi di Luana e gli insulti di lui (“troia!”, “pompinara!!”, “rottainculo!!!” ecc) che la incitava da vero padrone a suon di schiaffoni sul culo…
Dopo averla abbondantemente farcita in figa o in culo spesso aveva ancora sborra sufficiente nei coglioni per farla inginocchiare e schizzarla in faccia e sulle tette fra i gridolini finti scandalizzati di lei e l’immancabile “porco!!!” esclamato prima di prendere di nuovo in bocca il cazzone gocciolante per pulirglielo ben bene, cosa che con me la troia non aveva mai voluto fare!!!
La cosa era continuata fino all’arrivo del freddo, i 2 sporcaccioni andavano sempre a scopare alla solita fratta deserta ma ovviamente restavano in macchina, per giunta i finestrini si appannavano, io avido come ero di guardare e segarmi mi avvicinavo sempre più dimenticando la prudenza…
Un giorno avevo esagerato, mia moglie era a smorza candela sul suo amante steso sul sedile di dietro, da fuori vedevo il suo busto che andava su e giù con le mammelle che ballonzolavano al ritmo della monta e lui che da sotto gliele palpava goloso strizzandole i capezzoli, stavo così fuori di testa che mi ero avvicinato troppo per poter sbirciare il cazzo davvero super di lui che trapanava la figa di mia moglie, lei mi aveva visto che guardavo dentro con il cazzetto in mano e per un attimo i nostri sguardi si erano incrociati…
Pieno di umiliazione e di vergogna ero scappato via, ero disperato e non sapevo come comportarmi: cornuto lo ero di sicuro e quindi anche con pieno diritto di incazzarmi, ma essere beccato da mia moglie a spiarla con l’amante masturbandomi come un guardone cambiava tutto…
Più tardi a casa, messo a letto il pupo, avevamo avuto una discussione piuttosto accesa… il bello era che chi passava per porco e pervertito era il sottoscritto, con mia moglie che mi accusava delle peggiori oscenità!
Il fatto è che avevo scoperto che la mia mogliettina era sì una gran troia (questo era chiaro dai tempi del primo marito!) ma della serie delle “3C” (Casa-Chiesa-Corna”), non per nulla è sempre stata una devota a padre Pio!
Cioè una che a fare cornuto il marito a sua insaputa non si faceva nessun problema purché non si sapesse in giro… per lei il marito cornuto al massimo poteva essere “informato dei fatti” e consenziente per quieto vivere della famiglia, magari perfino restituirle le corna, ma il sapere che godevo a guardarla scopare con altri all’inizio l’aveva sconcertata e imbarazzata, mi considerava davvero un pervertito, anche se in seguito lo aveva accettato prendendoci pure gusto…
Per capirci, farmi prendere il cazzo del suo amante in bocca o nel culo o anche solo farmelo pulire o preparare per la monta, come leggo di tanti cornuti, non me lo avrebbe mai chiesto per pudore e anche rispetto nei miei confronti essendo pur sempre il padre di nostro figlio, anche se sicuramente sapeva che godevo come un porco quando sentivo i suoi stalloni che mi insultavano e mi perculavano durante la monta e quindi anche essere umiliato da loro di fronte a lei non mi sarebbe dispiaciuto affatto…
Da quando ci eravamo chiariti dopo quella volta che mi aveva sorpreso a spiarla mentre scopava col suo collega in macchina, mi aveva perciò concesso di assistere ogni tanto alle sue scopate ma a patto di restare nascosto e che i ragazzi che la montavano (negli anni ne ha 2 fissi, uno è il suo collega infermiere con cui l’avevo beccata, l'altro è il suo personal trainer in palestra, ora però li vede solo occasionalmente perché entrambi sposati) non si dovevano assolutamente accorgere della mia pur discreta presenza, secondo Luana il suo collega sarebbe stato imbarazzato mentre il palestrato si sarebbe probabilmente incazzato e avrei rischiato pure le botte, in entrambi i casi non voleva rischiare di chiudere il rapporto con nessuno dei 2, quindi... avrei continuato a fare il guardone, cosa che peraltro non mi dispiaceva affatto!
Con la bella stagione continuavo a spiarli a distanza mentre scopavano in auto e sul prato dove andavano ad appartarsi, come detto mi ero organizzato con un binocolo che mi consentiva di godere di molti particolari mentre mi masturbavo con la mano libera, inoltre avevo convinto Luana a lasciare acceso il telefonino mentre scopavano, così potevo sentire le oscenità che si scambiavano e gli insulti e le perculate che entrambi mi riservavano…
All’inizio sentivo mia moglie infastidita e risentita quando i suoi giovani maschi cazzuti mi davano del cornuto o dell’impotente incapace di soddisfare una femmina come lei, di solito rispondeva con “pensa a scoparmi e lascia in pace mio marito!”, poi una sera a letto le avevo confessato un po’ vergognoso che in realtà provavo gusto a essere insultato e umiliato da loro, lei mi aveva guardato con un misto di compassione e di disprezzo prima di voltarsi dall’altra parte borbottando “contento tu…”
La volta successiva che assistevo anche in audio dal telefonino alla sua scopata col personal trainer, il più sprezzante dei 2 verso il sottoscritto, al solito insulto di lui nei miei confronti mentre la scopava a smorza candela sul prato, la mia porca metà aveva risposto sostituendo il “lascia in pace mio marito” con “lascia in pace il cornuto”!
Da allora era stato un crescendo: “cornuto”, “impotente”, “cazzettino moscio”, “pisellino”, “pipparolo”, “palle secche”… erano solo alcuni dei “complimenti” che sia Luana che i suoi 2 amanti mi facevano a distanza (se il “lui” di turno avesse saputo quanto breve la distanza!!!), rendendo ancora più sublimi e goduriose le mie seghe!
Storia vera, sono graditissimi vs commenti su richiesta e instaurato un rapporto di reciproca fiducia invio anche foto nude e intime su: ginopinotto2024@tutamail.com
Le mie esigenze in fatto di rapporti sessuali erano davvero minime e per niente impegnative: si limitavano a una veloce sega che mia moglie mi faceva annoiata a letto mentre magari sfogliava con la mano libera la sua rivista di gossip preferita, sega che finiva inevitabilmente con il “Godooo!” del sottoscritto a bassa voce per non farmi sentire da nostro figlio che dormiva nella camera accanto, seguito da “Oh sì caro bravo il mio maschione!” sussurrato con un certo disgusto da lei che stava bene attenta a non sporcarsi col fazzolettino stretto tra le dita e il mio ridicolo cazzetto moscio, quindi il bacetto di rito e il “Buonanotte, caro! Buonanotte, cara!” prima di voltarsi ognuno dall’altra parte e fare la nanna.
Lei si vedeva con un giovane collega uscendo dal lavoro in clinica, li avevo scoperti casualmente un mattino che avevo accompagnato il pupo all’asilo e volevo farle una sorpresa… invece la sorpresa me l’aveva fatta lei!!!
Li avevo seguiti in macchina fino a un posto molto appartato su una stradina di campagna poco distante, la cosa pazzesca è che invece di incazzarmi e fare un casino come pensavo di fare mentre li seguivo appena avevo cominciato a spiarli a distanza mi ero praticamente sborrato nelle mutande senza neppure segarmi!!!
Erano scesi dalla macchina (ricordo che faceva caldo, eravamo ai primi di giugno), sapevo che a Luana piaceva mettersi nuda per scopare e difatti quando sono arrivato era poggiata al cofano tutta nuda a pecorina con le cosce aperte mentre lui da dietro coi calzoni calati tenendola per i fianchi la fotteva con possenti colpi di cazzo che la scuotevano tutta!
Come detto l’incazzatura aveva lasciato subito il posto all’eccitazione e mi ero letteralmente sborrato addosso, ero così arrapato che il cazzo non si è neppure smosciato e allora avevo cominciato a segarmi guardandoli da lontano, dopo pochi minuti ho sborrato un’altra volta, ero euforico perché come detto pensavo di essere diventato impotente e invece facendo il guardone avevo ritrovato la virilità!!!
Dopo quella volta avevo cominciato a seguirli regolarmente dopo aver lasciato il bambino all’asilo o dai nonni, andavano sempre in quella fratta appartata e avevo comprato un binocolo dai cinesi per gustarmi meglio i particolari delle scopate mentre li spiavo, con una mano tenevo il binocolo e con l’altra mi segavo!
Il ragazzo era una bestia, un vero toro da monta, aveva un cazzo il doppio del mio un tronco venoso e scapocciato da paura, sborrava come una fontana e prendeva mia moglie in tutti i buchi: di solito prima la metteva in ginocchio e si faceva spompinare a lungo tenendola per i capelli e strizzandole le tette da sopra, poi la faceva mettere a pecora in piedi appoggiata al cofano o su un telo steso a terra e la fotteva da dietro alternando figa e culo, sullo sfondo delle cicale mi arrivavano i gemiti e i “godooo!!!” degli orgasmi di Luana e gli insulti di lui (“troia!”, “pompinara!!”, “rottainculo!!!” ecc) che la incitava da vero padrone a suon di schiaffoni sul culo…
Dopo averla abbondantemente farcita in figa o in culo spesso aveva ancora sborra sufficiente nei coglioni per farla inginocchiare e schizzarla in faccia e sulle tette fra i gridolini finti scandalizzati di lei e l’immancabile “porco!!!” esclamato prima di prendere di nuovo in bocca il cazzone gocciolante per pulirglielo ben bene, cosa che con me la troia non aveva mai voluto fare!!!
La cosa era continuata fino all’arrivo del freddo, i 2 sporcaccioni andavano sempre a scopare alla solita fratta deserta ma ovviamente restavano in macchina, per giunta i finestrini si appannavano, io avido come ero di guardare e segarmi mi avvicinavo sempre più dimenticando la prudenza…
Un giorno avevo esagerato, mia moglie era a smorza candela sul suo amante steso sul sedile di dietro, da fuori vedevo il suo busto che andava su e giù con le mammelle che ballonzolavano al ritmo della monta e lui che da sotto gliele palpava goloso strizzandole i capezzoli, stavo così fuori di testa che mi ero avvicinato troppo per poter sbirciare il cazzo davvero super di lui che trapanava la figa di mia moglie, lei mi aveva visto che guardavo dentro con il cazzetto in mano e per un attimo i nostri sguardi si erano incrociati…
Pieno di umiliazione e di vergogna ero scappato via, ero disperato e non sapevo come comportarmi: cornuto lo ero di sicuro e quindi anche con pieno diritto di incazzarmi, ma essere beccato da mia moglie a spiarla con l’amante masturbandomi come un guardone cambiava tutto…
Più tardi a casa, messo a letto il pupo, avevamo avuto una discussione piuttosto accesa… il bello era che chi passava per porco e pervertito era il sottoscritto, con mia moglie che mi accusava delle peggiori oscenità!
Il fatto è che avevo scoperto che la mia mogliettina era sì una gran troia (questo era chiaro dai tempi del primo marito!) ma della serie delle “3C” (Casa-Chiesa-Corna”), non per nulla è sempre stata una devota a padre Pio!
Cioè una che a fare cornuto il marito a sua insaputa non si faceva nessun problema purché non si sapesse in giro… per lei il marito cornuto al massimo poteva essere “informato dei fatti” e consenziente per quieto vivere della famiglia, magari perfino restituirle le corna, ma il sapere che godevo a guardarla scopare con altri all’inizio l’aveva sconcertata e imbarazzata, mi considerava davvero un pervertito, anche se in seguito lo aveva accettato prendendoci pure gusto…
Per capirci, farmi prendere il cazzo del suo amante in bocca o nel culo o anche solo farmelo pulire o preparare per la monta, come leggo di tanti cornuti, non me lo avrebbe mai chiesto per pudore e anche rispetto nei miei confronti essendo pur sempre il padre di nostro figlio, anche se sicuramente sapeva che godevo come un porco quando sentivo i suoi stalloni che mi insultavano e mi perculavano durante la monta e quindi anche essere umiliato da loro di fronte a lei non mi sarebbe dispiaciuto affatto…
Da quando ci eravamo chiariti dopo quella volta che mi aveva sorpreso a spiarla mentre scopava col suo collega in macchina, mi aveva perciò concesso di assistere ogni tanto alle sue scopate ma a patto di restare nascosto e che i ragazzi che la montavano (negli anni ne ha 2 fissi, uno è il suo collega infermiere con cui l’avevo beccata, l'altro è il suo personal trainer in palestra, ora però li vede solo occasionalmente perché entrambi sposati) non si dovevano assolutamente accorgere della mia pur discreta presenza, secondo Luana il suo collega sarebbe stato imbarazzato mentre il palestrato si sarebbe probabilmente incazzato e avrei rischiato pure le botte, in entrambi i casi non voleva rischiare di chiudere il rapporto con nessuno dei 2, quindi... avrei continuato a fare il guardone, cosa che peraltro non mi dispiaceva affatto!
Con la bella stagione continuavo a spiarli a distanza mentre scopavano in auto e sul prato dove andavano ad appartarsi, come detto mi ero organizzato con un binocolo che mi consentiva di godere di molti particolari mentre mi masturbavo con la mano libera, inoltre avevo convinto Luana a lasciare acceso il telefonino mentre scopavano, così potevo sentire le oscenità che si scambiavano e gli insulti e le perculate che entrambi mi riservavano…
All’inizio sentivo mia moglie infastidita e risentita quando i suoi giovani maschi cazzuti mi davano del cornuto o dell’impotente incapace di soddisfare una femmina come lei, di solito rispondeva con “pensa a scoparmi e lascia in pace mio marito!”, poi una sera a letto le avevo confessato un po’ vergognoso che in realtà provavo gusto a essere insultato e umiliato da loro, lei mi aveva guardato con un misto di compassione e di disprezzo prima di voltarsi dall’altra parte borbottando “contento tu…”
La volta successiva che assistevo anche in audio dal telefonino alla sua scopata col personal trainer, il più sprezzante dei 2 verso il sottoscritto, al solito insulto di lui nei miei confronti mentre la scopava a smorza candela sul prato, la mia porca metà aveva risposto sostituendo il “lascia in pace mio marito” con “lascia in pace il cornuto”!
Da allora era stato un crescendo: “cornuto”, “impotente”, “cazzettino moscio”, “pisellino”, “pipparolo”, “palle secche”… erano solo alcuni dei “complimenti” che sia Luana che i suoi 2 amanti mi facevano a distanza (se il “lui” di turno avesse saputo quanto breve la distanza!!!), rendendo ancora più sublimi e goduriose le mie seghe!
Storia vera, sono graditissimi vs commenti su richiesta e instaurato un rapporto di reciproca fiducia invio anche foto nude e intime su: ginopinotto2024@tutamail.com
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