Io e Barbara 2 - Il cambio di ruoli

scritto il 2026-10-07 tempo di lettura 8 min

di
genere
dominazione
cura
F

Propongo un nuovo racconto dove ricordo le splendide avventure vissute con la mia ex moglie Barbara. Data la pubblicazione di questo racconto in una categoria differente suggerisco di leggere il primo, cosi’ si ha un quadro piu’ preciso della storia.

Dopo gli ultimi incontri con Claudio iniziai a riflettere e mi accorsi che il mio pensiero, la mia attenzione nei riguardi di Barbara, stava cambiando radicalmente. Non volevo più vederla solo posseduta, volevo vederla usata, considerarla la mia proprietà, la mia schiava sex toy. Era come se fosse scattata una scintilla, che univa quella che era la mia indole dominante con la sua indole remissiva.

Ne parlai con Barbara in maniera non diretta, ma accennando al fatto che avendo iniziato a giocare e vedendo che ci stava piacendo si poteva aggiungere un po' più di pepe nelle nostre avventure e nei nostri giochi, e lei fu assolutamente d’accordo nel mettere un po’ di trasgressione in piu’ nella nostra vita matrimoniale.

Così iniziai a proporle una prima cosa, cioè quella di radersi la patatina. Lei amava il suo pelo, lo curava veramente con tanto amore ed il triangolino era sempre perfetto, ma io la volevo liscia, bella pronta ed esposta per tutti i giochi che avrebbe dovuto fare, ma sopratutto subire.

E li inizio’ a stupirmi, mi propose di depilarla completamente per i giochi piu’ spinti che avremmo fatto, e di lasciare invece una striscia di pelo sottile per giochi piu’ soft. L'idea mi piacque moltissimo ed accettai di buon grado…e decisamente eccitato.
Una sera lanciai la proposta di tornare in un prive’, e lei dapprima titubante in virtu’ del fatto che ci eravamo gia’ stati ma non era mai successo nulla accetto’, dicendomi “lascero’ pero’ la striscia di pelo”, e cosi’ fece.

Si preparo’ con cura, striscetta da giochi soft, trucco non pesante ma ben delineato che faceva rislatare i suoi occhioni verdi, indosso’ un miniabito con autoreggenti ed intimo coordinato (la situazione le piaceva più di quanto voleva mostrarmi…), il tutto in nero.
Io mi abbinai volentieri al suo look total black.

Arrivammo al prive’ verso le 23,30 e dopo il rituale della tessera e del guardaroba entrammo in quell’ambiente a noi non nuovo ma che ci trasmetteva sempre tanta energia, curiosita’ e si, anche voglia.
La conoscevo, era intimorita, ma molto eccitata all’idea di passare la serata in quel locale cosi’ particolare, e dove ci eravamo tornati con idee ben piu’ precise in merito all’esito della visita.
Iniziammo il giro esplorativo di ambientamento, puntatina al bar per smussare un po’ di inibizione, sguardi e commenti alle varie situazioni che si vedevano in pista o sui divanetti…tutto bello e molto eccitante, ma era giunto il momento di andare nelle stanze dei giochi.

Barbara era un po’ nervosa, ma dopo aver realizzato che respingere singoli o coppie non gradite con massima gentilezza e tranquillita’ era semplice si sentiva un po’ piu’ “sollevata”.
Era molto importante per me quella serata, avrei finalmente dato la svolta alla nostra vita sessuale, per sempre.
Girammo alcune stanze, ma c’era talmente tanta gente che non si riusciva a capire molto delle varie situazioni, finche’ non entrammo in una con un enorme letto rotondo, luce soffusa il giusto che permetteva di vedere i vari “giochi in corso”.

Ci fermammo in un angolo a gustarci una scena sublime, un grassone sudato che si scopava una gran figa con capelli a caschetto neri e bellissime scarpe con tacco. La scena era ipnotica, lui che continuava a darle colpi, lei che gemeva e tutta la gente intorno,
coppie che si toccavano, singoli che si segavano, era veramente fantastico vedere una figa come quella scopata in mezzo a tutti da un grassone stempiato che ansimava come un porco prima della sua fine.

Ad un certo punto si avvicinò una coppia sulla trentina e si mise di fianco a noi.
Lui inizio’ a toccare le cosce di Barbara e spinse gentilmente la sua lei verso di me.
Barbara non gradiva, anche perché lui era molto rozzo nei movimenti. Puntava la figa di mia moglie con movimenti nervosi e nel mentre la sua lei si strusciava su di me. Mentre tastavo le tette solide della sua lei gli dissi di stare un po’ piu’ tranquillo, e cosi’ ci saremmo divertiti tutti, ma la sua contenuta irruenza nei confronti della mia signora non mi dispiaceva affatto, anzi!

Barbara mi guardò stupita, mentre il tipo continuava a palparla ovunque, fino a che lo le infilo’ un dito nella figa, che ancora non lubrificata le procurò un po’ di fastidio. Allora lo aiutai per la lubrificazione bagnandomi due dita e sditalinando la fighetta di mia moglie, e ci trovammo cosi’ in due a sgrillettarla, nel mentre la baciavo per farla stare più serena, il tutto mentre la lei della coppia mi palpava il cazzo ormai durissimo.
La lasciai con lo sconosciuto che la sditalinava e cercava di leccarle il seno, ma Barbara era evidentemente infastidita, specialmente quando lui provo’ a penetrarla con 2 dita. Al che esclamo’ “basta! andiamocene!”

E lì la svolta!
In tono autoritario e perentorio le dissi “fatti stropicciare la figa, piccola cagnetta che non sei altro, taci e pensa a godere!”
Fu come un interruttore che si accese! Vederla li con una tetta di fuori , le autoreggenti un po scese ed il tipo che la palpava con veemenza innescò finalmente il cambiamento.
Dopo un primo stupore Barbara si lascio’ andare, ed il tizio la martellava con le dita con una foga incredibile. La sua lei mi segava e si era mezza spogliata ma a me non interessava, vedere la mia nuova slut doll agli esordi era mille volte meglio come goduria.

Quando lui tiro’ fuori il cazzo dai pantaloni Barbara si scosto’, e li capii che forse era meglio non andare oltre, anche perche’ in quel momento non mi interessava…e forse quella coppia manco ci piaceva, o meglio, li capimmo che non eravamo fatti per giochi di coppie.
Finito di giocare con i 2 ci sistemammo un minimo, Barbara aveva tutto il vestito stropicciato, le autoreggenti scombinate, il tipo era veramente grezzo nel gestirla…ma soprattutto quando la toccai in mezzo alle gambe era fradicia, e sussulto’... ottimo!
Io per natura sono solito spingere oltre i limiti ed anche in quella occasione volevo farlo, volevo vedere se era veramente pronta al nuovo universo di giochi che si sarebbe prospettato.

Le proposi un giretto al bar per delle bollicine ristoratrici, che in realtà dovevano disinibirla ulteriormente per il mio “test”.
Arrivati al bar ordinai 2 calici, Barbara trangugiò il suo velocemente (mai visto farglielo prima), era ancora scossa ed agitata e con lo sguardo cercava di capire cosa sarebbe successo ancora…non serviva la comunicazione verbale, gli sguardi bastavano
La rasserenai dicendo che come partenza non era male ma che poi sarebbe andata meglio, e le proposi un altro giro nelle stanze. Lei acconsenti’, senza indugiare.

Arrivammo in una stanza con finestre che davano su un letto, nel mezzo del letto c’era una mini orgia in corso.
Noi da fuori osserviamo quello che succedeva, i nostri corpi sempre appiccicati uno contro l’altro. Notai un singolo maturo vicino a noi intento a segarsi mentre si godeva lo spettacolo nella stanza. dissi a Barbara "vorrai mica lasciarlo cosi’, a divertirsi da solo?”. lei mi rispose “ e cosa dovrei fargli scusa?! Ma lo hai visto poi? avra’ piu’ di 60 anni!”
“tu sei la mia puttanella tuttofare, scegli tu se segarlo o fargli un bel pompino”
E li la decisione definitiva…senza dirmi niente, complici anche le bollicine bevute rapidamente, ando’ verso di lui, si inginocchio’ ed inizio’ a fargli un pompino delicato, ritmico, con gusto…non era mai stata la sua specialita’, ma quella sera mi meravigliai del fantastico pompino che gli fece, fino a farsi venire sul vestito.
Avevo svegliato l’indole sub e troiesca di Barbara, ero al settimo cielo! e stando alle sue regole manco aveva la patata rasata completamente ahahah.

La cosa piu’ bella della situazione vissuta e’ che non non ci ricordavamo assolutamente di come erano fatti i due della coppia, e neppure il singolo maturo. Aspetto fisico o eta’ non importavano, cio’ che importava era il benedetto interruttore che era scattato, ed avevamo goduto entrambi come dei matti.
Arrivammo a casa e senza il bisogno di dirci niente scopammo come dei forsennati, la migliore risposta al fatto che le serata e le nuove avventure ci fossero piaciute, e molto… e forse piu’ a Barbara.

Per commenti o altro: husmaster1@libero.it
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