Mia moglie.. e l'impresa edile
di
Almost57366
genere
tradimenti
Sono stati dei graffi sulle ginocchia e sulla schiena di mia moglie che mi hanno iniziato a far capire che stava succedendo qualcosa di strano a casa nostra durante una ristrutturazione edile che ci sta impegnando molto.
"Amore ma ti sei ferita" le dissi,
"Aiuto gli uomini a rimuovere gli scarti, sai che non riesco a stare ferma".
La cosa mi ha risuonato in mente per giorni, lei non era una grande amante dell'ordine e della pulizia della casa, ma l'avevo sposata perché... amante dell'ordine no, ma grande amante... si!
Era estate piena e questo mi consentiva di vederla spesso seminuda e di osservare il suo corpo attentamente. un corpo longilineo, alta, bionda, stupenda, e non ci volle molto per notare che i graffi cambiavano posizione, alcuni guarivano e dei nuovi apparivano inspiegabilmente, notai anche strani segni alle caviglie e facendoci caso più attentamente anche ai polsi.
Non sono mai stato geloso, ma attento si e mi indispone quando me la si fa sotto il naso, con lei c'era un rapporto splendido e il nostro accordo era che di ogni desiderio intimo se ne doveva parlare e lo dovevamo condividere.
Elaborai questa nuova condizione per giorni finchè non arrivai alla conclusione di mettere una telecamera nascosta visibile da remoto.
Avevo un lavoro flessibile, quindi non avevo un'orario di partenza o di ritorno definito, ma a volte dovevo spostarmi per fare visita a clienti, quindi partivo la mattina presto e sempre tornavo a sera inoltrata, era una buona occasione per testare la mia webcam. Un giorno comunicai a mia moglie che sarei partito l'indomani, la mattina presto e sarei tornato tardi la sera, e così feci.
Verso le 10 della mattina seguente arrivato a destinazione mi collegai con casa e controllai, non vedevo mia moglie ma solo sei uomini sulle impalcature interne alla casa che lavoravano, sentivo parlottare ma nulla di più, ridere, le solite battute che accompagnano uomini al lavoro. Dopodiché una riunione mi ha tenuto impegnato fino all'ora di pranzo, a quel punto dall'auto appena parcheggiata prima di entrare al ristorante per pranzare mi collego nuovamente. Cinque operai erano seduti su mattoni al centro del grande atrio dove stavano lavorando, pensai che fosse la loro pausa pranzo vista l'ora ma avevano un atteggiamento strano, sembrava stessero guardando una partita di calcio, urlavano incitando, applaudivano, ridevano... ingrandii l'immagine su di loro, erano molto eccitati, facevano cosi tanto rumore che non capivo bene cosa dicevano. Tornai in vista panoramica con la mia webcam, ruotai a sinistra dove loro guardavano ed è stato li che la vidi, mia moglie, nuda, in piedi legata ai polsi con due corde grosse che le tenevano le braccia in alto appese ad un arco dell'impalcatura, altre due corde orizzontali legate alla caviglie le tenevano le gambe aperte fissate ai due pali portanti, spiccavano, dal colore chiaro della sua pelle nuda i sandali rossi con tacco 12 che le avevo regalato io, li amavo perché amavo i suoi piedi soprattutto quando metteva lo smalto dello stesso colore del sandalo, come appunto oggi.
Il suo capo era chino con i capelli che le coprivano il viso, si muoveva con grossi colpi, girai ancora la webcam e rimasi senza respiro... dietro di lei uno di loro la stava scopando, le teneva con forza i fianchi, entrava dentro di lei lentamente e una volta dentro tutto continuando a spingere alzava quasi da terra mia moglie, guardava i suoi colleghi cercando il loro appoggio, dopodiché iniziò con un ritmo costante, sentivo i colpi fin dalla mia posizione, colpi mescolati ai gemiti di mia moglie che stava godendo. Gli altri uomini iniziarono cosi a battere le mani con lo stesso ritmo, il tutto accompagnato da urla di incitamento, un ritmo incalzante che lentamente aumentava, tornai su mia moglie, non riuscivo capire se lo aveva tra le gambe o nel culo, sempre più veloce e più forte, lei gettò la testa all'indietro, stava godendo come non le avevo mai visto fare prima e a quel punto quella specie di animale che aveva dietro venne dentro di lei con un grande gemito evidenziando le contrazioni del suo orgasmo.
Una volta uscito da lei si scrollò il pene ancora parzialmente turgido facendo cadere a terra alcune gocce di qualcosa che poteva essere un residuo del suo sperma ma forse anche parte degli umori di mia moglie che produceva in abbondanza quando godeva, lui si ricompose poi le slegò mani e piedi, la prese per i capelli e la portò dai suoi colleghi che intanto si erano seduti in circolo, la misero al centro in ginocchio e lei inizio da quello che aveva di fronte, gli sbottonò i calzoni, gli tirò fuori in cazzo con qualche difficoltà perché già bello duro e iniziò a succhiarglielo con avidità, sempre più forte finche non le venne in bocca, poi fu il turno di quello di fianco, guardai tutta la scena, sentivo i gemiti soffocati di mia moglie, due di loro quando fu il loro turno, forse più eccitati degli altri o solo più rudi, le presero la testa e la tennero bloccata la testa sul cazzo tutto dentro quando vennero, poi un altro, un'altro ancora e cosi via fino a svuotarli tutti.
Alla fine si ricomposero e tornarono al lavoro, mia moglie si alzò in piedi, nuda, bellissima sui suoi tacchi, e mentre se ne andava passò di fianco all'ultimo che aveva succhiato e bevuto, a vista, sembrava il più giovane del gruppo e la sentii dire:
"la prossima volta mi scopi tu"e se ne andò.
Ero stordito, non ho più nemmeno pensato al pranzo, non ho mai vissuto tante emozioni contrastanti, dentro di me c'era la consapevolezza di essere stato tradito, una moglie che non ha rispettato i nostri accordi e questo mi indisponeva e feriva ma... al cuor non si comanda si, ma nemmeno io comandavo il mio cazzo che quella scena mi aveva indurito a tal punto che quasi mi faceva male, ero in una condizione tale che se solo lo avessi sfiorato sarei venuto dentro i miei pantaloni.
Tornai a casa la sera, lei mi accolse come sempre con un lungo bacio, bacio che, forse per quello che sapevo e avevo visto, l'ho sentito più amaro del solito, il suo alito era diverso, le sue ginocchia erano scure con nuovi evidenti graffi.
tg:Hubbywithsecrets
"Amore ma ti sei ferita" le dissi,
"Aiuto gli uomini a rimuovere gli scarti, sai che non riesco a stare ferma".
La cosa mi ha risuonato in mente per giorni, lei non era una grande amante dell'ordine e della pulizia della casa, ma l'avevo sposata perché... amante dell'ordine no, ma grande amante... si!
Era estate piena e questo mi consentiva di vederla spesso seminuda e di osservare il suo corpo attentamente. un corpo longilineo, alta, bionda, stupenda, e non ci volle molto per notare che i graffi cambiavano posizione, alcuni guarivano e dei nuovi apparivano inspiegabilmente, notai anche strani segni alle caviglie e facendoci caso più attentamente anche ai polsi.
Non sono mai stato geloso, ma attento si e mi indispone quando me la si fa sotto il naso, con lei c'era un rapporto splendido e il nostro accordo era che di ogni desiderio intimo se ne doveva parlare e lo dovevamo condividere.
Elaborai questa nuova condizione per giorni finchè non arrivai alla conclusione di mettere una telecamera nascosta visibile da remoto.
Avevo un lavoro flessibile, quindi non avevo un'orario di partenza o di ritorno definito, ma a volte dovevo spostarmi per fare visita a clienti, quindi partivo la mattina presto e sempre tornavo a sera inoltrata, era una buona occasione per testare la mia webcam. Un giorno comunicai a mia moglie che sarei partito l'indomani, la mattina presto e sarei tornato tardi la sera, e così feci.
Verso le 10 della mattina seguente arrivato a destinazione mi collegai con casa e controllai, non vedevo mia moglie ma solo sei uomini sulle impalcature interne alla casa che lavoravano, sentivo parlottare ma nulla di più, ridere, le solite battute che accompagnano uomini al lavoro. Dopodiché una riunione mi ha tenuto impegnato fino all'ora di pranzo, a quel punto dall'auto appena parcheggiata prima di entrare al ristorante per pranzare mi collego nuovamente. Cinque operai erano seduti su mattoni al centro del grande atrio dove stavano lavorando, pensai che fosse la loro pausa pranzo vista l'ora ma avevano un atteggiamento strano, sembrava stessero guardando una partita di calcio, urlavano incitando, applaudivano, ridevano... ingrandii l'immagine su di loro, erano molto eccitati, facevano cosi tanto rumore che non capivo bene cosa dicevano. Tornai in vista panoramica con la mia webcam, ruotai a sinistra dove loro guardavano ed è stato li che la vidi, mia moglie, nuda, in piedi legata ai polsi con due corde grosse che le tenevano le braccia in alto appese ad un arco dell'impalcatura, altre due corde orizzontali legate alla caviglie le tenevano le gambe aperte fissate ai due pali portanti, spiccavano, dal colore chiaro della sua pelle nuda i sandali rossi con tacco 12 che le avevo regalato io, li amavo perché amavo i suoi piedi soprattutto quando metteva lo smalto dello stesso colore del sandalo, come appunto oggi.
Il suo capo era chino con i capelli che le coprivano il viso, si muoveva con grossi colpi, girai ancora la webcam e rimasi senza respiro... dietro di lei uno di loro la stava scopando, le teneva con forza i fianchi, entrava dentro di lei lentamente e una volta dentro tutto continuando a spingere alzava quasi da terra mia moglie, guardava i suoi colleghi cercando il loro appoggio, dopodiché iniziò con un ritmo costante, sentivo i colpi fin dalla mia posizione, colpi mescolati ai gemiti di mia moglie che stava godendo. Gli altri uomini iniziarono cosi a battere le mani con lo stesso ritmo, il tutto accompagnato da urla di incitamento, un ritmo incalzante che lentamente aumentava, tornai su mia moglie, non riuscivo capire se lo aveva tra le gambe o nel culo, sempre più veloce e più forte, lei gettò la testa all'indietro, stava godendo come non le avevo mai visto fare prima e a quel punto quella specie di animale che aveva dietro venne dentro di lei con un grande gemito evidenziando le contrazioni del suo orgasmo.
Una volta uscito da lei si scrollò il pene ancora parzialmente turgido facendo cadere a terra alcune gocce di qualcosa che poteva essere un residuo del suo sperma ma forse anche parte degli umori di mia moglie che produceva in abbondanza quando godeva, lui si ricompose poi le slegò mani e piedi, la prese per i capelli e la portò dai suoi colleghi che intanto si erano seduti in circolo, la misero al centro in ginocchio e lei inizio da quello che aveva di fronte, gli sbottonò i calzoni, gli tirò fuori in cazzo con qualche difficoltà perché già bello duro e iniziò a succhiarglielo con avidità, sempre più forte finche non le venne in bocca, poi fu il turno di quello di fianco, guardai tutta la scena, sentivo i gemiti soffocati di mia moglie, due di loro quando fu il loro turno, forse più eccitati degli altri o solo più rudi, le presero la testa e la tennero bloccata la testa sul cazzo tutto dentro quando vennero, poi un altro, un'altro ancora e cosi via fino a svuotarli tutti.
Alla fine si ricomposero e tornarono al lavoro, mia moglie si alzò in piedi, nuda, bellissima sui suoi tacchi, e mentre se ne andava passò di fianco all'ultimo che aveva succhiato e bevuto, a vista, sembrava il più giovane del gruppo e la sentii dire:
"la prossima volta mi scopi tu"e se ne andò.
Ero stordito, non ho più nemmeno pensato al pranzo, non ho mai vissuto tante emozioni contrastanti, dentro di me c'era la consapevolezza di essere stato tradito, una moglie che non ha rispettato i nostri accordi e questo mi indisponeva e feriva ma... al cuor non si comanda si, ma nemmeno io comandavo il mio cazzo che quella scena mi aveva indurito a tal punto che quasi mi faceva male, ero in una condizione tale che se solo lo avessi sfiorato sarei venuto dentro i miei pantaloni.
Tornai a casa la sera, lei mi accolse come sempre con un lungo bacio, bacio che, forse per quello che sapevo e avevo visto, l'ho sentito più amaro del solito, il suo alito era diverso, le sue ginocchia erano scure con nuovi evidenti graffi.
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