Io cornuto (parte 2)
di
Il marito cornuto
genere
corna
Nel frattempo avevo ottenuto il trasferimento e ci eravamo ricongiunti, in attesa del divorzio abitavamo in convivenza scopando come porci! Soddisfare Luana non era facile ma facevo del mio meglio, anche se con sempre maggiore difficoltà…
Era passato qualche anno e poco tempo dopo esserci finalmente sposati un giorno mi aveva confessato di essere incinta, era felice ed eccitata, io un po’ meno ma soprattutto ero contrariato perché non mi aveva detto di aver smesso di prendere la pillola…
A colloquio con il ginecologo avevo poi scoperto che la difficoltà a restare incinta di Luana non era tutta colpa della vera o presunta scarsa virilità dell’ormai ex marito, ma anche di una delicata situazione di lei che avrebbe reso la gravidanza piuttosto problematica…
Luana si era perciò messa in congedo maternità dal lavoro fin dal 4° mese, chiudendosi praticamente a casa su raccomandazione di riposo assoluto da parte del ginecologo a cui se ne aggiungeva un’altra, altrettanto categorica ma ben più “pesante” per la mia porca metà: divieto assoluto di sesso fino al parto, in pratica niente cazzo!
Nei successivi 5 mesi mia moglie sembrava una tossica in astinenza, contrariamente a quanto avevo sperato la gravidanza non aveva affatto raffreddato le sue voglie, anzi: rientrando dal lavoro spesso la trovavo nuda in poltrona o sul divano, circondata delle sue amate riviste di gossip che sfogliava tutto il giorno guardando telenovele alla tv, mentre si masturbava languidamente chiamandomi per farsi leccare la figa o al massimo fare un 69 stesi di fianco in posizione piuttosto… scomoda!
Ero diventato un esperto… linguista, nel senso che avevo praticamente la mascella slogata per far venire tutti i giorni mia moglie con la lingua!
“C’hai la lingua più dura di un cazzo duro!!!” amava ripetere con voce roca dal piacere mentre godeva per la seconda o terza volta inarcando la schiena col pancione all’aria, poi soddisfatta si gustava la sua telenovela preferita mentre io mi segavo furiosamente al cesso non avendo il coraggio di chiederle un pompino o una sega per non stancarla troppo...
Dopo aver finalmente partorito, Luana era rimasta un paio di giorni con il bimbo in clinica prima di essere dimessa, nel congedarci il ginecologo ci aveva raccomandato (guardando me, ma conoscendola avrebbe dovuto rivolgersi a lei!) di evitare tassativamente rapporti vaginali per tutta la settimana successiva, essendo utero e vagina di mia moglie usciti dal parto piuttosto malconci…
Luana aveva annuito senza commentare, prima di arrivare a casa mi aveva fatto fermare perché doveva fare un salto in farmacia per acquistare “i farmaci che mi ha prescritto il gine”...
Il primo giorno a casa era trascorso tranquillo, mia moglie allattava teneramente il pupo e io assistevo beato e anche un po’ eccitato nell’ammirare le sue mammelle gonfie di latte e i suoi capezzoli erti e gocciolanti…
Sazio e soddisfatto il bambino si era finalmente addormentato, io seduto sul divano in soggiorno pregustavo già una serata davanti alla tv quando mia moglie in vestaglietta trasparente e perizoma mi si era seduta sulle ginocchia strusciandomisi addosso come una cagnetta in calore!
Un po’ stranito e imbarazzato le avevo ricordato la raccomandazione del ginecologo, al che lei mordicchiandomi l’orecchio mi aveva sussurrato con la sua vocetta da monella porcella: “inculami!”
Ero basito e allo stesso tempo eccitato, il culo fino ad allora era stato un tabù non certo per pudicizia da parte della mia porca metà (che tra figa, bocca, mani e tette aveva sempre soddisfatto generosamente il mio cazzo) quanto per i suoi problemi di emorroidi, peraltro non certo migliorati con il parto…
Ma Luana aveva pensato a tutto, la sosta in farmacia non era stata solo per le pomate anti-smagliature ma anche per vaselina e luan! Si era messa nuda a pecorina sul divano applicandosi generosi dosi di pomata anestetica in fondo all’ano e chiedendomi di lubrificarmi bene il cazzo con la vaselina prima di incularla…
“Tanto tu hai un cazzetto piccolo amore, sono sicura che non mi farai male!”
L’allusione al mio cazzo non certo da primato (sui 10 cm, pure scarsi…) mi aveva lì per lì ferito e quasi… smosciato, era la prima volta che me lo faceva notare da quando ci conoscevamo… avevo liquidato la battuta come conseguenza della sua eccitazione e dello scombussolamento post-partum, del resto ero così arrapato a vederla divaricarsi il suo bel culone tremolante con le mani sculettando da gran mignotta in calore che sbavavo come un maiale e non riuscivo a pensare ad altro!
“Caro sii dolce…” aveva mugolato con la sua vocetta prima di emettere un gridolino appena l’avevo appoggiato sull’orifizio… grazie a vaselina e luan (e, ahimé, immagino anche alla mia dotazione non certo da pornodivo…) ero entrato bene e avevo preso un buon ritmo godendo assai, mentre la inculavo Luana alternava gridolini di dolore a gemiti di piacere, prima di sborrarle dentro la porca aveva goduto almeno 3 volte sditalinandosi come una pazza!
Inutile dire che tutta la settimana di “astinenza vaginale” era trascorsa all’insegna dell’inculata quotidiana, con i gridolini di dolore presto sostituiti del tutto dai gemiti di godimento e piacere della troia…
Ingenuamente gioivo per aver iniziato mia moglie ai piaceri del culo, non potevo sapere di aver fatto da “apripista” (o meglio “apriculo”!) a ben altri cazzi che avrebbero a breve fatto godere più assai del sottoscritto la sporcacciona!
(continua)
Storia vera, sono graditissimi vs commenti su richiesta e instaurato un rapporto di reciproca fiducia invio anche foto su: ginopinotto2024@tutamail.com
Era passato qualche anno e poco tempo dopo esserci finalmente sposati un giorno mi aveva confessato di essere incinta, era felice ed eccitata, io un po’ meno ma soprattutto ero contrariato perché non mi aveva detto di aver smesso di prendere la pillola…
A colloquio con il ginecologo avevo poi scoperto che la difficoltà a restare incinta di Luana non era tutta colpa della vera o presunta scarsa virilità dell’ormai ex marito, ma anche di una delicata situazione di lei che avrebbe reso la gravidanza piuttosto problematica…
Luana si era perciò messa in congedo maternità dal lavoro fin dal 4° mese, chiudendosi praticamente a casa su raccomandazione di riposo assoluto da parte del ginecologo a cui se ne aggiungeva un’altra, altrettanto categorica ma ben più “pesante” per la mia porca metà: divieto assoluto di sesso fino al parto, in pratica niente cazzo!
Nei successivi 5 mesi mia moglie sembrava una tossica in astinenza, contrariamente a quanto avevo sperato la gravidanza non aveva affatto raffreddato le sue voglie, anzi: rientrando dal lavoro spesso la trovavo nuda in poltrona o sul divano, circondata delle sue amate riviste di gossip che sfogliava tutto il giorno guardando telenovele alla tv, mentre si masturbava languidamente chiamandomi per farsi leccare la figa o al massimo fare un 69 stesi di fianco in posizione piuttosto… scomoda!
Ero diventato un esperto… linguista, nel senso che avevo praticamente la mascella slogata per far venire tutti i giorni mia moglie con la lingua!
“C’hai la lingua più dura di un cazzo duro!!!” amava ripetere con voce roca dal piacere mentre godeva per la seconda o terza volta inarcando la schiena col pancione all’aria, poi soddisfatta si gustava la sua telenovela preferita mentre io mi segavo furiosamente al cesso non avendo il coraggio di chiederle un pompino o una sega per non stancarla troppo...
Dopo aver finalmente partorito, Luana era rimasta un paio di giorni con il bimbo in clinica prima di essere dimessa, nel congedarci il ginecologo ci aveva raccomandato (guardando me, ma conoscendola avrebbe dovuto rivolgersi a lei!) di evitare tassativamente rapporti vaginali per tutta la settimana successiva, essendo utero e vagina di mia moglie usciti dal parto piuttosto malconci…
Luana aveva annuito senza commentare, prima di arrivare a casa mi aveva fatto fermare perché doveva fare un salto in farmacia per acquistare “i farmaci che mi ha prescritto il gine”...
Il primo giorno a casa era trascorso tranquillo, mia moglie allattava teneramente il pupo e io assistevo beato e anche un po’ eccitato nell’ammirare le sue mammelle gonfie di latte e i suoi capezzoli erti e gocciolanti…
Sazio e soddisfatto il bambino si era finalmente addormentato, io seduto sul divano in soggiorno pregustavo già una serata davanti alla tv quando mia moglie in vestaglietta trasparente e perizoma mi si era seduta sulle ginocchia strusciandomisi addosso come una cagnetta in calore!
Un po’ stranito e imbarazzato le avevo ricordato la raccomandazione del ginecologo, al che lei mordicchiandomi l’orecchio mi aveva sussurrato con la sua vocetta da monella porcella: “inculami!”
Ero basito e allo stesso tempo eccitato, il culo fino ad allora era stato un tabù non certo per pudicizia da parte della mia porca metà (che tra figa, bocca, mani e tette aveva sempre soddisfatto generosamente il mio cazzo) quanto per i suoi problemi di emorroidi, peraltro non certo migliorati con il parto…
Ma Luana aveva pensato a tutto, la sosta in farmacia non era stata solo per le pomate anti-smagliature ma anche per vaselina e luan! Si era messa nuda a pecorina sul divano applicandosi generosi dosi di pomata anestetica in fondo all’ano e chiedendomi di lubrificarmi bene il cazzo con la vaselina prima di incularla…
“Tanto tu hai un cazzetto piccolo amore, sono sicura che non mi farai male!”
L’allusione al mio cazzo non certo da primato (sui 10 cm, pure scarsi…) mi aveva lì per lì ferito e quasi… smosciato, era la prima volta che me lo faceva notare da quando ci conoscevamo… avevo liquidato la battuta come conseguenza della sua eccitazione e dello scombussolamento post-partum, del resto ero così arrapato a vederla divaricarsi il suo bel culone tremolante con le mani sculettando da gran mignotta in calore che sbavavo come un maiale e non riuscivo a pensare ad altro!
“Caro sii dolce…” aveva mugolato con la sua vocetta prima di emettere un gridolino appena l’avevo appoggiato sull’orifizio… grazie a vaselina e luan (e, ahimé, immagino anche alla mia dotazione non certo da pornodivo…) ero entrato bene e avevo preso un buon ritmo godendo assai, mentre la inculavo Luana alternava gridolini di dolore a gemiti di piacere, prima di sborrarle dentro la porca aveva goduto almeno 3 volte sditalinandosi come una pazza!
Inutile dire che tutta la settimana di “astinenza vaginale” era trascorsa all’insegna dell’inculata quotidiana, con i gridolini di dolore presto sostituiti del tutto dai gemiti di godimento e piacere della troia…
Ingenuamente gioivo per aver iniziato mia moglie ai piaceri del culo, non potevo sapere di aver fatto da “apripista” (o meglio “apriculo”!) a ben altri cazzi che avrebbero a breve fatto godere più assai del sottoscritto la sporcacciona!
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