Moglie aperta

di
genere
fisting

Già da fidanzatini mi accorsi della predisposizione di mia moglie Patrizia alla penetrazione con oggetti .
Dopo averla sverginata e scopata per bene notai l’elasticità della sua figa , infatti anche alla prima deflorazione , il mio cazzo , che non è nella normalità ma un venti centimetri molto largo, non fece troppa fatica a rompere definitivamente il suo imene . Dopo le varie esperienze e posizioni varie io , essendo già porco da giovanissimo, le proposi di penetrarla con oggetti . In quei tempi non esistevano sexy shop in zona e quasi non ne conoscevamo l’esistenza . Provai cosi ad infilarle la banana un pò verde sbucciata leccandole il clitoride facendole provare orgasmi a lei sconosciuti e continuando nel tempo con zucchine , melanzane aumentando poco per volta le dimensioni . Dopo sposati per anni continuammo questo gioco facendola venire con oggetti per poi scoparla e sborrarle dentro sentendone la figa dilatata . Vedendo pubblicità in riviste di cazzi finti in lattice partii un giorno per milano , abitando noi in provincia , per aquistare dei veri dildi . Nel negozio vidi subito due articoli che mi fecero indurire il cazzo al solo pensiero di infilarli a Patrizia . Uno era un cazzone in lattice morbido lungo circa trenta centimetri e del diametro di dieci circa , l’altro , sicuramente impiegato da lesbiche era un serpente con due cappelle grosse e già immaginai di infilarle entrambe a mia moglie . Li acquistai entrambi insieme ad un flacone di lubrificante . Tornato a casa ero eccitatissimo e la sera stessa dissi a Patrizia di prepararsi, lei un pò titubante vedendo le dimensioni , mi rispose un incerto “proviamo!” Era estate e spalancammo la portafinestra dellla camera , ci eccitava l’idea che qualcuno potesse spiarci , e , nudi nella penombra eccitati facemmo un pò l’amore tradizionale per scaldarci poi misi Patrizia perpendicolare al letto con una gamba sul comodino e una sulla sedia in modo di avere la figa completamente aperta dopo aver messo il cuscino sotto al culo per alzarla . La leccai abbondantemente allargandola piano con le dita poi la spalmai abbondantemente con il lubrificante dentro e fuori le grandi labbra , lei stava già godendo , le appoggiai l’enorme cappella del dildo e iniziai a spingere . Dovetti farlo con pazienza perchè le faceva un pò male , estrassi la cappella diverse volte lubrificndola continuamente finchè riusii ad infilarla tutta , mi fermai un’attimo per adeguare la figa a quella dimensione , poi spingendo delicatamente lo spinsi fino in fondo , notai che entrò una ventina di centimetri , lo tenni fermo leccando attorno alla figa senza sfiorare il clitoride gonfio e pronto all’orgasmo . Presi a muoverlo delicatamente avanti e indietro mimando una scopata , arrivando poi quasi ad estrarlo per poi riaffondando . Patrizia godeva lentamente , io le sussurravo che la stava scopando un maschio con un cazzone così , cominciò a gemere , le accarezzai il grilletto sempre piu velocemente esplodendo in un orgasmo bellissimo . Quando si calmò esttrassi il cazzone restando basito dalla voragine lasciata aperta , d’istinto le infilai tre , quattro dita agevolmente e alla fine tutta la mano dicendole “ amore hai dentro la mia mano” ero eccitatissimo mi alzai con ancora dentro la mano e con l’altra mi segai sborrando sopra la figa piena . Da quella sera ogni rapporto era con fisting di mano o con il cazzone e con l’altro con due cappelle infilate oppure anche col mio cazzo e uno finto assieme . Patrizia godeva solo con quei trattamenti e col passare del tempo incontrammo anche persone che preticavano fisting uno dei quali fu Gaetano un signore maturo settantenne molto porco e capace di fare godere mia moglie con il quale ebbe un lungo rapporto .
scritto il
2026-08-05
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