Roby e Sara
di
TotalAngel
genere
dominazione
Era arrivato il gran giorno, il giorno in cui finalmente, dopo giorni di messaggi e immagini piccanti, avrei tirato fuori il mio lato femminile e, travestito di tutto punto da zoccola, mi sarei fatto scopare nei miei pertugi dalle mie due giovani amiche Roberta e Sara. Ammetto che le dimensioni dei loro nuovi strapons un pó mi spaventavano, ma dall'altra parte ero eccitato dallo spingere i miei limiti oltre e comportarmi da vera troietta.
Mi vennero a prendere verso le 9.30 del mattino visto che il mio problema all'occhio non mi permetteva di guidare. Salii in auto e mi si pararono entrambe davanti in tutto il loro splendore. Roberta era vestita con jeans abbastanza attillati, scarpe da ginnastica bianche, una canottiera corta marrone, quest' ultima che si abbinava col suo giocattolo marrone, che indossava sotto i jeans ma che mostrava facendolo uscire dalla patta, lungo almeno una ventina di cm, con una cappella marrone che aveva un diametro che sfiorava sicuramente i 4 cm. Sarà invece, più alta, indossava una camicetta bianca aperta in alto, stivali col tacco neri, e una minigonna cortissima alla scozzese, da sotto la quale spuntava il suo enorme strapon rosa lungo non meno 25 cm, di aspetto ruvido e carnoso, con 2 enormi palle e una cappella che, nel suo caso, arrivava ai 5 cm di diametro, se non qualcosa in più. Davanti a cotanto splendore un brivido di piacere partí dal mio sfintere e mi percorse tutta la schiena. Bramavo quelle mazze e non vedevo l'ora di sentirle dentro di me, nel profondo. Il fatto che si presentassero così già in auto, con la possibilità di essere visti, creava un mix di paura e eccitazione. Al volante c'era Sara, seduta sul sedile posteriore si trovava Roberta che disse:" Siediti dietro con me, che inizi a prendere confidenza, perché stavolta sono davvero grossi!" Mi sedetti accanto a lei e presi in mano il suo cazzo marrone. Era grosso e nodoso; mi chinai e lo presi in bocca, iniziando un lento pompino mentre lei mi teneva la testa. " Ne hai proprio voglia" disse. Io risposi semplicemente con un "molto".
Saliti in casa, dopo due parole, dissi che attendevo i loro ordini. Mi fecero vestire con mutandine di pizzo nere completamente aperte, dalle quali usciva il mio cazzo ancora floscio, e dalle quali il mio buco del culo era facilmente accessibile alle loro mani e ai loro cazzi; un reggiseno nero di pizzo con due buchi per lasciare fuori i miei capezzoli già duri, una gonnellina grigia cortissima facilmente sollevabile. Mi truccarono occhi e bocca ed ero pronta.
"Vieni qua puttanella, appoggia le mani sul tavolo che ti mettiamo il lubrificante nel culo" disse con tono perentorio Roberta. Ubbidii. Con lei in piedi dietro di me, iniziai a sentire la bellissima mano alzare la gonnellina, spostare le mutandine e lavorare sul mio sfintere; sentii prima un dito entrare, poi due....al terzo feci un gemito di piacere. Sarà disse:"Ti piace troia vero?" Risposi gemendo con un si. Mentre vedevo Sara cospargersi le mani di lubrificante, Roberta, con un colpo delicato ma anche deciso, infiló dentro di me tutta la mano. La cosa mi eccitó da morire. Si avvicinò Sara e mi disse: " Sei bella aperta, ti va se provo a mettere dentro anche la mia assieme?" La cosa mi spaventava un pó, ma nello stesso tempo la desideravo, così le risposi: " Si, ti prego..." Lei ribatté:" Sei proprio una brava troietta in calore ". Quelle parole mi eccitavano da impazzire, ormai eravamo entrati nella parte e con me avrebbero sempre usato il femminile, il che mi faceva morire di eccitazione. Sentii la seconda mano lavorare finché, di colpo entrò. Già mi possedevano assieme, e toccandomi la prostata, dal mio cazzo semieretto inizió ad uscire qualche goccia di liquido spermatico.
Giocarono così per alcuni minuti, estraendo le mani per poi ricacciarle dentro. Ormai ero rilassato e aperto e godevo da morire, continuavo a gemere e mugolare: "Mmmmnn siiiiohhh, mmmm dai, muovete quelle maniii, daaii..." A loro piaceva ed eccitava quando io mugolavo da puttanella in calore. Essere posseduto da queste due bellissime ragazze giovani, mi dava una bellissima sensazione, di possesso, mi inebriava il cervello. È ormai evidente che essere dominato da una donna scambiando i ruoli abituali è un lato della mia sessualità che adoro. Alternarlo al sesso ordinario è una cosa che amo. Guardavo lo specchio e le vedevo intente, sotto la gonna che indossavo, a scoparmi il culo con eccitazione e decisione. Erano già felici e totalmente prese. Si staccarono definitivamente assieme e mentre il mio culo fece un eccitante suono di risucchio, Roberta mi disse:" Vieni sul letto, troia rottainculo, che è ora che ti scopiamo per bene". A sentire quelle parole, il cazzo mi si rizzó.
Sara si era messa appoggiata sulla testiera del letto, e capendo cosa volevano fare, mi misi davanti a lei a pecorina, iniziando a prenderle il suo enorme cazzo in bocca, lei, con una classe ineguagliabile, assecondava i miei movimenti scopandomi letteralmente la bocca; era enorme, me lo ficcava in gola e mi sembrava mi strozzasse. Iniziai a far colare saliva e emettevo strani versi; nel frattempo, da dietro arrivó Roberta che inizió a infilare il suo piedino nel mio culo. Aperto come era, entro per un bel pezzetto e lei, dopo avermi detto :"Che troia" inizió a scoparmi con un piede il culo. Io, spaventosamente eccitato dalla sua brillante idea, iniziai a mugolare:" Mmmsiiiohh daiii, aprimi il culooouu...con quel piedeee, daiiooh... fottilooohh.." Andò avanti per un pó e poi, cambiando posizione, con un colpo secco infiló, nel mio buco ormai spalancato, il suo dildo nero. Mentre spompinavo Sara, Roberta mi inculava con un ritmo crescente, toccandomi la prostata e portandomi ad un lento e costante orgasmo per il quale dal mio pene continuava a fuoriuscire del liquido colloso. Dopo un pó, preso dalla foga dissi: "Voglio cavalcare quello grosso, lo voglio dentro il mio culo rotto da puttana". Così cambiammo posizione. Sarà si sdraioʻ e io lentamente iniziai a infilare quel cazzo enorme dentro di me. Con un pó di fatica, entrò e tremai dal piacere. Mi dava una meravigliosa sensazione di pienezza. Iniziai a cavalcarlo furiosamente finché non entrò tutto. Ormai ero completamente dilatato e provavo solo un enorme piacere. Loro continuavano a dimi quanto ero troia, zoccola, una vera vacca da monta. Roberta si mise davanti a me e mi cacciò il cazzo nero in bocca. Mi guardai allo specchio e non potevo che ammettere che avevano ragione. Vestito così e impegnato a prendere due cazzi così grossi nei miei buchi facevo concorrenza alle più navigate attrici porno. Ma mi piaceva ed ero a mio agio. Andammo avanti così per svariati minuti, la pancia di Sara era piena del mio sperma che fuoriusciva lentamente ma costantemente, mentre ormai eravamo tutte eccitate dal rumore fortissimo che il mio sfintere sfondato faceva. Sembrava il rumore di scarpe che correvano nel fango: "Splatch, splatch splat, flop..."
A quel punto di eccitazione e frenesia totale, Roberta mentre si spostava dietro di me, disse" Visto che ormai sei aperta come una galleria, provo a infilarlo dentro anche io, così prendi due cazzi enormi assieme come solo le grandi zoccole sanno fare". Urlaii di farlo subito, e lei lo fece. Incredibilmente entrò, mi scoparono così per lunghi minuti, una da sotto e una da sopra. Roberta, che godeva del punto di vista migliore disse:"Cristo, ma quanto sei aperta? Questo culo merita di essere scopato spesso e bene! Dio quanto mi piace quando ti scopiamo cosi, sei unica....sei la nostra puttana privata!" Mi sentivo spaventosamente dilatato. Mugolavo forte, mi sentivo veramente la loro zoccola urlavo:" Siiiiihhh....scopatemi, sfondatemi...oh..oh..si...oh...mmm....dai....dai...mmm... dio se sono grossi...msii... tutti e due...si....sfondatemi....daii..." andavo a ritmo usando la voce in falsetto, perché così doveva essere.A volte i colpi che mi davano erano sincroni, altre volte, mentre uno era dentro fino in fondo, l'altro era inserito solo di punta e si alternavano. Ma i due cazzi assieme mi stimolavano il punto L tanto che esplosi in un orgasmo senza pari, riempiendo la pancia di Sara di sperma. Uscirono dal mio culo assieme, il quale, stantuffato per lunghi minuti al massimo delle sue capacità, rilasció una quantità notevole di aria con dei rumori imbarazzanti ed eccitanti. Roberta raccolse con la bocca tutto e scambio la sborra con Sara attraverso un lungo bacio. Erano meravigliosamente porche. Roberta chiamò Sara, e mentre con le mani mi teneva aperto il retto, sghignazzando le disse "Hai visto che roba? Sembra una figa, non un culo!" Poi si misero a leccarmelo, un rimming perfetto con le loro lingue, mentre una delle due, mi smanettava con una mano il pene, cercando di riportalo eretto. Esausti e contenti decidemmo di farci un caffè, per poi riprendere. Roberta e Sara si spogliarono, mostrando i loro splendidi corpi, e si scambiarono gli strapon. Roberta disse:" Tu ti siedi lì ". Mi voltai a guardare e vidi una sedia con un grosso dildo viola con ventosa che spuntava dal centro. Avevano studiato tutto a puntino. Ancora con lo sfintere dilatato, mi accomodai senza troppi problemi. Bevemmo caffè con dei dolci, chiacchierammo un pó e poi Sara disse:"Scopa quel cazzo per noi un pó" Io, forte degli esercizi di squat, iniziai con un movimento su e giù lungo quell'asta viola. Loro si sedettero sul tavolo a guardarmi, e dopo avermi fatto leccare il loro piedi, si avvicinarono per farsi leccare i seni. Poi si risedettero sul tavolo. Roberta mi disse di accellerare la frequenza e disse:"Mi piace vedere il tuo cazzo che rimbalza a ritmo della tua cavalcata. Ti piace prendere cazzi vero? Io risposi:" si, mi piace.", "Sei una puttana?" "Si, la vostra!" Mentre ci scambiavamo queste battute volgari, lei mi toccava il membro col piede. Poi appoggiarono un piede per una sulle mie spalle per guidare il ritmo con cui, ormai, quell'enorme cazzo viola si stava consumando dentro di me dopodiché si alzarono, vennero verso di me e vollero che gli succhiassi i cazzi in silicone. Sara disse:"Prima o poi devi prenderne tre, da brava puttanazza zoccola che sei!" Poi la psicologa disse:"Andiamo troia, che ti facciamo il culo ancora un pó ". Mi alzai, il mio posteriore fece il solito rumore di risucchio, che sentirono entrambe, tanto che Roberta disse:" Mamma mia, senti come è gia pronto per essere inculato nuovamente!".
"Mettiti supina sul letto" ordinò Roberta, io ubbidii, lei mi fece mettere le gambe sulle sue spalle, aggiunse lubrificante e mi inculó col dildo rosa grande. Inizió subito con foga, e mentre lo faceva, diceva che ero la sua zoccola, la sua vacca da monta, mi teneva saldamente per i tacchi e il mio cazzo si indurì, quando Sara lo vide, si avvicinò e lo prese in bocca. Mentre Roberta si staccoʻ lei continuava a lavorarlo divinamente e quando fu duro se lo infiló nella sua splendida figa. Inizió a montarlo con foga. Roberta tornò e le piantó lo strapon nel culo. Io ero in estasi e il rumore dei due buchi che venivano sfondati, riempiva la stanza e portava l'eccitazione ai massimi livelli. Ad un certo punto Sara venne contorcendosi, poi si alzó e andò in bagno. A quel punto Roberta mi fece mettere a pecorina e riprese a sfondare il mio buco prendendomi con le mani per il reggiseno, mi stava inculando furiosamente, entrambi ansimavamo e io iniziai nuovamente quell'orgasmo continuo che mi faceva colare quel liquido vischioso dal pene. Io iniziai a fare versi mescolati alle.parole:" Dai, chiavami cazzo, più forte, piú forte, sono la tua vacca da monta!" e lei lo fece; mi piantava con una frequenza altissima quel grosso cazzo fin dentro il mio ventre, poi rallentó, .a per spingerlo più a fondo al ritmo di queste parole" Pren-di que-sto caz-zo put-ta-na dal cu-lo sfon-da-to!" E lo ripeteva come un disco rotto.Sara tornò e decise di fottere Roberta mentre lei fotteva me. Proprio un bel trenino. Sentii Roberta venire. Sara a quel punto disse:"Voglio scoparti alla missionaria, troia" Ubidii, mi misi supino sul letto e aprii le gambe. Sara mi pentró all'istante e mentre mi scopava io iniziai a leccarle i capezzoli turgidi. Lei apprezzava e spingeva la mia testa in mezzo ai suoi seni. Ogni tanto il mio sguardo andava sui sandali che indossavo e pensavo quanto mostruosamente era eccitante il tutto. Arrivó Roberta che inizió a farmi un fantastico pompino. Io le esplosi in bocca. A quel punto mi fecero mettere a pecora sul tappeto. " Vogliamo chiuderla cosi" disse Sara. Si tolsero gli strapons e, sedute vicine sul letto, completamente nude,lubrificarono abbondantemente i piedi e mi fecero togliere la gonna.Sara iniziò a infilare il suo dentro di me, quando fu entrato fino a metà, Roberta fece lo stesso. Avevo a quel punto entrambi i piedi dentro nel culo e, in quella assurda e eccitante posizione, loro iniziarono a baciarsi. Dopo qualche minuto, mi fecero alzare. Loro si misero sul letto con le piante dei piedi appoggiate una all'altra. "Ora cavalcali, troia" disse Sara. Lo feci. Montai i due piedi come una zoccola, ansimando e dicendo continuamente si. "Adesso ci masturbiamo tutti, chiaro?" Disse Roberta. Loro si stavano già toccandosi con movimenti intensi il clitoride. Mentre cercavo di far entrare sempre più quei piedi, iniziai a masturbarmi. Sara disse:" più forte, stronza rottainculo, frustalo bene quel cazzo, che mi ecciti e mi fai venire!" mentre io me lo menavo sempre più forte facendo versi eccitati, loro vennero una dietro l'altra. Io stavo letteralmente saltando sui loro piedi appaiati, mentre usavano gli altri due per spingermi più giù. Poi esplosi io, con un urlo strozzato, mentre i due piedi erano ormai affondati dentro di me. Mi accasciai insieme a loro. Dopo qualche minuto decidemmo di scambiarci un bacio con la lingua a tre. Ci rivestemmo e parlammo un pó di cosa avremmo potuto fare in futuro. A loro sarebbe piaciuto coinvolgere una bella transessuale, io risposi che ci avrei pensato. Forse con una bella e molto femminile avrei potuto vivere una nuova esperienza, forse ancora più indimenticabile di quella di questo giorno. "Ti mandiamo un pó di candidate, poi scegli tu e ci pensiamo noi" mi disse Sara. "Va bene dai" Risposi io.
Tornammo nei nostri panni, chiacchierammo un pó del più e del meno, poi ci salutammo.
Mi vennero a prendere verso le 9.30 del mattino visto che il mio problema all'occhio non mi permetteva di guidare. Salii in auto e mi si pararono entrambe davanti in tutto il loro splendore. Roberta era vestita con jeans abbastanza attillati, scarpe da ginnastica bianche, una canottiera corta marrone, quest' ultima che si abbinava col suo giocattolo marrone, che indossava sotto i jeans ma che mostrava facendolo uscire dalla patta, lungo almeno una ventina di cm, con una cappella marrone che aveva un diametro che sfiorava sicuramente i 4 cm. Sarà invece, più alta, indossava una camicetta bianca aperta in alto, stivali col tacco neri, e una minigonna cortissima alla scozzese, da sotto la quale spuntava il suo enorme strapon rosa lungo non meno 25 cm, di aspetto ruvido e carnoso, con 2 enormi palle e una cappella che, nel suo caso, arrivava ai 5 cm di diametro, se non qualcosa in più. Davanti a cotanto splendore un brivido di piacere partí dal mio sfintere e mi percorse tutta la schiena. Bramavo quelle mazze e non vedevo l'ora di sentirle dentro di me, nel profondo. Il fatto che si presentassero così già in auto, con la possibilità di essere visti, creava un mix di paura e eccitazione. Al volante c'era Sara, seduta sul sedile posteriore si trovava Roberta che disse:" Siediti dietro con me, che inizi a prendere confidenza, perché stavolta sono davvero grossi!" Mi sedetti accanto a lei e presi in mano il suo cazzo marrone. Era grosso e nodoso; mi chinai e lo presi in bocca, iniziando un lento pompino mentre lei mi teneva la testa. " Ne hai proprio voglia" disse. Io risposi semplicemente con un "molto".
Saliti in casa, dopo due parole, dissi che attendevo i loro ordini. Mi fecero vestire con mutandine di pizzo nere completamente aperte, dalle quali usciva il mio cazzo ancora floscio, e dalle quali il mio buco del culo era facilmente accessibile alle loro mani e ai loro cazzi; un reggiseno nero di pizzo con due buchi per lasciare fuori i miei capezzoli già duri, una gonnellina grigia cortissima facilmente sollevabile. Mi truccarono occhi e bocca ed ero pronta.
"Vieni qua puttanella, appoggia le mani sul tavolo che ti mettiamo il lubrificante nel culo" disse con tono perentorio Roberta. Ubbidii. Con lei in piedi dietro di me, iniziai a sentire la bellissima mano alzare la gonnellina, spostare le mutandine e lavorare sul mio sfintere; sentii prima un dito entrare, poi due....al terzo feci un gemito di piacere. Sarà disse:"Ti piace troia vero?" Risposi gemendo con un si. Mentre vedevo Sara cospargersi le mani di lubrificante, Roberta, con un colpo delicato ma anche deciso, infiló dentro di me tutta la mano. La cosa mi eccitó da morire. Si avvicinò Sara e mi disse: " Sei bella aperta, ti va se provo a mettere dentro anche la mia assieme?" La cosa mi spaventava un pó, ma nello stesso tempo la desideravo, così le risposi: " Si, ti prego..." Lei ribatté:" Sei proprio una brava troietta in calore ". Quelle parole mi eccitavano da impazzire, ormai eravamo entrati nella parte e con me avrebbero sempre usato il femminile, il che mi faceva morire di eccitazione. Sentii la seconda mano lavorare finché, di colpo entrò. Già mi possedevano assieme, e toccandomi la prostata, dal mio cazzo semieretto inizió ad uscire qualche goccia di liquido spermatico.
Giocarono così per alcuni minuti, estraendo le mani per poi ricacciarle dentro. Ormai ero rilassato e aperto e godevo da morire, continuavo a gemere e mugolare: "Mmmmnn siiiiohhh, mmmm dai, muovete quelle maniii, daaii..." A loro piaceva ed eccitava quando io mugolavo da puttanella in calore. Essere posseduto da queste due bellissime ragazze giovani, mi dava una bellissima sensazione, di possesso, mi inebriava il cervello. È ormai evidente che essere dominato da una donna scambiando i ruoli abituali è un lato della mia sessualità che adoro. Alternarlo al sesso ordinario è una cosa che amo. Guardavo lo specchio e le vedevo intente, sotto la gonna che indossavo, a scoparmi il culo con eccitazione e decisione. Erano già felici e totalmente prese. Si staccarono definitivamente assieme e mentre il mio culo fece un eccitante suono di risucchio, Roberta mi disse:" Vieni sul letto, troia rottainculo, che è ora che ti scopiamo per bene". A sentire quelle parole, il cazzo mi si rizzó.
Sara si era messa appoggiata sulla testiera del letto, e capendo cosa volevano fare, mi misi davanti a lei a pecorina, iniziando a prenderle il suo enorme cazzo in bocca, lei, con una classe ineguagliabile, assecondava i miei movimenti scopandomi letteralmente la bocca; era enorme, me lo ficcava in gola e mi sembrava mi strozzasse. Iniziai a far colare saliva e emettevo strani versi; nel frattempo, da dietro arrivó Roberta che inizió a infilare il suo piedino nel mio culo. Aperto come era, entro per un bel pezzetto e lei, dopo avermi detto :"Che troia" inizió a scoparmi con un piede il culo. Io, spaventosamente eccitato dalla sua brillante idea, iniziai a mugolare:" Mmmsiiiohh daiii, aprimi il culooouu...con quel piedeee, daiiooh... fottilooohh.." Andò avanti per un pó e poi, cambiando posizione, con un colpo secco infiló, nel mio buco ormai spalancato, il suo dildo nero. Mentre spompinavo Sara, Roberta mi inculava con un ritmo crescente, toccandomi la prostata e portandomi ad un lento e costante orgasmo per il quale dal mio pene continuava a fuoriuscire del liquido colloso. Dopo un pó, preso dalla foga dissi: "Voglio cavalcare quello grosso, lo voglio dentro il mio culo rotto da puttana". Così cambiammo posizione. Sarà si sdraioʻ e io lentamente iniziai a infilare quel cazzo enorme dentro di me. Con un pó di fatica, entrò e tremai dal piacere. Mi dava una meravigliosa sensazione di pienezza. Iniziai a cavalcarlo furiosamente finché non entrò tutto. Ormai ero completamente dilatato e provavo solo un enorme piacere. Loro continuavano a dimi quanto ero troia, zoccola, una vera vacca da monta. Roberta si mise davanti a me e mi cacciò il cazzo nero in bocca. Mi guardai allo specchio e non potevo che ammettere che avevano ragione. Vestito così e impegnato a prendere due cazzi così grossi nei miei buchi facevo concorrenza alle più navigate attrici porno. Ma mi piaceva ed ero a mio agio. Andammo avanti così per svariati minuti, la pancia di Sara era piena del mio sperma che fuoriusciva lentamente ma costantemente, mentre ormai eravamo tutte eccitate dal rumore fortissimo che il mio sfintere sfondato faceva. Sembrava il rumore di scarpe che correvano nel fango: "Splatch, splatch splat, flop..."
A quel punto di eccitazione e frenesia totale, Roberta mentre si spostava dietro di me, disse" Visto che ormai sei aperta come una galleria, provo a infilarlo dentro anche io, così prendi due cazzi enormi assieme come solo le grandi zoccole sanno fare". Urlaii di farlo subito, e lei lo fece. Incredibilmente entrò, mi scoparono così per lunghi minuti, una da sotto e una da sopra. Roberta, che godeva del punto di vista migliore disse:"Cristo, ma quanto sei aperta? Questo culo merita di essere scopato spesso e bene! Dio quanto mi piace quando ti scopiamo cosi, sei unica....sei la nostra puttana privata!" Mi sentivo spaventosamente dilatato. Mugolavo forte, mi sentivo veramente la loro zoccola urlavo:" Siiiiihhh....scopatemi, sfondatemi...oh..oh..si...oh...mmm....dai....dai...mmm... dio se sono grossi...msii... tutti e due...si....sfondatemi....daii..." andavo a ritmo usando la voce in falsetto, perché così doveva essere.A volte i colpi che mi davano erano sincroni, altre volte, mentre uno era dentro fino in fondo, l'altro era inserito solo di punta e si alternavano. Ma i due cazzi assieme mi stimolavano il punto L tanto che esplosi in un orgasmo senza pari, riempiendo la pancia di Sara di sperma. Uscirono dal mio culo assieme, il quale, stantuffato per lunghi minuti al massimo delle sue capacità, rilasció una quantità notevole di aria con dei rumori imbarazzanti ed eccitanti. Roberta raccolse con la bocca tutto e scambio la sborra con Sara attraverso un lungo bacio. Erano meravigliosamente porche. Roberta chiamò Sara, e mentre con le mani mi teneva aperto il retto, sghignazzando le disse "Hai visto che roba? Sembra una figa, non un culo!" Poi si misero a leccarmelo, un rimming perfetto con le loro lingue, mentre una delle due, mi smanettava con una mano il pene, cercando di riportalo eretto. Esausti e contenti decidemmo di farci un caffè, per poi riprendere. Roberta e Sara si spogliarono, mostrando i loro splendidi corpi, e si scambiarono gli strapon. Roberta disse:" Tu ti siedi lì ". Mi voltai a guardare e vidi una sedia con un grosso dildo viola con ventosa che spuntava dal centro. Avevano studiato tutto a puntino. Ancora con lo sfintere dilatato, mi accomodai senza troppi problemi. Bevemmo caffè con dei dolci, chiacchierammo un pó e poi Sara disse:"Scopa quel cazzo per noi un pó" Io, forte degli esercizi di squat, iniziai con un movimento su e giù lungo quell'asta viola. Loro si sedettero sul tavolo a guardarmi, e dopo avermi fatto leccare il loro piedi, si avvicinarono per farsi leccare i seni. Poi si risedettero sul tavolo. Roberta mi disse di accellerare la frequenza e disse:"Mi piace vedere il tuo cazzo che rimbalza a ritmo della tua cavalcata. Ti piace prendere cazzi vero? Io risposi:" si, mi piace.", "Sei una puttana?" "Si, la vostra!" Mentre ci scambiavamo queste battute volgari, lei mi toccava il membro col piede. Poi appoggiarono un piede per una sulle mie spalle per guidare il ritmo con cui, ormai, quell'enorme cazzo viola si stava consumando dentro di me dopodiché si alzarono, vennero verso di me e vollero che gli succhiassi i cazzi in silicone. Sara disse:"Prima o poi devi prenderne tre, da brava puttanazza zoccola che sei!" Poi la psicologa disse:"Andiamo troia, che ti facciamo il culo ancora un pó ". Mi alzai, il mio posteriore fece il solito rumore di risucchio, che sentirono entrambe, tanto che Roberta disse:" Mamma mia, senti come è gia pronto per essere inculato nuovamente!".
"Mettiti supina sul letto" ordinò Roberta, io ubbidii, lei mi fece mettere le gambe sulle sue spalle, aggiunse lubrificante e mi inculó col dildo rosa grande. Inizió subito con foga, e mentre lo faceva, diceva che ero la sua zoccola, la sua vacca da monta, mi teneva saldamente per i tacchi e il mio cazzo si indurì, quando Sara lo vide, si avvicinò e lo prese in bocca. Mentre Roberta si staccoʻ lei continuava a lavorarlo divinamente e quando fu duro se lo infiló nella sua splendida figa. Inizió a montarlo con foga. Roberta tornò e le piantó lo strapon nel culo. Io ero in estasi e il rumore dei due buchi che venivano sfondati, riempiva la stanza e portava l'eccitazione ai massimi livelli. Ad un certo punto Sara venne contorcendosi, poi si alzó e andò in bagno. A quel punto Roberta mi fece mettere a pecorina e riprese a sfondare il mio buco prendendomi con le mani per il reggiseno, mi stava inculando furiosamente, entrambi ansimavamo e io iniziai nuovamente quell'orgasmo continuo che mi faceva colare quel liquido vischioso dal pene. Io iniziai a fare versi mescolati alle.parole:" Dai, chiavami cazzo, più forte, piú forte, sono la tua vacca da monta!" e lei lo fece; mi piantava con una frequenza altissima quel grosso cazzo fin dentro il mio ventre, poi rallentó, .a per spingerlo più a fondo al ritmo di queste parole" Pren-di que-sto caz-zo put-ta-na dal cu-lo sfon-da-to!" E lo ripeteva come un disco rotto.Sara tornò e decise di fottere Roberta mentre lei fotteva me. Proprio un bel trenino. Sentii Roberta venire. Sara a quel punto disse:"Voglio scoparti alla missionaria, troia" Ubidii, mi misi supino sul letto e aprii le gambe. Sara mi pentró all'istante e mentre mi scopava io iniziai a leccarle i capezzoli turgidi. Lei apprezzava e spingeva la mia testa in mezzo ai suoi seni. Ogni tanto il mio sguardo andava sui sandali che indossavo e pensavo quanto mostruosamente era eccitante il tutto. Arrivó Roberta che inizió a farmi un fantastico pompino. Io le esplosi in bocca. A quel punto mi fecero mettere a pecora sul tappeto. " Vogliamo chiuderla cosi" disse Sara. Si tolsero gli strapons e, sedute vicine sul letto, completamente nude,lubrificarono abbondantemente i piedi e mi fecero togliere la gonna.Sara iniziò a infilare il suo dentro di me, quando fu entrato fino a metà, Roberta fece lo stesso. Avevo a quel punto entrambi i piedi dentro nel culo e, in quella assurda e eccitante posizione, loro iniziarono a baciarsi. Dopo qualche minuto, mi fecero alzare. Loro si misero sul letto con le piante dei piedi appoggiate una all'altra. "Ora cavalcali, troia" disse Sara. Lo feci. Montai i due piedi come una zoccola, ansimando e dicendo continuamente si. "Adesso ci masturbiamo tutti, chiaro?" Disse Roberta. Loro si stavano già toccandosi con movimenti intensi il clitoride. Mentre cercavo di far entrare sempre più quei piedi, iniziai a masturbarmi. Sara disse:" più forte, stronza rottainculo, frustalo bene quel cazzo, che mi ecciti e mi fai venire!" mentre io me lo menavo sempre più forte facendo versi eccitati, loro vennero una dietro l'altra. Io stavo letteralmente saltando sui loro piedi appaiati, mentre usavano gli altri due per spingermi più giù. Poi esplosi io, con un urlo strozzato, mentre i due piedi erano ormai affondati dentro di me. Mi accasciai insieme a loro. Dopo qualche minuto decidemmo di scambiarci un bacio con la lingua a tre. Ci rivestemmo e parlammo un pó di cosa avremmo potuto fare in futuro. A loro sarebbe piaciuto coinvolgere una bella transessuale, io risposi che ci avrei pensato. Forse con una bella e molto femminile avrei potuto vivere una nuova esperienza, forse ancora più indimenticabile di quella di questo giorno. "Ti mandiamo un pó di candidate, poi scegli tu e ci pensiamo noi" mi disse Sara. "Va bene dai" Risposi io.
Tornammo nei nostri panni, chiacchierammo un pó del più e del meno, poi ci salutammo.
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