In chat con la matura

di
genere
feticismo

Ciao nuovamente, sono sempre io: ho 50 anni, sono sposato con una donna molto attraente, ma ogni tanto adoro tradirla vivendo situazioni decisamente trasgressive con donne che lo sono altrettanto.
Questa volta l'incontro è nato in chat. Ho conosciuto una donna sopra i 70 e da subito è scattato un bel feeling. Dopo diverse notti passate a raccontarci i nostri desideri, abbiamo fissato l'incontro. Le ho chiesto se poteva accontentarmi in un mio piccolo desiderio: la mattina, appena sveglia, non lavarsi. Lei ha sorriso e ha acconsentito.
Entro a casa sua con difficoltà, cercando di non farmi notare dai vicini curiosi e impiccioni. Mi apre la porta e io entro di soppiatto. Dopo esserci scambiati anche foto molto intime, eccoci finalmente lì, uno di fronte all’altra. Ci guardiamo e ci baciamo. Vogliamo provare piacere senza alcuna vergogna.
Le chiedo di sfilarsi le mutandine. Lo fa e me le porge di sua spontanea volontà. Non avevo mai visto una chiazza così larga su un paio di slip. Sembrava che le avesse inzuppate con qualcosa di più dei suoi umori.
Le faccio notare quanto fossero bagnate e lei, con un’innocenza mescolata a malizia, mi dice di non essersene accorta. A quel punto la guardo e scoppiamo in una risata.
Purtroppo dobbiamo stare in silenzio. Mi avvisa che i muri sono sottili e che la vicina potrebbe sentire ogni nostra parola. Proprio in quel momento arriva una telefonata inaspettata da parte di mia moglie. Non rispondo, ma so che tra poco dovrò farlo per non insospettirla. La tensione è alta, tanto quanto il desiderio.
Entriamo in camera da letto. Lei mi chiede di guardarla e di dirle se davvero le piaccio o se è “troppo avanti con l’età”. Le dico la verità: mi piace molto. Ma tra la vicina e le telefonate non sono davvero a mio agio.
Nonostante tutto mi sdraio. Lei si posiziona sopra il mio viso e mi fa vedere tutta la sua voglia. È imperlata di umori che le scendono. Voglio solo assaggiarla. Inizio annusandola. Resto leggermente deluso perché non ha il profumo intenso che mi sarei aspettato, ma appena appoggio la lingua il sapore è delizioso. È dolce. Raccogo tutti i suoi umori e la porto al piacere.
Come da accordi, poi le chiedo di girarsi. Si mette a pecorina, si apre le natiche e con sfacciataggine mi dice di leccarla in profondità. La mia lingua si insinua e spinge, allargando. Che sapore sublime.
Purtroppo il tempo stringe. Le chiamate non risposte di mia moglie aumentano. Non riesco a godermi il momento come avrei voluto. Spero però che ci saranno altre occasioni per farmi perdonare.

scritto il
2026-07-12
6 5
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.