Dea e puttana

Scritto da , il 2009-10-14, genere sadomaso

Lo sto aspettando a casa con una grande voglia di scopare, una voglia che mi segue da stamattina. Mi sono svegliata con le sue dita nel culo ed il suo grosso cazzo appoggiato alla mia chiappa, subito dopo ha infilato a secco e in un sol colpo il suo cazzo duro nella mia figa, si è fatto una sveltina, mi ha sborrato dentro e mi ha detto "amore scusami se sono stato egoista, ma è tardi mentre io faccio la doccia se vuoi sditalinati"

So che se non può guardarmi non gli fa piacere che io lo faccia e così mi son rimessa a dormire, però sono rimasta con la voglia di farmi fottere, masturbarmi in ogni caso non mi sarebbe bastato. Sono le sette di sera, io sono nella mia vasca da bagno quando lui torna e appena entra mi bacia, infila la mano in acqua e, come sempre, mi saluta infilandomi due dita nel culo, mi stantuffa e va a tirarle via, ma io veloce gli prendo la mano e me li infilo di nuovo nel mio dolce buco e gli chiedo di fottermi subito perché non ce la faccio più ad aspettare. Lui come sempre tenero dolce e amorevole non solo mi infila tre dita nel culo, ma mi porge, non trovando altro, una bottiglia di bagno schiuma da infilarmi tra le cosce fino a quando non gli si rizza il cazzo. Glielo prendo in bocca che è ancora un po' molle, lo succhio con avidità, mentre lui si sega con dolcezza accarezzandosi i coglioni, mentre mi sbatte il culo con tre dita ed io me la meno su e giù con la bottiglia sento il suo cazzo che diventa grande e duro. Entra nella vasca e si tuffa su di me. Mi stritola i seni con le mani, mi morde i capezzoli facendomi molto male e quando li libera li tira roteandoli e pizzicandoli, io godo da morire quando mi tortura i seni, poi mi prende la figa e la stringe, mi tira le labbra e mi rotea le dita nel culo, io a questo punto lo imploro "ti prego fottimi, chiavami, scopami, sfondami tutto, fammi anche male, ma prendimi!" lui mi dice "sei così troia che nel culo e nella figa prenderesti tutto pur di godere, sei una cagna. Ti ho portato un regalo, ora tu mi smanetti, mi fai sborrare, ti insaponi con la mia sborra, poi esci e vieni di là che ti do il mio dono e non sditalinarti, tanto lascio qui Nelson a guardare" Io quasi sul punto di piangere guardo Nelson, il nostro domestico tailandese, che mi sorride. Faccio tutto quello che mi ha ordinato esco dalla vasca mentre Nelson mi porge l'accappatoio e mi mette una benda sugli occhi come ha ordinato il padrone. Sono eccitata al punto che la figa ed il buco del culo mi fanno male per quanto sono tesi, Nelson mi porta in camera mi adagia sul letto e subito il mio lui si avvicina e mi da un bacio mozzafiato, mi lecca le labbra con la punta della lingua e sento una lingua che mi lecca i capezzoli, una mano che mi accarezza le cosce, sento le unghie lunghe. Istintivamente afferro quelle mani, ma lui mi ferma e dolcemente mi lega al letto, io protesto, ma lui non se ne cura, si allontana, ma so che è lì a guardare, è la prima volta che mi fa scopare da una donna, anzi è la prima volta che mi fa scopare da qualcun altro, mi ha solo fatto spompinare qualche uomo, ma solo per punirmi ed umiliarmi. Penso che se questo vuole questo gli darò e mi farò fottere da una donna. Lei è brava, mi accarezza ogni centimetro della pelle, sale fino alle cosce, mi accarezza le grandi labbra, con dolcezza mi allarga la figa ed entra con la lingua, mi massaggia il buco del culo e mi infila un dito, poi due, poi tre, comincia a farmi male spero che si fermi, ma arriva il quarto dito ora infila il pollice, io urlo e imploro lui di farla smettere, ma piano piano lei infila tutta la mano fino al polso, soffro, ma quando lei inizia a ruotare e a stantuffare piano piano la mano io le spruzzo in faccia la mia sborra, ci sa davvero fare. Lui ride, si avvicina e mi dice "cara la mia troia non diventare anche lesbica, comunque non è finita" ridendo mi infila subito la sua mano nella mia figa e così si alternano mentre lei affonda lui esce quando lei esce lui affonda, per venti minuti mi stantuffano così ed io non so quante volte vengo, vengo nonostante il dolore. Io urlo dal piacere e dal dolore, loro mi schiaffeggiano, mi mordono, mi baciano e mi scopano con i pugni nel culo e nella figa. Sono distrutta e lui prega la donna di allontanarsi, sicuramente la bacia, ma per fortuna io sono bendata, si avvicina a me, mi toglie la benda e mi asciuga le lacrime con le sue labbra, mi scioglie le mani e mi lecca con amore infinito i polsi doloranti, si china e mi apre le gambe e, mentre mi guarda la figa e il buco del culo ancora dilatati per il gran trattamento, si fa una sega e mi sborra proprio lì, mi massaggia, mi porge le sue mani per farmi leccare il suo latte caldo, poi mi bacia in bocca appassionatamente per dividere la sua sborra con me, mi dice "ti adoro mia piccola dea" mi accoglie nel suo caldo abbraccio ed io, felice, mi addormento con quell'uomo che è la mia perversione ed il mio grande amore.

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