Ecce omo

di
genere
gay

ECCE OMO
-Ma che bel culetto che vedo, lo osservo, lo pregusto in peri a braga calata. Scosto la stringa e mi appare il buco, roseo, a raggiera, tutto da conquistare. È vergine o lo hai già dato?
-Dato poche volte.
-Ha fame?
-Fame e sete.
-La mia stanga ne sarà degna?
-Quale onore.
-Ricevilo.
-Huauuu.
-Posso iniziare?
-Procedi.
-Quanta elasticità.
-Quanta durezza.
-Mi fai godere come non mai.
-Godimi tutto.
-A sparapalle.
-Hoiii. Hoiii. Hoiii.
-Faccio male?
-Mi fa di un bene...
-Sto venendo.
-Annaffiami.
-Che alveo spasmodico.
-Che schizzo solenne.
-Tutto merito tuo.
-Lusingato.
-Inculate come questa non si scordano.
-Idem con patate.
-Domani ancora?
-Repetita iuvant.
-Latinorum?
-Tuus Magnus, magnus gaudium me conferit.
-Tuus Anulus delectat.
-Spingimelo ancora.
-Ti do la seconda passata.
-Ci vuole tutta. OhhTaurus.
-Ohh Vacca.
-Semper tuus, bene inculcatus.
-Frango atque abrumpo.
-Efferat.
-Sine clementia.
-Usque ad limitum.
E fu a quel punto che i miei ululati, in una notte di luna piena, si mescolarono ai suoi.
scritto il
2026-08-19
6 1
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.