Una sera, quattro amici e tanto sesso.
di
Max1973
genere
scambio di coppia
Io e Francesca stiamo insieme da circa un anno, l’ho conosciuta in un incontro a quattro a casa sua, una sera di fine estate, inebriante, io diciottenne spavaldo, ma non troppo, lei diciottenne, una splendida ragazza, capelli castana, occhi verdi, alta 1,70 m x 59 Kg, seno tondo a coppa, con un sedere sodo e tutte le forme al posto giusto, molto timida; io capelli castano chiaro, occhi grigio-verdi, alto 1,73 m x 68 Kg giocatore di Rugby, muscoli scolpiti senza un filo di grasso, sia io che lei eravamo alle prime armi con gli incontri Ragazzo-Ragazza ed anche un po’ impacciati: cosa dire ?, come comportarsi ?, cercare di fare colpo, avere paura di sbagliare, un tormento per mente e corpo.
E’ stata una serata magica, mentre raccontavo i miei viaggi in moto, le mie avventure di viaggio, i suoi occhi mi scrutavano con estremo interesse, come se le nostre anime si stessero fondendo in quella stanza, in quella serata di fine estate, alla ricerca di sentimenti reciproci, la serata si concluse con un bacio sulla guancia e una promessa di rivederci.
Nei giorni successivi chiedemmo ai rispettivi amici, cosa pensava uno dell’altra, e solo una settimana dopo ci siamo messi insieme, la frase semplice timida che mi uscì: “e se provassimo a stare insieme ?”, seguito da un primo bacio inteso, nel vialetto che portava a casa sua, l’avevo riaccompagnata a casa dopo l’uscita da scuola.
Nei mesi successivi, ci aspettavamo per fare la strada insieme, ci baciavamo, abbiamo iniziato a toccarci, in un crescendo continuo, fino al giorno…
Dopo tre mesi di incontri sempre più caldi e intensi siamo arrivati a fare l’amore tutti e due vergini, un po’ goffi, siamo riusciti a farlo anche se le ho provocato dolore, ho capito dopo il perchè, non pensavo di essere cosi grosso, il mio cazzo di 20 cm di lunghezza x 16 cm di circonferenza, aveva allargato ben bene la sua fighetta vergine, abbiamo goduto e dopo una pausa di due settimane, abbiamo iniziato a fare sesso tutte le volte che ci incontravamo.
Abbiamo provato posizioni diverse, sesso orale, diventando sempre più bravi e rendendo i nostri incontri sempre più piacevoli e bagnati.
L’episodio che ha cambiato tutto, portando il nostro rapporto ad un livello successivo, è capitato ad un anno di distanza dal primo bacio, era già un paio di mesi che uscivamo una due volte a settimana, con una coppia di amici, Federica e Cristian, lei frequenta Ragioneria e mi stava aiutando a studiare Diritto ed Economia, io era all’Istituto Tecnico e le materie non tecniche mi davano da fare, mentre Cristian era in classe con Francesca all’Informatico.
Federica è una bella ragazza mora, occhi dorati, alta 1,68 m x 50 Kg, un seno notevoli e un sedere a mandolino da fare invidia, spigliata e propositiva, il suo ragazzo Cristian non era particolarmente atletico, una leggere pancetta da birra, alto più o meno come me, capelli lunghi ricci e mori, occhi castani, un po’ timido, ma disponibile a vincere le sue paure.
Dopo essere usciti più volte con loro, non sapendo cosa fare, quella sera ci siamo trovati a casa di Cristian, aveva la casa libera per tutto il weekend, i genitori e la sorella erano al mare, dopo un paio di birre Federica, vincendo ogni inibizione, aveva proposto uno spogliarello di noi maschietti, ispirandosi al film “Full Monty”, la sua richiesta era più per curiosità nei miei confronti, che in un effettiva volontà di vederci fare uno spogliarello, durante una delle lezioni in biblioteca di qualche giorno prima, le avevo raccontato delle mie performances con Francesca, e lei mi aveva chiesto le dimensioni.
Federica mi ha sempre fatto gli occhi dolci, anche durante le nostre lezioni in biblioteca non mancava occasione per una carezza, o un bacio sulla guancia, a mio avviso tutto molto innocente, da parte sua stava studiando la preda, e come ogni maschio io non mi stavo rendendo conto di nulla.
Accese lo stereo, inserì la cassetta e mise la colonna sonora di Full Monty, convincendo me e Cristian ad improvvisare uno spogliarello, inizialmente sia io che Cristian eravamo un po’ imbarazzati, un conto era spogliarsi di fronte alla propria compagna, un altro spogliarsi così, tra amici, Francesca guardava in silenzio, aveva le gote rosse, un po’ per imbarazzo e un po’ per eccitazione, iniziammo lo spogliarello, ci muovevamo lentamente, in modo fluido e spigliato, sembrava lo facessimo di mestiere, la camicia e la maglietta si erano sfilate senza grandi problemi, roteate sulla testa e lanciate alle ragazze che ci osservavano con sempre maggiore interesse, si morsicavano il labbro inferiore, Federica aveva sgranato gli occhi, non perdeva un movimento, osservava i miei addominali scolpiti e i muscoli delle braccia, come un affamato davanti al suo pasto preferito, Francesca passava lo sguardo da me a Cristian, stava valutando tutto, forse meno eccitata di Federica, ma altrettanto interessata alla situazione, ci togliemmo le scarpe, in qualche modo rischiando di inciampare e cadere, iniziammo a ruotare su noi stessi mentre slacciavamo i jeans, un po’goffamente riuscimmo a toglierli e lanciarli alle ragazze, eravamo in mutande, il cazzo di entrambi iniziava a crescere e non poteva essere nascosto dagli slip, volevamo fermarci, ma Federica quasi in trance, ci incitava a togliere tutto, vinto il disagio ci sfilammo le mutande mettendo a nudo il nostro sesso, un wow congiunto salì in camera, io e Cristian eravamo li, completamente nudi, con i cazzi duri rivolti alle nostre ragazze, solo in quel momento mi sono accorto delle mie dimensioni a confronto con quello di Cristian, il mio cazzo diritto con la cappella rossa e l’asta che si allargava fino alla base con una circonferenza di quasi 18 cm, i testicoli gonfi e una leggera peluria bionda, mentre il cazzo di Cristian era leggermente curvo verso l’alto, circa 15 cm di lunghezza x 13 cm di circonfernza la cappella a fungo più larga dell’asta e le palle grosse, più grosse delle mie, il tutto avvolto in un pelo riccio e nero.
Federica e Francesca erano lì bloccate in una reverenziale osservazione, congelate in un interminabile istante, guardavano i nostri sessi e li confrontavano, stavano fantasticando ad occhi aperti, poi Federica si riprese, si alzò e con un movimento fluido prese la mano di Cristian e lo tirò a sè, iniziò a baciarlo, un bacio profondo, lento, sensuale, mentre lo baciava, gli toccava il cazzo, e aprendo gli occhi mi guardò, si stacco e si chinò di fronte a Cristian iniziando a succhiargli il cazzo, cercava di infilarlo tutto in bocca, fino alle palle, io e Francesca guardavamo eccitati quello spettacolo, poi fui io ad avvicinarmi a Francesca che era ancora ferma seduta sul letto, la baciai e le porsi il mio cazzo, non si fece pregare, lo prese in bocca i iniziò a leccarlo, le due ragazze erano di fianco una all’altra e si scambiavano sguardi compiaciuti, mentre ci spompinavano.
Dopo qualche minuto di sesso orale, fui io a lanciare l’idea di uno striptease delle ragazze, per pareggiare i conti e farci vedere quel che sapevano fare, Federica aveva già deciso prima ancora che finissi di formulare la proposta, Francesca segui un po’ imbarazzata Federica, che prendendola per il polso la trascinò al centro della stanza e iniziò a muoversi in modo sinuoso.
Francesca aveva una camicetta leggera di seta bianca, abbinata ad una gonna a frappe con fantasia a fiori lunga poco sopra al ginocchio, scarpe di tela, e un body di pizzo bianco, nessun reggiseno, o slip, Federica sempre vestita in modo estivo aveva un tubino di cotone nero elasticizzato, a spalle scoperte, con un intimo di pizzo quasi trasparente abbinato, reggiseno senza spalline e tanga, il tutto condito con un paio di sandali a corda allacciati al polpaccio.
Iniziarono a muoversi a ritmo di musica, avevano iniziato con il togliersi i calzari per essere più fluide nel movimento, Francesca aveva iniziato a slacciare la camicetta, giro dopo giro, bottone dopo bottone, era rimasta con body e gonna, Federica aveva iniziato a sfilarsi il tubino dalle spalle calandolo lungo i fianchi, la pancia liscia i capezzoli turgidi per l’eccitazione, io e Cristian ci stavamo masturbando con i cazzi duri e pronti all’azione, le ragazze ci guardavano e si eccitavano di minuto in minuto, poco alla volta erano rimaste in intimo, Francesca un po’ inibita non riusciva a trovare il coraggio di sganciare i tre bottoni a pressione del suo body, mentre Federica, aveva completato il suo spogliarello, lanciando il reggiseno a Cristian e i tanga a me, nuda sensuale eccitata, si era avvicinata a Cristian, guardando me e Francesca, si toccava e infilava un dito nella figa bagnata, aveva spinto Cristian sul letto, facendolo sdraiare e arrampicandosi fino al volto si era seduta sulla sua bocca, pretendendo da lui sesso orale, Cristian infilava la lingua allargando le grandi labbra e stimolando il clitoride di Federica, che aveva iniziato a gemere, Francesca guardava da dietro la scena, curiosa, eccitata nel vedere la lingua di Cristian farsi strada nella fessura dell’amica, si era lasciata andare, e avvicinandosi a me, si era slacciata il body che in pochi secondi era caduto a terra.
La visione di Francesca completamente nuda con i capezzoli turgidi e violacei per l’eccitazione, il clitoride che si affacciava alle piccole labbra leggermente nascosto dai peli pubici, mi avevano eccitato e invogliato a farla godere come mai prima di allora, l’avevo sdraiata sul letto e con un movimento delicato, ma robusto, avevo iniziato a baciarle l’interno coscia, mentre con le dita massaggiavo le grandi labbra, prendole tra indice pollice, in un massaggio erotico senza fine, l’eccitazione le aveva gonfiato tutta la vulva, anche il clitoride era particolarmente sensibile al tocco delle mie dita, avevo continuato ad eccitarla fino al raggiungimento dell’orgasmo, dopodichè risalendo con le labbra le coscie, tremanti dall’eccitazione, avevo iniziato a baciare il suo sesso, intrattenendomi con le labbra sul clitoride, per poi scendere e con la lingua leccarle la figa, la lingua correva su e giu nel solco caldo e umido, allargando e penetrando le grandi labbra e a tratti affondando e penetrando a fondo, per poi sconfinare oltre, fino al perineo e a tratti sul buchetto che umettato dalla saliva si stringeva in spasmi di piacere, le mani erano salite e palpavano il seno pieno e sodo, le dita strizzavo i capezzoli duri facendo gemere di piacere la mia amata.
Mentre lingua e le labbra stimolavano clitoride e grandi labbra, il suo sesso era bagnato le labbra polpose e sensibili, il clitoride duro e prominente, gli spasmi di piacere i respiri sempre più veloci, il movimento delle anche sempre più intenso, fino all’esplosione del secondo orgasmo, pieno, intenso, lungo orgasmo con la figa che si apriva per ricevere qualcosa di più, le dita che scivolano dentro raggiungendo il punto G, dando ulteriore piacere.
Dopo averla fatta venire due volte, Francesca, mi aveva richiamato verso di lei, arrampicandomi baciando e leccando l’ombelico, la pancia, e soffermandomi sul seno, avevo iniziato a sfregare il mio sesso sulle sua vulva bagnata, labbra umide e accoglienti, che mi stavano attraendo, e in pochi minuti il mio cazzo era scivolato dentro, entrando tutto nella figa di Francesca, colpi lenti, regolari e profondi, la mia bocca con il suo sapore, che baciava la sua bocca, le lingue che si intrecciavano, le anime che si fondevano, sembrava ci fossimo solo io e Francesca, in quel luogo, su quel letto.
Un gemito a fianco aveva riportato l’attenzione su Federica e Cristian che si erano riposizionati in un 69 perfetto, con lei che succhiava tutta l’asta del cazzo, prendendo la cappella gonfia in bocca, e con le mani palpava le palle, mentre lui leccava il solco umido tardandosi sul clitoride gonfio, mentre a tratti penetrava la figa con un paio di dita, Federica era particolarmente brava a fare i pompini, infilandosi tutto il suo cazzo in bocca e massaggiando i testicoli pieni e gonfi, aveva fatto godere Cristian che non era durato molto, sborrando in bocca a Federica spruzzi copiosi di sperma, che lei aveva cercato di arginare, dell’enorme quantità di sperma, era riuscita ad ingoiarne solo una parte, mentre il resto colava dalla bocca sensuale.
Vedendo la scena estremamente eccitante, anche io avevo iniziato ad aumentare il ritmo la sborra che iniziava a risalire dai testicoli, stavo per spruzzare il mio seme, avrei voluto estrarlo dalla tana calda e umida, per sborrare sulla pancia di Francesca, ma lei stava godendo e mi aveva avvinghiato le gambe attorno ia fianchi, e con le mani sul mio sedere mi tirava verso di lei senza lasciarmi uscire, l’orgasmo arrivò pieno e potente, uno, due, tre, quattro getti potenti, la sborra colava copiosa dalla figa di Francesca, il mio cazzo duro le vene gonfie, mi sentivo al settimo cielo.
Fu in quel momento che qualcosa cambiò, avevo appena sfilato il cazzo dalla mia ragazza, che Federica intervenne, era scesa da Cristian e si era inginocchiata vicina a me e Francesca, non appena il mio cazzo uscì dalla figa, lei lo prese in bocca regalandomi un pompino meraviglioso; Cristian rimase a bocca aperta, il suo cazzo ritornò duro e turgido, e anche se stava ancora recuperando le forze del sesso orale di pochi minuti prima, iniziò a masturbarsi, Francesca stava ancora godendo della coda di piacere dato dall’orgasmo di qualche secondo prima e nei momenti successivi all’amplesso non aveva realizzato ciò che stava accadendo.
Dopo aver bevuto le ultime gocce di sborra del mio cazzo, mescolandolo alla sborra di Cristian, Federica si alzò e prendendo la mia testa tra le sue mani mi baciò, un bacio sensuale, profondo, animale, il sapore di sborra si mescolava alla saliva e mi faceva eccitare, mentre limonavo con Federica, infilai due dita nella figa si Francesca, estratte piene di sborra, le porsi a Federica che le succhio senza problemi, e dopo con un movimento felino, da gatta in calore quale era, si girò a pecorina mostrandomi la sua nudità pulsante e bagnata pronta a ricevere il mio cazzo, affondai il mio sesso turgido e bagnato senza pensarci, nessun preservativo, nessuna domanda, solo istinto animale, Francesca si era alzata, era ancora eccitata, le colava la sborra lungo le gambe, vedendomi prendere Federica, mi aveva baciato e aveva iniziato a palparmi i testicoli e l’asta del cazzo, che entrava e usciva dalla figa di Federica.
Francesca si accorse che Cristian era eccitato e si stava masturbando e guardando me che penetravo a pecorina Federica, si mise a cavalcioni di Cristian, infilandosi il cazzo duro e pronto, nella sua figa piena e bagnata, lo scambio di coppia era stato consumato, le prime sborrate erano state versate, gli ormoni, l’odore del sesso e l’eccitazione crescevano esponenzialmente in un balletto che continuò per tutta la serata.
Le ragazze piene e soddisfatte, avevano chiesto sesso orale di chiusura, le loro fighette colavano sborra che ricadeva nell’interno coscia, lo scambio di fluidi tra di noi era già stato consumato negli amplessi precedenti, non interessava di chi era la sborra, e da che foro sgorgava, eravamo come animali, la voglia di dare piacere, e riceverne, io e Cristian ripulimmo a turno entrambe le ragazze.
Nella settimana successiva non parlammo dell’accaduto, era stato “strano”, ma eccitante e piacevole, avevamo scoperto una parte di noi che non conoscevamo, superato un limite, che pensavamo invalicabile, anche se il sesso veniva fatto con altri, il legame sentimentale era comunque forte e saldo. Continuammo a frequentarci e di tanto in tanto a scambiarci, le ragazze non sono mai volute arrivare al sesso anale e la doppia penetrazione, ma sai come si dice: “Chi si accontenta gode”, e noi godemmo molte volte.
E’ stata una serata magica, mentre raccontavo i miei viaggi in moto, le mie avventure di viaggio, i suoi occhi mi scrutavano con estremo interesse, come se le nostre anime si stessero fondendo in quella stanza, in quella serata di fine estate, alla ricerca di sentimenti reciproci, la serata si concluse con un bacio sulla guancia e una promessa di rivederci.
Nei giorni successivi chiedemmo ai rispettivi amici, cosa pensava uno dell’altra, e solo una settimana dopo ci siamo messi insieme, la frase semplice timida che mi uscì: “e se provassimo a stare insieme ?”, seguito da un primo bacio inteso, nel vialetto che portava a casa sua, l’avevo riaccompagnata a casa dopo l’uscita da scuola.
Nei mesi successivi, ci aspettavamo per fare la strada insieme, ci baciavamo, abbiamo iniziato a toccarci, in un crescendo continuo, fino al giorno…
Dopo tre mesi di incontri sempre più caldi e intensi siamo arrivati a fare l’amore tutti e due vergini, un po’ goffi, siamo riusciti a farlo anche se le ho provocato dolore, ho capito dopo il perchè, non pensavo di essere cosi grosso, il mio cazzo di 20 cm di lunghezza x 16 cm di circonferenza, aveva allargato ben bene la sua fighetta vergine, abbiamo goduto e dopo una pausa di due settimane, abbiamo iniziato a fare sesso tutte le volte che ci incontravamo.
Abbiamo provato posizioni diverse, sesso orale, diventando sempre più bravi e rendendo i nostri incontri sempre più piacevoli e bagnati.
L’episodio che ha cambiato tutto, portando il nostro rapporto ad un livello successivo, è capitato ad un anno di distanza dal primo bacio, era già un paio di mesi che uscivamo una due volte a settimana, con una coppia di amici, Federica e Cristian, lei frequenta Ragioneria e mi stava aiutando a studiare Diritto ed Economia, io era all’Istituto Tecnico e le materie non tecniche mi davano da fare, mentre Cristian era in classe con Francesca all’Informatico.
Federica è una bella ragazza mora, occhi dorati, alta 1,68 m x 50 Kg, un seno notevoli e un sedere a mandolino da fare invidia, spigliata e propositiva, il suo ragazzo Cristian non era particolarmente atletico, una leggere pancetta da birra, alto più o meno come me, capelli lunghi ricci e mori, occhi castani, un po’ timido, ma disponibile a vincere le sue paure.
Dopo essere usciti più volte con loro, non sapendo cosa fare, quella sera ci siamo trovati a casa di Cristian, aveva la casa libera per tutto il weekend, i genitori e la sorella erano al mare, dopo un paio di birre Federica, vincendo ogni inibizione, aveva proposto uno spogliarello di noi maschietti, ispirandosi al film “Full Monty”, la sua richiesta era più per curiosità nei miei confronti, che in un effettiva volontà di vederci fare uno spogliarello, durante una delle lezioni in biblioteca di qualche giorno prima, le avevo raccontato delle mie performances con Francesca, e lei mi aveva chiesto le dimensioni.
Federica mi ha sempre fatto gli occhi dolci, anche durante le nostre lezioni in biblioteca non mancava occasione per una carezza, o un bacio sulla guancia, a mio avviso tutto molto innocente, da parte sua stava studiando la preda, e come ogni maschio io non mi stavo rendendo conto di nulla.
Accese lo stereo, inserì la cassetta e mise la colonna sonora di Full Monty, convincendo me e Cristian ad improvvisare uno spogliarello, inizialmente sia io che Cristian eravamo un po’ imbarazzati, un conto era spogliarsi di fronte alla propria compagna, un altro spogliarsi così, tra amici, Francesca guardava in silenzio, aveva le gote rosse, un po’ per imbarazzo e un po’ per eccitazione, iniziammo lo spogliarello, ci muovevamo lentamente, in modo fluido e spigliato, sembrava lo facessimo di mestiere, la camicia e la maglietta si erano sfilate senza grandi problemi, roteate sulla testa e lanciate alle ragazze che ci osservavano con sempre maggiore interesse, si morsicavano il labbro inferiore, Federica aveva sgranato gli occhi, non perdeva un movimento, osservava i miei addominali scolpiti e i muscoli delle braccia, come un affamato davanti al suo pasto preferito, Francesca passava lo sguardo da me a Cristian, stava valutando tutto, forse meno eccitata di Federica, ma altrettanto interessata alla situazione, ci togliemmo le scarpe, in qualche modo rischiando di inciampare e cadere, iniziammo a ruotare su noi stessi mentre slacciavamo i jeans, un po’goffamente riuscimmo a toglierli e lanciarli alle ragazze, eravamo in mutande, il cazzo di entrambi iniziava a crescere e non poteva essere nascosto dagli slip, volevamo fermarci, ma Federica quasi in trance, ci incitava a togliere tutto, vinto il disagio ci sfilammo le mutande mettendo a nudo il nostro sesso, un wow congiunto salì in camera, io e Cristian eravamo li, completamente nudi, con i cazzi duri rivolti alle nostre ragazze, solo in quel momento mi sono accorto delle mie dimensioni a confronto con quello di Cristian, il mio cazzo diritto con la cappella rossa e l’asta che si allargava fino alla base con una circonferenza di quasi 18 cm, i testicoli gonfi e una leggera peluria bionda, mentre il cazzo di Cristian era leggermente curvo verso l’alto, circa 15 cm di lunghezza x 13 cm di circonfernza la cappella a fungo più larga dell’asta e le palle grosse, più grosse delle mie, il tutto avvolto in un pelo riccio e nero.
Federica e Francesca erano lì bloccate in una reverenziale osservazione, congelate in un interminabile istante, guardavano i nostri sessi e li confrontavano, stavano fantasticando ad occhi aperti, poi Federica si riprese, si alzò e con un movimento fluido prese la mano di Cristian e lo tirò a sè, iniziò a baciarlo, un bacio profondo, lento, sensuale, mentre lo baciava, gli toccava il cazzo, e aprendo gli occhi mi guardò, si stacco e si chinò di fronte a Cristian iniziando a succhiargli il cazzo, cercava di infilarlo tutto in bocca, fino alle palle, io e Francesca guardavamo eccitati quello spettacolo, poi fui io ad avvicinarmi a Francesca che era ancora ferma seduta sul letto, la baciai e le porsi il mio cazzo, non si fece pregare, lo prese in bocca i iniziò a leccarlo, le due ragazze erano di fianco una all’altra e si scambiavano sguardi compiaciuti, mentre ci spompinavano.
Dopo qualche minuto di sesso orale, fui io a lanciare l’idea di uno striptease delle ragazze, per pareggiare i conti e farci vedere quel che sapevano fare, Federica aveva già deciso prima ancora che finissi di formulare la proposta, Francesca segui un po’ imbarazzata Federica, che prendendola per il polso la trascinò al centro della stanza e iniziò a muoversi in modo sinuoso.
Francesca aveva una camicetta leggera di seta bianca, abbinata ad una gonna a frappe con fantasia a fiori lunga poco sopra al ginocchio, scarpe di tela, e un body di pizzo bianco, nessun reggiseno, o slip, Federica sempre vestita in modo estivo aveva un tubino di cotone nero elasticizzato, a spalle scoperte, con un intimo di pizzo quasi trasparente abbinato, reggiseno senza spalline e tanga, il tutto condito con un paio di sandali a corda allacciati al polpaccio.
Iniziarono a muoversi a ritmo di musica, avevano iniziato con il togliersi i calzari per essere più fluide nel movimento, Francesca aveva iniziato a slacciare la camicetta, giro dopo giro, bottone dopo bottone, era rimasta con body e gonna, Federica aveva iniziato a sfilarsi il tubino dalle spalle calandolo lungo i fianchi, la pancia liscia i capezzoli turgidi per l’eccitazione, io e Cristian ci stavamo masturbando con i cazzi duri e pronti all’azione, le ragazze ci guardavano e si eccitavano di minuto in minuto, poco alla volta erano rimaste in intimo, Francesca un po’ inibita non riusciva a trovare il coraggio di sganciare i tre bottoni a pressione del suo body, mentre Federica, aveva completato il suo spogliarello, lanciando il reggiseno a Cristian e i tanga a me, nuda sensuale eccitata, si era avvicinata a Cristian, guardando me e Francesca, si toccava e infilava un dito nella figa bagnata, aveva spinto Cristian sul letto, facendolo sdraiare e arrampicandosi fino al volto si era seduta sulla sua bocca, pretendendo da lui sesso orale, Cristian infilava la lingua allargando le grandi labbra e stimolando il clitoride di Federica, che aveva iniziato a gemere, Francesca guardava da dietro la scena, curiosa, eccitata nel vedere la lingua di Cristian farsi strada nella fessura dell’amica, si era lasciata andare, e avvicinandosi a me, si era slacciata il body che in pochi secondi era caduto a terra.
La visione di Francesca completamente nuda con i capezzoli turgidi e violacei per l’eccitazione, il clitoride che si affacciava alle piccole labbra leggermente nascosto dai peli pubici, mi avevano eccitato e invogliato a farla godere come mai prima di allora, l’avevo sdraiata sul letto e con un movimento delicato, ma robusto, avevo iniziato a baciarle l’interno coscia, mentre con le dita massaggiavo le grandi labbra, prendole tra indice pollice, in un massaggio erotico senza fine, l’eccitazione le aveva gonfiato tutta la vulva, anche il clitoride era particolarmente sensibile al tocco delle mie dita, avevo continuato ad eccitarla fino al raggiungimento dell’orgasmo, dopodichè risalendo con le labbra le coscie, tremanti dall’eccitazione, avevo iniziato a baciare il suo sesso, intrattenendomi con le labbra sul clitoride, per poi scendere e con la lingua leccarle la figa, la lingua correva su e giu nel solco caldo e umido, allargando e penetrando le grandi labbra e a tratti affondando e penetrando a fondo, per poi sconfinare oltre, fino al perineo e a tratti sul buchetto che umettato dalla saliva si stringeva in spasmi di piacere, le mani erano salite e palpavano il seno pieno e sodo, le dita strizzavo i capezzoli duri facendo gemere di piacere la mia amata.
Mentre lingua e le labbra stimolavano clitoride e grandi labbra, il suo sesso era bagnato le labbra polpose e sensibili, il clitoride duro e prominente, gli spasmi di piacere i respiri sempre più veloci, il movimento delle anche sempre più intenso, fino all’esplosione del secondo orgasmo, pieno, intenso, lungo orgasmo con la figa che si apriva per ricevere qualcosa di più, le dita che scivolano dentro raggiungendo il punto G, dando ulteriore piacere.
Dopo averla fatta venire due volte, Francesca, mi aveva richiamato verso di lei, arrampicandomi baciando e leccando l’ombelico, la pancia, e soffermandomi sul seno, avevo iniziato a sfregare il mio sesso sulle sua vulva bagnata, labbra umide e accoglienti, che mi stavano attraendo, e in pochi minuti il mio cazzo era scivolato dentro, entrando tutto nella figa di Francesca, colpi lenti, regolari e profondi, la mia bocca con il suo sapore, che baciava la sua bocca, le lingue che si intrecciavano, le anime che si fondevano, sembrava ci fossimo solo io e Francesca, in quel luogo, su quel letto.
Un gemito a fianco aveva riportato l’attenzione su Federica e Cristian che si erano riposizionati in un 69 perfetto, con lei che succhiava tutta l’asta del cazzo, prendendo la cappella gonfia in bocca, e con le mani palpava le palle, mentre lui leccava il solco umido tardandosi sul clitoride gonfio, mentre a tratti penetrava la figa con un paio di dita, Federica era particolarmente brava a fare i pompini, infilandosi tutto il suo cazzo in bocca e massaggiando i testicoli pieni e gonfi, aveva fatto godere Cristian che non era durato molto, sborrando in bocca a Federica spruzzi copiosi di sperma, che lei aveva cercato di arginare, dell’enorme quantità di sperma, era riuscita ad ingoiarne solo una parte, mentre il resto colava dalla bocca sensuale.
Vedendo la scena estremamente eccitante, anche io avevo iniziato ad aumentare il ritmo la sborra che iniziava a risalire dai testicoli, stavo per spruzzare il mio seme, avrei voluto estrarlo dalla tana calda e umida, per sborrare sulla pancia di Francesca, ma lei stava godendo e mi aveva avvinghiato le gambe attorno ia fianchi, e con le mani sul mio sedere mi tirava verso di lei senza lasciarmi uscire, l’orgasmo arrivò pieno e potente, uno, due, tre, quattro getti potenti, la sborra colava copiosa dalla figa di Francesca, il mio cazzo duro le vene gonfie, mi sentivo al settimo cielo.
Fu in quel momento che qualcosa cambiò, avevo appena sfilato il cazzo dalla mia ragazza, che Federica intervenne, era scesa da Cristian e si era inginocchiata vicina a me e Francesca, non appena il mio cazzo uscì dalla figa, lei lo prese in bocca regalandomi un pompino meraviglioso; Cristian rimase a bocca aperta, il suo cazzo ritornò duro e turgido, e anche se stava ancora recuperando le forze del sesso orale di pochi minuti prima, iniziò a masturbarsi, Francesca stava ancora godendo della coda di piacere dato dall’orgasmo di qualche secondo prima e nei momenti successivi all’amplesso non aveva realizzato ciò che stava accadendo.
Dopo aver bevuto le ultime gocce di sborra del mio cazzo, mescolandolo alla sborra di Cristian, Federica si alzò e prendendo la mia testa tra le sue mani mi baciò, un bacio sensuale, profondo, animale, il sapore di sborra si mescolava alla saliva e mi faceva eccitare, mentre limonavo con Federica, infilai due dita nella figa si Francesca, estratte piene di sborra, le porsi a Federica che le succhio senza problemi, e dopo con un movimento felino, da gatta in calore quale era, si girò a pecorina mostrandomi la sua nudità pulsante e bagnata pronta a ricevere il mio cazzo, affondai il mio sesso turgido e bagnato senza pensarci, nessun preservativo, nessuna domanda, solo istinto animale, Francesca si era alzata, era ancora eccitata, le colava la sborra lungo le gambe, vedendomi prendere Federica, mi aveva baciato e aveva iniziato a palparmi i testicoli e l’asta del cazzo, che entrava e usciva dalla figa di Federica.
Francesca si accorse che Cristian era eccitato e si stava masturbando e guardando me che penetravo a pecorina Federica, si mise a cavalcioni di Cristian, infilandosi il cazzo duro e pronto, nella sua figa piena e bagnata, lo scambio di coppia era stato consumato, le prime sborrate erano state versate, gli ormoni, l’odore del sesso e l’eccitazione crescevano esponenzialmente in un balletto che continuò per tutta la serata.
Le ragazze piene e soddisfatte, avevano chiesto sesso orale di chiusura, le loro fighette colavano sborra che ricadeva nell’interno coscia, lo scambio di fluidi tra di noi era già stato consumato negli amplessi precedenti, non interessava di chi era la sborra, e da che foro sgorgava, eravamo come animali, la voglia di dare piacere, e riceverne, io e Cristian ripulimmo a turno entrambe le ragazze.
Nella settimana successiva non parlammo dell’accaduto, era stato “strano”, ma eccitante e piacevole, avevamo scoperto una parte di noi che non conoscevamo, superato un limite, che pensavamo invalicabile, anche se il sesso veniva fatto con altri, il legame sentimentale era comunque forte e saldo. Continuammo a frequentarci e di tanto in tanto a scambiarci, le ragazze non sono mai volute arrivare al sesso anale e la doppia penetrazione, ma sai come si dice: “Chi si accontenta gode”, e noi godemmo molte volte.
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