Il cugino

di
genere
gay

Ciao a tutti, sono Marco vengo da Foggia e ho 29 anni. Sono fidanzato con una ragazza che amo alla follia ma ho anche una forte attrazione verso gli uomini, sono il classico bisex ma con la pecca del traditore. Sono attratto da quelli più grandi me, uno dei tanti è proprio il mio procugino, il cugino di papà. Lui si chiama Antonio, ha 37 anni ed è sposato. Sono attratto da lui da quando ero piccolo, non so quante seghe mi sono fatto pensando a lui… Lui è alto almeno 185cm, fisico asciutto ma la cosa che mi colpisce di più è il pacco che si vede sotto ogni pantalone, jeans, bermuda, tuta da lavoro, costume.
Oltre ad essere il cugino di papà sono anche amici quindi passano molto tempo insieme, viene anche a casa molto spesso anche perché io vivo in campagna e loro due nel tempo libero fanno qualche lavoretto. Mai avrei pensato che la cosa poteva essere reciproca poiché l’unica cosa che notavo era che lui aveva un po l’abitudine di guardarmi sott’occhio per poi sorridermi…
Un pomeriggio ero a casa da solo, mio padre era uscito con mia madre per fare un po di spesa, all’improvviso sento suonare il clacson, era lui, apro il cancello ed entra, mi affacciai alla finestra e lui da fuori mi disse che cercava mio padre per finire un lavoretto, gli dissi che non c’era nessuno ma lo invitai comunque ad entrare in casa se voleva, ci sedemmo sul divano e decise di aspettarlo ma non mi chiese se ci volesse tempo e nemmeno lo chiamò, parliamo un po e commentiamo quello che c’era in tv, come al suo solito mi guarda e mi sorride maliziosamente… ad un certo punto si tocca il pacco come per aggiustarsi, si alza e mi dice di voler andare in bagno dicendo che deve fare pipì, esce dal bagno e mi fa “ho pisciato ma ho un dolore al pisello perché ho la cappella tutta rossa forse perché ho sbattuto stamattina” io gli sorrido e basta… dopo qualche secondo mi fa “mica ti scandalizzi o vergogni se te lo faccio vedere? Ho paura ancora forse è il caso che vada all’ospedale a farmi vedere” io senza pensarci due volte ma con il cuore che già mi batteva a mille gli dico “no che non ti preoccupare non mi vergogno, capirai siamo cugini”… si sbottona i pantaloni da lavoro, mutanda nera, pacco ancora più grande, si cala la mutanda e SBAM! Cazzone enorme in fase di erezione, doppio il giusto, palle appese grandi, peli corti ma non troppo… mi fa “eh lui quando lo libero già pensa che deve menare” io gli sorrido con lo sguardo malizioso. Lo scappella e mi fa “lo vedi rosso pure tu? Mi fa anche male quando tocco” io con gli occhi sbarrati e senza parole faccio solo un cenno senza senso. Lui continua a tenerlo fuori cercando scuse inutili del tipo “non so se questo è un livido, forse dovrei andare al pronto soccorso” nel frattempo però il suo arnese inizia ad ammosciarsi, all’improvviso la domanda che davvero mai mi sarei aspettato, con fare dolce mi fa “mica lo vorresti toccare? Perché Sembra che si sia fatto un bozzo dove ho sbattuto e voglio capire se lo senti anche tu”, diventato rosso dalla vergogna ma super arrapato annuisco, glielo tocco ma non sentivo nulla, lui mi dice un lato poi un altro e nel frattempo il suo arnese tornava ad indurirsi, io facevo il finto ingenuo e continuavo a toccarlo dove mi diceva lui e mi fa “eh te l ho detto che questo quando sta da fuori fa tutto da solo poi mo lo stai pure toccando quindi peggio ancora”, io rido e gli dico me allora è meglio che mi fermo ancora mi sborri sulla mano! Lui sorride e mi fa “no non sborro così facilmente, duro parecchio anche se sono giorni che non mi scopo Michela (sua moglie) e sto carico a molla!” Mentre lui parlava mi era venuto naturale continuare a toccarglielo e gli stavo toccando la cappella non più con un dito ma con la mano e stavo iniziando a fargli una sega solo dalla punta, lui ride e mi fa “eh però vedo che ci hai preso gusto”, imbarazzato mi fermo di colpo e gli chiedo scusa. Lui mi dice “no dai non ti fermare penso si sia capito che piace anche a me! Se non è un problema per te vorrei che continuassi, però devi mantenere il segreto con tutti, io sono sposato e ho i figli e tu sei fidanzato e ti devi sposare, altrimenti fermiamoci adesso e non ne parliamo più!” Allora io gli rispondo “ovvio che rimarrà tra me e te sarà un nostro segreto”.
Ripresi a toccarglielo e con la mano iniziai a stringere di più la cappella, poi l’asta… la vergogna man mano stava svanendo e lui iniziava ad arraparsi davvero, con cazzo di marmo, dritto, almeno 20 cm… che ve lo dico a fare… stavo vivendo un sogno, una sega mentale fatta un milione di volte che adesso non era più mentale ma realtà! Lui mi guardava come se volesse parlare ma non lo faceva, cercava il mio sguardo e io da bravo cugino e buon succhiatore mi sono abbassato piano piano senza mai lasciare la presa mi sono inginocchiato e l ho messo in bocca fino a metà, succhiavo delicatamente ma con decisione, volevo che non fosse quella l’unica volta e quindi dovevo farlo bene! Piano piano lo indirizzai a sedersi sul divano, si sedette e non parlava, mi fissava, sorrideva e lanciava gli occhi al cielo e la bocca aperta per come godeva, sentivo solo i gemiti di piacere, non mi toccava, aveva le mani appoggiate al divano, mi fece fare tutto quello che volevo, come se anche lui non aspettasse altro che il mio pompino! Non era profumato, sapeva di cazzo e mi piaceva, qualche goccia di pipì era avanzata ma con la mia saliva non ci diedi peso. Gli leccavo le palle, le mettevo in bocca, le succhiavo e lui stringeva i pugni, gli toccavo le cosce, interno cosce, i polpacci, che per me sono molto eccitanti in un uomo e a lui erano belle, pelose, dure… da uomo!
Durammo penso 10 min, sempre così, mi ero un po stancato, volevo vederlo sborrare, iniziai a segarlo e succhiarlo contemporaneamente, lui mi fermò la mano all’improvviso e disse “devo sborrare”, non so perché ma non volevo che mi venisse in bocca, un po perché volevo vedere quanta ne tirava fuori e un po perché non volevo che pensasse che ero proprio una troietta senza un briciolo di dignità già dalla prima volta, volevo comunque mantenere quel minimo di mascolinità che forse non c’era nemmeno più dal momento che glielo toccai all’inizio…
Ma ovviamente, da troietta quale sono, la mia risposta mi tradì, sorridendo dissi “che problema c’è? ho la bocca aperta e il divano non lo possiamo macchiare” lui sorrise e disse “ok vado”… iniziai a segarlo e succhiarlo con più velocità, giocavo con la lingua sulla cappella perché mi piace lasciare soddisfatto chi mi è difronte, sopratutto perché non volevo che fosse quella l’ultima volta…
Lui ansima forte, da qualche urletto e all’improvviso mi sento getti forti e bollenti arrivarmi in gola, sembrava non finissero più, si fermò, io continuai qualche secondo e mi staccai per andare in bagno veloce per sputare e sopratutto rendermi conto quanta ne avevo in bocca, era pienissima! Mi lavai la bocca con l’acqua. Mi accorsi poi, di avere il mio boxer bagnato perché ero venuto anch’io…
Quando ritornai in soggiorno lui era seduto ma rivestito, rosso e un po sudato in viso… mi sorrise e disse “mi raccomando tieniti il segreto perché potrebbe non essere l’ultima volta”… mi avvicinai, gli sorrisi e dissi “spero proprio di no”… mi salutò e se ne andò…
di
scritto il
2026-06-26
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