Coppia matura dominata dal portinaio Karim - 2

di
genere
corna

Dopo il mio primo approccio sessuale con Karim cercai di far finta di niente, per tutto il resto della domenica. Mia moglie Anna forse qualcosa di insolito captò e, a pranzo, mi chiese perchè fossi più pensieroso e taciturno del solito. La tranquillizzai subito facendo riferimento ad una possibile sanzione per un errore materiale del commercialista nella compilazione della dichiarazione dei redditi di due anni prima. La scusa era del tutto verosimile e credibile e non mi chiese più niente. Mi rimproverò soltanto per il mio carattere così sensibile e fin troppo ligio nelle questioni legali e fiscali, anche se non particolarmente rilevanti. La sera, davanti alla televisione, fu lei a tirar fuori la storia dell'invito a Karim, per il famoso gelato dopo cena. Cercai di prendere tempo, ma lei si mostrava sempre più eccitata ed ansiosa di approfondire la questione. Praticamente arrivò a dirmi che, se non l'avessi invitato io, ci avrebbe pensato direttamente lei ad invitarlo. Per evitare inutili complicazioni promisi che l'indomani avrei provveduto ad invitare Karim. L'indomani, nella tarda mattina, scesi in portineria con la scusa di ritirare la posta. Karim mi salutò con l'abituale deferenza, come se nulla fra di noi fosse successo. Dopo essermi accertato che non passasse nessuno, mi avvicinai a Karim e -a bassa voce- gli spiegai la questione del gelato dopo cena. Comprese tutto al volo e, prima ancora che finissi di esporre, con un sorrisetto malizioso, mi chiese "Ingegnere, ho capito tutto... Tu vuoi che mi scopo tua moglie e tu guardi, poi mi scopo te e tua moglie ci guarda... E' questo che volete ?". Fui preso da un po' di panico. "No, Karim, cioè Padrone Karim, io non voglio che mia moglie mi veda... cioè che io... magari con calma, in seguito ma adesso no, mi vergogno, ti prego...". Karim mi guardava con aria sorniona "Mi piace quando mi chiami Padrone Karim, me lo fai diventare duro... Va bene, se ti vergogni, allora le prime volte farò solo io con lei e tu ci guardi... in seguito però vi voglio fare tutti e due, capito ? E' un ordine" Qualcosa avevo ottenuto, ringraziai umilmente e chiesi quando lui fosse disponibile. "verrò mercoledì, facciamola aspettare un po' la tua bella moglie... Ah, dimenticavo, a me il gelato piace gusto cioccolato fondente e pistacchio...".
Tornato a casa riferii ad Anna l'esito dell'invito, naturalmente omettendo tutta la parte relativa a Padron Karim e alla mia sottomissione già iniziata. Anna chiese subito se Karim nutrisse sospetti sulle reali motivazioni dell'invito, la rassicurai bluffando sul fatto che avesse pensato ad un normale invito di cortesia condominiale in una calda sera di luglio. La seconda preoccupazione di Anna fu quella, tipicamente femminile, di scegliere il vestito da indossare mercoledì sera. Mi costrinse a seguirla subito in camera ed iniziò la cernita dei possibili abiti. Alla fine concordammo per un abito estivo nero con scollo all'americana, che lasciava scoperte spalle, braccia e buona parte della schiena. A completamento sandali estivi neri da gladiatore con cinturini e tacco alto. Per me una classica polo estiva a manica corta e pantaloni di cotone. Devo dire che Anna, con quell'abito, risultava particolarmente sexy, nonostante i 65 anni da poco compiuti.
Il tempo fino a mercoledì sera sembrò interminabile, come se il tempo potesse scorrere più o meno lentamente, a seconda delle circostanze delle aspettative. Con Anna decidemmo di non parlarne più e di restarcene tranquilli fino all'ora X.
Il mercoledì pomeriggio Max andai in una rinomata gelateria del quartiere ad acquistare un chilo di ottimo prodotto artigianale. Passando e ripassando davanti alla guardiola di Karim, ci scambiammo un eloquente sguardo di intesa, senza parlare. Man mano che si avvicinava la sera la trepidazione di Anna cresceva. Ed anche la mia, unita al timore che qualcosa potesse andare storto o che Karim non rispettasse il patto di segretezza.
Alle nove in punto Karim suonò alla nostra porta.
Si presentò con un omaggio floreale per Anna. Era elegantissimo con un abito in lino, giacca e pantalone color tabacco.
Rimase molto colpito dall'outfit sexy di Anna, praticamente rimase un attimo a bocca aperta, senza parole.
Non appena ripreso si complimentò a lungo con Anna per la sua bellezza ed il suo fascino.
Mia moglie era tutta emozionata ed eccitata
Ci accomodammo in salotto. Nell'appartamento era in funzione l'aria condizionata, la temperatura era ideale.
Anna fece sedere Karim sul divano centrale, accanto a se, io mi sistemai su una delle due poltrone laterali.
Karim mi guardò e ci scambiammo un veloce sguardo di intesa.
Dopo qualche minuto di comprensibile disagio, Karim riacquistò autorevolezza e sicurezza.
Iniziammo una generica e scontata conversazione incentrata sul condominio, su alcuni condomini bizzarri, qualche domanda sul Marocco e così via.
Poi Anna portò il gelato.
La conversazione si indirizzò sull'ottima qualità del gelato artigianale, sui gusti preferiti di ciascuno, si capiva che era una conversazione finalizzata a far passare un po' di tempo prima che l'atmosfera si scaldasse veramente.
Dopo il gelato seguirono alcuni minuti di silenzio.
Avevo notato che Anna, dopo aver servito il gelato, si era seduta più vicina a Karim, tanto è vero che le loro ginocchia si toccavano.
Per spezzare i minuti di silenzio lanciai l'idea di guardare un film.
Mi alzai e, per prima cosa, abbassai le luci della sala. Poi mi avvicinai al maxi-schermo TV ed iniziare ad armeggiare con i telecomandi, finchè mi sintonizzai su un film americano drammatico, abbastanza recente.
Chiesi se il film potesse essere di loro gradimento. Non ottenendo risposta, mi girai verso di loro e vidi quello che non mi aspettavo.
Anna e Karim si stavano baciando, al mio film non ci pensavano proprio.
Si stavano baciando appassionatamente, avvinghiati.
Abbassai al minimo l'audio del film e tornai a sedermi al mio posto.
Pensai a quando era stata l'ultima volta che avevo fatto l'amore con Anna.
5 anni. No, per la precisione 6 anni.
Ed ora mia moglie Anna stava baciando il portinaio Karim sul divano del nostro salotto.
Dopo parecchi minuti di baci, in un attimo si spogliarono e si ritrovarono completamente nudi.
Anna si era allungata sul divano e Karim era in ginocchio, accanto a lei. Avvicinò il suo membro al suo suo viso.
Il membro che avevo assaporato io domenica mattina ora veniva spinto da Karim nella bocca di Anna.
Pensare che Anna era sempre stata ritrosa ed inibita nei rapporti orali. Adesso sembrava una pornostar.
Anna aveva gli occhi chiusi. Karim girò il viso verso di me ed iniziò a fissarmi intensamente. Ricambiai il suo sguardo e feci un paio di gesti con la mano, uno per dire 'tutto bene così' e l'altro 'fai con calma'.
Poi Karim si aggiustò sopra Anna e la penetrò.
Mi resi conto, solo in quel momento, che non aveva indossato il preservativo, Karim stava possedendo mia moglie liberamente.
Di condom non si era parlato nè con Anna nè con Karim. Peraltro non era previsto che la serata prendesse così rapidamente quella piega.
Cercai di non pensarci più e mi concentrai sullo spettacolo che Anna e Karim mi stavano offrendo.
Mi faceva impazzire il contrasto cromatico fra la carnagione bianca di mia moglie ed il colore scuro di Karim.
Provavo una fortissima eccitazione mentale che, purtroppo, non si traduceva in qualcosa di fisico. Il bell'addormentato dell'inguine non si svegliava.
Karim continuava a stantuffare Anna, che gemeva, mugolava, emetteva versi di ogni genere.
La resistenza di quell'uomo aveva qualcosa di incredibile.
Credo sia andato avanti, imperterrito, non meno di trenta minuti. Anna ebbe almeno due orgasmi.
Poi uscì dalla vagina di Anna e si mise ancora in ginocchio accanto al suo viso.
Anna prese in bocca il membro di Karim ed accolse i fiotti del suo seme.
Karim stava facendo ad Anna la stessa cosa che aveva fatto a me domenica mattina.
Anna deglutì tutto, fino all'ultima goccia, cosa che -assolutamente- non aveva mai voluto fare in tutta la sua vita coniugale con me.
Lei continuò a succhiarlo ancora.
A quel punto Karim disse ad alta voce, rivolto ad Anna, ma facendo in modo che io potessi sentire chiaramente, "Ma l'Ingegnere non vuole fare niente ?"
Anna rispose con la voce arrochita dal piacere "Non ti preoccupare Karim, a mio marito piace guardare, a lui va bene così, è tutto ok..."
Rimasero a coccolarsi ancora parecchi minuti, poi Karim la baciò una ultima volta e si alzò per rivestirsi.
A quel punto mi avvicinai io, mi inginocchiai e la abbracciai, chiedendole se stesse bene.
"Sto benissimo Max" fu la sua risposta. Poi ci baciammo. Baciandola mi sembrò proprio di percepire il sapore di Karim.
Karim si era rivestito, ci salutò educatamene. Io lo accompagnai alla porta, mentre Anna rimase sdraiata sul divano.
Karim mi lanciò un ultimo sguardo, prima di entrare in ascensore.
Tornai vicino ad Anna.
Aveva chiuso gli occhi, li riaprì sentendomi vicino a lei.
"Amore... Max... adesso me la lecchi bene che è tutta infiammata, per favore ?"
[segue]




scritto il
2026-06-18
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