Una sauna speciale

di
genere
esibizionismo

Io e mia moglie Alessia avevamo deciso di chiudere per qualche giorno tutte le incombenze quotidiane e prenderci qualche giorno per noi, ma al contempo di non rinunciare a passare le vacanze invernali e stare in famiglia con figli e parenti.

Siamo una coppia aperta da diversi anni, ma con pochi diversivi perché i figli girano sempre intorno a noi.
Avevamo a disposizione le solite ferie, che interrompono il via vai quotidiano della famiglia con le vacanze scolastiche, ma sempre più appesantiti dal tram tram quotidiano.
Entrambi avevamo qualche giorno in più rispetto alle vacanze scolastiche dei figli e a mia insaputa mia moglie aveva guardato e prenotato presso una località turistica di montagna in Alto Adige per una piccola vacanza. L’albergo era dotato di tutti i comfort e anche di piscina e saune.

La sera stessa mi scrisse un messaggio anche se ero vicino a lei in casa. “Ho organizzato tutto il viaggio, albergo, ritorno e figli. Non abbiamo problemi di nulla, partiamo venerdì mattina e torniamo Domenica sera a casa. I ragazzi andranno a scuola solo venerdì e dopo partiamo. Se serve faccio arrivare mia cugina per aiutarli. I ragazzi si arrangeranno un po’ da soli al massimo gli facciamo arrivare pizze o cinese, se hanno bisogno. Hai una sola possibilità…. Cioè dirmi di si altrimenti la dò ai primi 10 uomini che mi capitano e tu starai a farti solo le seghe per 6 mesi, considera anche che ho già pagato tutto”.
Il messaggio mi fece sorridere e risposi tranquillamente “accetto le condizioni del viaggio e sono pronto a seguirti”

Arrivò il venerdì, accompagnammo i figli a scuola ma erano pronte anche le valigie per noi. Partimmo per la destinazione un viaggio da soli e senza figli, ma sapendo al contempo che erano al sicuro. Una volti giunti a destinazione eravamo entrambi contenti della location. Un albergo alle pendici delle Alpi, a dire il vero i vestiti che avevamo erano un po leggeri ma scaricai tutto subito e mi diressi alla reception.
Mia moglie aveva gia preso le chiavi della camera e mi stava aspettando per salire su. Un pò infreddolito arrivai e salii con lei in ascensore avvicinandomi e baciandola durante la salita.

La camera con vista delle pendici delle Alpi era favolosa. Si spogliò subito e si fece una doccia all’uscita mentre lei si asciugava i capelli io approfittavo nel farmi una doccia anche io. Entrambi si girava nudi nella camera, la stessa aveva una porta che faceva entrare in un’altra camera comunicante con bagno, la lasciammo aperta noncuranti tanto non c’era nessuno e andammo sul letto. Cosparsi con un po’ di olio da massaggio il corpo di mia moglie e apprezzava ogni tocco sul suo corpo. Aveva voglia di sesso, le si leggeva sul viso, ed io ovviamente su certe cose non mi tiro indietro. Dopo il massaggio abbiamo fatto un’oretta di sesso, purtroppo dopo due volte che ero venuto e la stanchezza non c’è la facevo più. Durante le nostre effusioni sentivamo dei rumori, ma entrambi pensavamo che le mura erano sottili e quindi si sentivano i rumori dei vicini di camera.

Era l’ora di cenare, ci siamo fatti un’altra doccia e siamo scesi al ristorante dell’albergo. I tavoli erano vicini uno all’altro ma poco importava. Mia moglie indossava un vestitino semi trasparente e attirava un po’ l’attenzione senza reggiseno e senza slip faceva intravedere un po’ tutto. Vicino a noi c’era un uomo ma da solo, che utilizzava frequentemente il telefono quasi scocciato. Il nostro sguardo si incrociò qualche volta, sembrava volermi dire qualcosa, poi un sorriso sul suo viso avvenne con mia moglie.

Durante la cena, guardando anche il dépliant dell’albergo, ci venne la voglia di provare un po’ la sauna ma mancava solo mezzora e poi chiudevano, pertanto il giorno ci saremmo andati all’apertura fissata alle 15:30, terminata la cena si andò in camera a riposare. La notte faceva troppo caldo ed entrambi ci liberammo dei piumini dormendo nudi sul letto. Non avendo impegni e figli quella mattina abbiamo oltrepassato le 11:00, di norma per le 07:00 siamo sempre in piedi, ma tutto sommato non ci dispiaceva. La giornata passava serenamente andammo a mangiare a pranzo ed incontrammo di nuovo l’uomo vicino al tavolo, questa volta piu tranquillo. Una delle sue sedie del tavolo occupava un po di spazio in più, si accorse che stavamo arrivando per sederci e spostò la sedia per fare passare mia moglie Alessia, indossava un vestitino simile alla sera precedente. Fù l’occasione per scambiare quattro chiacchere in attesa di pranzare. Anche lui si chiamava Alessio e fu strano che ogni volta che chiamavo mia moglie si girava anche lui, Anche perché utilizzavo il diminutivo. Ogni tanto tra un pasto e l’altro, qualche piccola chiacchierata con Alessio e Alessia non guastava, lui era comunque ben educato. Nel ristorante c’erano un po di persone e piano piano si era svuotato tranne noi tre. La cameriera si avvicino per chiedere se desideravamo un caffè o un dolce, mia moglie scelse subito il dolce della passione con tono deciso, ed io invece presi un amaro locale. Alessio vicino a noi accennò ad un sorriso per come Alessia aveva chiesto il dolce, ma non avendo mai provato quell’amaro decise di provarlo e coinvolsi anche Alessia a prendere uno.
Dopo un po' di chiacchere, Alessia mi disse che voleva andare in sauna perché non voleva perdere un minuto. Alessio aveva da fare qualcosa altro e andando via ci auguro di divertirci se aveva tempo forse sarebbe venuto in sauna anche lui. L’albergo ci aveva fornito di accappatoio e quant’altro per fare la sauna, e mentre scendevamo un cartello avvisava che la sauna è area nuda, la cosa non ci sconvolse. Un sogno, sembrava tutto magico, giravamo nudi cera di tutto saune a vapore e saune con diverse temperature con aree per relax e area tisane vasche con idromassaggio, un ambiente calmo e tranquillo, dedito al relax che si fa fatica a descriverlo. Iniziammo con qualche sauna, c’erano poche persone ma abituate a sopportare più di noi il caldo, ma tutto fattibile e sopportabile, ogni volta che si finiva la sauna era preferibile abbassare la temperatura del corpo e dedicarsi al relax. Alessia era eccitata da quel ambiente, diciamo che per eccitarsi mia moglie gli basta poco basta che e nuda e pensa al sesso e lo utilizza per scaricare la tensione, mi ha contagiato anche a me e devo dire che non mi dispiace vederla eccitata, anche perché quando le capita sembra un’altra persona e si abbandona solo al piacere e alla voglia di godere. Durante le saune massaggiavo un pò Alessia e gli altri uomini la guardavano con piacere. Le ore passavano tra sauna, idro massaggi, tisane, relax etc etc. Eravamo rimasti solo noi ma continuavo a massaggiare Alessia essendo da soli ci spingevamo anche oltre e il massaggio era diventata una sorte di provocazione ma eravamo entrambi eccitati e quindi non curanti di quello che poteva capitare se qualcuno ci vedeva fare le effusioni in sauna.

Io ero seduto e Alessia mi prese in bocca il cazzo, era girata dando il culo alla porta di ingresso della sauna, in quel momento si apri la porta e sentimmo “Ehi, ma io questo bel culo lo conosco”. Alessia girandosi, fece vedere anche a me, chi era entrato, era Alessio anche lui tutto nudo. Alessia gli chiese “in che senso lo conosci” . Alessio in quel momento si sedette davanti a noi e tra il caldo e la voglia che c’era ancora di fare sesso si sudava un po, i nostri corpi erano bagnati di sudore. Alessio inizio a dire voi state nella 202-A , io sto nella 202-B la camera ha una porta comunicante e vi ho visto scopare e dormire nudi, e spero che non vi arrabbiate perché è stato bello ed eccitante vedervi, disse a me “Stefano sei fortunato ad avere una moglie cosi” e ad Alessia disse “sei fortunata ad avere un marito come Stefano” Alessia guardava Alessio che era anche ben dotato e disse ad alta voce: “Mi fate un massaggio? “Facendo accomodare Alessia iniziavamo a massaggiarla, eravamo sudati e le mani scivolavano dappertutto, i seni di Alessia erano diventati turgidi, dalla testa ai piedi le massaggiavamo dentro le cosce, il culo, con le mani e con le dita le entravano nella figa, aveva gli occhi chiusi non le interessava chi lo faceva, voleva solo provare piacere. Le massaggiavamo anche la bocca facendo entrare le dita delle mani e lei ogni volta sembrava fare un pompino. Volle cambiare posizione da sdraiata si sedette, e mi disse di mettersi davanti a lei e continuare a massaggiarli le spalle. Vedevo che Alessio era eccitato ed aveva un cazzo duro, mentre massaggiavo Alessia mi prese il cazzo in bocca continuando quello che aveva interrotto prima. Ad Alessio chiesi di sedersi anche lui vicino ad Alessia. Feci alzare e spostare mia moglie, la volevo metter sù una seduta più comoda, Alessio accompagnò i fianchi di Alessia e la fece sedere su di sé. Alessia stava gemendo sentiva che quel cazzo duro e grosso stava entrando nella sua figa, non sapeva se scendere subito o godersi la discesa un po per volta, sembrava non finire mai.

Alessia non l’aveva visto eccitato e quindi non sapeva quando era grosso e lungo. Tutto il cazzo di Alessio entrò dentro la figa di Alessia e lei riprese il mio cazzo in bocca, mi stava facendo un pompino come non mai spinta dalla voglia di godere, vedevo che non capiva più niente ma era bello vederla così. Alessio la alzava dai fianchi e la seguiva con i movimenti assecondando i suoi movimenti su e giu senza sosta. Alessia mi faceva venire in bocca ma come si accorgeva che stavo per venire continuava a tenermi in bocca il cazzo stringendomi a se e infilandoselo tutto nella bocca, il mio cazzo non era al pari di quello di Alessio ma non mi sentivo in difetto. Alessia mi continuava a fare pompini e succhiava il mio cazzo con una voglia esagerata, senza lasciarlo andare via. Non mi dispiaceva, una volta mi aveva legato per ore mentre mi faceva pompini e quindi sono abituato che non mi lascia andare via subito. Alessio stava per venire e disse ad Alessia di spostarsi. Lei non voleva togliersi il mio cazzo dalla bocca e risposi io a Alessio “tranquillo puoi venirle dentro, non può rimanere in cinta” A quelle parole Alessio scoppio dentro Alessia una marea di sperma che colava dalla figa. Il cazzo di Alessio si stava rilassando e solo allora decise di togliersi dalla figa di Alessia, la fece alzare e lei gli disse guardando il suo cazzo, ti dispiace se mi faccio aiutare da Stefano con quel cazzo che ti ritrovi da sola non riesco con la bocca. Io e Alessia iniziammo a leccare il cazzo di Alessio e tra pompini e seghe, veniva munto da entrambi il suo sperma era stato gia tutto pulito da me. Mentre il suo cazzo scivolava tra le nostre bocche io ed Alessia ci baciavamo mentre continuavamo a masturbarlo. Era un piacere per tutti, Alessio dopo un po si alzo aveva voglia di metterlo di nuovo dentro la figa di Alessia, fece mettere me seduto, e Alessia a 90 andò da dietro ed inizio piano piano a metterglielo dentro. Avevo di nuovo il mio cazzo nella bocca di Alessia e sentivo che gia iniziava a godere con quel cazzo dentro, arrivò completamente dentro ed inizio a pomparla dentro e fuori, Alessia per non gridare si metteva il mio cazzo in bocca e con quei movimenti e con quel cazzo dentro era ormai esausta aveva perso il conto di quante volte era venuta e le gambe le tremavano ma non voleva fermarsi. Alessio venne nuovamente dentro di lei aveva la figa piena di sperma e gonfia. Usci e cambiammo posizione io avevo voglia di leccarle la figa succhiando lo sperma rimasto in giro mentre lei saggiava quel cazzo che l’aveva fatta godere fino a poco prima. Ormai in bocca riusciva a metterselo, non tutto, ma un pompino lo poteva ben fare. Eravamo distrutti dal caldo e dal sesso che avevamo consumato, ma soddisfatti. Finimmo con il sederci vicino con Alessia in mezzo a noi due, aveva i seni che invitavano, io e Alessio li prendemmo con le mani e portammo in bocca i suoi capezzoli per succhiarglieli. Alessia stava impazzendo e con le mani ci masturbava i nostri cazzi, non cera voglia di finire, ma eravamo cotti per fortuna che un po la porta della sauna era rimasta aperta.

Terminate le forze andammo a farci una doccia e dopo un po’ di relax nessuno di noi parlava, l’unica cosa che ci eravamo detti uscendo dalla sauna fu ”tutto a posto?” e tutti e tre rispondemmo di si.
Eravamo rimasti parecchie ore dentro la sauna, ma ora si stava andando in camera a riposare per prendere di nuovo i contatti con il mondo. Anche Alessio era stanco e ognuno andò dentro la sua camera, ci buttammo sul letto e gli occhi si chiusero come quando si chiude la TV.

La mattina dopo andammo a fare colazione e nella sala ristorante cerano parecchie persone che ci osservavano e facevano qualche sorriso, non comprendendo il perché ci sedemmo comunque al tavolo, stavolta Alessio non era ancora arrivato ma dopo qualche minuto anche lui arrivo. Arrivò anche la cameriera che ci chiese se dopo la colazione tutti e tre potevamo andare dal Direttore dell’Albergo perché ci voleva parlare, la cameriera ci servi la colazione ma non si sbilanciò a dire altro.

Terminata la colazione andammo dal Direttore che ci accolse privatamente dentro il suo studio. Ci fece accomodare e disse che era venuto a conoscenza di una situazione avvenuta la sera prima in sauna.

Mentre stavo gia per parlare, non proprio per scusarmi, il Direttore mi disse ” io la fermo subito, perché sono venute le persone che ora si trovano nella sala del ristorante e anche se hanno visto le vostre effusioni, mi hanno convinto che lo spettacolo visto sarebbero intenzionati a rivederlo e se ve la sentite nuovamente siete invitati tutti e tre a mie spese nel mio albergo quando volete” Tutti i signori che sono dentro la sala mi hanno gia fatto riempire le prenotazioni per tutto l’anno pagando in anticipo già tutto.
Vi hanno chiuso anche la caldaia e aperto per far arieggiare la sauna. Signori io vi ringrazio dello spettacolo che avete fatto e se volete ritornare siete i benvenuti.
Sorpresi ma forti di carattere ci accordammo di ritornare tutti e tre e lo avremmo avvisato.
Era arrivata la giornata di andare via io Alessia e Alessio avevamo le valigie sul letto. Al saluto, usci un grazie da parte di Alessia ad entrambi, ormai eravamo vestiti, ma rimaneva il ricordo di quella fantastica esperienza ci scambiammo i numeri di telefono e c’era un rispetto come tra da vecchi amici, anche se ci conoscevamo veramente da pochissimo. Salutai Alessio e tutti e tre ci recammo alle macchine per ritornare alle proprie incombenze quotidiane. Il viaggio prosegui e con Alessia si scherzava e si rideva perché l’amore di entrambi che ci lega e piu forte di una scopata con sconosciuti e chi scopa con noi non viene amato.

Ritornammo in quell’albergo, avvisando anche Alessio e il Direttore ….ma questa è una altra storia.
scritto il
2026-06-17
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