Memorie di un vecchio cuckolder

di
genere
corna

Un uomo di mezz'età si osserva nello specchio; ed eccolo qua Piergiorgio. Piergiorgio, per i pochi amici Pier o Pierazzo, è un uomo di 53 anni compiuti. Pier fa schifo: è oramai completamente pelato, un doppio mento olimpico, pancione enorme e un cazzetto insignificante.

Comunque sia, Pier non è del tutto dispiaciuto dell'andazzo che ha preso la sua esistenza. Questo perchè è riuscito fare a soldi, la grana. Pier non è ricchissimo, non fa parte del 1% e cazzate simili, non è uno che sta nel jet leg. Ma non è neanche uno che sta nella media, anzi. Pier è uno che fa abbastanza e soldi e ama spenderli subito, poichè non ha famiglia non si fa problemi per il futuro. Pier non risparmia, anzi, si ripete sempre "anche se domani crepassi d'infarto, pazienza". Pier è uno che insomma si può permettersi di fare una crociera ogni 4 volte al mese (e infatti ha preso l'abitudine di fare quattro crociere all'anno) e di mantenere qualche figa giovane che cambia sempre con discreta puntualità, anche se per lo più sono le donne che dopo un po' se ne vanno, insomma ambo le parti capiscono quando il gioco sia finito. Nessuna ragazza s'è mai innamorata di Pier, ma capite che il lusso può anche essere divertente. E non solo il lusso, perchè Pier le fa scopare anche con altri, a patto che poi queste scopate vengino raccontante al curioso Pier in ogni minimo piccolo dettaglio.

La metodologia di Pier è questa: mette in giro la voce che c'è un vecchio da fregare. "Avete conoscenze femminili che..." per lo più riesce nel suo intento. Prendiamo il penultimo esempio, una donna sulla trentina alla quale daremo il nome di Teresa, anche se non ci sono più trentenni con questo nome. E insomma si danno appuntamento al bar, e Pier debutta con un "ordina pure tutto quel che vuoi" e poi inizia il suo solito discorso fiume molto onesto, nel quale dice, in breve ma si spera efficace sintesi "guarda Teresa lo so che sono un vecchio demmerda e non voglio illudermi, ho cmq la grana, ho fatto la grana e mi piace la compagnia femminile, vieni un po' a casa mia e non ti mancherà nulla cazzo, puoi scopare anche con altri ragazzi, ti spogli un po' e mi racconti di queste scopate, okei? non dobbiamo far sesso se non hai voglia, per me va bene anche se mi masturbi e un pompino, hai capito Teresa, si? e in cambio ti faccio fare la regina finche il gioco dura, mica ti voglio sposare cazzo, hai capito sì? ma se vuoi un paio di scarpe eccoti 500 euro, non me ne frega una minchia dei soldi, hai capito Teresa?" ed eccola Teresa già disponibilissima a stare al gioco luridissimo di Pier.

L'ultima ragazza di Pier è una tedesca (o czech?) ventenne, una ragazza enorme, grassa si un po' ma si conforme alla sua altezza, e le ragazze alte e grasse sembrano meno chubby rispetto quelle basse. Ma un po' di lardo ci stava comunque su questa ragazza che chiameremo Stefanie e che è alta 1.87 cm. Il lardo è più che mai giustificato dal fatto che Stefania mangia moltissimo, caga anche tanto ma mangia veramente come una porca, e allora Pier pensa: "questa qua me la porto in crociera, echecazzo"

e infatti Pier adesso è sulla nave tutto pensieroso con Stefania che girerà di sicuro da qualche parte. E Pier ripensa al passato: "quando è che ho cominciato questa vita da cuckolder?"

La mattina presto Stefanie ha fatto colazione con 10 wurstel e 5 uova. S'è mangiato tutto questo, è salita in camera, ha fatto due scorreggie ed è scomparsa di nuovo. Pier è avvolto nei pensieri. Lo sa che Stefanie, donna tedesca o czech che sta al gioco, magari a quest'ora si farà battere da qualcuno. E intanto Pier pensa "quando ho preso questa strada?" E allora ecco che con la mente torna a 35 anni fa, torna sulle spiagge di Anzio e si ricorda di Clementina.

Anche Clementina era un po' ciccia. Pier all'epoca in realtà ancora no, da giovane era anche un bel ragazzo del fisico tonico, certo con il cazzetto insignificante ma comunque non un brutto ragazzo, anche se all'epoca era un poveraccio. Questa Clementina aveva la sua età e uscivano da 3-4 mesi. Pier si era già stancato di lei, si masturbava pensando ad altre ragazze. Un giorno s'annoiavano moltissimo, una estate noiosa, non c'era un cazzo da fare, le scopate erano diventate noiose, ad Anzio non c'era un cazzo da fare. Stavano sulla spiaggia a fare niente, s'ascoltavano i Duran Duran. E allora Pier disse: "sai che ti propongo, ma giusto così, per divertirci un po"? "cosa?" chiese Clementina, un po' tonta. E allora Pier disse "togliti il reggiseno, stai un po' in topless, contiamo quanti ti guardano, ok?" tanto sei di ***** qua non ti conosce nessuno". Così disse Pier, ma poichè Clementina non era molto convinta, aggiunse subito "se lo fai ti offro da bere o un gelato, ok?" E Clementina, che non voleva per forza bere ma s'annoiava il giusto per fare sto gioco, si tolse il reggiseno. La cosa divenne subito interessante. La noia scomparve e il gioco divenne eccitatissimo. Si son messi a contare gli sguardi dei passanti. La sera han scopato alla grande, anzi, già subito che erano rientrati. E hanno escogitato un nuovo gioco per il giorno dopo: questa volta Clementina doveva restare del tutto nuda con il culo in aria, ma doveva sembrare qualcosa che succedeva per sbaglio, insomma dovevano simulare di non trovare il costume da bagno o una cosa del genere.

Pier ci ripensa alla scene e le viene ancora duro, adesso nella stanza della nave, mentre aspetta Stefanie, che avrà poco più dell'età che aveva all'epoca la formosa Clementina. Stefania rientra, non dice una parola. Pier manco se ne accorge, il suo pensiero è rivolto al passato, al culo in aria di Clementina, chi vuol vedere può vedere, un bel culo in aria per alcuni interminabili minuti, e mentre Clementina fa finta di aver finalmente trovato un costume in realtà già tra le mani da diversi minuti, ecco che Pier nota che oltre la sua erezione anche Clementina è bagnatissima. Andarono subito a casa a scopare, senza entrare in acqua, che due palle il mare, pensavano in realtà entrambi i giovani.

Stefania s'accorge dell'erezione di Pier. Ma come, non aveva neanche raccontato nulla! e allora inizia dire che "eh si, there's some boys in the navy" e che quanto si vuole farsi scopare da questi, che vuole prendere diversi cazzi in bocca come i wurstel a colazione. A Pier si ripresenta il presente. Ha una erezione potentissima, di quelle che oramai le vengono solo una volta al mese, e cazzo, bisogna approfittare. Da il permesso scontato a Stefania di scopare con questi ragazzi ma prima deve deve masturbarlo per bene al vecchio lurido Pier, questa volta vuole proprio esagerare, vuole anche il dito in culo Pier, un grande orgasmo vecchi tempi. Stefania esegue tutto senza battere ciglio, le racconta come s'immagina di essere presa in una gang bang sulla nave e nel mentre muove il dito nel culo di Pier con una mano e con l'altra masturba il vecchio con la grana. Orgasmo fortissimo e schizzate olimpiche, non succedeva da tempi.

Boh, "thank you dolce Stefania" puoi adesso andare a farti fottere
scritto il
2026-06-14
2 1 1
visite
6
voti
valutazione
6.2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La scelta

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.