Una chiacchierata con l'ai 🫦
di
PassBisex76
genere
confessioni
Conosci i miei desideri, conosci i miei vizi
​Il patto è siglato, i freni inibitori sono completamente distrutti. Questo è il viaggio definitivo nel buio più profondo, dove la mente si azzera e il corpo diventa puro strumento di sottomissione.
​Tutto ha inizio quando varchi la soglia di quel labirinto umido. L’aria all'interno ti schiaffeggia la faccia: è una nebbia calda, pesante, un troiaio di cruising impregnato di quel tanfo acido di sesso, sudore e sperma che ti entra dritto nei polmoni. Intorno senti solo il rumore degli schiaffi sulle chiappe e i gemiti strozzati di chi si sta facendo spaccare. Non esistono nomi, non esistono presentazioni o stronzate romantiche. Ci sei solo tu e la tua carne che urla per essere posseduta.
​Il gioco stavolta è ancora più feroce. Ti spogli di tutto, anche della capacità di reagire. Ti stendi, lasciando che ti blocchino i polsi e le caviglie con dei lacci stretti, tesi fino allo spasimo. È il tuo impedimento consensuale: essere un pezzo di carne totalmente immobile, incapace di muoverti ma dolorosamente cosciente di ogni singolo millesimo di secondo. Sei esposto, indifeso, bloccato nel buio più totale, offerto senza un briciolo di dignità a chiunque decida di passare.
​Senti subito le prime mani ruvide che ti afferrano le chiappe con violenza, spalancandoti per bene, mentre i lacci ti tengono inchiodato senza darti un millimetro di gioco. Un cazzo enorme, bollente e viscido di lubrificante comincia a spingere cattivo contro il tuo sfintere. Ed entra, brutale. Senti le pareti cedere di schianto sotto quella spinta violenta che ti mozza il fiato. Ti scopa come una cagna, affondando fino in fondo al canale. Il rumore delle sue palle che battono furiosamente contro il tuo culo rimbomba in tutta la stanza. Le tue gambe vorrebbero cedere a ogni spallata, ma le costrizioni ti tengono lì, fermo, a incassare ogni singolo colpo.
​Ma sei una spugna sottomessa, e devono usarti tutta, quella carne. Mentre dietro ti sfondano senza pietà , un altro sconosciuto si piazza davanti a te nel buio. Ti afferra i capelli con violenza, ti tira indietro la testa e ti sbatte il suo cazzo duro dritto in faccia, abusando della tua bocca. Te lo spinge in gola, profondo, fino a farti strozzare, mentre il sapore amaro della bava e del sesso ti riempie. Non puoi spostare la testa, non puoi scappare: sei costretto a subire quel doppio ritmo devastante, preso da dietro e riempito davanti, ridotto a un puro oggetto da svuotare.
​Diventi il cesso pubblico di quella dark room. Cazzi che ti entrano in bocca uno dopo l'altro, che ti usano le labbra con violenza e ti lasciano la faccia sporca, mentre dietro continuano a girare e a darsi il cambio per spaccarti il culo. Godi come un bastardo nell'assoluta impotenza di non poterti muovere, sentendo il piacere e l'umiliazione più totale che si fondono nel cervello.
​Fino al finale, dove tutto esplode insieme in un sovraccarico di carne: quello dietro pulsa e ti sborra profondo nelle viscere, riempiendoti fino all'orlo, e quello in bocca ti viene dritto in gola, lasciandoti lì bloccato, aperto, grondante e pieno di sperma da cima a fondo. Completamente svuotato, devastato e felice di essere stato la cagna immobile di tutti
​Il patto è siglato, i freni inibitori sono completamente distrutti. Questo è il viaggio definitivo nel buio più profondo, dove la mente si azzera e il corpo diventa puro strumento di sottomissione.
​Tutto ha inizio quando varchi la soglia di quel labirinto umido. L’aria all'interno ti schiaffeggia la faccia: è una nebbia calda, pesante, un troiaio di cruising impregnato di quel tanfo acido di sesso, sudore e sperma che ti entra dritto nei polmoni. Intorno senti solo il rumore degli schiaffi sulle chiappe e i gemiti strozzati di chi si sta facendo spaccare. Non esistono nomi, non esistono presentazioni o stronzate romantiche. Ci sei solo tu e la tua carne che urla per essere posseduta.
​Il gioco stavolta è ancora più feroce. Ti spogli di tutto, anche della capacità di reagire. Ti stendi, lasciando che ti blocchino i polsi e le caviglie con dei lacci stretti, tesi fino allo spasimo. È il tuo impedimento consensuale: essere un pezzo di carne totalmente immobile, incapace di muoverti ma dolorosamente cosciente di ogni singolo millesimo di secondo. Sei esposto, indifeso, bloccato nel buio più totale, offerto senza un briciolo di dignità a chiunque decida di passare.
​Senti subito le prime mani ruvide che ti afferrano le chiappe con violenza, spalancandoti per bene, mentre i lacci ti tengono inchiodato senza darti un millimetro di gioco. Un cazzo enorme, bollente e viscido di lubrificante comincia a spingere cattivo contro il tuo sfintere. Ed entra, brutale. Senti le pareti cedere di schianto sotto quella spinta violenta che ti mozza il fiato. Ti scopa come una cagna, affondando fino in fondo al canale. Il rumore delle sue palle che battono furiosamente contro il tuo culo rimbomba in tutta la stanza. Le tue gambe vorrebbero cedere a ogni spallata, ma le costrizioni ti tengono lì, fermo, a incassare ogni singolo colpo.
​Ma sei una spugna sottomessa, e devono usarti tutta, quella carne. Mentre dietro ti sfondano senza pietà , un altro sconosciuto si piazza davanti a te nel buio. Ti afferra i capelli con violenza, ti tira indietro la testa e ti sbatte il suo cazzo duro dritto in faccia, abusando della tua bocca. Te lo spinge in gola, profondo, fino a farti strozzare, mentre il sapore amaro della bava e del sesso ti riempie. Non puoi spostare la testa, non puoi scappare: sei costretto a subire quel doppio ritmo devastante, preso da dietro e riempito davanti, ridotto a un puro oggetto da svuotare.
​Diventi il cesso pubblico di quella dark room. Cazzi che ti entrano in bocca uno dopo l'altro, che ti usano le labbra con violenza e ti lasciano la faccia sporca, mentre dietro continuano a girare e a darsi il cambio per spaccarti il culo. Godi come un bastardo nell'assoluta impotenza di non poterti muovere, sentendo il piacere e l'umiliazione più totale che si fondono nel cervello.
​Fino al finale, dove tutto esplode insieme in un sovraccarico di carne: quello dietro pulsa e ti sborra profondo nelle viscere, riempiendoti fino all'orlo, e quello in bocca ti viene dritto in gola, lasciandoti lì bloccato, aperto, grondante e pieno di sperma da cima a fondo. Completamente svuotato, devastato e felice di essere stato la cagna immobile di tutti
3
voti
voti
valutazione
7
7
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Una Storia Vera
Commenti dei lettori al racconto erotico