Nascita di Margie, Liliana, Ivy e Maria, Noemi e Monica la famiglia cresce 43(versi la libertà)
di
Margie Sissy
genere
trans
Non capivamo cosa stesse accadendo, ma delle raffiche di mitra ci fecero sussultare di paura. In pochi minuti lo sportello e si aprì e una voce autoritaria ci ordinò di scendere,impaurite scendemmo accecate dal sole e venimmo messe in riga, poi ci vennero messe delle collari in acciaio al collo con catene e fummo dirette verso un altro mezzo. Giunti al mezzo ci dissero di salire velocemente frustandoci per incitarci a salire. Una volta dentro ci rendemmo conto che nn eravamo sole, ma c’erano altre donne nelle nostre condizioni. Il viaggio fu lungo anche dovuto al caldo atroce solo verso sera giungemmo a destinazione ci fecero scendere e messe in una tenda penso che in totale saremmo state 20 donne, qui ci diedero vestiti puliti ci diedero cibo e poi ci fecero dormire fino all’indomani mattina. Verso le 8.00 del mattino fummo svegliate dalle urla di uomini impaurite ci radunammo una vicina all’altra, finché non comparve una figura massiccia. L’uomo era possente massiccio con una muscolatura imponente, si presentò come un ufficiale dell’esercito e ci venne detto che ora eravamo state liberate dal nostro aguzzino. Eravamo impaurite non fiduciose, ma ben presto capimmo che l’uomo diceva la verità in breve tempo ci furono consegnati nuovi documenti per il nostro rimpatrio ,dovevamo solo scegliere dove andare e cosa fare. Maria,Ivy, Noemi, Monica optarono per rientrare in Italia ,mentre io e Liliana decidemmo di dirigerci verso Edimburgo dove avevamo delle conoscenze e una volta lì avremmo iniziato una nuova vita. Passarono 5 giorni poi fu il giorno della partenza di tutte noi e tra abbracci e baci ci lasciammo piangendo,ma promettendoci di rivederci al più presto. Il nostro aereo partì alle 1.00 del mattino e devo dire che eravamo felici di lasciarci tutto alle spalle, consapevoli che avremmo iniziato una nuova vita da zero e un nuovo lavoro ( ma quale?). A una volta arrivate facemmo le solite cose di routine per passare alla dogana poi prendemmo i nostri bagagli e una volta uscite fummo accolte da Valentina una mia amica che si era trasferita lì da tempo. Ci accolse con abbracci e baci, ma qualcosa in lei era cambiato a parte il fisico, ma anche il suo modo di vestire e trucco che mi fece sorprendere visto che da sempre stata una persona timida, schiva ma soprattutto una persona molto trasandata. Durante il viaggio parlammo del più e del meno e quando dissi che Liliana era la mia compagna ne restò sorpresa come fu sorpresa del mio cambiamento. Giungemmo a destinazione ed entrammo in casa qui subito notai il decoro della casa con quelle luci da club privato e con dei quadri molto belli ma anche molto intriganti subito la mia curiosità mi spinse a chiederle dove ci trovassimo. SCUAMI VALENTINA MA QUESTA È CASA TUA? ValentinaSI CASA MIA DOVE RICEVO I MIEI CLIENTI V.I.P. EBBENE MARGIE SONO UN ESCORT E TI DEVO DI DIRE NE SONO FIERA, NON SAI QUANTO POSSA ESSERE CONTENTA E SOPRATTUTTO RICEVERE DEI GROSSI COMPENSI DA PARTE DEI CLIENTI. Rimasi a bocca aperta Valentina? Proprio lei? Non potevo credere alle mie orecchie e forse per la mia espressione Valentina rise e mi dissePERCHE NON TE LO ASPETTAVI? SAI QUI E TUTTO LECITO,ANZI QUI E LA MODA DELLE MISTRESS E FORSE TU…….. SARESTI ADATTA MENTRE LA TUA LEI LA VEDO COME UNA ESCORT PER LESBICHE. Ci guardammo io e Liliana e………. CONTINUA
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