Margie la Mistress con la schiava Stefy 46
di
Margie Sissy
genere
dominazione
Ero arrivata nella mia stanza, mi cambiai i vestiti mettendomi della lingerie di pelle e una vestaglia trasparente con dei tacchi 16 cm neri lucidi, mi sedetti nella poltrona e iniziai ad attendere la mia schiava. I minuti passavano e in cuor mio pensavo forse ho sbagliato? Ma ero sicura di me, la Stefy avrebbe varcato quella porta ed infatti fu così. Qualcuno bussò alla porta ed io risposi CHI E? Stefy SONO LA CAMERIERA DI PRIMA. Io VA BENE ENTRA!!! La porta si apri lei entro e chiude la porta dietro di lei , stando retta in piedi con il viso abbassato. Più la osservavo più mi intrigava la cameriera che avevo davanti, mi alzai e mi diressi da lei, le girai intorno e presi con due dita il mento e le alzai il viso bissando la negli occhi spaventati ,ma vivissimi ribelli. Avrei avuto molto lavoro per domare una cagna come lei per renderla innofensiva docile e ninfomane. Mi diressi verso la poltrona mi sedetti e ALLORA SE SEI QUI E PERCHÉ VUOI SAPERE QUALE SARÀ IL TUO RUOLO NON È COSÌ? Lei fece un cenno di assenso. Ed io PRIMA COSA MI CHIAMERAI SEMPRE MISTRESS, SARAI ALLE MIE DIPENDENZE,CIOÈ SARAI DI MIA PROPRIETÀ. A quelle parole lei COME PUOI DIRE CIÒ , IO SONO SPOSATA E…..la interruppi subito DA ORA TU MI APPARTIENI, NON MI INTERESSA SE SEI SPOSATA,TU SARAI MIA E BASTA E FARI TUTTO CIÒ CHE VOGLIO. INTESI? La sua reazione fu di sottomissione voleva reagire ma nn ebbe coraggio e allora io ORA SPOGLIATI TUTTA CHE DEVO VEDERE LA MERCANZIA!!!! MUOVITI O DOVRÒ PUNIRTI!!!! Lei mi guardo e come vide che avevo in mano un frustino i suoi occhi diventarono umidi ed impauriti. La cameriera inizio velocemente a spogliarsi anche perché io mi ero avvicinata e con il frustino solleticavo il suo corpo, facendola tremare di paura. Ben presto fu nuda, mi misi davanti a lei le ordinai mani dietro la schiena per poter osservare bene il suo corpo NON CI SIAMO DOVRAI DEPILARTI LA PASSERA POI FAREMO IM MODO DI RENDERE LE TUE TETTE BELLE PIENE. Lei MA NON VOGLIO…. La interruppi subito STAI ZITTA TU FARAI CIÒ CHE VOGLIO e per la sua reazione iniziai a frustarla sui capezzoli facendola urlare di dolore. Poi le ordinai di girarsi e mettersi a 90 lei piangendo esegui l’ordine e così potei esaminare i due buchi. BENE DISSI C’È MOLTO LAVORO DA FATE CON TE, MA ALLA FINE VEDRAI SARAI LA PIÙ BELLA CAGNA SERVIZIEVOLE IN QUESTO MONDO PERVERSO. Lei piangeva e tremava come una foglia, ma nn si mosse.
CONTINUA…..
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