Pranzo a base di pesce sulla barca.

di
genere
orge

Io mia moglie ed i bambini, proprio per far giocare questi ultimi e non dare fastidio ad altri, c'eravamo ricavati un posto, poco prima della foce di un fiumiciattolo dove c'era una vecchia casa disabitata da millenni, ma era sede di rimessa di una vongolara, una di quelle barche con un enorme rastrello. Ricordo che almeno una volta alla settimana ne acquistavamo un sacchetto da cinque chili al prezzo di lire cinquemila, spaghetti con le vongole era diventato il nostro piatto preferito vongole che dovevo pulire io perché Alessandra pensava a cucinarle. Al rientro della vongolara veniva qualcuno ad acquistare, allora non c'erano limiti, soprattutto però veniva un furgone per caricare il grosso del pescato per la trasformazione. Praticamente una volta scaricata la vongolara Augusto il proprietario ed Ermete colui che lo aiutava restavamo soli. Alessandra sempre toglieva il
reggiseno del costume, ma spesso su mia richiesta toglieva anche lo slip, i bambini erano
piccoli, poi a casa d'estate stavamo sempre nudi, quindi non si creava nessun problema.
Frequentando sempre lo stesso posto ed anche la stessa gente, si allentano i cordoni al punto che anche quando rientrava la vongolara Alessandra si faceva trovare a seno nudo.
Il primo giorno per lo spettacolo offerto Augusto ci ha regalato il sacchetto delle vongole. Ormai era diventata un'attrattiva anche se veniva il furgone a caricare lei stava a seno nudo. Quando nei giorni successivi le ho chiesto se se la sentiva di farsi trovare nuda, lei in un attimo ha tolto anche lo slip, in attesa che rientrasse la barca.
La reazione è stata impensabile, Augusto ed Ermete sono rimasti nudi anche loro, l'autista del furgone quando è arrivato non ci ha capito nulla. Alessandra era diventata una star, tutti la volevano, tutti le stavano vicino, i cazzi non sempre erano dormienti ma ci dovevamo contenere per i bambini, nudi va bene esagerazioni proprio no. Una mattina
Augusto è entrato nel rudere di casa, ha chiamato Alessandra per farsi aiutare a svolgere un telo di plastica, dopo dieci minuti sono usciti con la figa che perdeva qualche goccia di sborra, avevano scopato. Non era la prima volta che Alessandra usava certi atteggiamenti, per me era una cosa normale, spesso lo faceva sotto i miei occhi
perché ero io che lo volevo, mi piaceva vederla godere, mi piaceva che fosse sessualmente libera, una sola raccomandazione molta cautela nelle sue azioni verso i bambini, li tenevo io se non avevo impegni di lavoro. Nel tempo si è sparsa la voce con la conseguenza che quel posto è diventato più frequentato, venivano comunque uomini soli.
Una domenica abbiamo lasciato i bambini ai miei genitori e siamo andati sulla barca con Augusto ed Ermete, sono venuti altri tre ragazzi, loro amici, hanno pescato con le lenze
ed abbiamo cucinato a bordo, tutti nudi, è stato bellissimo abbiamo mangiato tanto pesce, non quanti ne ha presi Alessandra, lei li ha presi dalla bocca e dalla figa.
scritto il
2026-05-24
1 5 8
visite
1
voti
valutazione
1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Trio con mamma e figlia.

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.