Spio mia nipote 3

di
genere
incesti

Ha la figa rosa.
Giulia ha fatto un salto in bagno per risistemarsi e io, seduto al ristorante, ne approfitto per vedere bene qualche minuto del video che ha appena postato su onlyfans Dred, lo stronzo che se la scopa. In teoria non sarebbero cazzi miei, per me mia nipote può fare il cazzo che vuole e se le va di fare la cagna per Dred ed amici io non ho nulla in contrario, anzi, le puttanelle m'intrigano. Ma Dred e suo fratello sono due delinquentelli tossici che me la rovineranno.
E non se la meritano, sono troppo coglioni. Anche i video che postano sono pietosi, solo inquadrature di genitali, se compare il viso di Giulia è perché ha un cazzo in bocca.
Infatti il video parte sulla sua figa. Giulia è piegata a novanta e quel che si vede è un invito allo stupro. Il bel culetto e la figa giovane e rosa, con le labbra piene e carnose, una giovenca da monta e Manuel, il fratello di Dred, lappa con la lingua a spatola la bella figa depilata. Ma interviene subito Dred, spinge via il fratello, l'azzanna in figa e la fa impazzire con la barba dura. Giulia si rialza sulle gambe larghe, ha i due fratelli inginocchiati ai suoi piedi, Dred che la penetra di lingua nel buchetto e Manuel davanti. Geme come se le facessero male, gode come una cagnetta disperata. Ha quattro mani che le strizzano i seni sotto la maglietta. È nuda dall'ombelico in giù. C'è un terzo che riprende col cellulare, a Giulia tremano le mani, una avanti e l'altra dietro, aggrappate ai capelli dei due fratelli che le grufolano fra le sue cosce come maiali.
Ha la figa rosa. Sono due anni che ho solo quella scura di Lussy.
Lussy è la mia magnifica colombiana, fino all'altro ieri mi eccitava solo lei. Ora non so, mia nipote mi devasta ancora di più, la sento dentro, in testa e nei coglioni. Giulia ha anche lei un culetto da sogno, da ragazza che spii in palestra, un culetto che non sai come preferirlo, se nei jeans attillati, o nei leggings che le separano le chiappe alte, o in mutandine rosse o nudo come adesso, chiappe allargate e il muso del suo stronzo che le spinge la lingua in culo.
Giulia se la prende comoda in bagno, torna che Dred le ha già ficcato in culo la sua nerchia da oscar. La tiene sollevata da dietro, infilzata sul cazzo e le mani sotto le cosce. Giulia è favolosa, non recita, butta indietro la testa sulla spalle di Dred e protende le braccia verso Manuel. Lo chiama, gli dice con le mani di avvicinarsi e s'aggrappa al suo collo. Dred le allarga le gambe per far posto al fratello.
'Sempre al lavoro, zio?' Mi chiede sedendosi di fronte.
Ancora dieci secondi, voglio vedere come si prende in fica anche il cazzo di Manuel. 'I soliti casini.' Chiudo.
Giulia è finalmente rilassata, è tornata la monella spigliata che ho sempre adorato. Tra noi è scattata la complicità. Mentre organizziamo il suo trasloco osservo i suoi occhi svegli, è come se si fosse risvegliata e volesse guardare chi c'è al ristorante. Osserva ogni movimento attorno a lei e mai una volta che passi qualcuno senza che non abbassi un istante lo sguardo per valutare il pacco. Stanno andandosene tutti e il cameriere continua a ripassare al nostro tavolo per vedere se ci serve qualcosa. È un bel ragazzo coi bicipiti gonfi sotto la camicia, anche a lui piace parecchio la mia nipotina. Sguardi e sorrisini, Giulia gli fissa sfacciatamente il pacco. Il cameriere fa il simpaticone e tenta goffe avances
Giulia scoppia a ridere. 'Ma hai visto quello?'

Comunque non vuol sentire ragioni: oggi non verrà a Milano con me, ha bisogno di qualche giorno per il trasloco.
Non insisto, non posso pretendere che molli tutto all'istante, sarebbe troppo sospetto. E poi non riesco a ragionare lucidamente davanti a lei, ho in testa i suoi pornazzi che mi rivedo da due giorni e per poco non le chiedo se allora vuole venire un paio d'ore in motel con lo zio.
Mi trattengo in tempo. Avrei rovinato tutto, Giulia avrebbe accettato, ne sono quasi certo, ma sarebbe poi finita lì. Di certo non mi avrebbe negato un pompino, forse anche un'improvvisa scopata incestuosa, ma poi ciao zio. Invece io non voglio perdermi Giulia, è una puttanella troppo intrigante.
'Come vuoi Giulia, l'appartamento è pronto e non scappa, lo tengo per te.'
'Facciamo lunedì, zio? Non so nemmeno come farò a portare tutto.'
La cosa mi tranquillizza, mia nipotina pensa ad un trasloco in piena regola, ha deciso di chiudere definitivamente con Dred.
'Se vuoi ti mando Amas. È un bravo ragazzo, ha un furgoncino.'
'Amas?'
'Sì, è un amico di Lussy, mi aiuta con mille lavoretti.'
'Che nome strano, cos'è, arabo?'
'No, nigeriano. Non sarai diventata anche tu razzista?'
Giulia sorride sforzata, sta pensando a quel coglione suprematista di Dred, un puro esemplare di razza imbecille.

Guido sereno, sono solo un paio d'ore d'autostrada, farò in tempo a passare in ufficio.
Giulia riceve una chiamata sul cellulare che le ho clonato. Ascolto in vivavoce. È Dred che la cerca.
'Cucciolina? Non sei a casa.'
'Scusa Dred, è passato mio zio in città.'
'Abbiamo venduto la Kawa! Quella che abbiamo sistemato. È quasi fatta, un tipo è quasi convinto ma vuole fare un giro. Ho bisogno di te, cucciolina.'
'Di me? Ma se non capisco un cazzo delle vostre moto?'
'Mettiti i calzoncini bianchi, quelli che mi fanno impazzire e gli facciamo provare a moto col tuo culetto dietro. È un'idea geniale di Manuel, quello si deve innamorare della moto.'
'Cazzo Dred, non mi va.'
'Non fare la scema, solo un giro con lui. Ti tieni al cazzo come fai con me.'
'No, e se quello poi vuole provarci?'
'Non fare storie, cucciolina, non hai idea di cosa ci guadagno in questo affare, quello ce la paga quasi come nuova e una bottarella in culo ci sta. Quindi non mandarmi a puttane l'affare. Viene qui alle quattro, ci devi essere anche tu, gli facciamo vedere anche un po' di figa, ahaha.'
'Okay...'
'Fantastico! Se chiudiamo oggi stasera ci facciamo una sbronza epica con tutti!'
'Ma Dred, non siamo mai soli, perché non ci facciamo una serata solo tra noi due?'
'Non dire cazzate, lo sai cucciolina, io devo stare tra la gente, è il mio lavoro, fiuto gli affari... ma t'assicuro che se mi fai vendere la Kawa io stanotte ti uccido di orgasmi, ahahah!'
Chiudono.
Tre minuti dopo mi chiama Giulia.
'Scusa zio, possiamo fare domenica pomeriggio? Dred è allo stadio con gli amici.'
'Certo, per Amas andrà anche meglio, la domenica è sempre libero. Lo avviso subito e gli do il tuo numero così vi organizzata tra voi. Ti va bene?'
'Certo zio... e grazie, ti adoro.'
Perfetto! Giulia ha veramente deciso di fuggire.
Chiamo Amas Eze, lo voglio tra due ore in ufficio.

Amas mi sta già aspettando, 'Ciao, capo.', lo faccio entrare e chiudo la porta.
'Vuoi sapere com'è andata col russo?' Mi chiede, l'ha appena 'avvicinato' con Lussy.
'No, dopo, con Aleksej Timoriov non c'è fretta, domani parte per Soči e ti prendi quindici giorni di ferie anche tu.'
Fisso Amas. È in piedi davanti alla mia scrivania, un fantastico giovane nero, a mezza strada tra un modello da copertina e un atleta da sesso. Lavora per noi, è un bravo agente, forse frustrato perché lo usiamo solo come trapano umano, ma uno così non è facile trovarlo in giro.
'Ho bisogno di un lavoro per me.'
'Di che si tratta?'
'Mia nipote. Vent'anni, è finita come una scema in un giro di teppisti tossici, devo tirarla fuori.' Gli racconto veloce la storia. 'L'ho convinta a venire a Milano, le ho dato il mio appartamentino.'
Amas sa che in quell'appartamento ci sono cimici e telecamere ovunque, ci ha portato donne e uomini, e non si sorprende che voglio metterci mia nipote. Amas ne vede di ogni, non si fa troppe domande ed ha stima di me.
'E io cosa dovrei fare?'
'Convincerla a restare. È una puttanella, quella dopo due giorni mi scappa di corsa e torna a farsi sbattere dai due fratelli.'
Per tranquillizzarlo gli mostro una foto della mia piccola Giulia, in bikini con le amiche ad Ibiza. In questo lavoro Amas non dovrà trapanare qualche deputata cinquantenne o dare il culo a qualche presidente di banca.
'È quella al centro, devi farle dimenticare i due fratelli?'
scritto il
2026-05-23
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