Spio mia nipote
di
PrincipeNero
genere
incesti
Mi chiama mia sorella disperata.
'Quella mi farà morire! Ma io la uccido prima!'
Ce l'ha con Giulia e sembra che abbia tutte le ragioni per essere preoccupata. Mi stordisce mezz'ora al telefono: 'Giulia è cambiata, non mi dà più retta, io sono diventata un'estranea per lei, nessuno la tiene più, ha lasciato gli studi e s'è messa con una bestia, un mezzo delinquente, vive con lui, è uno che se lo vedi ti fa schifo, devi fare qualcosa Mirko, tu hai le conoscenze giuste, quello me la rovina del tutto, se la vuole solo scopare e Giulia è diventata una...'
Chiudo promettendole che ci penserò io.
Certo che quella cretina poteva aspettare ancora un po' a chiamarmi! Questa storia va avanti da tre mesi e io non ne sapevo nulla. È da natale che non passo a trovarli. Mia sorella e separata, vive con i due figli, Leo e Giulia, ha un carattere pesante e una predisposizione patologica al vittimismo, non è facile aver a che fare con lei e posso capire mia nipote. Sarà solo una menata, spero.
Mi attivo comunque subito e faccio un paio di telefonate. Mia sorella ha fatto bene a rivolgersi a me, sa che ho molte conoscenze perché gestisco una società di intermediazione finanziaria, ma ovviamente non s'immagina che sono un dirigente dei Servizi.
Il mattino dopo ho il dossier sulla mia scrivania e già aprendolo sulle foto capisco che Giulia s'è messa in guai grossi, questo è un coglione dei peggiori. Un burino coatto in coppia col fratello.
Leggo.
Dred ha trentadue anni, è meccanico disoccupato ed è inseparabile dal fratello più giovane, Manuel. Vivono insieme nell'appartamento di un amico sopra un'autofficina. Dred e Manuel entrano ed escono da dieci anni per detenzione e smercio, hanno anche un'accusa pendente per furto d'auto e sono già controllati dai servizi per il loro sport preferito, andare allo stadio e alle manifestazioni per menar le mani. Due coglioni.
Il mondo è ben strano, per me è un vero mistero come Giulia possa essere finita con un animale simile. Dred è diametralmente l'opposto di mia nipote che al liceo non si perdeva una manifestazione ambientalista o pacifista.
Ho chiesto d'indagare anche sui legami sentimentali di Dred e il rapporto è impietoso: Dred e Manuel vivono praticamente in branco con gli amici e nel gruppo girano parecchie troie. Da due mesi se n'è aggiunta una nuova, Giulia ***, vent'anni, è la tipa di Dred ma sicuramente se la sbattono anche il fratello ed amici. La ragazza fa marchette al Black Clover, il posto di ritrovo del branco.
A quanto pare Dred ha anche un profilo onlyfan.
Clicco il link e mi si aprono le foto di Dred con l'arnese in mano che esibisce come un trofeo. Svelato il mistero, ora so cosa ci trova Giulia in lui. Dred è un vero animale da sesso, corpo tatuato e ben definito con un cazzo di tutto rispetto.
Pago diciannove dollari e novantanove per vedere come si scopa mia nipote.
Sbuffo, mi fa male dentro rivedere mia nipote, mi risveglia quello che avevo cercato di spegnere. È forse per questo che da tre anni non vado più spesso a trovare mia sorella, mi fa male vedere Giulia. S'è fatta una bellissima ragazza, questo direbbe uno zio, per me invece è diventata una strafica che mi fa sesso come nessun'altra. Ha un corpicino per fare l'amore, caldo e giovane. E la monella mi si siede sempre in braccio e fa le moine al suo zione preferito che la riempie di regali. Mi fa sudare, l'ultima volta ha sentito che ce l'avevo duro e s'è rialzata solo dopo un minuto facendo finta di nulla.
E adesso ecco Giulia.
Non si vede, è nascosta soffocata tra i corpi, Dred è quello sopra che le fa il culo. Sotto c'è Manuel, un terzo le nasconde la testa tra le mani e la scopa in gola. C'è sicuramente un quarto che fa le riprese ginecologiche.
Non sono uno che si sorprende facilmente, ne vedo di ogni, ma Giulia ha bruciato tutte le tappe di una pornattrice. Scorro veloce fino alla fine, ventidue minuti a sandwich con la nerchia di Dred in culo e gli altri che se la sbattono dove c'è posto.
Dico che non voglio essere disturbato e cerco gli altri video della ia dolce nipotina.
Sono video meno affollati e Giulia si vede meglio. Dred s'inquadra sempre il cazzo mentre glielo spompina. Giulia è bellissima e ciuccia come me la immaginavo in segreto, occhi bellissimi che ti fissano e guance incavate, una pompinara da sogno. Ma a Dred non importa un cazzo di lei, inquadra solo il suo arnese, lo fisso ipnotizzato sparire nella fighetta e nel culetto di mia nipote che geme come puttanella ninfomane in crisi d'astinenza da cazzi.
Ce n'è uno che mi devasta, un video breve ripreso col cellulare poggiato sul pavimento, lo rivedo tre volte e faccio il tifo per Dred. In piedi gambe larghe s'incula Giulia a terra, piegata in due sulle ginocchia e testa ficcata sotto il divano. È da lontano ma le vedo la figa, tiene il culo più in alto possibile mentre Dred se la trivella dall'alto, in culo. Glielo picchia pesante fino ai coglioni e Giulia geme ad ogni botta con la gola strozzata. Dice qualcosa ma non si capisce, Dred ansima troppo forte, se l'incula concentrato come in palestra. Finalmente la prende per i fianchi e glielo picchia spremendoglielo tutto in culo. Giulia grida 'Ahiii!' e l'urlo si sente benissimo. S'irrigidisce dal dolore e Dred spinge più a fondo ancora. Giulia è con la testa sotto al divano, ha Dred seduto sul culo, grida e scalcia indietro con una gamba, col piede sotto la natica di Dred cerca di sollevarlo via. Dred la tiene bloccata altri dieci secondi, le sborra in culo e sfila la nerchia impressionante. Giulia si rigira sulle piastrelle, rannicchiata sul fianco e con una mano dietro al culo. Me lo rivedo tre volte, qui per me Dred è un mito.
Okay, devo portare via Giulia e un po' mi spiace per questi due stronzi, l'hanno svezzata per benino ma me la ridurranno ad una zombie strafatta.
Apro una nuova cartella, la nomino 'Giulia' e ci scarico i video che presto li farò sparire dalla rete. Con Giulia devo muovermi con attenzione, accelerare il processo pendente e risbattere i suoi due coglioni in galera è troppo facile e non servirebbe a nulla. So come 'non' ragionano le puttanelle, Giulia si sentirebbe ancor più legata al suo uomo in galera e non lo lascerebbe mai.
Faccio altro tutta mattina, ho un paio d'incontri e decine di telefonate, non penso più a Giulia ma ce l'ho nei coglioni, quell'inculata testa sotto il divano mi ha devastato. All'una chiamo Lussy.
Luciana Rìos è una magnifica colombiana di ventidue anni, due più di Giulia, che lavora per noi. Fianchi stretti da capogiro, giovani tette sfacciate, culetto da cattivi pensieri e labbra morbide da pompinara: non poteva fare altro mestiere Lussy. Mi ricorda Giulia, cazzo!
Risponde subito. 'Ciao Mirko, scusami, ma con i russi non si va da nessuna parte! Sono troppo riservati, stanno attenti, scopano e se ne vanno. Solo Aleksei torna sempre, s'è anche innamorato, ma è come gli altri, non si fida di nessuno. Devi aver ancora pazienza, capo.'
Da un anno stiamo cercando di entrare in qualche modo al consolato russo e la povera Lussy s'è già fatta tutto il personale, dagli autisti al vice-console, passando per traduttori e segretari. Aleksej, ultima nostra speranza, è il vice-console.
'No, chiamo per me. Sei libera?'
'Ahah, certo amore, per te ci sono sempre.'
Dieci minuti dopo me la inculo d'urgenza, a pecorina in ingresso, col tempo solo di abbassarmi i pantaloni. Le rompo il culo con in testa il video di Giulia e i gemiti di Lussy mi fanno incazzare il cazzo ancora di più. Sborro in pressione che mi s'annebbia la vista.
'Whoww, capo, ma ti sei dimenticato di che cazzo c'hai?'
'Scusa, Lussy, oggi non sono io.'
Lussy si ricompone. 'Cosa ti preoccupa?'
'Vieni, andiamo a mangiare qualcosa.'
Lussy si riveste elettrizzata, è felice, le piace star con me. Per me è una sottile soddisfazione vederle la smorfia di dolore quando s'allaccia i jeans.
La porto in una tavola calda, io cinquant'anni e lei strafica col culo inguainato. M'invidiano tutti.
Le racconto di Giulia davanti ad una bistecca. A lei posso dire tutto.
Lussy capisce al volo. Ha l'intelligenza delle donne, è giovane ed è pure puttana. 'Sì, Mirko, devi fare qualcosa per tua nipote. È come me, anch'io ero così.'
'Spiegati.'
'Ma dai!, lo sai benissimo!... Non offenderti, ma tua nipote è tutta scema, ahaha! È carina, m'hai detto, ma è una quelle che si sentono fighe solo se fanno le merde. Non so come dirlo... è una cosa scema... godi se non godi, ti piace se ti fa schifo, ti eccita se hai vergogna di te stessa... e pensi di essere l'unica al mondo a farlo. Ecco com'è la tua Giulia!... Sta passando un periodo sbagliato ma si sta divertendo alla grande, ahaha!'
'Ma se mi hai appena detto che devo intervenire!'
Lussy guarda la bistecca. Ha una botta di tristezza.
'Se la lasci coi due fratelli non imparerà mai a gestirsi e si convincerà d'essere davvero una merda... Non so come spiegarti, vedi?, puoi fare la puttana a letto quanto vuoi, ma essere puttana è un'altra cosa.'
Cazzo se voglio bene a Lussy!
'E io cosa posso fare per Giulia?'
Mi guarda da monella. 'È un problema tuo, sei tu suo zio... Come sei messo oggi?'
Faccio spallucce. 'Perché?'
'Perché ho una voglia matta di passare un pomeriggio coccoloso col mio zione, ahah!'
'Non fare la scema.'
'Non vuoi? Stiamo tutto il giorno nudi a letto e ci guardiamo insieme i video di tua nipotina.'
Lussy è intelligente, ma non serve essere una cima per sgamare la mia passione morbosa per la nipote. Mi sento un vecchio coglione. 'Andiamo, ti riporto a casa.'
Sale in auto incazzata, l'ho offesa. Ma a lei dura un nulla, scoppia a ridere e mi tocca il cazzo duro. 'Ahah, ma Giulia sa che lo zio ha un cazzaccio da negro??? Dai Mirko, voglio giocare,divertiamoci un poco!'
Chiamo in ufficio. Avviso che questo pomeriggio sarò irreperibile.
Mi salta al collo, si becca il volante nel fianco, ride per il male mentre mi spinge la lingua in bocca. Mi bacia da amante che mi ama davvero. Ho una morbida ventenne eccitata in grembo. 'Sei fantastica Lussy, ti voglio bene.'
Non riesco di più, mi pare ridicolo dirle che la amo. Si tira indietro dieci centimetri, mi guarda negli occhi, ho il cazzo di marmo sotto il suo culo.
'No, chiamami Giulia, oggi sono tua nipote che vuole il cazzone dello zio... Ma mi spiace, devi andartene alle sei, stasera passa Aleksei, devo fare la puttana per te.'
E ho di nuovo la sua dolcissima lingua in bocca. Sì, amo Lussy.
Esco con un piacevole dolore a cazzo e coglioni. E ho finalmente la testa libera. Chiamo Giulia.
Non risponde.
Richiamo.
Lascio suonare e finalmente mi risponde.
'T'ha detto mamma di chiamarmi?'
'Ehy, non saluti nemmeno?'
'Scusa zio, ma mamma mi stressa troppo, io...'
'Tu adesso mi ascolti! Domani sarò in zona, pranziamo insieme da qualche parte e non diciamo niente a tua madre. Solo un'oretta insieme, ti va?'
'Ma zio, non ho nessuna voglia di parlarne.'
'Meglio, nemmeno io voglio sentire casini, perché altrimenti avrei fatto anch'io una figlia.'
Giulia ride.
'Allora? Ti chiedo solo un'oretta, non credi di dovermela concedere?'
Le sto ricordando che a natale le ho regalato un iphone 17.
'Okay, zio, domani.'
Bene. E mi sono ricordato del cellulare. Chiamo Repetti, mi deve un sacco di favori. 'È una mia questione privata che ti devi dimenticare subito, devi clonarmi il numero che ti invio.'
Dopo dieci minuti posso aprire sul mio cellulare le chat di Giulia. Ha appena messaggiato con una certa Ely.
- Cazzo, domani devo vedere mio zio.
- È quello ricco?
- Boh, sta bene.
- Fagli un pompino così ti regala anche l'auto :))))
- Stronza
- Allora mandalo da me.
Ci sono decine di chat da leggere, ma m'interrompo, le squilla il cellulare. La sta chiamando Manuel.
'Dove sei?'
'A casa, dove cazzo devo essere?'
'Dred è lì con te?'
'No.'
'Dov'è?'
'E chi cazzo sa mai dove va tuo fratello.'
'Ho voglia.'
'Sai che novità! A te tira sempre.'
'E a te piace.'
'No, non mi va.'
'Te la lecco.'
'No, Dred s'incazza, sai che non vuole.'
'Lo chiamo io. Tu aspettami, non uscire.'
Giulia è ingenua.
Ha nascosto le foto compromettenti in una serie di sottocartelle.
Mi ricredo, non è stata di certo svezzata da Dred, ci sono foto di feste, gite scolastiche e vacanze al mare, per lo più pompini e nudi piccanti. Non so come ma mi cade l'occhio su una foto: un primo piano cazzo in bocca con la testa chiusa tra le cosce del ganzo. Il ragazzo ha sul ginocchio una cicatrice fresca, ancora rossa. Una cicatrice che ho già visto. Cazzo!, è Leo, mio nipote e suo fratello, tre anni fa ha fatto un brutto incidente in moto.
Ed io che credevo d'essere uno che non si sorprende facilmente!
Divento un esperto di cazzi in tiro. Ci sono almeno altre tre foto col cazzo di suo fratello.
La piccola Giulia mi darà parecchie soddisfazioni.
Sono le due di notte. Chiamo Lussy, ormai avrà finito col russo.
'Ciao zio! Ancora sveglio a guardarti video? Ahah!'
'No le ho clonato il cellulare.'
'Azz! E cosa hai scoperto di nuovo sulla tua nipotina?'
'Che da almeno tre anni tira pompini anche a suo fratello.'
'Però! Non si fa mancare proprio nulla tua nipote!'
'E a te come è andata con Aleksej?'
'Boh, a me va bene: mi paga lui e mi pagate voi, ahaha! Ma forse ho scoperto il suo punto debole.'
'E sarebbe?'
'È bisex! Giuro. E non lo sapeva nemmeno lui!, ahah!!! Vuole provare una cosa a tre, ho già combinato per domani, ho avvisato Amas.'
'Amas???... Ottimo Lussy, ti chiamo domani, buona notte.'
Non posso farci nulla, ho in testa solo Giulia.
Amas Eze è un magnifico nigeriano di ventisette anni, lavora per noi, è buono per donne e uomini, un vero atleta da letto. Sarebbe perfetto per farle scordare i due fratelli coatti.
Sono rilassato, ho finalmente capito cosa fare per non perdermi Giulia. Posso addormentarmi.
'Quella mi farà morire! Ma io la uccido prima!'
Ce l'ha con Giulia e sembra che abbia tutte le ragioni per essere preoccupata. Mi stordisce mezz'ora al telefono: 'Giulia è cambiata, non mi dà più retta, io sono diventata un'estranea per lei, nessuno la tiene più, ha lasciato gli studi e s'è messa con una bestia, un mezzo delinquente, vive con lui, è uno che se lo vedi ti fa schifo, devi fare qualcosa Mirko, tu hai le conoscenze giuste, quello me la rovina del tutto, se la vuole solo scopare e Giulia è diventata una...'
Chiudo promettendole che ci penserò io.
Certo che quella cretina poteva aspettare ancora un po' a chiamarmi! Questa storia va avanti da tre mesi e io non ne sapevo nulla. È da natale che non passo a trovarli. Mia sorella e separata, vive con i due figli, Leo e Giulia, ha un carattere pesante e una predisposizione patologica al vittimismo, non è facile aver a che fare con lei e posso capire mia nipote. Sarà solo una menata, spero.
Mi attivo comunque subito e faccio un paio di telefonate. Mia sorella ha fatto bene a rivolgersi a me, sa che ho molte conoscenze perché gestisco una società di intermediazione finanziaria, ma ovviamente non s'immagina che sono un dirigente dei Servizi.
Il mattino dopo ho il dossier sulla mia scrivania e già aprendolo sulle foto capisco che Giulia s'è messa in guai grossi, questo è un coglione dei peggiori. Un burino coatto in coppia col fratello.
Leggo.
Dred ha trentadue anni, è meccanico disoccupato ed è inseparabile dal fratello più giovane, Manuel. Vivono insieme nell'appartamento di un amico sopra un'autofficina. Dred e Manuel entrano ed escono da dieci anni per detenzione e smercio, hanno anche un'accusa pendente per furto d'auto e sono già controllati dai servizi per il loro sport preferito, andare allo stadio e alle manifestazioni per menar le mani. Due coglioni.
Il mondo è ben strano, per me è un vero mistero come Giulia possa essere finita con un animale simile. Dred è diametralmente l'opposto di mia nipote che al liceo non si perdeva una manifestazione ambientalista o pacifista.
Ho chiesto d'indagare anche sui legami sentimentali di Dred e il rapporto è impietoso: Dred e Manuel vivono praticamente in branco con gli amici e nel gruppo girano parecchie troie. Da due mesi se n'è aggiunta una nuova, Giulia ***, vent'anni, è la tipa di Dred ma sicuramente se la sbattono anche il fratello ed amici. La ragazza fa marchette al Black Clover, il posto di ritrovo del branco.
A quanto pare Dred ha anche un profilo onlyfan.
Clicco il link e mi si aprono le foto di Dred con l'arnese in mano che esibisce come un trofeo. Svelato il mistero, ora so cosa ci trova Giulia in lui. Dred è un vero animale da sesso, corpo tatuato e ben definito con un cazzo di tutto rispetto.
Pago diciannove dollari e novantanove per vedere come si scopa mia nipote.
Sbuffo, mi fa male dentro rivedere mia nipote, mi risveglia quello che avevo cercato di spegnere. È forse per questo che da tre anni non vado più spesso a trovare mia sorella, mi fa male vedere Giulia. S'è fatta una bellissima ragazza, questo direbbe uno zio, per me invece è diventata una strafica che mi fa sesso come nessun'altra. Ha un corpicino per fare l'amore, caldo e giovane. E la monella mi si siede sempre in braccio e fa le moine al suo zione preferito che la riempie di regali. Mi fa sudare, l'ultima volta ha sentito che ce l'avevo duro e s'è rialzata solo dopo un minuto facendo finta di nulla.
E adesso ecco Giulia.
Non si vede, è nascosta soffocata tra i corpi, Dred è quello sopra che le fa il culo. Sotto c'è Manuel, un terzo le nasconde la testa tra le mani e la scopa in gola. C'è sicuramente un quarto che fa le riprese ginecologiche.
Non sono uno che si sorprende facilmente, ne vedo di ogni, ma Giulia ha bruciato tutte le tappe di una pornattrice. Scorro veloce fino alla fine, ventidue minuti a sandwich con la nerchia di Dred in culo e gli altri che se la sbattono dove c'è posto.
Dico che non voglio essere disturbato e cerco gli altri video della ia dolce nipotina.
Sono video meno affollati e Giulia si vede meglio. Dred s'inquadra sempre il cazzo mentre glielo spompina. Giulia è bellissima e ciuccia come me la immaginavo in segreto, occhi bellissimi che ti fissano e guance incavate, una pompinara da sogno. Ma a Dred non importa un cazzo di lei, inquadra solo il suo arnese, lo fisso ipnotizzato sparire nella fighetta e nel culetto di mia nipote che geme come puttanella ninfomane in crisi d'astinenza da cazzi.
Ce n'è uno che mi devasta, un video breve ripreso col cellulare poggiato sul pavimento, lo rivedo tre volte e faccio il tifo per Dred. In piedi gambe larghe s'incula Giulia a terra, piegata in due sulle ginocchia e testa ficcata sotto il divano. È da lontano ma le vedo la figa, tiene il culo più in alto possibile mentre Dred se la trivella dall'alto, in culo. Glielo picchia pesante fino ai coglioni e Giulia geme ad ogni botta con la gola strozzata. Dice qualcosa ma non si capisce, Dred ansima troppo forte, se l'incula concentrato come in palestra. Finalmente la prende per i fianchi e glielo picchia spremendoglielo tutto in culo. Giulia grida 'Ahiii!' e l'urlo si sente benissimo. S'irrigidisce dal dolore e Dred spinge più a fondo ancora. Giulia è con la testa sotto al divano, ha Dred seduto sul culo, grida e scalcia indietro con una gamba, col piede sotto la natica di Dred cerca di sollevarlo via. Dred la tiene bloccata altri dieci secondi, le sborra in culo e sfila la nerchia impressionante. Giulia si rigira sulle piastrelle, rannicchiata sul fianco e con una mano dietro al culo. Me lo rivedo tre volte, qui per me Dred è un mito.
Okay, devo portare via Giulia e un po' mi spiace per questi due stronzi, l'hanno svezzata per benino ma me la ridurranno ad una zombie strafatta.
Apro una nuova cartella, la nomino 'Giulia' e ci scarico i video che presto li farò sparire dalla rete. Con Giulia devo muovermi con attenzione, accelerare il processo pendente e risbattere i suoi due coglioni in galera è troppo facile e non servirebbe a nulla. So come 'non' ragionano le puttanelle, Giulia si sentirebbe ancor più legata al suo uomo in galera e non lo lascerebbe mai.
Faccio altro tutta mattina, ho un paio d'incontri e decine di telefonate, non penso più a Giulia ma ce l'ho nei coglioni, quell'inculata testa sotto il divano mi ha devastato. All'una chiamo Lussy.
Luciana Rìos è una magnifica colombiana di ventidue anni, due più di Giulia, che lavora per noi. Fianchi stretti da capogiro, giovani tette sfacciate, culetto da cattivi pensieri e labbra morbide da pompinara: non poteva fare altro mestiere Lussy. Mi ricorda Giulia, cazzo!
Risponde subito. 'Ciao Mirko, scusami, ma con i russi non si va da nessuna parte! Sono troppo riservati, stanno attenti, scopano e se ne vanno. Solo Aleksei torna sempre, s'è anche innamorato, ma è come gli altri, non si fida di nessuno. Devi aver ancora pazienza, capo.'
Da un anno stiamo cercando di entrare in qualche modo al consolato russo e la povera Lussy s'è già fatta tutto il personale, dagli autisti al vice-console, passando per traduttori e segretari. Aleksej, ultima nostra speranza, è il vice-console.
'No, chiamo per me. Sei libera?'
'Ahah, certo amore, per te ci sono sempre.'
Dieci minuti dopo me la inculo d'urgenza, a pecorina in ingresso, col tempo solo di abbassarmi i pantaloni. Le rompo il culo con in testa il video di Giulia e i gemiti di Lussy mi fanno incazzare il cazzo ancora di più. Sborro in pressione che mi s'annebbia la vista.
'Whoww, capo, ma ti sei dimenticato di che cazzo c'hai?'
'Scusa, Lussy, oggi non sono io.'
Lussy si ricompone. 'Cosa ti preoccupa?'
'Vieni, andiamo a mangiare qualcosa.'
Lussy si riveste elettrizzata, è felice, le piace star con me. Per me è una sottile soddisfazione vederle la smorfia di dolore quando s'allaccia i jeans.
La porto in una tavola calda, io cinquant'anni e lei strafica col culo inguainato. M'invidiano tutti.
Le racconto di Giulia davanti ad una bistecca. A lei posso dire tutto.
Lussy capisce al volo. Ha l'intelligenza delle donne, è giovane ed è pure puttana. 'Sì, Mirko, devi fare qualcosa per tua nipote. È come me, anch'io ero così.'
'Spiegati.'
'Ma dai!, lo sai benissimo!... Non offenderti, ma tua nipote è tutta scema, ahaha! È carina, m'hai detto, ma è una quelle che si sentono fighe solo se fanno le merde. Non so come dirlo... è una cosa scema... godi se non godi, ti piace se ti fa schifo, ti eccita se hai vergogna di te stessa... e pensi di essere l'unica al mondo a farlo. Ecco com'è la tua Giulia!... Sta passando un periodo sbagliato ma si sta divertendo alla grande, ahaha!'
'Ma se mi hai appena detto che devo intervenire!'
Lussy guarda la bistecca. Ha una botta di tristezza.
'Se la lasci coi due fratelli non imparerà mai a gestirsi e si convincerà d'essere davvero una merda... Non so come spiegarti, vedi?, puoi fare la puttana a letto quanto vuoi, ma essere puttana è un'altra cosa.'
Cazzo se voglio bene a Lussy!
'E io cosa posso fare per Giulia?'
Mi guarda da monella. 'È un problema tuo, sei tu suo zio... Come sei messo oggi?'
Faccio spallucce. 'Perché?'
'Perché ho una voglia matta di passare un pomeriggio coccoloso col mio zione, ahah!'
'Non fare la scema.'
'Non vuoi? Stiamo tutto il giorno nudi a letto e ci guardiamo insieme i video di tua nipotina.'
Lussy è intelligente, ma non serve essere una cima per sgamare la mia passione morbosa per la nipote. Mi sento un vecchio coglione. 'Andiamo, ti riporto a casa.'
Sale in auto incazzata, l'ho offesa. Ma a lei dura un nulla, scoppia a ridere e mi tocca il cazzo duro. 'Ahah, ma Giulia sa che lo zio ha un cazzaccio da negro??? Dai Mirko, voglio giocare,divertiamoci un poco!'
Chiamo in ufficio. Avviso che questo pomeriggio sarò irreperibile.
Mi salta al collo, si becca il volante nel fianco, ride per il male mentre mi spinge la lingua in bocca. Mi bacia da amante che mi ama davvero. Ho una morbida ventenne eccitata in grembo. 'Sei fantastica Lussy, ti voglio bene.'
Non riesco di più, mi pare ridicolo dirle che la amo. Si tira indietro dieci centimetri, mi guarda negli occhi, ho il cazzo di marmo sotto il suo culo.
'No, chiamami Giulia, oggi sono tua nipote che vuole il cazzone dello zio... Ma mi spiace, devi andartene alle sei, stasera passa Aleksei, devo fare la puttana per te.'
E ho di nuovo la sua dolcissima lingua in bocca. Sì, amo Lussy.
Esco con un piacevole dolore a cazzo e coglioni. E ho finalmente la testa libera. Chiamo Giulia.
Non risponde.
Richiamo.
Lascio suonare e finalmente mi risponde.
'T'ha detto mamma di chiamarmi?'
'Ehy, non saluti nemmeno?'
'Scusa zio, ma mamma mi stressa troppo, io...'
'Tu adesso mi ascolti! Domani sarò in zona, pranziamo insieme da qualche parte e non diciamo niente a tua madre. Solo un'oretta insieme, ti va?'
'Ma zio, non ho nessuna voglia di parlarne.'
'Meglio, nemmeno io voglio sentire casini, perché altrimenti avrei fatto anch'io una figlia.'
Giulia ride.
'Allora? Ti chiedo solo un'oretta, non credi di dovermela concedere?'
Le sto ricordando che a natale le ho regalato un iphone 17.
'Okay, zio, domani.'
Bene. E mi sono ricordato del cellulare. Chiamo Repetti, mi deve un sacco di favori. 'È una mia questione privata che ti devi dimenticare subito, devi clonarmi il numero che ti invio.'
Dopo dieci minuti posso aprire sul mio cellulare le chat di Giulia. Ha appena messaggiato con una certa Ely.
- Cazzo, domani devo vedere mio zio.
- È quello ricco?
- Boh, sta bene.
- Fagli un pompino così ti regala anche l'auto :))))
- Stronza
- Allora mandalo da me.
Ci sono decine di chat da leggere, ma m'interrompo, le squilla il cellulare. La sta chiamando Manuel.
'Dove sei?'
'A casa, dove cazzo devo essere?'
'Dred è lì con te?'
'No.'
'Dov'è?'
'E chi cazzo sa mai dove va tuo fratello.'
'Ho voglia.'
'Sai che novità! A te tira sempre.'
'E a te piace.'
'No, non mi va.'
'Te la lecco.'
'No, Dred s'incazza, sai che non vuole.'
'Lo chiamo io. Tu aspettami, non uscire.'
Giulia è ingenua.
Ha nascosto le foto compromettenti in una serie di sottocartelle.
Mi ricredo, non è stata di certo svezzata da Dred, ci sono foto di feste, gite scolastiche e vacanze al mare, per lo più pompini e nudi piccanti. Non so come ma mi cade l'occhio su una foto: un primo piano cazzo in bocca con la testa chiusa tra le cosce del ganzo. Il ragazzo ha sul ginocchio una cicatrice fresca, ancora rossa. Una cicatrice che ho già visto. Cazzo!, è Leo, mio nipote e suo fratello, tre anni fa ha fatto un brutto incidente in moto.
Ed io che credevo d'essere uno che non si sorprende facilmente!
Divento un esperto di cazzi in tiro. Ci sono almeno altre tre foto col cazzo di suo fratello.
La piccola Giulia mi darà parecchie soddisfazioni.
Sono le due di notte. Chiamo Lussy, ormai avrà finito col russo.
'Ciao zio! Ancora sveglio a guardarti video? Ahah!'
'No le ho clonato il cellulare.'
'Azz! E cosa hai scoperto di nuovo sulla tua nipotina?'
'Che da almeno tre anni tira pompini anche a suo fratello.'
'Però! Non si fa mancare proprio nulla tua nipote!'
'E a te come è andata con Aleksej?'
'Boh, a me va bene: mi paga lui e mi pagate voi, ahaha! Ma forse ho scoperto il suo punto debole.'
'E sarebbe?'
'È bisex! Giuro. E non lo sapeva nemmeno lui!, ahah!!! Vuole provare una cosa a tre, ho già combinato per domani, ho avvisato Amas.'
'Amas???... Ottimo Lussy, ti chiamo domani, buona notte.'
Non posso farci nulla, ho in testa solo Giulia.
Amas Eze è un magnifico nigeriano di ventisette anni, lavora per noi, è buono per donne e uomini, un vero atleta da letto. Sarebbe perfetto per farle scordare i due fratelli coatti.
Sono rilassato, ho finalmente capito cosa fare per non perdermi Giulia. Posso addormentarmi.
2
voti
voti
valutazione
2
2
Commenti dei lettori al racconto erotico