Spio mia nipote 2
di
PrincipeNero
genere
incesti
Mia nipote Giulia mi aspetta davanti al ristorante.
È nervosa, quando vede la mia auto agita la mano esageratamente. È una bella ragazza qualsiasi, in pantaloni neri e maglietta azzurra sollevata sulle tettine. Non è cambiata, sono io che ora la vedo con occhi diversi. Parcheggio e le vado incontro.
No, non è solo una bella ragazza, è una figa che fa sesso come poche e io sono un porco. Magra con le curve giuste ha le tette piene e il culetto ben disegnato, lunghi capelli arrotolati e viso acqua sapone con belle labbra da pompino. Non è troppo alta, dell'altezza giusta per palparle il culo. Non è colpa mia se la guardo così, l'ho vista con troppi cazzi in bocca per non pensarci. So come ciuccia e come gode a essere scopata, stanotte mi sono rivisti più volte tutti i video video che ha postato lo stronzo che se la scopa e ho spiato nel suo cellulare gli scatti proibiti delle sue festicciole. Forse non è giusto, ma mi piace sapere che mia nipote la dà via come il pane, Giulia mi è sempre piaciuta, ispira libertà.
Questa volta non mi saluta con un bacino affettuoso, devo chiederglielo io. Si alza sulle punte dei piedi e mi bacia la guancia, le tettine mi premono contro. È morbida e profuma di caldo. Qui non ne vengo più fuori, vorrei alzare la maglietta, vorrei farle il solletico con la lingua sui suoi bellissimi capezzoli con l'aureola larga e scura..
'Senti zio, ci ho ripensato, non mi va di fermarmi.'
'E perché mai?'
'È un periodo così, non mi va di parlarne.'
'Okay, ma avrai almeno fame, spero.'
La spingo dentro, attraversiamo la sala e ci sediamo nel cortiletto interno sotto un glicine. A Giulia piace il posto.
'Se ti piacciono le foglie che cadono nel piatto!'
'Ahah, zio, sei sempre lo stesso.'
'E lo sei anche tu, credimi. Per me non è cambiato nulla.'
Le viene un groppo di magone, si nasconde dietro il menu.
È un bel pranzetto sereno, parliamo di viaggi, vacanze, amici e ancora viaggi, senza mai sfiorare lo stronzo con cui s'è messa. Lo fa lei, non parlarne è peggio che parlarne, e come un un'ammissione di colpa.
Mamma non capisce, ho la mia vita zio, tra poco troverò un lavoro, io da lei non ci torno più. Te l'ha già detto lei, fa due mesi sono andata a vivere con uno, a lei non piace e io non posso farci nulla... scusami zio ma non mi va di parlare della mia vita sentimentale.
Nascondo il sorriso, Giulia ha le idee confuse, pensa sia vita sentimentale fare la troia di un animale ce se la sbatte con fratello ed amici e vende i video su onlyfan. Il sorriso mi va via da solo, mi indurisco appena mi tornano in mente i suoi video. Cazzo, sono seduto di fronte alla mia dolce nipote e ho visto quelle guance incavarsi mentre ciuccia decine di cazzi, dalle gite scolastiche in poi. Questa scema si fa fotografare cazzo in gola anche dal fratello. E un'immagine tira l'altra, le ho in testa tutte, il video dell'inculata selvaggia testa sotto il divano mi ha devastato più della gang a sandwich.
'Cos'hai zio?'
'Nulla, uno mi deve girare un documento importante.'
Fingo di controllare il cellulare ed apro il profilo OF del suo Dred. È come pensavo, stamattina ha postato un altro video, la scopata a tre di ieri. Mi vedo cinque secondi, primo piano della figa di Giulia succhiata da Manuel, e scorro veloce i ventisei minuti di scopate coi due fratelli per assicurarmi che l'ha preso in culo da entrambi. Okay, chiudo, me lo riguardo stasera.
'Ora non dire nulla, Giulia, ascoltami a basta. Io non ho nulla contro questa tua relazione e non mi interessa, ma secondo me sei stata precipitosa, ci sei finita dentro e per capire se è davvero così importante per te te ne devi allontanare. Io a Milano ho un appartamento sfitto, ammobiliato di tutto, se vuoi puoi andarci a vivere anche stasera. Una settimana, un mese, tre anni, decidi tu quanto vuoi rimanerci, ci porti chi vuoi, ma non devi dire a nessuno che è mio. Nemmeno a tua madre. Okay? E se hai bisogno posso anche aiutarti finché non trovi un lavoro e se vuoi iscriverti all'università. È una bella occasione, non trovi?'
'Dov'è? Nel tuo palazzo?'
'No, è dall'altra parte della città. Più libera di così si muore.'
'E posso portarci anche Dred?'
Me lo chiede per sfida.
'Certo, è casa tua... ma non mi sembri così scema.'
Ride. È eccitata. È diventata mia amica.
'Tu sei strano, zio, non sappiamo nulla di te. Perché lo fai?'
'Tu e Leo siete i miei unici nipoti.'
'Non so nemmeno se stai con una. Hai divorziato almeni dieci anni fa.'
'Ognuno ha la sua vita, Giulia.'
'Dai zio, voglio saperlo! Se me lo dici ti dico un mio segreto.'
Povera Giulia, crede di avere segreti per me. E se ha ancora qualche segreto per me è questione di giorni: l'appartamento che le sto offrendo è veramente mio ma lo affittavo ai Servizi. Serve sempre una casa piena di cimici e telecamere. Potrò spiare Giulia anche in doccia.
'Se hai segreti devi tenerli per te. Poi ci si pente sempre.'
'Ahaha, ma è una cazzata, zio, e forse lo avevi già capito. Da giovane mi ero presa una cotta per te!'
Ohi, fa male sentire che era innamorata, io nessuna cotta, sono un porco, avevo solo il desiderio impossibile di sverginarla in culo col mio cazzone.
'Da giovane? E adesso a vent'anni cosa sei?'
Diventa seria. 'Sono cresciuta.'
Sta pensando che ha smesso di sognarsi lo zio ed è diventata una puttanella piglia cazzi. Sono triste anch'io, non potrò mai sverginarle il culo.
'Me lo dici, zio? Hai qualcuna?'
'Okay, non è un gran segreto, ho un'amica ma non ci vivo insieme, Luciana Rìos, Lussy. È colombiana, ha ventidue anni.'
'Ventidue???'
'Sì, ventisei meno di me. Ti ho scioccata?'
'No, no... e com'è?'
'Più bella di te, ahaha!'
'Ma no, scusa, volevo sapere...'
'Lo hai già capito. Una escort.'
Giulia ride imbarazzata. '… e adesso state insieme?'
'In un certo senso. Vedi Giulia, io sono per la libertà assoluta, Lussy decide da sola. Vuole essere indipendente, lavora ancora.'
Spalanca la bocca. 'Non ci credo!'
'Magari un giorno te la farò conoscere.'
Sto sognandomi sesso a tre con figa colombiana e nipotina. Le voglio vedere lesbicare insieme.
'Beh, Giulia, cosa decidi, vieni a Milano? Adesso sai che sarai totalmente libera e che io non ti romperò mai le palle.'
Fa sì con la testa.
È nervosa, quando vede la mia auto agita la mano esageratamente. È una bella ragazza qualsiasi, in pantaloni neri e maglietta azzurra sollevata sulle tettine. Non è cambiata, sono io che ora la vedo con occhi diversi. Parcheggio e le vado incontro.
No, non è solo una bella ragazza, è una figa che fa sesso come poche e io sono un porco. Magra con le curve giuste ha le tette piene e il culetto ben disegnato, lunghi capelli arrotolati e viso acqua sapone con belle labbra da pompino. Non è troppo alta, dell'altezza giusta per palparle il culo. Non è colpa mia se la guardo così, l'ho vista con troppi cazzi in bocca per non pensarci. So come ciuccia e come gode a essere scopata, stanotte mi sono rivisti più volte tutti i video video che ha postato lo stronzo che se la scopa e ho spiato nel suo cellulare gli scatti proibiti delle sue festicciole. Forse non è giusto, ma mi piace sapere che mia nipote la dà via come il pane, Giulia mi è sempre piaciuta, ispira libertà.
Questa volta non mi saluta con un bacino affettuoso, devo chiederglielo io. Si alza sulle punte dei piedi e mi bacia la guancia, le tettine mi premono contro. È morbida e profuma di caldo. Qui non ne vengo più fuori, vorrei alzare la maglietta, vorrei farle il solletico con la lingua sui suoi bellissimi capezzoli con l'aureola larga e scura..
'Senti zio, ci ho ripensato, non mi va di fermarmi.'
'E perché mai?'
'È un periodo così, non mi va di parlarne.'
'Okay, ma avrai almeno fame, spero.'
La spingo dentro, attraversiamo la sala e ci sediamo nel cortiletto interno sotto un glicine. A Giulia piace il posto.
'Se ti piacciono le foglie che cadono nel piatto!'
'Ahah, zio, sei sempre lo stesso.'
'E lo sei anche tu, credimi. Per me non è cambiato nulla.'
Le viene un groppo di magone, si nasconde dietro il menu.
È un bel pranzetto sereno, parliamo di viaggi, vacanze, amici e ancora viaggi, senza mai sfiorare lo stronzo con cui s'è messa. Lo fa lei, non parlarne è peggio che parlarne, e come un un'ammissione di colpa.
Mamma non capisce, ho la mia vita zio, tra poco troverò un lavoro, io da lei non ci torno più. Te l'ha già detto lei, fa due mesi sono andata a vivere con uno, a lei non piace e io non posso farci nulla... scusami zio ma non mi va di parlare della mia vita sentimentale.
Nascondo il sorriso, Giulia ha le idee confuse, pensa sia vita sentimentale fare la troia di un animale ce se la sbatte con fratello ed amici e vende i video su onlyfan. Il sorriso mi va via da solo, mi indurisco appena mi tornano in mente i suoi video. Cazzo, sono seduto di fronte alla mia dolce nipote e ho visto quelle guance incavarsi mentre ciuccia decine di cazzi, dalle gite scolastiche in poi. Questa scema si fa fotografare cazzo in gola anche dal fratello. E un'immagine tira l'altra, le ho in testa tutte, il video dell'inculata selvaggia testa sotto il divano mi ha devastato più della gang a sandwich.
'Cos'hai zio?'
'Nulla, uno mi deve girare un documento importante.'
Fingo di controllare il cellulare ed apro il profilo OF del suo Dred. È come pensavo, stamattina ha postato un altro video, la scopata a tre di ieri. Mi vedo cinque secondi, primo piano della figa di Giulia succhiata da Manuel, e scorro veloce i ventisei minuti di scopate coi due fratelli per assicurarmi che l'ha preso in culo da entrambi. Okay, chiudo, me lo riguardo stasera.
'Ora non dire nulla, Giulia, ascoltami a basta. Io non ho nulla contro questa tua relazione e non mi interessa, ma secondo me sei stata precipitosa, ci sei finita dentro e per capire se è davvero così importante per te te ne devi allontanare. Io a Milano ho un appartamento sfitto, ammobiliato di tutto, se vuoi puoi andarci a vivere anche stasera. Una settimana, un mese, tre anni, decidi tu quanto vuoi rimanerci, ci porti chi vuoi, ma non devi dire a nessuno che è mio. Nemmeno a tua madre. Okay? E se hai bisogno posso anche aiutarti finché non trovi un lavoro e se vuoi iscriverti all'università. È una bella occasione, non trovi?'
'Dov'è? Nel tuo palazzo?'
'No, è dall'altra parte della città. Più libera di così si muore.'
'E posso portarci anche Dred?'
Me lo chiede per sfida.
'Certo, è casa tua... ma non mi sembri così scema.'
Ride. È eccitata. È diventata mia amica.
'Tu sei strano, zio, non sappiamo nulla di te. Perché lo fai?'
'Tu e Leo siete i miei unici nipoti.'
'Non so nemmeno se stai con una. Hai divorziato almeni dieci anni fa.'
'Ognuno ha la sua vita, Giulia.'
'Dai zio, voglio saperlo! Se me lo dici ti dico un mio segreto.'
Povera Giulia, crede di avere segreti per me. E se ha ancora qualche segreto per me è questione di giorni: l'appartamento che le sto offrendo è veramente mio ma lo affittavo ai Servizi. Serve sempre una casa piena di cimici e telecamere. Potrò spiare Giulia anche in doccia.
'Se hai segreti devi tenerli per te. Poi ci si pente sempre.'
'Ahaha, ma è una cazzata, zio, e forse lo avevi già capito. Da giovane mi ero presa una cotta per te!'
Ohi, fa male sentire che era innamorata, io nessuna cotta, sono un porco, avevo solo il desiderio impossibile di sverginarla in culo col mio cazzone.
'Da giovane? E adesso a vent'anni cosa sei?'
Diventa seria. 'Sono cresciuta.'
Sta pensando che ha smesso di sognarsi lo zio ed è diventata una puttanella piglia cazzi. Sono triste anch'io, non potrò mai sverginarle il culo.
'Me lo dici, zio? Hai qualcuna?'
'Okay, non è un gran segreto, ho un'amica ma non ci vivo insieme, Luciana Rìos, Lussy. È colombiana, ha ventidue anni.'
'Ventidue???'
'Sì, ventisei meno di me. Ti ho scioccata?'
'No, no... e com'è?'
'Più bella di te, ahaha!'
'Ma no, scusa, volevo sapere...'
'Lo hai già capito. Una escort.'
Giulia ride imbarazzata. '… e adesso state insieme?'
'In un certo senso. Vedi Giulia, io sono per la libertà assoluta, Lussy decide da sola. Vuole essere indipendente, lavora ancora.'
Spalanca la bocca. 'Non ci credo!'
'Magari un giorno te la farò conoscere.'
Sto sognandomi sesso a tre con figa colombiana e nipotina. Le voglio vedere lesbicare insieme.
'Beh, Giulia, cosa decidi, vieni a Milano? Adesso sai che sarai totalmente libera e che io non ti romperò mai le palle.'
Fa sì con la testa.
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