Sesso pelle e stivali la "sorpresa" nel dungeon romano
di
Stivalero
genere
feticismo
Come ero rimasto d’accordo con la maitresse del bordello sado/maso di Roma, quando mi aveva sussurrato che ci sarebbe stata una sorpresa, mi arriva l’avviso whats app che “la sorpresa” sarebbe venuta il giovedì della settimana successiva e che mi conveniva andare a Roma per non perderla, dato che si tratta di una “sorpresa” particolare e rara … la signora dimostra di aver capito che sono un cliente speciale !
Il giovedì sera esco dal vicino albergo romano, vestito elegantemente e poco dopo suono al portone del dungeon; quando mi accoglie, la maitresse, spiega sottovoce che stasera ci sarà solo Lucrezia, come chiesto dalla “Sorpresa” che è una Lei non professionista, anzi una vera signora di nome Sirkit, che si fa accompagnare dal suo autista, se sono d’accordo ad unirmi al trio, la “Sorpresa” ne sarà contentissima.
Quando mi introduce nella sala attrezzata ci sono già le tre persone con cui farò sesso in pelle e stivali. La scena che mi si presenta è questa: Lucrezia, col solito completo di cuoio grigio chiaro, è infilata nella gogna mentre una specie di colosso vestito di pelle la incula violentemente da dietro e la “Sorpresa” frusta entrambi con un gatto a nove code di cuoio. Lei è una splendida Tailandese con indosso un paio di chap boots color cognac, tacco basso, con una fascia alta in vita che circonda uno splendido culetto, poi ha un corpetto in cuoio che le sostiene un prosperoso seno e guanti lunghi tutto sempre dello stesso colore. Quando si gira, arrivo ad ammirarne il volto: un ovale perfetto, chioma nera lucida folta e lunghissima, bocca molto grande e carnosa, occhi verdi da gatta il cui trucco ne sottolinea l’orientale lunghezza. Sino ad oggi ero convinto che le ragazze orientali fossero tutte bassine, non belle e con pochissimo seno. Sirkit contraddice ogni mia credenza: è alta almeno 1.80, corpo statuario scolpito ed ha un grande seno, perfetto, forse rifatto, ma molto attraente, ma quello che è assolutamente magnetico sono i suoi occhi e la grande bocca con denti di perla.
Sirkit mi viene vicino ed il suo profumo unito a quello del cuoio che indossa mi eccita subito; mi dice in un italiano pronunciato con cadenza tai: “Ciao, tu dovresti essere il cliente speciale di cui mi parlava la signora, quello che scopa e incula le schiave con i loro stivali di pelle, come mi ha confermato anche Lucrezia. Io sono Sirkit, ma puoi chiamarmi Chao Fah – Principessa. Adoro il sesso fetish forte, mi piace praticarlo e farlo praticare sulle schiavette per poi scopare un maschio quando sono sufficientemente eccitata. Lui è il mio autista Yotin, lo uso per eccitarmi, ma non può toccarmi; guarda come sfonda il culo di Lucrezia, guarda quella porca come gode con l’enorme cazzo di Yotin piantato nelle viscere. Fatti spogliare da me e poi partecipa ai miei giochi …”
Le sue mani guantate e tutto il suo corpo partecipano allo spogliarello, le sue grandi labbra scivolano dalle mie al mio petto, fino al sesso turgido, poi mi accompagna davanti alla bocca di luky e mi fa praticare un pompino, mentre continua a carezzarmi e strusciare tutta la sua pelle sul mio corpo, intanto Yotin sfila il suo cazzone dallo sfintere della schiavetta incatenata nella gogna e innaffia di sperma la sua gonna e gli stivaloni. Così piena di sborra Lucrezia viene liberata dalla gogna ed adagiata sul letto coperto di cuoio, io afferro uno stivalone largo e morbido (uno di quelli di Nikita) ne arrotolo l’imboccatura e dico a Sirkit: “mia principessa, per la tua eccitazione ora scoperò la schiava con questo stivale nel culo che il tuo autista le ha slargato, mentre il mio cazzo si occuperà della fica …” La cagna schiava è a quattro zampe, con la sborra che le lucida la pelle che indossa, riceve senza un fiato nel culo lo stivale arrotolato a forma di dildo e mentre lo manovro scopandole il culo, prende il mio cazzo duro in fregna, schiantato dentro di colpo fino alle palle; siccome le esce un gridolino Yotin le infila il suo cazzo ancora eretto in bocca e cominciamo a scoparle in sincronia tutti e tre gli orifizi, mentre Sirkit continua a strusciarsi da dietro sul mio corpo, con una mano dal lungo guanto si stimola la ficona umida, mentre con l’altra infila un dito guantato di pelle nel mio culo, stimolando la prostata a garantire una mia più lunga ed efficiente erezione.
Dopo vari trattamenti che vedono stivali penetrare dapertutto la malcapitata Lucrezia e L’autista Yotin innaffiare di sborra più volte tutta la pelle che ricopre la schiavetta, ad un tratto Sirkit, raggiunto l’apice del climax, mi strappa alla schiava, si avvinghia a me, mentre mi bacia infilando un metro di lingua nella mia bocca; non mi resta che prendere uno stivale lungo e morbido che trovo in terra a pastrugnarle la fica lucida con quello infilato nel mio braccio: mentre limoniamo la pelle morbida scorre in tutta la sua lunghezza sulla clito della principessa, bagnandosi dei suoi umori, mentre riesco a staccarmi dalle sue labbra per succhiarle voracemente il seno e i capezzoli, attraverso la pelle profumata del corpetto, poi scendo verso il suo bacino, lo stivale si trasforma in un tubo di pelle morbida che le introduco nella fica, mentre lecco la pelle e la clito contemporaneamente, questo trattamento la fa letteralmente imbizzarrire di piacere, quindi non esito a presentare anche la mia cappella sulle sue grandi labbra, dove scorre lo stivale e faccio scivolare il glande e l’asta tra pelle e vulva, iniziando a scoparmi la principessa, che urla a squarciagola, ordinando: “Yotin, sfonda tutta la schiava, ficcale gli stivali nei buchi, leccale culo e fregna, voglio che mentre godo, tutti godano !!!” poi, mentre il suo autista comincia un’opera di smantellamento della malcapitata, rivolgendosi a me: “e tu Andrea cosa aspetti a scoparmi il culo ! lascia a me lo stivale che mi scopa la fica e occupati del mio culo, ma trattieni la sborra per la mia gola profonda … “
Così, con la principessa su un fianco intenta a limarsi lo stivale in fica, comincio a martellarle il culetto, eccitandomi sempre di più quando incontro lo stivale stantuffante dentro di lei, mi aggrappo ai fianchi coperti dalla pelle dei chap boots, di cui percepisco l’odore arrapante; Sirkit intanto sta spompinando profondamente l’altro stivale, da cui cola abbondante la sua saliva, facendomi presagire cosa mi aspetterà quando vorrà farmi finire nella sua gola profonda, intanto mentre Lucrezia squittisce per i colpi di maglio nei suoi orifizi sessuali, Sirkit in orgasmo continuo urla: “Cazzone sfondami il culo, spingilo fino infondo, mi devi inculareeee, voglio essere sodomizzataaaaa, spaccami in due, fottimi tuttaaaa ... “
Quando sente che non ce la faccio più La principessa si stura il culo, rimanendo con lo stivale introdotto e penzolante dalla fica e imbocca la mia erezione risucchiandola fino in gola, le pompate delle sue labbra sono qualcosa di mai provato, stringe e mastica la mia virilità ormai dolorante per l’acme sessuale, un primo fiotto di sborra le sbatte in gola, la lei pronta lo sfila da quel forno e lo orienta ad innaffiare del mio abbondante sperma, prima il corpetto, poi lo stivale che le pende dalla fica e la pelle del chap; a questo punto chiama Lucrezia, che volentieri si sfila dalle grinfie del colosso inculante, e le ordina: “vieni qui schiavetta, devi leccare tutta la sborra di Andrea dalla pelle che indosso, dedicati in particolare allo stivale tra le mie grandi labbra, devi lavorare bene di lingua perché voglio godere anche di te, datti da fare … “ Vedere Lucrezia slappare clito, fica e stivale e ingoiare sborra e squirt mi eccita di nuovo, per cui mi metto dietro Sirkit e la penetro nuovamente nel culo, scopandolo fino a riempire anche il suo intestino.
Devo ammettere che quando sono uscito, barcollavo; ho pagato il doppio del prezzo alla maitresse, ringraziandola e dicendole che avevo fatto una delle esperienze più intense della mia intensa vita di puttaniere. Nei giorni seguenti, facendo incessanti ricerche per capire chi fosse quell’angelo/demone Tailandese, ho scoperto, con un certo sconcerto che si tratta della moglie dell’ambasciatore di quel Paese: davvero una principessa figlia di un Mogul … chissà se riuscirò a rinc - ularla !
Il giovedì sera esco dal vicino albergo romano, vestito elegantemente e poco dopo suono al portone del dungeon; quando mi accoglie, la maitresse, spiega sottovoce che stasera ci sarà solo Lucrezia, come chiesto dalla “Sorpresa” che è una Lei non professionista, anzi una vera signora di nome Sirkit, che si fa accompagnare dal suo autista, se sono d’accordo ad unirmi al trio, la “Sorpresa” ne sarà contentissima.
Quando mi introduce nella sala attrezzata ci sono già le tre persone con cui farò sesso in pelle e stivali. La scena che mi si presenta è questa: Lucrezia, col solito completo di cuoio grigio chiaro, è infilata nella gogna mentre una specie di colosso vestito di pelle la incula violentemente da dietro e la “Sorpresa” frusta entrambi con un gatto a nove code di cuoio. Lei è una splendida Tailandese con indosso un paio di chap boots color cognac, tacco basso, con una fascia alta in vita che circonda uno splendido culetto, poi ha un corpetto in cuoio che le sostiene un prosperoso seno e guanti lunghi tutto sempre dello stesso colore. Quando si gira, arrivo ad ammirarne il volto: un ovale perfetto, chioma nera lucida folta e lunghissima, bocca molto grande e carnosa, occhi verdi da gatta il cui trucco ne sottolinea l’orientale lunghezza. Sino ad oggi ero convinto che le ragazze orientali fossero tutte bassine, non belle e con pochissimo seno. Sirkit contraddice ogni mia credenza: è alta almeno 1.80, corpo statuario scolpito ed ha un grande seno, perfetto, forse rifatto, ma molto attraente, ma quello che è assolutamente magnetico sono i suoi occhi e la grande bocca con denti di perla.
Sirkit mi viene vicino ed il suo profumo unito a quello del cuoio che indossa mi eccita subito; mi dice in un italiano pronunciato con cadenza tai: “Ciao, tu dovresti essere il cliente speciale di cui mi parlava la signora, quello che scopa e incula le schiave con i loro stivali di pelle, come mi ha confermato anche Lucrezia. Io sono Sirkit, ma puoi chiamarmi Chao Fah – Principessa. Adoro il sesso fetish forte, mi piace praticarlo e farlo praticare sulle schiavette per poi scopare un maschio quando sono sufficientemente eccitata. Lui è il mio autista Yotin, lo uso per eccitarmi, ma non può toccarmi; guarda come sfonda il culo di Lucrezia, guarda quella porca come gode con l’enorme cazzo di Yotin piantato nelle viscere. Fatti spogliare da me e poi partecipa ai miei giochi …”
Le sue mani guantate e tutto il suo corpo partecipano allo spogliarello, le sue grandi labbra scivolano dalle mie al mio petto, fino al sesso turgido, poi mi accompagna davanti alla bocca di luky e mi fa praticare un pompino, mentre continua a carezzarmi e strusciare tutta la sua pelle sul mio corpo, intanto Yotin sfila il suo cazzone dallo sfintere della schiavetta incatenata nella gogna e innaffia di sperma la sua gonna e gli stivaloni. Così piena di sborra Lucrezia viene liberata dalla gogna ed adagiata sul letto coperto di cuoio, io afferro uno stivalone largo e morbido (uno di quelli di Nikita) ne arrotolo l’imboccatura e dico a Sirkit: “mia principessa, per la tua eccitazione ora scoperò la schiava con questo stivale nel culo che il tuo autista le ha slargato, mentre il mio cazzo si occuperà della fica …” La cagna schiava è a quattro zampe, con la sborra che le lucida la pelle che indossa, riceve senza un fiato nel culo lo stivale arrotolato a forma di dildo e mentre lo manovro scopandole il culo, prende il mio cazzo duro in fregna, schiantato dentro di colpo fino alle palle; siccome le esce un gridolino Yotin le infila il suo cazzo ancora eretto in bocca e cominciamo a scoparle in sincronia tutti e tre gli orifizi, mentre Sirkit continua a strusciarsi da dietro sul mio corpo, con una mano dal lungo guanto si stimola la ficona umida, mentre con l’altra infila un dito guantato di pelle nel mio culo, stimolando la prostata a garantire una mia più lunga ed efficiente erezione.
Dopo vari trattamenti che vedono stivali penetrare dapertutto la malcapitata Lucrezia e L’autista Yotin innaffiare di sborra più volte tutta la pelle che ricopre la schiavetta, ad un tratto Sirkit, raggiunto l’apice del climax, mi strappa alla schiava, si avvinghia a me, mentre mi bacia infilando un metro di lingua nella mia bocca; non mi resta che prendere uno stivale lungo e morbido che trovo in terra a pastrugnarle la fica lucida con quello infilato nel mio braccio: mentre limoniamo la pelle morbida scorre in tutta la sua lunghezza sulla clito della principessa, bagnandosi dei suoi umori, mentre riesco a staccarmi dalle sue labbra per succhiarle voracemente il seno e i capezzoli, attraverso la pelle profumata del corpetto, poi scendo verso il suo bacino, lo stivale si trasforma in un tubo di pelle morbida che le introduco nella fica, mentre lecco la pelle e la clito contemporaneamente, questo trattamento la fa letteralmente imbizzarrire di piacere, quindi non esito a presentare anche la mia cappella sulle sue grandi labbra, dove scorre lo stivale e faccio scivolare il glande e l’asta tra pelle e vulva, iniziando a scoparmi la principessa, che urla a squarciagola, ordinando: “Yotin, sfonda tutta la schiava, ficcale gli stivali nei buchi, leccale culo e fregna, voglio che mentre godo, tutti godano !!!” poi, mentre il suo autista comincia un’opera di smantellamento della malcapitata, rivolgendosi a me: “e tu Andrea cosa aspetti a scoparmi il culo ! lascia a me lo stivale che mi scopa la fica e occupati del mio culo, ma trattieni la sborra per la mia gola profonda … “
Così, con la principessa su un fianco intenta a limarsi lo stivale in fica, comincio a martellarle il culetto, eccitandomi sempre di più quando incontro lo stivale stantuffante dentro di lei, mi aggrappo ai fianchi coperti dalla pelle dei chap boots, di cui percepisco l’odore arrapante; Sirkit intanto sta spompinando profondamente l’altro stivale, da cui cola abbondante la sua saliva, facendomi presagire cosa mi aspetterà quando vorrà farmi finire nella sua gola profonda, intanto mentre Lucrezia squittisce per i colpi di maglio nei suoi orifizi sessuali, Sirkit in orgasmo continuo urla: “Cazzone sfondami il culo, spingilo fino infondo, mi devi inculareeee, voglio essere sodomizzataaaaa, spaccami in due, fottimi tuttaaaa ... “
Quando sente che non ce la faccio più La principessa si stura il culo, rimanendo con lo stivale introdotto e penzolante dalla fica e imbocca la mia erezione risucchiandola fino in gola, le pompate delle sue labbra sono qualcosa di mai provato, stringe e mastica la mia virilità ormai dolorante per l’acme sessuale, un primo fiotto di sborra le sbatte in gola, la lei pronta lo sfila da quel forno e lo orienta ad innaffiare del mio abbondante sperma, prima il corpetto, poi lo stivale che le pende dalla fica e la pelle del chap; a questo punto chiama Lucrezia, che volentieri si sfila dalle grinfie del colosso inculante, e le ordina: “vieni qui schiavetta, devi leccare tutta la sborra di Andrea dalla pelle che indosso, dedicati in particolare allo stivale tra le mie grandi labbra, devi lavorare bene di lingua perché voglio godere anche di te, datti da fare … “ Vedere Lucrezia slappare clito, fica e stivale e ingoiare sborra e squirt mi eccita di nuovo, per cui mi metto dietro Sirkit e la penetro nuovamente nel culo, scopandolo fino a riempire anche il suo intestino.
Devo ammettere che quando sono uscito, barcollavo; ho pagato il doppio del prezzo alla maitresse, ringraziandola e dicendole che avevo fatto una delle esperienze più intense della mia intensa vita di puttaniere. Nei giorni seguenti, facendo incessanti ricerche per capire chi fosse quell’angelo/demone Tailandese, ho scoperto, con un certo sconcerto che si tratta della moglie dell’ambasciatore di quel Paese: davvero una principessa figlia di un Mogul … chissà se riuscirò a rinc - ularla !
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