Sesso pelle e stivali ancora il dungeon romano
di
Stivalero
genere
feticismo
Chi ha letto il precedente racconto “Schiava romana” non si stupirà di sapere che sono tornato in quel bordello attrezzato a dungeon per sado-maso, dove ho conosciuto carnalmente e a fondo la schiavetta/switch Lucrezia, vestita e penetrata tutta in pelle e stivali, posseduta con forza, ma senza mai usare violenza.
La volta successiva ci sono tornato prenotando anche la sua amica bionda dominante, come mi aveva suggerito la remissiva Lucrezia. Introdotto dalla maitresse nella stanza attrezzata , me le sono ritrovate entrambe pronte, vestite in pelle di tutto punto; la bionda effettivamente aveva a disposizione più abiti e stivaloni di pelle, come mi era stato detto; si fa chiamare Nikita, il suo corpo è statuario, un metro e ottanta di muscoli, il viso duro, mascolino, squadrato, ma tette e culo da atleta e una bella bocca che promette molto piacere; quando entro indossa degli stivaloni molto larghi e morbidi, guanti alla moschettiera, una guepiere di pelle stringata che le alza il seno … ma la sorpresa è un grosso dildo di cuoio nero fissato saldamente al suo inguine. Lucrezia indossa il completo di cuoio grigio chiaro della volta scorsa; mi presenta a Nikita, poi mentre mi pomiciano entrambe con la pelle e i guanti che indossano, mi spogliano nudo, cominciano a baciarmi, Nikita mi si struscia addosso limonandomi, mentre Lucrezia le carezza il grosso dildo dritto; guardando meglio mi accorgo che il dildo è ancorato da un analoga protuberanza infilata nella fica della master Nikita- A scanso di equivoci, spiego subito alla domina che non ho inclinazioni da schiavetto e non voglio essere da lei dominato, anzi vorrei che dominasse Lucrezia scopandocela entrambi all’unisono in tutti i buchi, che vorrei praticare anche i suoi di buchi. Nel frattempo, Lucrezia si è già inginocchiata prendendo in bocca l’uccello di cuoio della collega, che piegandosi fa la stessa cosa col mio palo di carne, ingoiandolo fino alle palle e risucchiandolo voracemente con le sue labbra. Poi Nikita si sfila da entrambi e posizionata dietro Lucrezia le viola col dildo lo sfintere anale, incoraggiandomi a fare altrettanto con lei: “ dai porco, se vuoi scopare anche me, comincia ad incularmi, facciamo un trenino scaricando la nostra foia nel culo di questa schiavetta sfondata … mi ha raccontato che sai fare meraviglie con gli stivali di pelle … Tu troia, mentre lo prendiamo in culo, per non metterti ad urlare spompina quell’altro stivale marrone, riempiti un altro buco, che sei la mia fogna !” Ci diamo tutti e due da fare nei due culetti sfondati, il dildo di cuoio è veramente grosso e dura per cui Lucrezia ansima e lacrima con la bocca piena di pelle e sbrodolante saliva; io scorro nello sfintere della virago, sentendo la protuberanza che le occupa la figa. Poi sfilo la mazza dura dal culo, mi metto sotto Lucrezia e la impalo nella fica fradicia di umori mentre il cazzo finto continua a trapanarle il culo. Ci sciogliamo soddisfatti, ma non paghi, il prossimo quadro erotico vede Nikita che si sfila il dildo, Lucrezia che le infila in fica lo stivale spompinato di nappa marrone e si mette a leccarle la clito e lo stivale ed io che mi dedico al culo della schiava, ma essendo sfondato e slargato dal dildo, mi tocca farcirlo con l’altro stivale per potermi godere l’inculata e far scivolare il mio cazzo nodoso sulla pelle e nel culo. Poi passiamo alla gogna e alla cavallina, dove gli schemi si ripetono con la devastazione di tutti i loro buchi; alla fine di tutte le acrobazie possibili, per rilassarci, Lucrezia si mette a leccarmi intensamente lo sfintere, mentre Nikita mi spompina sonoramente e mi masturba con guanti e stivale.
Poi ci sono tornato una terza volta, perché, uscendo soddisfattissimo l’anziana maitresse mi ha sussurrato che la settimana seguente ci sarebbe stata una sorpresa speciale … qualcosa di imperdibile !!!
La volta successiva ci sono tornato prenotando anche la sua amica bionda dominante, come mi aveva suggerito la remissiva Lucrezia. Introdotto dalla maitresse nella stanza attrezzata , me le sono ritrovate entrambe pronte, vestite in pelle di tutto punto; la bionda effettivamente aveva a disposizione più abiti e stivaloni di pelle, come mi era stato detto; si fa chiamare Nikita, il suo corpo è statuario, un metro e ottanta di muscoli, il viso duro, mascolino, squadrato, ma tette e culo da atleta e una bella bocca che promette molto piacere; quando entro indossa degli stivaloni molto larghi e morbidi, guanti alla moschettiera, una guepiere di pelle stringata che le alza il seno … ma la sorpresa è un grosso dildo di cuoio nero fissato saldamente al suo inguine. Lucrezia indossa il completo di cuoio grigio chiaro della volta scorsa; mi presenta a Nikita, poi mentre mi pomiciano entrambe con la pelle e i guanti che indossano, mi spogliano nudo, cominciano a baciarmi, Nikita mi si struscia addosso limonandomi, mentre Lucrezia le carezza il grosso dildo dritto; guardando meglio mi accorgo che il dildo è ancorato da un analoga protuberanza infilata nella fica della master Nikita- A scanso di equivoci, spiego subito alla domina che non ho inclinazioni da schiavetto e non voglio essere da lei dominato, anzi vorrei che dominasse Lucrezia scopandocela entrambi all’unisono in tutti i buchi, che vorrei praticare anche i suoi di buchi. Nel frattempo, Lucrezia si è già inginocchiata prendendo in bocca l’uccello di cuoio della collega, che piegandosi fa la stessa cosa col mio palo di carne, ingoiandolo fino alle palle e risucchiandolo voracemente con le sue labbra. Poi Nikita si sfila da entrambi e posizionata dietro Lucrezia le viola col dildo lo sfintere anale, incoraggiandomi a fare altrettanto con lei: “ dai porco, se vuoi scopare anche me, comincia ad incularmi, facciamo un trenino scaricando la nostra foia nel culo di questa schiavetta sfondata … mi ha raccontato che sai fare meraviglie con gli stivali di pelle … Tu troia, mentre lo prendiamo in culo, per non metterti ad urlare spompina quell’altro stivale marrone, riempiti un altro buco, che sei la mia fogna !” Ci diamo tutti e due da fare nei due culetti sfondati, il dildo di cuoio è veramente grosso e dura per cui Lucrezia ansima e lacrima con la bocca piena di pelle e sbrodolante saliva; io scorro nello sfintere della virago, sentendo la protuberanza che le occupa la figa. Poi sfilo la mazza dura dal culo, mi metto sotto Lucrezia e la impalo nella fica fradicia di umori mentre il cazzo finto continua a trapanarle il culo. Ci sciogliamo soddisfatti, ma non paghi, il prossimo quadro erotico vede Nikita che si sfila il dildo, Lucrezia che le infila in fica lo stivale spompinato di nappa marrone e si mette a leccarle la clito e lo stivale ed io che mi dedico al culo della schiava, ma essendo sfondato e slargato dal dildo, mi tocca farcirlo con l’altro stivale per potermi godere l’inculata e far scivolare il mio cazzo nodoso sulla pelle e nel culo. Poi passiamo alla gogna e alla cavallina, dove gli schemi si ripetono con la devastazione di tutti i loro buchi; alla fine di tutte le acrobazie possibili, per rilassarci, Lucrezia si mette a leccarmi intensamente lo sfintere, mentre Nikita mi spompina sonoramente e mi masturba con guanti e stivale.
Poi ci sono tornato una terza volta, perché, uscendo soddisfattissimo l’anziana maitresse mi ha sussurrato che la settimana seguente ci sarebbe stata una sorpresa speciale … qualcosa di imperdibile !!!
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Sesso pelle e stivali – la schiava romana
Commenti dei lettori al racconto erotico