Amante per caso
di
wolffenris
genere
corna
Con Giulio ero rimasto d'accordo per il giorno successivo che sarei andato a casa sua a dargli una mano a verniciare casa. Da poco lui e sua moglie Angela si erano trasferiti in questa casa indipendente molto bella ma che richiedeva una rinfrescata daro che il precedente proprietario l'aveva chiusa per qualche anno.
Partii verso le 8 da casa e mentre mi avvicinavo a casa di Giulio e Angela, mi squillò il telefono. Era Giulio: "Scusa Frè, ho avuto un imprevisto al lavoro, devo andare giù a lavorare, rimandiamo un' altra volta! Sono dispiaciuto."
"Non ti preoccupare", dissi, poi siccome ero già a più di metà strada proposi:" E se invece andassi io, intanto inizio e poi Semmai ti unisci a me ?"
Giulio ci pensò un po' e mi disse "Non posso chiedertelo Frè anche troppo che ti sei reso disponibile." "Ma figurati lo faccio volentieri!"
"Grazie ti sono in debito. L'unica cosa è che non hai le chiavi.... aspe, ce n'è una esattamente dietro al cancello, con quella c'è la dovresti fare." "Perfetto alloro rimaniamo così." Giulio non smise di ringraziare e riagganciai.
Arrivai a casa sua. Veramente bella: su dei piani con giardino e garage annesso. Mi apropinquai dal cancello, mi sporsi per prendere le chiavi e sentii una voce.
"Cosa sta facendo ? È proprietà privata!" Era la voce di donna che imperiosa mi diede l'altolà.
Mi sporsi per trovare delle scuse....era Angela!
"Ciao sono io ero venuto ad imbiancare" Le ci volle qualche minuto e dal broncio che aveva si apri un sorriso solare.
"Andrea sei tu! Scusami pensavo a qualche idiota che voleva guai, entra pure."
Aprì il cancello e mi venne incontro per darmi un bacino. Angela era più bassa di me, sarà stata 1 metro e 60 magra, un poco tonica, due belle tettine e un culetto sodo. Portava sempre pantaloni attillati e anche quella volta non fu da meno. Leggings neri e magliettina attillata. Una figa spaziale, anche se ad essere onesto non l'avevo mai guardata sotto quell'aspetto...fino ad oggi.
Mi cambiai e mi misi dei vestiti da battaglia per verniciare e inizia il lavoro. Non era lungo ma la stanza che richiedeva attenzioni era molto alta e lunga come estensione, il che richiedeva appunto attenzione e pazienza. Mentre ero intento a fare il lavoro Angela ogni tanto faceva capolinea per chiudere se avevo bisogno di qualcosa ma io gentilmente declinavo. Volevo terminare il lavoro.
Scesi un attimo per controllare il cellulare e riposarmi un attimo. C'era una chiamata persa del mio amico Giulio. Lo richiamai. "Dimmi Giulio."Ascolta Andre. Qui al lavoro andrà per le lunghe. Se non hai finito lascia pure, sicuramente hai fatto un buon lavoro. Non c'è fretta, ci aggiorniamo così che ci sono anch'io posso continuare." Non ti preoccupare se vuoi continuo, poi ti vengo a prendere e ci mangiamo una pizza." "Guarda ti ringrazio ma non so neanche quanto finirò qui. Grazie davvero ma oggi è una tragedia."
C'erano dei ritardi nella consegna di un lavoro, Giulio era spedizionere e sapevo delle lungaggini quando un lavoro era peso.
Riagganciai la chiamata e spiegai tutto ad Angela. "Tipico":rispose. Quando deve andare storto. E fece una faccia misto fra nervoso e triste. "Ormai non lo vedo mai, ne a pranzo ne a cena sembra mi eviti!" Vide che io ero dispiaciuto e le tornò il sorriso. "Vuoi mangiare qualcosa? Sarai stanco." "Grazie più che altro andrei a casa a fare una doccia che sono pieno di vernice." "Scusa fattela qui, così sei già pulito!"
Anche se la casa era da rinfrescare bagno e doccia erano nuovi. "Non vorrei approfittare...." e lei, " Ma vai dai vai pure tu preparo gli asciugamani." Entrai nel bagno al primo piano. Era di colore smeraldo. Forse troppo acceso ma aveva una bellissima grande doccia con soffioni al muro e il vetro trasparente. Mi spogliai e mi guardi allo specchio da buon esibizionista.Nkn ero scolpito ma avevo un accenno di pettorali, un bel culetto sodo, depilato in quel periodo mi era presa la voglia di lasciarlo liscio e un bel pisello batzotto ( erano settimane che non mi segavo o facevo sesso con la mia signora, impegni vari), da duro sui 20 cm. Entrai in doccia e accesi l'acqua che diventò subito calda. Che bella sensazione l'acqua calda sul corpo nudo. Mi stavo rilassando e mi scivolò la mano sul cazzo che divento subito duro. Inizio una lunga sega, mi sputai sulla mano e con l'atra strizzai le palle che erano gonfie. Sentii che stava salendo la venuta.
Mi fermai. Angela aprì la porta e di scatto mi girai. Il vapore riempiva la stanza e il vetro in parte lasciava intravedere il corpo e mostrai il mio culetto.
"Ti ho portato gli asciugamani....alla faccia del culo! Quasi meglio del mio!" disse. Io imbarazzato la ringraziai e le risposi di getto, senza pensare "Ma no dai sicuramente è meglio del mio! Sei una bella ragazza. Ti tieni sempre in forma!" La risposta non si fece attendere. Lei mi diede le spalle, tirò giù perizoma e leggings e mi mostrò il culo, con un naturalezza che mi sconvolse! Cazzo se era un bel culo, sodo liscio e tonico!
Imbarazzato le dissi,"Siamo amici ma non pensavo questo genere di confidenza!" E lei, "lo so ma ti volevo dare materiale per la tua sega." Io diventai rosso anche se non si vedeva per via del vapore. "Lo so che ti stavi segando, non c'è niente di male ma vorrei masturbarmi con te. Io di qui e tu di là, non c'è niente di male" e nel dire questo si sfilo anche la maglia. Completamente nuda. Era una visione divina, un corpo così perfetto, tonico ma al tempo stesso piccolo. Un seno piccolo ma comunque sostenuto.Lei non aspetto risposta e cominciò a sgrillettarsi la figa, completamente depilata e con le labbra un po' sporgenti...."Giulio, con la storia del lavoro non mi tocca neanche, ho voglia e se è necessario così mi voglio divertire!" disse.
lo so avrei dovuto resistere ma in quel momento mi girai mostrando il cazzone e ripresi la sega precedente interrotta.
" Cazzo che uccello!" disse rotta dal piacere " Se anche Giulio l'avesse così" e nel dirlo continuò a toccarsi la figa che grondava crema. Io d'altro canto avevo spento l'acqua e nel godermi lo spettacolo continuai la sega. Nel frattempo Angela si era seduta e con i piedi portati altezza del culetto continuò il suo gioco, aggiungendo un dito nel culo oltre i due nella figa
Io stavo per esplodere e lo dissi "Sto per venire" la sua risposta mi stupí "Non sprecare quella crema, voglio che mi sborri addosso!" e mi fece cenno di uscire dalla doccia. Io fermai la mano: avevo capito bene? Lei era sempre lì, bagnata e cona voglia chew si leggeva negli occhi. Io pensai, è vero che ci siamo masturbati attraverso il vetro della doccia, ma così venirle addosso sarebbe stato estremo! Ma avevo il cazzo che puntava Angela e le palle che mi andavano a fuoco.
Uscii dalla doccia e continuai la sega ad una certa distanza mentre lei si continuava a toccare. "Più vicino" mi disse e io mi avvicinai di un passo.
"Ancora un po'" disse gemendo di piacere. Ero a pochi cm da lei. Avrebbe potuto succhiarmelo ma non lo fece, avremmo potuto scopare ma in quel momento era un equilibrio precario.
Sentiti che stavo per venire e di istinto mi girai dall'altra parte ma le con un veloce movimento minore se il fianco e mi girò perché lo schizzo la prendesse in pieno e così fu: faccia e corpo vennero inondati del mio sperma. Penso di non aver mai sborrato così tanto
Partii verso le 8 da casa e mentre mi avvicinavo a casa di Giulio e Angela, mi squillò il telefono. Era Giulio: "Scusa Frè, ho avuto un imprevisto al lavoro, devo andare giù a lavorare, rimandiamo un' altra volta! Sono dispiaciuto."
"Non ti preoccupare", dissi, poi siccome ero già a più di metà strada proposi:" E se invece andassi io, intanto inizio e poi Semmai ti unisci a me ?"
Giulio ci pensò un po' e mi disse "Non posso chiedertelo Frè anche troppo che ti sei reso disponibile." "Ma figurati lo faccio volentieri!"
"Grazie ti sono in debito. L'unica cosa è che non hai le chiavi.... aspe, ce n'è una esattamente dietro al cancello, con quella c'è la dovresti fare." "Perfetto alloro rimaniamo così." Giulio non smise di ringraziare e riagganciai.
Arrivai a casa sua. Veramente bella: su dei piani con giardino e garage annesso. Mi apropinquai dal cancello, mi sporsi per prendere le chiavi e sentii una voce.
"Cosa sta facendo ? È proprietà privata!" Era la voce di donna che imperiosa mi diede l'altolà.
Mi sporsi per trovare delle scuse....era Angela!
"Ciao sono io ero venuto ad imbiancare" Le ci volle qualche minuto e dal broncio che aveva si apri un sorriso solare.
"Andrea sei tu! Scusami pensavo a qualche idiota che voleva guai, entra pure."
Aprì il cancello e mi venne incontro per darmi un bacino. Angela era più bassa di me, sarà stata 1 metro e 60 magra, un poco tonica, due belle tettine e un culetto sodo. Portava sempre pantaloni attillati e anche quella volta non fu da meno. Leggings neri e magliettina attillata. Una figa spaziale, anche se ad essere onesto non l'avevo mai guardata sotto quell'aspetto...fino ad oggi.
Mi cambiai e mi misi dei vestiti da battaglia per verniciare e inizia il lavoro. Non era lungo ma la stanza che richiedeva attenzioni era molto alta e lunga come estensione, il che richiedeva appunto attenzione e pazienza. Mentre ero intento a fare il lavoro Angela ogni tanto faceva capolinea per chiudere se avevo bisogno di qualcosa ma io gentilmente declinavo. Volevo terminare il lavoro.
Scesi un attimo per controllare il cellulare e riposarmi un attimo. C'era una chiamata persa del mio amico Giulio. Lo richiamai. "Dimmi Giulio."Ascolta Andre. Qui al lavoro andrà per le lunghe. Se non hai finito lascia pure, sicuramente hai fatto un buon lavoro. Non c'è fretta, ci aggiorniamo così che ci sono anch'io posso continuare." Non ti preoccupare se vuoi continuo, poi ti vengo a prendere e ci mangiamo una pizza." "Guarda ti ringrazio ma non so neanche quanto finirò qui. Grazie davvero ma oggi è una tragedia."
C'erano dei ritardi nella consegna di un lavoro, Giulio era spedizionere e sapevo delle lungaggini quando un lavoro era peso.
Riagganciai la chiamata e spiegai tutto ad Angela. "Tipico":rispose. Quando deve andare storto. E fece una faccia misto fra nervoso e triste. "Ormai non lo vedo mai, ne a pranzo ne a cena sembra mi eviti!" Vide che io ero dispiaciuto e le tornò il sorriso. "Vuoi mangiare qualcosa? Sarai stanco." "Grazie più che altro andrei a casa a fare una doccia che sono pieno di vernice." "Scusa fattela qui, così sei già pulito!"
Anche se la casa era da rinfrescare bagno e doccia erano nuovi. "Non vorrei approfittare...." e lei, " Ma vai dai vai pure tu preparo gli asciugamani." Entrai nel bagno al primo piano. Era di colore smeraldo. Forse troppo acceso ma aveva una bellissima grande doccia con soffioni al muro e il vetro trasparente. Mi spogliai e mi guardi allo specchio da buon esibizionista.Nkn ero scolpito ma avevo un accenno di pettorali, un bel culetto sodo, depilato in quel periodo mi era presa la voglia di lasciarlo liscio e un bel pisello batzotto ( erano settimane che non mi segavo o facevo sesso con la mia signora, impegni vari), da duro sui 20 cm. Entrai in doccia e accesi l'acqua che diventò subito calda. Che bella sensazione l'acqua calda sul corpo nudo. Mi stavo rilassando e mi scivolò la mano sul cazzo che divento subito duro. Inizio una lunga sega, mi sputai sulla mano e con l'atra strizzai le palle che erano gonfie. Sentii che stava salendo la venuta.
Mi fermai. Angela aprì la porta e di scatto mi girai. Il vapore riempiva la stanza e il vetro in parte lasciava intravedere il corpo e mostrai il mio culetto.
"Ti ho portato gli asciugamani....alla faccia del culo! Quasi meglio del mio!" disse. Io imbarazzato la ringraziai e le risposi di getto, senza pensare "Ma no dai sicuramente è meglio del mio! Sei una bella ragazza. Ti tieni sempre in forma!" La risposta non si fece attendere. Lei mi diede le spalle, tirò giù perizoma e leggings e mi mostrò il culo, con un naturalezza che mi sconvolse! Cazzo se era un bel culo, sodo liscio e tonico!
Imbarazzato le dissi,"Siamo amici ma non pensavo questo genere di confidenza!" E lei, "lo so ma ti volevo dare materiale per la tua sega." Io diventai rosso anche se non si vedeva per via del vapore. "Lo so che ti stavi segando, non c'è niente di male ma vorrei masturbarmi con te. Io di qui e tu di là, non c'è niente di male" e nel dire questo si sfilo anche la maglia. Completamente nuda. Era una visione divina, un corpo così perfetto, tonico ma al tempo stesso piccolo. Un seno piccolo ma comunque sostenuto.Lei non aspetto risposta e cominciò a sgrillettarsi la figa, completamente depilata e con le labbra un po' sporgenti...."Giulio, con la storia del lavoro non mi tocca neanche, ho voglia e se è necessario così mi voglio divertire!" disse.
lo so avrei dovuto resistere ma in quel momento mi girai mostrando il cazzone e ripresi la sega precedente interrotta.
" Cazzo che uccello!" disse rotta dal piacere " Se anche Giulio l'avesse così" e nel dirlo continuò a toccarsi la figa che grondava crema. Io d'altro canto avevo spento l'acqua e nel godermi lo spettacolo continuai la sega. Nel frattempo Angela si era seduta e con i piedi portati altezza del culetto continuò il suo gioco, aggiungendo un dito nel culo oltre i due nella figa
Io stavo per esplodere e lo dissi "Sto per venire" la sua risposta mi stupí "Non sprecare quella crema, voglio che mi sborri addosso!" e mi fece cenno di uscire dalla doccia. Io fermai la mano: avevo capito bene? Lei era sempre lì, bagnata e cona voglia chew si leggeva negli occhi. Io pensai, è vero che ci siamo masturbati attraverso il vetro della doccia, ma così venirle addosso sarebbe stato estremo! Ma avevo il cazzo che puntava Angela e le palle che mi andavano a fuoco.
Uscii dalla doccia e continuai la sega ad una certa distanza mentre lei si continuava a toccare. "Più vicino" mi disse e io mi avvicinai di un passo.
"Ancora un po'" disse gemendo di piacere. Ero a pochi cm da lei. Avrebbe potuto succhiarmelo ma non lo fece, avremmo potuto scopare ma in quel momento era un equilibrio precario.
Sentiti che stavo per venire e di istinto mi girai dall'altra parte ma le con un veloce movimento minore se il fianco e mi girò perché lo schizzo la prendesse in pieno e così fu: faccia e corpo vennero inondati del mio sperma. Penso di non aver mai sborrato così tanto
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