Il vicolo

di
genere
trans

Ero pronta... per tutto il pomeriggio mi ero presa cura del mio aspetto provando abiti scarpe trucchi e finalmente avevo trovato la mia soluzione: abitino nero senza maniche scollatissimo sulla schiena, sandali neri con zeppa in corda. Sotto invece perizoma e reggiseno entrambi neri.... mani e piedini smaltati in rosso scuro, pendenti ai lobi, un paio di anelli e qualche braccialetto sottile. il trucco era deciso... ciglia finte, sopracciglia ripassate, eyeliner, e rossetto scuro come lo smalto. Per i capelli decisi di tirarmeli indietro aggiungendo una grossa treccia lunga oltre la metà schiena.
Mi guardai allo specchio... l abito mi aderiva al sedere come un guanto e lo valorizzava parecchio, ero un po' volgare ma sufficientemente sexy. Ero certa che Lino avrebbe apprezzato e probabilmente avrei potuto riannodare la conoscenza interrotta dalle vacanze estive. Ero certa che anche lui aveva sentito scattare quell ultima sera che ci si era incontrati una scintilla intensa e duratura. Avevo appuntamento al bar Jolly con Diana, la mia amica trav compagna di tante uscite notturne, per cui uscii di casa con passo veloce, dabbasso incontrai Mario il portiere.
-Ehhh Dolly... dove corri così in fretta -
-Ciao Mario...ho un appuntamento stasera, uno importante -
-Eheheh, sculetta fuori dal mio atrio squinzia che sei -
- Sii.. ciaaaooo Mario -
Salii in auto e mi fiondai al bar ma quando entrai Diana non c'era. mi avvicinai al banco e domandai a Teresa la barista se l avesse vista. Lei mi guardò con ammirazione.
-Dolly tesoro.... sei un incanto.... che succede?? Un incontro al top?
-Io ci conto... ma Diana si è vista stasera?-
-E' passata una mezzoretta fa ha preso qualcosa poi è uscita... ma perchè?-
-niente... avevamo appuntamento qui... non capisco, è sempre puntuale....-
Teresa uscì dal bancone e mi abbracciò teneramente.
-Non mi piace quella... non capisco come fai a frequentarla tesoro-
-beh siamo amiche... la conosco da tanto-
-Sarà... ma quella non mi piace.... tu invece sei tanto carina piccina mia-
-Ok dai, so dove trovarla.... Ciao Teresa, scappo-
Mi diede un bacino sulle labbra e una delicata sculacciata appena mi voltai per uscire, Cristo... adoravo quella donna, era amorevole come una mamma e aveva un cuore proporzionale al suo sederone.
Tornai in auto e corsi al FreeSeagull il locale che io e Diana frequentavamo negli ultimi tempi certa che l avrei trovata lì. Ed infatti c'era.... solo che stava limonando proprio con Lino e lui le stava lucidando le natiche a 2 mani.... sembrava che ne avesse 4!
Che batosta.... l amica di sempre e l uomo agognato....
Ero incerta se andarle incontro e sputarle addosso o se invece uscire prima di essere vista, optai per la seconda soluzione e mi incamminai fuori dal locale rimuginando su quello che avevo visto e che mi aveva profondamente turbato. Camminai con la testa nei miei pensieri.... L'ha fatto apposta? Forse mi odia a mia insaputa... Forse erano già in relazione... ma allora perchè non dirmelo? O forse è lui che l ha fatto apposta per punirmi di essere andata via quell' ultima notte .... ma lei sapeva che io lo volevo per me...Che troia...proprio una bella amica....
E così non mi accorsi che ero finita in un quartiere industriale che neppure sapevo che esistesse.... mi fermai sotto un lampione con l intento di trovare un posto dove sedermi a riposare i piedini, era l incrocio con un vicoletto. Mentre rimpiangevo di non aver preso la macchina all improvviso sentii un rumore infermale di motori, ed era così forte che mi spaventai pensando che fossero un sacco di motociclette. A 10 metri da me c'era un grande contenitore per gli imballi di cartone e corsi a nascondermici dietro non volendo essere vista da chissà quali scalmanati. Il rumore aumentò a dismisura avvicinandosi, ma con mia somma sorpresa era solamente una moto.... e stava rallentando... anzi si stava avvicinando... Mi misi a chinino come se fosse più sicuro, e il panico iniziava a salirmi da dentro.
La moto si fermo davanti al grande contenitore.
-Chi sei?? Chi sei?? Perchè ti nascondi?- Ruggì una voce tonante
-Guarda che ti ho visto che correvi a nasconderti... Esci di là dietro, non farmi scendere dalla moto che se vengo lì te ne faccio pentire... capito??-
Oddio ero fregata....un brivido di terrore mi attraversò tutta la schiena... che fare?? E che potevo fare... era a 2 metri da me, ed era arrabbiato....Poi riflettendoci.... non avevo fatto niente di male.... Col cuore in gola mi alzai ed uscii allo scoperto terrorizzata.... L'immagine che videro i miei occhi fu atroce: un Hell's Angel nella pianura veneta con tanto di chopper, gillet di pelle tatuaggi e stivaloni.... Elmetto da tedesco e occhialoni. Oddio che serata terribile!!
-Io...io... ti chiedo scusa....- dissi con un filo di voce
Il tipo rimase zitto un attimo, si sfilò gli occhialoni posizionandoli sopra la visiera, guardandomi con aria feroce si tolse l elmetto e lo appoggio sul serbatoio con fiamme dipinte.
-Che cazzo combini ragazzina? Ti sembra il modo di fare? Io credevo mi avessi fatto un agguato.... Mettiti nei miei panni. appena sono apparso sei corsa a nasconderti....pensavo che tendessi un filo d acciaio, cazzo!-
- Macchè filo e filo.... che vuoi che ne sappia io di motociclisti... e poi ho già i miei guai, ecco!-
L'uomo scese dalla moto, era alto e piuttosto massiccio, i capelli lunghi e la barba da vero raider... due incredibili occhi celesti e si avvicinò lentamente.
-Che stai facendo qui da sola piccola? Non è un bel posto qui di notte-
il suo tono era profondamente cambiato, quasi gentile.
-Sono uscita dal FreeSeagull, una serata da cancellare davvero, e comunque io ho 23 anni....La mia migliore amica che mi tradisce con l uomo che intendevo sedurre-
-Sei lo stesso una ragazzina... cribbio, sei una finocchietta disperata allora...mi sembrava un comportamento strano per una donna... fatti un po' guardare.... come ti chiami?-
-Dolores, ma tutti mi chiamano Dolly-
-Io sono Teo. E devo dire che... beh... non sei male.. anzi sei carina... te lo dicono mai?-
-Si spesso, sempre prima di dirmi "girati"-
-Ahahah- Teo scoppiò in una fragorosa risata -Prima di mettertelo nel culo? Ahahah avrai il culo rottissimo allora-
-Beh si... insomma a me piace, sono nata così...-
-Uhmm.... girati allora, fai un po' vedere pure a me-
-No dai... sono in imbarazzo... sto ancora tremando-
-Girati t ho detto... non farmelo ripetere- disse nuovamente in tono autoritario
Spaventata da questo cambio improvviso, ma anche leggermente onorata mi voltai e inarcando la schiena sospinsi il sedere all' indietro.
-Woww che culetto Dolly....-
L' attimo dopo le sue mani me lo stavano palpando sotto la gonna.
.Si si... davvero un bel culo sodo... Uhmmm -
-Aspetta Teo, cosa ti sei messo in testa??-
Le sue mani erano già sul mio petto e le sue labbra sul mio collo.
-Vuoi proprio che te lo dica Dolly?-
-mmmm così però non vale... tu ti stai approfittando di me...approfitti della mia debolezza... e di quello che ti ho detto-
-Si è così, confermo quello che pensi tesoro-
-ma tu non mi conosci, non mi hai mai vista prima e....-
Sentii la sua eccitazione appoggiarsi contro al mio sedere
-E sei una vero ragazzone... si si lo sei davvero...mmmm-
-Si Dolly, e sono qui con te e ora... mi senti?-
-Ohhssi che ti sento mmmmm-
-Sai che farò ora?-
-No... dimmelo tu-
-Ora ti ficco la lingua in bocca e un dito su per il culo-
Mi rigirò come se pesassi 10 grammi e mantenne la promessa: un decimetro di lingua in bocca e il medio che mi premeva contro al buchetto. Mi limonò come se non baciasse più nessuno da 20 anni, stringendomi forte a sè... sentivo il suo membro a contatto col mio pancino.
-OhTtteo... mi togli il fiato così-
Mi mise il dito in bocca e lo rigirò per farmi fare saliva, poi lo tolse dalla bocca, lo sostituì con la lingua e il dito finì per disegnarmi un cono su per il culo
-Oooohhh mmmmmmm.... ssssiii-
-Sei proprio rotta nel culo.... hai preso tanti cazzi vero?-
-Mmmmm sii tanti sssiii-
-Beh stasera prenderai il migliore... lo sai che non avrò pietà...-
-Si lo so... nessuna pietà per questa finocchietta-
Smaniavo contro quel corpo massiccio, mentre il mio culetto era a sua completa disposizione, quegli occhi mi avevano stregata. Mi sentivo già sua e senza averci neppure pensato prima e quindi lasciai che gli eventi ci travolgessero... forse era proprio destino.
Quanti baci mi inflisse.... e quanti baci accolsi volentieri come mai prima... Le sue mani mi rovistavano ovunque, grandi, forti. E io
iniziai a palpare lui: pettorali, bicipiti, collo, le spalle enormi l'addome muscoloso... Poi azzardai a toccarlo fra le gambe... Wowww nella mia top five era di certo ai primi posti.... dovevo vederlo, così mi sedetti sui tacchi e gli slacciai la cintura e i bottoni dei jeans..... era senza mutande, spinse subito la testa fuori dai pantaloni mostrando tutta la sua possente figura, lungo e grosso era dritto come un fuso, la cappella leggermente appuntita era lunga e ben sporgente dall'asta. con un cornicione che faceva voglia. Ed infatti non potei resistere dal leccarlo, poi baciarlo, poi succhiarlo.
-Siii Dolly siii fammi sentire quanto sei troia... lecca anche le palle dai- disse calando i jeans
Non me lo feci ripetere ancora, e segando quella fava enorme iniziai a leccare e succhiargli le palle con la smania di una zittella.
Mi mise il cazzo in gola, una mano sul collo per tenermi ferma lì. e infilandomi un dito nel culetto mi fece sollevare rimanendo piegata a 90° in modo e maniera da potermi sditalare mentre mi scopava la gola. Io ero in uno stato di trance, il cazzone in bocca mi arrapava da morire e il dito in culo mi faceva decontrarre lo sfintere con un piacere infinito.
-Voglio infilartelo nel culo per tutta la notte, ne sei cosciente?-
Col cazzo in bocca annuivo guardandolo fisso in quegli occhi stupendi.
-Ti farò un culetto nuovo e molto molto morbido.... tu credi di essere già una rottainculo.... domani scoprirai che ti sbagliavi-
Continuò a farsi succhiare ancora per qualche minuto, eheh, gradiva la mia opera, ma d'improvviso me lo tolse dalle labbra e mi sollevò dritta in piedi quasi sollevandomi, mi alzo le braccia in alto e voltandomi mi spinse con un certo impeto contro al grande contenitore dei rifiuti, appoggiai il viso al metallo fresco sentendomi un po' vittima e un po' troia, pronta ad esaudire i desideri di quell'energumeno. Teo si chinò a divaricarmi le natiche
e mi sputo 2 volte sul buco del culo pulsante di desiderio poi mi mise la mano sulla bocca e mi fece sputare a mia volta e con quella si spalmò l'uccello.
Fremevo sculettando nell'attesa che mi penetrasse, lui prese a sculacciarmi il buchetto con la cappella.
-Dillo...-
-Mmmmmm dico cosa?-
-Dillo che lo vuoi tutto su per il culo-
-Mmmmssssiii ssssii lo voglio.... lo voglio tutto su per il culo-
-Sei una gran troia Dolly-
-Siiiiii..... mmmmmm una troia ssssiii- sussurrai
Continuava a tamburellarmi il buco del culo con la cappella
-Ti piace grosso il cazzo, vero?
-mmmmm siiii grosso mmmmmmm
-E ne vorresti anche uno in bocca vero zoccoletta....-
-Ssssii in bocca e ne vorreeeeeaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh-
Mi fiocinò tutta la verga su per il culo sfondando ogni mia resistenza senza alcun riguardo
-Aaahhhhhhhilmioculeeeettooooooooooo!!!-
-Non è più il tuo... adesso è il mio-
Mi sentii come se il buco del culo mi arrivasse fino alla nuca.
-Aaahhhhhhiiiiii.... mi sfondi tuttaaaaaa-
-E non era quello che cercavi, piccola vacca?-
Rimase conficcato in fondo al mio sedere continuando a spingere, tirandomi a sè per i fianchi, leccandomi il collo e i lobi delle orecchie
-Siiii... siiiii mi piace il tuo culetto Dolly..... mi piace siiii-
-Oddiiiooo Teeeoooo.... mi stai impalando con quel tuo cazzone enorme-
-Te l avevo detto che ti facevo un culo nuovo, no... non ci pensare... ora toccati davanti-
-Oohhssei un porco-
-E tu una troia... siamo perfetti-
Cominciai a masturbarmi la pisellina. E Teo inizio a incularmi brutalmente, tenendomi per i fianchi prese a pomparmi a tutta fava, dalla cappella alle palle con forza e decisione.... oddio era un martello pneumatico.
Dopo un primo momento di sbigottimento e dolore, quelle spintone mi fecero rilassare il buchetto volente o nolente, e devo dire che dopo pochissimi minuti che mi segavo sentivo quel pistone che mi apriva a un piacere inaspettato come inaspettata era quella serata.
-Si sii siii siiiiiiii inculami Teo inculami tutta mmmmmmmm siii siii così sii così mmmmmm fammi sentire la troia che sono-
-Tutto te lo ficco in quel culetto spanato... te lo sbatto fino a sfondarti del tutto-
-Aaaahhhhh ssssiiii ssiiii sfondami sfondamiiiii rompimi il culeeettoooo-
Strillavo il mio piacere nell infinita grandezza della notte, la mia voce intermittente alle spinte che Teo mi affibbiava sempre più forti e veloci.
-Ooohhh ohhhhh siii porco siiii m'inculiiii mmmmmm siii m'inculi come una vacca sfondata mmmmmmm-
-Sicuro che t'inculo, sicuro come le tasse... ti faccio un culo nuovo nuovo
-Aaahhhh oddiiioooo mmmmm che verga che hai.... spero di non morire... morire di libidine-
-Siiii godi puttana. prendilo nel culo e godi-
Venni a quelle parole
Il mio sedere si stringeva ma il cazzone non glielo permetteva poichè Teo cominciò a martellarmi sempre più forte e più l orgasmo me lo faceva stringere e più Teo me lo sfondava.
-Aaaaaaaaahhhhhhhhsssiiiiiii siiiiiiiii- strillai forte
-Sssssssiii - grugnì Teo
Ma non venne.... continuò a pompare anche se più lentamente
-Oddio amore... mi fai impazzire... sei un toro non un uomo... ho avuto l orgasmo della mia vita-
Per tutta risposta Teo mi sollevò una gamba da dietro il ginocchio, io appoggiata ancora al contenitore con una mano mi sbilanciai dalla parte opposta e lui mi sollevò completamente afferrando l altra gamba e continuò a incularmi in sospensione.
-Sei la finocchietta volante ora-
Che belva che era....io appoggiata con entrambe la mani al contenitore venivo inculata a forza da sotto, a gambe spalacate quasi come il culo, in un'estasi infinita.
-Ti piace eh tesoro? Ti piace prenderlo nel culo al volo, vero?-
-ohhssiii siii mi piace, mi piace tutto quello che mi fai, stallone!-
-si tesoro si... ti faccio mia per sempre-
Facendomi saltare su e giù col culo sul suo cazzo riprese e sbattermi come se non ci fosse un domani, le mie cosce erano nella morsa delle sue manone e mentre mi martellava stringeva sempre di più
Ad un certo punto il suo sforzo divenne immane e il respiro gli si fece corto, sentivo la verga pulsare, pulsare sempre più nel mio culetto ormai inerte nella resistenza.
-Aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh- sbraitò ruggendo
-Aaaahhh sssssiiii sssiii troooiaaaaaaaaaaaa-
D'improvviso mi si inondarono le viscere di caldo seme taurino, iniziai subito a masturbare la mia pisellina già eccitata per accomunarmi a Teo nel delirio dei sensi e venni copiosamente mentre l' uomo mi colpiva con violenza l origine del suo piacere
-Ohhhhhhhhsiiii tuuutooooo... tuttooooo... tuttooooo per meeeee-strillai
Eravamo venuti assieme e assieme rimanemmo quella notte e molte altre.







scritto il
2026-05-18
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