La Schiava Indiana P3

di
genere
dominazione

Simran, uscì dalla doccia, si asciugò, non voleva rimettersi i vestiti di prima, ne rimanere nuda, non sapeva cosa fare. A quel puntò però suonò il campanello e Renzo la invitò a scendere.
Quando scese in salotto gli si gelò il sangue, in salotto vi era una ragazza bassa, dai capelli ricci e rossi e dal seno prosperoso, Elisabetta S., era molto conosciuta in città, padre imprenditore farmaceutico, madre nobile. Era abituata ad avere molti schiavi e la fama su come li trattasse era nota. Poi notò in ginocchio una signora sulla quarantina, magra, coi capelli lisci neri.
E: "Dovresti insegnargli a camminare a gattoni, sei sempre permissivo." Disse rivolgendosi a Renzo. Poi rivolgendosi alla ragazza. "sei fortunata, Renzo ti tratterà bene se ti comporti bene, con me non ti sarebbe andata così di lusso sai, non ti farà nemmeno un tatuaggio, io ti avrei marchiata a fuoco, guarda. " Diede uno sguardo alla signora che si prostrò esibendo le natiche, sulla destra vi era il numero 11. Era l'undicesima schiava, un bel marchio a fuoco. Faceva male solo a vederlo.
E" la mia schiava ti sistemerà secondo le sue indicazioni, così ti sistema quel pelo, devo dire però che sei un ottimo acquisto".
"Renzo, io vado a casa, poi la schiava torna a piedi non preoccuparti, è abituata a farlo nuda".
scritto il
2026-05-07
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