Sergio, il maestro di tennis di mia madre
di
il gaudente
genere
tradimenti
Ciao sono Francesco, studente universitario di belle speranze, figlio di una famiglia benestante grazie a mio padre Mario che ha il fiuto e vive per gli affari, un po’ meno per la famiglia che la considera un di più che fa da contorno alla sua vita di manager. Mia madre Lucia, a cui sono molto legato, invece a 46 anni e un bel corpo tonico, vista la vita agiata si limita a fare la casalinga e cura i propri interessi.
Tutta la nostra famiglia e socia del tennis club più in vista della città, io per motivi agonistici, mio padre per poter concludere affari con soci danarosi e mia madre per non annoiarsi a casa da sola; mentre mio padre non gioca mai io mi alleno e partecipo ai tornei mentre mamma prende lezioni dal maestro, Sergio il classico ex atleta agonista, bello e con un fisico ancora prestante, simpatico che sa farsi ammirare e che rappresenta la figura del playboy del circolo. Delle volte la società organizza dei tornei, e un paio di volte nel doppio ho fatto squadra con lui e gli sono stato subito simpatico. Durante gli allenamenti, nei momenti di pausa Sergio cerca di fraternizzare con me elogiando le qualità di mia madre, di come sia ancora in forma e che si mantiene bella, che è pure simpatica, tanto che delle volte post allenamento si fermano assieme a chiacchierare e prendere l’aperitivo assieme; tutto questo mi fa trasparire che tra di loro c’è una certa sintonia che va oltre l’attività agonistica. Visto che mio padre è scarsamente partecipe alla vita di coppia, sono felice per lei che si sente ancora bella e desiderata, riportandole quel sorriso radioso in volto che le dona assai.
Una sera al circolo si è palesata la loro vicinanza e mi hanno invitato al tavolo per un aperitivo, durante la conversazione ho potuto notare come lui esternasse l’intimità che c’è tra loro due, mentre coglievo in Lucia lo sguardo perso nel adorare il suo maestro. Un giorno mentre eravamo nelle docce lui elogia il mio fisico atletico dicendo che evidentemente avevo preso da mia madre e non da quel mollaccione di mio padre, questa frase mi lasciò piuttosto interdetto. Mamma nei discorsi tra noi a casa lo nomina sempre più spesso, mentre lui mi fa intendere che si vedono anche fuori dal tennis; mi rendo conto che lui su di lei ha un forte carisma e riesce a trascinarla fuori dalle dinamiche famigliari, facendola sentire nuovamente giovane. La scorsa settimana lui mi ha confessato che un pomeriggio sono andati al mare, ed è pure riuscito a convincerla a mettersi in topless per esibire il suo bellissimo seno, chiacchierando con mamma le ho chiesto se l’abbronzatura era frutto di una gita al mare e lei ha confermato…. anche se ha tralasciato il particolare del topless!
Faccio fatica a capire perché lui mi coinvolge in questo loro rapporto privato che sembra farsi sempre più intimo, ma sono comunque felice per come si sta trasformando mamma, si veste in maniera più curata e sexy, esce la sera, nella biancheria sporca ho persino visto la comparsa di certi mini perizomi molto provocanti.
In una giornata particolarmente afosa, in casa mamma avevo addosso il minimo indispensabile causa il gran caldo, le faccio notare che non si vedevano i classici segni bianchi del costume dovuti alla abbronzatura, e lei mi confessa che Sergio la portata al mare in zone tranquille dove si può prendere il sole in pace; quando ho chiesto la versione a Sergio mi ha detto che hanno iniziato a frequentare una spiaggia nudista e che Lucia si è ormai disinibita.
Mi rendo conto che Sergio oltre ad una forte personalità e carisma ha anche un lato perverso in cui si diverte a rendermi partecipe dell’emancipazione di mia madre, ma non mi è chiaro il fine; d’altro canto, visto l’attaccamento quasi morboso che ho per mia madre sono lusingato che venga valorizzata come femmina, e anche se mio padre la ignora sono felice che ci sia qualcuno che apprezza la sua femminilità, che abbia dismesso i panni della casalinga in felpa e occhiali e si riscopre affascinante e desiderabile.
Una sera i piccioncini hanno pensato bene di invitarmi a cena in un locale sufficientemente distante da casa in modo di poter essere lontani da pettegolezzi e occhi indiscreti. Alla cena mamma indossa un vestito sexy con abbondanti scollature che lasciano la schiena completamente nuda, fresca di parrucchiere e truccata con cura meticolosa attira l’attenzione di tutti i maschi presenti al ristorante. Durante la cena Sergio non si fa alcun problema ad accarezzarle la schiena o a cingerla per i fianchi, mamma Lucia lascia fare sorridente; nel desinare si chiacchiera allegramente e si brinda ripetutamente, anzi noto che lui tende sempre a riempire il bicchiere di mia madre, rendendola particolarmente euforica. Dopo un po’ mi accorgo che mamma si fa rossa in viso e si morde le labbra, sul momento penso che sarà il vino ma poi mi accorgo che Sergio da sotto il tavolo sta insidiando lo spacco di mamma e quando lui le bisbiglia qualcosa all’ orecchio lei subito dopo si alza e per andare in bagno, al ritorno noto che mi mette qualcosa nel tasca della giacca, incuriosito infilo la mano nella tasca ed estraggo il suo perizoma di pizzo nero, esterrefatto reggo il gioco che hanno messo in piedi e annuso l’indumento intimo di Lucia guardandola negli occhi, lei imbarazzata diventa rossa in viso mentre Sergio si ritrova piacevolmente sorpreso dal mio gesto e mi sorride, dopo un po’ noto chiaramente che lui ha ripreso a insidiare l’intimità di mamma da sotto il tavolo , ed ora che non incontra più barriere si nota maggiormente l’effetto che a sul volto di mia madre.
Terminata la cena, Sergio propose di finire la serata a casa sua per gustare un digestivo e della buona musica. Mentre uscivamo nel parcheggio del locale, pur essendo qualche passo avanti, notai che i due amanti si baciavano con trasporto; lui colse l’occasione per mettere pesantemente la mano sul sedere di Lucia.
Giunti a casa sua, mi fece accomodare in salotto e mi mostrò la sua collezione di dischi. Mi fece assaggiare un ottimo rum e poi si scusò, dicendo che avrebbe accompagnato mamma a rinfrescarsi al piano superiore; mi invitò a salire con calma, dopo aver degustato il liquore e la musica.
Terminato il rum, salii lentamente al piano superiore seguendo una luce fioca che proveniva dalla camera. La scena che mi si presentò fu devastante: mia madre era nuda, a gambe aperte, e il suo amante era immerso con la faccia nella sua intimità. Si udivano solamente i loro rantoli di piacere. Io mi sedetti in silenzio su una poltrona e assistetti al primo orgasmo di mia madre.
Dopo il piacere, lei contraccambiò il favore al suo 'toro' e, con dedizione, ne ingoiò il membro. Mentre lei era presa dal ritmo, lui la prese per i capelli e le fece alzare il volto: in quel momento si accorse di me. Io avevo un'erezione incredibile nel vedere il volto di mamma trasfigurato dal godimento, con quel membro lucido che le riempiva la bocca. Lei, ormai in una sorta di trance erotica, riprese il suo lavoro guardando l’espressione estasiata del 'maestro'. Quando lui fu al limite del godimento, si fermò e si preparò a penetrarla; ma l'uomo non si accontentò: voleva che fossi io a guidare il suo membro nel ventre di mia madre!
Le mie dita sfiorarono la pelle calda di Sergio mentre eseguivo il suo comando. Il contrasto tra l’erezione possente di lui e la fragilità apparente di tua madre, in quel momento così vulnerabile eppure così lussuriosa, mi si mozzò il fiato. Quando infilai il membro di lui verso l'ingresso del ventre di lei, mia madre emise un gemito profondo, un suono che non avevi mai sentito uscire dalle sue labbra, un misto di sottomissione e liberazione.
Sergio iniziò a spingere lentamente, mantenendo il contatto visivo con me, quasi a voler sancire un patto silenzioso. Lucia inarcò la schiena, le mani artigliate alle lenzuola, mentre i suoi occhi, lucidi e persi, cercavano i miei. Non c’era vergogna nel suo sguardo, solo una fame ancestrale che la mia presenza sembrava alimentare ulteriormente. Ogni spinta di Sergio fece sussultare il corpo di lei, e io, a pochi centimetri da quei corpi sudati, sentivo la tensione erotica che saliva alle stelle.
Il ritmo accelerò improvvisamente. La stanza era satura dell'odore del sesso e del rum che avevamo bevuto, che ora mi infiammava i pensieri. Sergio le afferrò i fianchi con forza, lasciando i segni delle dita sulla pelle chiara, mentre lei iniziava a chiamare il suo nome in un sussurro rauco.
Quando lui iniziò a scoparla con furore, rimasi come ipnotizzato dallo spettacolo e non resistetti più: con una mano iniziai ad accarezzare il seno di mia madre, mentre con l’altra presi a masturbarmi con foga, finché non lo vidi irrigidirsi ed eiaculare con veemenza dentro il suo ventre. Una volta svuotatosi, Sergio si spostò di fianco sul letto per godersi l’orgasmo; io, come in trance, mi impossessai del corpo di mia madre, con le mani esplorai quel corpo tanto desiderato e iniziai a tempestarlo di baci, dalla sua bocca sono sceso al collo per arrivare ai suo bellissimo seno sino a
iniziare a leccarle le parti intime, finché non incontrai le tracce dello sperma di Sergio che colavano dalla sua figa. A quel contatto, scattò in me un desiderio di rivalsa e decisi di possedere il corpo che mi aveva generato con un’intensità mai provata prima. Lei mi baciò con passione e mi incitò a venirle dentro. Cercai di portarla all’estasi e lei ebbe un altro orgasmo così potente da farla scoppiare in un pianto di piacere; a vedere il suo volto trasfigurato dal godimento, le sborrai dentro, stringendola a me con una forza tale che nessuno potesse più separarci.
Proprio durante il nostro climax, quel porco, che si era masturbato godendosi la scena della madre che si faceva scopare dal figlio, venne ad eiaculare sui nostri visi, come a voler marchiare quella folle notte di sesso.
Placati gli istinti sessuali, lui andò a farsi la doccia, mentre io e mamma restammo abbracciati in silenzio: si sentivano solamente i nostri respiri affannosi e il battito tumultuoso dei nostri cuori.
Nel silenzio della stanza, interrotto solo dal rumore dell'acqua che scorreva nella doccia, mamma appoggiò la testa sulla mia spalla, a sua pelle era ancora calda e segnata dagli eventi.
«Non avrei mai pensato che sarebbe finita così», mi sussurrò con voce roca, quasi un soffio. «Ma guardarti negli occhi mentre accadeva... mi ha fatto sentire più viva di quanto non sia mai stata.»
Tutta la nostra famiglia e socia del tennis club più in vista della città, io per motivi agonistici, mio padre per poter concludere affari con soci danarosi e mia madre per non annoiarsi a casa da sola; mentre mio padre non gioca mai io mi alleno e partecipo ai tornei mentre mamma prende lezioni dal maestro, Sergio il classico ex atleta agonista, bello e con un fisico ancora prestante, simpatico che sa farsi ammirare e che rappresenta la figura del playboy del circolo. Delle volte la società organizza dei tornei, e un paio di volte nel doppio ho fatto squadra con lui e gli sono stato subito simpatico. Durante gli allenamenti, nei momenti di pausa Sergio cerca di fraternizzare con me elogiando le qualità di mia madre, di come sia ancora in forma e che si mantiene bella, che è pure simpatica, tanto che delle volte post allenamento si fermano assieme a chiacchierare e prendere l’aperitivo assieme; tutto questo mi fa trasparire che tra di loro c’è una certa sintonia che va oltre l’attività agonistica. Visto che mio padre è scarsamente partecipe alla vita di coppia, sono felice per lei che si sente ancora bella e desiderata, riportandole quel sorriso radioso in volto che le dona assai.
Una sera al circolo si è palesata la loro vicinanza e mi hanno invitato al tavolo per un aperitivo, durante la conversazione ho potuto notare come lui esternasse l’intimità che c’è tra loro due, mentre coglievo in Lucia lo sguardo perso nel adorare il suo maestro. Un giorno mentre eravamo nelle docce lui elogia il mio fisico atletico dicendo che evidentemente avevo preso da mia madre e non da quel mollaccione di mio padre, questa frase mi lasciò piuttosto interdetto. Mamma nei discorsi tra noi a casa lo nomina sempre più spesso, mentre lui mi fa intendere che si vedono anche fuori dal tennis; mi rendo conto che lui su di lei ha un forte carisma e riesce a trascinarla fuori dalle dinamiche famigliari, facendola sentire nuovamente giovane. La scorsa settimana lui mi ha confessato che un pomeriggio sono andati al mare, ed è pure riuscito a convincerla a mettersi in topless per esibire il suo bellissimo seno, chiacchierando con mamma le ho chiesto se l’abbronzatura era frutto di una gita al mare e lei ha confermato…. anche se ha tralasciato il particolare del topless!
Faccio fatica a capire perché lui mi coinvolge in questo loro rapporto privato che sembra farsi sempre più intimo, ma sono comunque felice per come si sta trasformando mamma, si veste in maniera più curata e sexy, esce la sera, nella biancheria sporca ho persino visto la comparsa di certi mini perizomi molto provocanti.
In una giornata particolarmente afosa, in casa mamma avevo addosso il minimo indispensabile causa il gran caldo, le faccio notare che non si vedevano i classici segni bianchi del costume dovuti alla abbronzatura, e lei mi confessa che Sergio la portata al mare in zone tranquille dove si può prendere il sole in pace; quando ho chiesto la versione a Sergio mi ha detto che hanno iniziato a frequentare una spiaggia nudista e che Lucia si è ormai disinibita.
Mi rendo conto che Sergio oltre ad una forte personalità e carisma ha anche un lato perverso in cui si diverte a rendermi partecipe dell’emancipazione di mia madre, ma non mi è chiaro il fine; d’altro canto, visto l’attaccamento quasi morboso che ho per mia madre sono lusingato che venga valorizzata come femmina, e anche se mio padre la ignora sono felice che ci sia qualcuno che apprezza la sua femminilità, che abbia dismesso i panni della casalinga in felpa e occhiali e si riscopre affascinante e desiderabile.
Una sera i piccioncini hanno pensato bene di invitarmi a cena in un locale sufficientemente distante da casa in modo di poter essere lontani da pettegolezzi e occhi indiscreti. Alla cena mamma indossa un vestito sexy con abbondanti scollature che lasciano la schiena completamente nuda, fresca di parrucchiere e truccata con cura meticolosa attira l’attenzione di tutti i maschi presenti al ristorante. Durante la cena Sergio non si fa alcun problema ad accarezzarle la schiena o a cingerla per i fianchi, mamma Lucia lascia fare sorridente; nel desinare si chiacchiera allegramente e si brinda ripetutamente, anzi noto che lui tende sempre a riempire il bicchiere di mia madre, rendendola particolarmente euforica. Dopo un po’ mi accorgo che mamma si fa rossa in viso e si morde le labbra, sul momento penso che sarà il vino ma poi mi accorgo che Sergio da sotto il tavolo sta insidiando lo spacco di mamma e quando lui le bisbiglia qualcosa all’ orecchio lei subito dopo si alza e per andare in bagno, al ritorno noto che mi mette qualcosa nel tasca della giacca, incuriosito infilo la mano nella tasca ed estraggo il suo perizoma di pizzo nero, esterrefatto reggo il gioco che hanno messo in piedi e annuso l’indumento intimo di Lucia guardandola negli occhi, lei imbarazzata diventa rossa in viso mentre Sergio si ritrova piacevolmente sorpreso dal mio gesto e mi sorride, dopo un po’ noto chiaramente che lui ha ripreso a insidiare l’intimità di mamma da sotto il tavolo , ed ora che non incontra più barriere si nota maggiormente l’effetto che a sul volto di mia madre.
Terminata la cena, Sergio propose di finire la serata a casa sua per gustare un digestivo e della buona musica. Mentre uscivamo nel parcheggio del locale, pur essendo qualche passo avanti, notai che i due amanti si baciavano con trasporto; lui colse l’occasione per mettere pesantemente la mano sul sedere di Lucia.
Giunti a casa sua, mi fece accomodare in salotto e mi mostrò la sua collezione di dischi. Mi fece assaggiare un ottimo rum e poi si scusò, dicendo che avrebbe accompagnato mamma a rinfrescarsi al piano superiore; mi invitò a salire con calma, dopo aver degustato il liquore e la musica.
Terminato il rum, salii lentamente al piano superiore seguendo una luce fioca che proveniva dalla camera. La scena che mi si presentò fu devastante: mia madre era nuda, a gambe aperte, e il suo amante era immerso con la faccia nella sua intimità. Si udivano solamente i loro rantoli di piacere. Io mi sedetti in silenzio su una poltrona e assistetti al primo orgasmo di mia madre.
Dopo il piacere, lei contraccambiò il favore al suo 'toro' e, con dedizione, ne ingoiò il membro. Mentre lei era presa dal ritmo, lui la prese per i capelli e le fece alzare il volto: in quel momento si accorse di me. Io avevo un'erezione incredibile nel vedere il volto di mamma trasfigurato dal godimento, con quel membro lucido che le riempiva la bocca. Lei, ormai in una sorta di trance erotica, riprese il suo lavoro guardando l’espressione estasiata del 'maestro'. Quando lui fu al limite del godimento, si fermò e si preparò a penetrarla; ma l'uomo non si accontentò: voleva che fossi io a guidare il suo membro nel ventre di mia madre!
Le mie dita sfiorarono la pelle calda di Sergio mentre eseguivo il suo comando. Il contrasto tra l’erezione possente di lui e la fragilità apparente di tua madre, in quel momento così vulnerabile eppure così lussuriosa, mi si mozzò il fiato. Quando infilai il membro di lui verso l'ingresso del ventre di lei, mia madre emise un gemito profondo, un suono che non avevi mai sentito uscire dalle sue labbra, un misto di sottomissione e liberazione.
Sergio iniziò a spingere lentamente, mantenendo il contatto visivo con me, quasi a voler sancire un patto silenzioso. Lucia inarcò la schiena, le mani artigliate alle lenzuola, mentre i suoi occhi, lucidi e persi, cercavano i miei. Non c’era vergogna nel suo sguardo, solo una fame ancestrale che la mia presenza sembrava alimentare ulteriormente. Ogni spinta di Sergio fece sussultare il corpo di lei, e io, a pochi centimetri da quei corpi sudati, sentivo la tensione erotica che saliva alle stelle.
Il ritmo accelerò improvvisamente. La stanza era satura dell'odore del sesso e del rum che avevamo bevuto, che ora mi infiammava i pensieri. Sergio le afferrò i fianchi con forza, lasciando i segni delle dita sulla pelle chiara, mentre lei iniziava a chiamare il suo nome in un sussurro rauco.
Quando lui iniziò a scoparla con furore, rimasi come ipnotizzato dallo spettacolo e non resistetti più: con una mano iniziai ad accarezzare il seno di mia madre, mentre con l’altra presi a masturbarmi con foga, finché non lo vidi irrigidirsi ed eiaculare con veemenza dentro il suo ventre. Una volta svuotatosi, Sergio si spostò di fianco sul letto per godersi l’orgasmo; io, come in trance, mi impossessai del corpo di mia madre, con le mani esplorai quel corpo tanto desiderato e iniziai a tempestarlo di baci, dalla sua bocca sono sceso al collo per arrivare ai suo bellissimo seno sino a
iniziare a leccarle le parti intime, finché non incontrai le tracce dello sperma di Sergio che colavano dalla sua figa. A quel contatto, scattò in me un desiderio di rivalsa e decisi di possedere il corpo che mi aveva generato con un’intensità mai provata prima. Lei mi baciò con passione e mi incitò a venirle dentro. Cercai di portarla all’estasi e lei ebbe un altro orgasmo così potente da farla scoppiare in un pianto di piacere; a vedere il suo volto trasfigurato dal godimento, le sborrai dentro, stringendola a me con una forza tale che nessuno potesse più separarci.
Proprio durante il nostro climax, quel porco, che si era masturbato godendosi la scena della madre che si faceva scopare dal figlio, venne ad eiaculare sui nostri visi, come a voler marchiare quella folle notte di sesso.
Placati gli istinti sessuali, lui andò a farsi la doccia, mentre io e mamma restammo abbracciati in silenzio: si sentivano solamente i nostri respiri affannosi e il battito tumultuoso dei nostri cuori.
Nel silenzio della stanza, interrotto solo dal rumore dell'acqua che scorreva nella doccia, mamma appoggiò la testa sulla mia spalla, a sua pelle era ancora calda e segnata dagli eventi.
«Non avrei mai pensato che sarebbe finita così», mi sussurrò con voce roca, quasi un soffio. «Ma guardarti negli occhi mentre accadeva... mi ha fatto sentire più viva di quanto non sia mai stata.»
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