Atto I: Vortice di depravazione
di
Noclip
genere
pissing
Sono una ragazza di 24 anni e voglio raccontarvi la mia storia, di come sono entrata in questo fetish e di come ci sono tutt'ora. Eviterò nomi in questa storia per evitare ripercussioni sulla mia vita reale.
La mia storia inizia tanti anni fa e il mio ragazzo, oggi marito, eravamo una normale coppia. Non c'era una dinamica di dominazione in nessuno dei due perché a entrambi piaceva che l'altro si imponesse.
Lui molto più grosso di me assecondava i miei movimenti quando lo spingevo e tiravo a me, nonostante potesse farmi ruotare come una busta di panni sporca. Gli piaceva molto sperimentare ed era sempre lui a propormi nuovi giochetti erotici e comprare sextoys.
Una sera stavamo guardando una serie tv sul divano, lui accoccolato dietro di me che mi abbracciava.
-devo andare in bagno- dissi io, facendo per alzarmi. Sentii però le sue mani trattenermi, senza possibilità di uscita, era la prima volta che succedeva quindi rimasi spiazzata.
-sai, ho sentito di un nuovo fetish e questa situazione è perfetta- mi sussurrò all'orecchio, -non ci vorrà molto-
-amore, sono stanca ed è troppo tardi per fare i tuoi giochetti- quella sera ero completamente rilassata e non avevo voglia di fare sesso.
A quel punto si mire sopra di me e disse -tu vuoi andare in bagno e io ho la gola secca, sembra che ogni uno può avere quello che vuole-
Le sue parole mi fecero avvampare immediatamente appena compresi appieno la sua proposta -cosa stai blaterando, non ti ho mai visto in questo modo e mi stai facendo paura- lui si stacco immediatamente come avesse ricevuto una scossa elettrica e io andai in bagno. Anzi, sarebbe più corretto dire che sono "fuggita" in bagno.
Lì seduta sulla tazza del cesso fissai il lavandino che avevo di fronte, ma la mia mente era altrove. Non riuscivo a crederci, era la prima volta che mi chiedeva una cosa così estrema, così intima... così intrigante. No, non potevo farlo, era semplicemente troppo per me. Però non potevo neanche accettare l'idea di negarmi, cosa avrei fatto se lui mi avesse lasciato? Decisi un compromesso e dopo averla fatta nel gabinetto andai dritta alla porta del bagno.
Appena uscii le sue braccia mi avvolsero -amore ti prego non odiarmi, mi sono spinto troppo oltre, non volevo spaventarti. Era una cosa nuova che ho visto su internet, non pensa...- lo interruppi con un bacio e gentilmente mi stacca dalle sue braccia. Mi lascio andare, come aveva sempre fatto.
-non ho mai detto di "no" in maniera chiara, ma comunque penso che sia un po' troppo per me- gli misi la mano dietro al collo e lo abbracciai. -tuttavia abbiamo finito la carte igienica e...- lasciai in sospeso. Era una patetica bugia e io una pessima bugiarda ma... non potevo dirlo, ma il mio ragazzo è sempre stato un tipo sveglio e carismatico. Pregai in tutte le lingue in mio possesso, due, che capisse e mi assecondasse; dirlo ad alta voce sarebbe stato troppo per me.
Lui capì come speravo e molto piano scese verso le mie cosce, mi tirò giù i pantaloni quel che bastava per espormi; io mi coprii il viso con le mani, incapace di guardare.
Una leccata. Una pausa.
Dal basso sentii la sua faccia schiacciarsi sulla mia fica con tale vigore che sentii i miei piedi staccarsi da terra e se non fosse stato per lui che mi strinse con forza il sedere, usandoli per affondare ancor di più il suo viso e la sua lingua dentro di me, sarei senz'altro caduta. Gli afferrai i capelli per avere ancora più equilibrio e un gemito mi sfuggì dalle labbra.
La sua lingua, i suoi risucchi, il modo che mi stuzzicava il clitoride li riconoscevo, ma c'era qualcosa di più; risucchiava molto di più, lo sentivo ingoiare quello che rimaneva della mia urina e qualsiasi altra cosa emettessi. Pensai alla sua lingua, a come mi stesse "pulendo", al che mi irrigidii e venni scossa da un orgasmo senza precedenti. In preda all'attimo pensai "quando vorrei essere una che squirta" e capii immediatamente perché lo pensai.
-basta adesso, ti prego, non ce la faccio- dissi senza fiato. Lui si staccò e senza più il suo sostegno mi accasciai sulle piastrelle fresche del bagno. Mi era rimasta la voglia, ma il mio corpo risentiva della giornata e non pensavo di poter reggere molto.
Il suo viso comparve sopra il mio -eppure mi sembri soddisfatta amore, forse gradiresti un ba...- protese le labbra in una imitazione esagerata di un bacio.
-per l'amor di Dio- dissi ridendo -prima lavati la bocca, poi FORSE ti bacio.
Mi rimisi seduta sul water, lo guardavo di schiena che si lavava i denti e pensavo a quello che era appena successo. Guardai la carte igienica, unica testimone della mia bugia. La nascosi, nonostante sapessi benissimo che fosse inutile, avevamo fatto la spesa insieme il giorno prima.
Da quella sera lo facemmo più di una volta, fino a che il 100% delle volte che andavo in bagno me lo portavo dietro. Non proprio il 100%, ovviamente non quando avevamo amici o parenti a casa, ma posso dire che andare in bagno adesso è molto meglio, perché so che arriverà un orgasmo e adesso sono io che lo spingo in basso e lo premo che gusto mentre lui si lascia usare.
Spero che vi siate divertiti e come potete intuire questa storia è bel lungi dall'essere finita. Spero che vi sia piaciuta come è piaciuta a me viverla e poi scriverla.
La mia storia inizia tanti anni fa e il mio ragazzo, oggi marito, eravamo una normale coppia. Non c'era una dinamica di dominazione in nessuno dei due perché a entrambi piaceva che l'altro si imponesse.
Lui molto più grosso di me assecondava i miei movimenti quando lo spingevo e tiravo a me, nonostante potesse farmi ruotare come una busta di panni sporca. Gli piaceva molto sperimentare ed era sempre lui a propormi nuovi giochetti erotici e comprare sextoys.
Una sera stavamo guardando una serie tv sul divano, lui accoccolato dietro di me che mi abbracciava.
-devo andare in bagno- dissi io, facendo per alzarmi. Sentii però le sue mani trattenermi, senza possibilità di uscita, era la prima volta che succedeva quindi rimasi spiazzata.
-sai, ho sentito di un nuovo fetish e questa situazione è perfetta- mi sussurrò all'orecchio, -non ci vorrà molto-
-amore, sono stanca ed è troppo tardi per fare i tuoi giochetti- quella sera ero completamente rilassata e non avevo voglia di fare sesso.
A quel punto si mire sopra di me e disse -tu vuoi andare in bagno e io ho la gola secca, sembra che ogni uno può avere quello che vuole-
Le sue parole mi fecero avvampare immediatamente appena compresi appieno la sua proposta -cosa stai blaterando, non ti ho mai visto in questo modo e mi stai facendo paura- lui si stacco immediatamente come avesse ricevuto una scossa elettrica e io andai in bagno. Anzi, sarebbe più corretto dire che sono "fuggita" in bagno.
Lì seduta sulla tazza del cesso fissai il lavandino che avevo di fronte, ma la mia mente era altrove. Non riuscivo a crederci, era la prima volta che mi chiedeva una cosa così estrema, così intima... così intrigante. No, non potevo farlo, era semplicemente troppo per me. Però non potevo neanche accettare l'idea di negarmi, cosa avrei fatto se lui mi avesse lasciato? Decisi un compromesso e dopo averla fatta nel gabinetto andai dritta alla porta del bagno.
Appena uscii le sue braccia mi avvolsero -amore ti prego non odiarmi, mi sono spinto troppo oltre, non volevo spaventarti. Era una cosa nuova che ho visto su internet, non pensa...- lo interruppi con un bacio e gentilmente mi stacca dalle sue braccia. Mi lascio andare, come aveva sempre fatto.
-non ho mai detto di "no" in maniera chiara, ma comunque penso che sia un po' troppo per me- gli misi la mano dietro al collo e lo abbracciai. -tuttavia abbiamo finito la carte igienica e...- lasciai in sospeso. Era una patetica bugia e io una pessima bugiarda ma... non potevo dirlo, ma il mio ragazzo è sempre stato un tipo sveglio e carismatico. Pregai in tutte le lingue in mio possesso, due, che capisse e mi assecondasse; dirlo ad alta voce sarebbe stato troppo per me.
Lui capì come speravo e molto piano scese verso le mie cosce, mi tirò giù i pantaloni quel che bastava per espormi; io mi coprii il viso con le mani, incapace di guardare.
Una leccata. Una pausa.
Dal basso sentii la sua faccia schiacciarsi sulla mia fica con tale vigore che sentii i miei piedi staccarsi da terra e se non fosse stato per lui che mi strinse con forza il sedere, usandoli per affondare ancor di più il suo viso e la sua lingua dentro di me, sarei senz'altro caduta. Gli afferrai i capelli per avere ancora più equilibrio e un gemito mi sfuggì dalle labbra.
La sua lingua, i suoi risucchi, il modo che mi stuzzicava il clitoride li riconoscevo, ma c'era qualcosa di più; risucchiava molto di più, lo sentivo ingoiare quello che rimaneva della mia urina e qualsiasi altra cosa emettessi. Pensai alla sua lingua, a come mi stesse "pulendo", al che mi irrigidii e venni scossa da un orgasmo senza precedenti. In preda all'attimo pensai "quando vorrei essere una che squirta" e capii immediatamente perché lo pensai.
-basta adesso, ti prego, non ce la faccio- dissi senza fiato. Lui si staccò e senza più il suo sostegno mi accasciai sulle piastrelle fresche del bagno. Mi era rimasta la voglia, ma il mio corpo risentiva della giornata e non pensavo di poter reggere molto.
Il suo viso comparve sopra il mio -eppure mi sembri soddisfatta amore, forse gradiresti un ba...- protese le labbra in una imitazione esagerata di un bacio.
-per l'amor di Dio- dissi ridendo -prima lavati la bocca, poi FORSE ti bacio.
Mi rimisi seduta sul water, lo guardavo di schiena che si lavava i denti e pensavo a quello che era appena successo. Guardai la carte igienica, unica testimone della mia bugia. La nascosi, nonostante sapessi benissimo che fosse inutile, avevamo fatto la spesa insieme il giorno prima.
Da quella sera lo facemmo più di una volta, fino a che il 100% delle volte che andavo in bagno me lo portavo dietro. Non proprio il 100%, ovviamente non quando avevamo amici o parenti a casa, ma posso dire che andare in bagno adesso è molto meglio, perché so che arriverà un orgasmo e adesso sono io che lo spingo in basso e lo premo che gusto mentre lui si lascia usare.
Spero che vi siate divertiti e come potete intuire questa storia è bel lungi dall'essere finita. Spero che vi sia piaciuta come è piaciuta a me viverla e poi scriverla.
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Commenti dei lettori al racconto erotico