Ciabattine magnifiche

di
genere
incesti

vado dritto al punto, io non ho pensieri erotici su mia sorella e tantomeno sui suoi piedi, o almeno questo è quello che pensavo fino a qualche giorno fa.
io sono un ragazzo normale non ho mai avuto pensieri simili, fino a qualche giorno fa.
quel giorno stavamo facendo la valigia per partire un fine settimana in famiglia, e tra le varie cose passando da camera di mia sorella vidi delle ciabattine hermes bianche che vanno di moda, di impulso sarà stato dato che tantissime ragazze che mi piacciono le hanno, o forse un pensiero intrusivo, fatto sta che corsi su quelle ciabattine e iniziai a leccarle piene di saliva, ma non feci in tempo che mia sorella stava venendo le posai e non si accorse di nulla.
un po di giorni partiamo e scopriamo che dovremo dormire assieme per questo fine settimana perché i letti erano uno matrimoniale e uno singolo.
comunque arriva la sera, e apparentemente è tutto normale, mia sorella non ha mai avuto un grande rapporto con me perché essendo un po più piccola non ci troviamo molto, e molte volte lei si arrabbia subito con me e non abbiamo un gran dialogo.
di sera avverto caldo e mi tolgo le calzette e lei mi segue a ruota togliendole, e dopo un po ci corichiamo, io però mi metto al contrario perché non riuscivo a dormire con lei vicino( quasi sensazione di fastidio che e assurdo a ripensarci).
dopo poco mi rendo conto aprendo gli occhi di avere i suoi piedi letteralmente appoggiati in faccia.
io mi eccito proprio come mi sto eccitando mentre lo racconto, e nel adrenalina generale faccio una cosa molto semplice, apro la bocca e me li infilo.
lo faccio con grande delicatezza e lei non fa niente, io godendo rimango cosi e mi ricorico.
la mattina mi sveglio prima e mi sveglio non più con i suoi piedi in bocca ma sempre vicini.
comunque sento che ho bisogno di rimettermi dritto.
mi metto nel lato verso di lei e lei e messa a guardare il muro, cio vuol dire che io le vedevo il culo per intenderci.
non so bene che successe in quel momento ma sentendomi ancora nel momento e nella serata infilo la mia gamba in mezzo le sue gambe e lei non fa nulla, poi d’un tratto si gira con gli occhi chiusi e col braccio mi abbraccia, e la gamba l’appoggia sul cazzo.
io li impazzisco allora perdo il controllo sempre però non facendo gesti ovvi di eccitazione, prendo la gamba che aveva sopra e l’avvicino sempre di più, e poi la inizio a toccare, scendendo fino alle piante, inizio a massaggiare e lei non sembra reagire, poi d’un tratto sento dirle: basta la finisci.
la giornata poi inizia e lei diverse volte mi nomina questo gesto dicendomi comunque che fa ti piacciono i piedi cose cosi e coli.
io onestamente non avevo avuto modo di sborrare e avevo un eccitazione che nessuno potrebbe immaginare.
allora la sera ripensando a quelle ciabatte, gliele mett vicino al letto sperando in una sua reazione che purtroppo non avviene.
quindi di sera ripensando a quella prima spero in un qualcosa di simile, e difiamo che avviene ma avviene in maniera esagerata, esagero di gran lunga, ero così attaccato che sembrava che volevo scoparla, ma non era mia intenzione avevo ben chiara la mia intenzione, che erano i suoi piedi.
comunque la sera finisce in tragedia almeno inizialmente, perché lei d’un tratto si sveglia e mi fa: basta hai superato il limite.
ma poi la mattina seguente non sembra dir nulla di cosa è successo, se non dire: avevo i tuoi piedi vicino ai miei e mi sentivo stretta, ma non affermando nulla del tipo di comportamento erotico che c’era stato da parte mia.
io fremevo dalla voglai di sborrare, davvero.
allora non lo so forse è stato un test dall’alto che ho perso cadendo in tentazione ma mi sono trovato daganti a una situazione assurda.
era l’ultima giornata e di sera saremmo tornati. i nostri genitori erano scesi e noi per la stanchezza eravamo rimasti a casa.
mia sorella decide di farsi una doccia ma da subito sembra qualcosa non andare, rimane in mutande e continua a girare. io le dico non devi farti la doccia e mi fa: no cercavo le ciabatte volevo farti passare il tempo.
le dico: ma che vuoi dire.
e lei: lo so che hai fatto so che ti piacciono i miei piedi, e sai che cosa: li hai cercati tanto, prenditeli, ma ricordatelo, una volta che lo fai lo farai ogni volta che dirò che lo devi fare.
io inizio a leccare le ciabatte, e poi lei infila i piedi che continuo a leccare, mi esce il cazzo e appena lo esce sarà stato per l’accumolo dei giorni, le sborro sopra le dita dei piedi, ricoperti interamente di sborra.
continuo a baciarli e le spalmo la sborra su tutt i piedi.
finche lei non inizia a godere toccandosi.
succede di tutto, ma io non supero il limite.
ora lei mi ha dato la possibilità di usare le ciabattine tutte le volte che voglio.
ma vuole che ogni sera prima di dormire gli sborra nei piedi perché dice che quelle sere quando eravamo accanto continuava a godere, ma non voleva mostrarlo perché pensava che era sbagliato.
insomma io penso che tutto cio è fantastico, poco fa è passata per la mia stanza ha alzato la pianta tutta sporca e se ne andata.
le sono andato in camera e ho iniziato a leccare.
a cena continuava a toccarmi il cazzo e io ormai ho il cazzo sllo per lei.
mi ha detto che si sente una dea e che anche lei non aveva mai goduto cosi tanto
scritto il
2026-04-26
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