La figlia piccola 15
di
William E
genere
incesti
Un giorno tornai casa dal lavoro ma Wendy non era li sul divano come al solito da attendermi per darmi il bentornato come lei sa fare...
William: Wendy? Ci sei?
Nessuna risposta
William: Wendy!?
Salii in cameretta sua e lei era li con gli occhi pieni di lacrime e i rossoni alle guance, mi proccupai subito
William: Wendy, tesoro mio che è successo?
Wendy: papà... Scusami sono una stupida
William: cosa è successo? Perché dici di essere stupida?
Wendy: sono 4 volte che provo a rifare un esame all'università e vengo sempre bocciata...
William: come mai piccola? Eri cosí brava! forse non studi abbastanza...
Li mi tornò in mente qualche flash del passato, prima quando ero a casa lei aveva spesso la testa china sui libri o sul computer
Adesso la sua testa era sempre o fra le mie gambe mentre mi succhiava l'asta oppure era spiaccicata sul cuscino mentre me la scopavo a pecora...
William: forse i tuoi interessi sono cambiati... Magari adesso ci sono delle cose che preferisci fare di piú dello studio...
Wendy mi mise una mano sul pacco già in erezione e io cominciai subito a tirare fuori il cazzo
William: adesso preferisci forse sentire il cazzo del tuo papino riempirti di sperma?
Wendy: si papà non aspetto altro ogni giorno... Non riesco a concentrarmi se non sei qui...
Cominciò a succhiarmi il cazzo con la maestria di una puttana vissuta
Wendy: quando mi piace il tuo cazzo papino... Ti prego fottimi la gola!
Non me lo feci dire 2 volte e la presi per i capelli e cominciai a sbatterle il cazzo nella sua stretta e umida gola come mi aveva chiesto
Wendy aveva la faccia deformata dall'eccitazione, gli occhi spalancati e pieni di lacrime, il trucco colato e la bava che scendeva dalle sue labbra carnose... E io le riversai tutto il mio carico direttamente in gola
Wendy: Cof.. cof... Grazie papino!
Prego tesoro... Adesso studia però... E quando sento la concentrazione che cala, vieni a prenderti il tuo carico..
Wendy: certo papá... Grazie mille...
Ma domani andrai al lavoro.. come farò?
William: tranquilla amore domani papà si prende una settimana di malattia almeno vediamo se riesci a concentrarti meglio sullo studio
Wendy mi abbracciò...
Io la abbracciai forte... Mi dispiaceva che ero diventato un problema per lei... Dovevo trovare una soluzione... Forse... Avevo un idea ma dovevo aspettare un pò prima di parlarne con lei...
In arrivo la parte 16
William: Wendy? Ci sei?
Nessuna risposta
William: Wendy!?
Salii in cameretta sua e lei era li con gli occhi pieni di lacrime e i rossoni alle guance, mi proccupai subito
William: Wendy, tesoro mio che è successo?
Wendy: papà... Scusami sono una stupida
William: cosa è successo? Perché dici di essere stupida?
Wendy: sono 4 volte che provo a rifare un esame all'università e vengo sempre bocciata...
William: come mai piccola? Eri cosí brava! forse non studi abbastanza...
Li mi tornò in mente qualche flash del passato, prima quando ero a casa lei aveva spesso la testa china sui libri o sul computer
Adesso la sua testa era sempre o fra le mie gambe mentre mi succhiava l'asta oppure era spiaccicata sul cuscino mentre me la scopavo a pecora...
William: forse i tuoi interessi sono cambiati... Magari adesso ci sono delle cose che preferisci fare di piú dello studio...
Wendy mi mise una mano sul pacco già in erezione e io cominciai subito a tirare fuori il cazzo
William: adesso preferisci forse sentire il cazzo del tuo papino riempirti di sperma?
Wendy: si papà non aspetto altro ogni giorno... Non riesco a concentrarmi se non sei qui...
Cominciò a succhiarmi il cazzo con la maestria di una puttana vissuta
Wendy: quando mi piace il tuo cazzo papino... Ti prego fottimi la gola!
Non me lo feci dire 2 volte e la presi per i capelli e cominciai a sbatterle il cazzo nella sua stretta e umida gola come mi aveva chiesto
Wendy aveva la faccia deformata dall'eccitazione, gli occhi spalancati e pieni di lacrime, il trucco colato e la bava che scendeva dalle sue labbra carnose... E io le riversai tutto il mio carico direttamente in gola
Wendy: Cof.. cof... Grazie papino!
Prego tesoro... Adesso studia però... E quando sento la concentrazione che cala, vieni a prenderti il tuo carico..
Wendy: certo papá... Grazie mille...
Ma domani andrai al lavoro.. come farò?
William: tranquilla amore domani papà si prende una settimana di malattia almeno vediamo se riesci a concentrarti meglio sullo studio
Wendy mi abbracciò...
Io la abbracciai forte... Mi dispiaceva che ero diventato un problema per lei... Dovevo trovare una soluzione... Forse... Avevo un idea ma dovevo aspettare un pò prima di parlarne con lei...
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