La mia nave scuola Nora

di
genere
confessioni

Chi a venti anni quando vede una bella donna non la guarda e pensa me la farei ! .
Ebbene i miei vent'anni almeno io li ho vissuti così ,forse perchè vivo in un paesino sul mare ,o perché son stato fortunato ad avere una nave scuola tedesca .
Ma veniamo a noi conobbi Nora in un giorno di pioggia ,era Maggio inoltrato i primi calori seguiti da piccoli temporali brevi ma intensi, quando mia madre mi chiese se potevo fare una commissione ,portare la spesa ad una turista nuova appena arrivata be visto che la giornata era un pò così così accettai mi presi i due cesti e con aria scansonata pedalai verso quella villetta fuori mano .
Arrivato davanti al cancello però mi colse un'improvviso acquazzone ,un di quelli che non ti lasciano neanche il tempo di ricorrere ad un riparo ,fu come se qualcuno mi avrebbe tirato un secchio d'acqua addosso ,cercai di riparare almeno la spesa, e ci riuscii, ma il pantalone e la maglietta erano fradici ,la donna non fece in temo e si scusò ,ma fattomi entrare mi diede un asciugamano per asciugarmi ,i suoi occhi azzurri mi incantarono la guardavo sognando già di rimanere tra le sue cosce ,belle statuarie bianchissime e il suo seno strabiliante sotto la maglietta dove i suoi capezzoli facevano capolino ,rimasi li imbambolato tremante per i vestiti bagnati che avevo indosso e li la sua voce rimbobò nelle mie orecchie vieni fece con una voce che mi trasportò dietro di lei vieni ho dei vestiti di mio nipote lui verrà fra un mese ,così potrai cambiarti come un autonoma la segui e senza ripararmi tolsi i pantaloni e la maglietta ,
seguito dalle mutande ,hoooo fece lei mmmmmm vedo che sei ben fornito ma quanti anni hai diciotto feci io wuaaawu si avvicinò fissando il mio basso ventre mentre il mio cazzo finiva ad irrigidirsi era diventato enorme ,mi resi conto quando lei piegatosi scostò gli indumenti bagnati e appoggiò la mano sul mio cazzo un glande rosso gonfio quasi a scoppiarmi e un ben diciotto cm di rigidità ne sentii il suo caldo se lo imboccò con un lungo lamento wuuuaaaaa che dolce vorrei che rimanesse per un pò turgido poi cominciò ad affondare e nella salita sentivo un gran risucchio, qualcosa come mi tirasse il nettare dalle palle e così fu dopo poco una prima ondata le riempì la bocca seguita da una seconda e una terza la vidi ingoiare di brutto ma non ne perse neanche una goccia lo tirai fuori ancora turgido e duro ,intanto le avevo afferrato un seno che tenevo stretto ,mmmmm fece non ti basta eeeee? si alzò togliendosi la maglietta il suo reggiseno era straripante tanto che lei lo alzò e due bellissimi seni fecero capolino, i due capezzoli turgidi mi invitavano a succhiarli e così feci la vidi aprirsi il piccolo pantaloncino ,che cadde a terra ,il suo tanga minuzioso non fu di ostacolo quando mi attirò su di se e piegando le ginocchia sul seno mi mostò il taglio della figa bellissimo rosa le sue labbra scostate appena disegnavano il frutto e l'amore che poteva provocare così prima di montarla mi tuffai in quel frutto lei venne due volte squirtando e bagnandoni del suo nettare poi aprì le cosce e io affondai in quel mare .
La pompai fino a che lei stremata mi strinse tra le sue cosce bloccandomi poi una sensazione prevalse fu come se qualcuno mi mungesse, venni tra i sospiri e i gridolini di piacere di lei Nora la mia nave scuola
scritto il
2026-04-19
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