Tua nelle fiabe

di
genere
sentimentali

Ogni bacio è un peccato, ma la prima volta che m'hai sfiorato la mano ho imboccato il viale della malizia. Un gesto volontario, due ore all'equinozio, il calore al basso ventre nella brezza dei ciliegi in fiore. La vita che sboccia, lì, tra divieti di sosta e rimozioni forzate, con i seni invano che cercano il tuo petto.

Le tue teorie sulle donne, su di me, potenziale troia e perciò amabile, le mie risatine, che tacciono e acconsentono, che si fanno preda e distolgono lo sguardo.

Ancheggio appena, sculetto come una vergine, guardami, la mia dolcezza ha bisogno di un approdo sicuro, che altrimenti mi agito e divento sfacciata con gli sconosciuti, puttanella senz'anima, che illude della monta ma poi il numero lo dà sbagliato apposta.

Tornerò anche oggi a casa illibata, con la buonanotte nelle labbra, a strusciarmi nel letto prima di dormire, a sospirare mezza nuda. Sognami a occhi aperti, nel regno dell'impossibile ti darò tutto il piacere che meriti.
scritto il
2026-04-16
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