Storia di M
di
Magar57
genere
etero
Centosettantotto centimetri di pura bellezza, di arte in movimento.
Un fisico curato con metodo, da chi sa perfettamente che la bellezza è il miglior biglietto da visita per un mondo che sa essere spietato. Capelli biondi, tendenti al rosso, occhi verdi e luminosi con un taglio vagamente orientale; fisico asciutto e snello scolpito da ore di fitness, con un seno elegante e perfetto. Fianchi proporzionati, lunghe gambe che terminano con piedi taglia trentotto, e una mente che sa ragionare in modo lucido e consapevole.
Darina è l’immagine della donna che tutti gli uomini vorrebbero avere, ma che quasi sempre sono costretti solo ad ammirare da lontano, quasi come un miraggio.
Quasi tutti…
perché ci sono uomini che si possono permettere di avere al proprio fianco una donna simile.
E Darina è consapevole di questa verità, e la sfrutta da sempre.
Ma è giunto il momento di andare oltre, di fare un salto di qualità. A ventisei anni, la sua bellezza è al culmine, e le restano molti anni da mettere a frutto.
Ma nulla dura per sempre.
E’ giunto il momento di capitalizzare in modo serio il dono che la natura le ha fatto, e il solo modo che ha per farlo è il proprio corpo. Non intende certo fare la Escort, e non per ragioni morali. Il sesso è potere, come del resto lo sono i soldi, quindi trova naturale usarlo per i propri fini, ma essere una Escort non le si addice. Alla fine sei uno strumento di piacere nelle mani di chi ti paga, mentre Darina vuole qualcosa di più esclusivo, qualcosa di più selettivo. Vuole un uomo che sappia soddisfare le sue esigenze. Un uomo di potere, conscio di cosa significhi avere lei a propria disposizione. E se questo significa essere il suo giocattolo sessuale…
va bene.
Il sesso fa parte del gioco, e lei e una giocatrice di primo livello.
M è l’uomo perfetto. Cinquantenne, di bell’aspetto, sposato con due figli, e con una moglie troppo distratta dal loro tenore di vita per rendersi conto di ciò che realmente ha.
E poi è ricco, molto ricco.
E non sono solo i soldi, è il potere che da essi deriva a fare di lui la persona ideale.
Il fatto che sia sposato poi lo rende ancora più perfetto. Perché Darina non cerca un marito, e di certo non vuole portare via un uomo a un'altra donna.
Anzi…
vuole proprio l’opposto.
Vuole dargli ciò che la vita coniugale non è in grado di dargli. Vuole dargli il brivido del proibito, l’erotismo di una relazione sessualmente eccitante e senza limiti.
E in cambio vuole stabilità.
Non solo economica, vuole un uomo a cui appoggiarsi per qualsiasi evenienza, che sappia proteggerla dalla vita.
Un uomo a cui offrire tutta se stessa, senza alcun limite.
E M è perfetto per questo ruolo.
Solo che ancora non lo sa…
per questo sta andando da lui. Nel suo ufficio all’ultimo piano del palazzo che è la sede della sua Azienda.
Ci sono stati ammiccamenti, cenni di intesa, parole che hanno spiegato e lasciato il segno, ma adesso si tratta di suggellare il patto.
Lui la riceve immediatamente.
L’ufficio è come lei lo immaginava. Ampio, luminoso, arredato soprattutto dagli spazi vuoti.
Si siede.
La scrivania è un mobile antico, che si sposa perfettamente con l’ambiente che la circonda.
La voce di M è pacata, del tutto rilassata.
“Esattamente che cosa vuoi da me Darina?”
“Voglio un uomo che mi faccia sentire viva, che mi faccia sentire importante. Che sappia apprezzare il fatto che io sia sua. Voglio essere il terminale dei suoi desideri, la parte erotica della sua vita”
“E io sarei quell’uomo?”
“Si. Lo sei. Solo che ancora non te ne sei reso conto”
“E tu sei qui per farmelo capire”
“Si”
“E come pensi di farlo?”
Darina non risponde.
Si alza. Si sfila le scarpe e le posa sulla scrivania. Poi lascia cadere a terra il vestito, restando in lingerie.
Con un movimento lento e suadente si toglie il reggiseno, mostrando il seno perfetto e i capezzoli turgidi ed eretti.
Le mutandine cadono a terra, e lei le allontana con un semplige gesto del piede.
Nuda è bellissima.
Il ventre piatto e sodo, i fianchi come disegnati da un artista, il sesso perfettamente depilato che mostra le labbra leggermente schiuse e il clitoride nascosto.
Gli occhi di M non si staccano dal corpo di lei.
Poi Darina si inginocchia ai suoi piedi.
Gli slaccia i pantaloni.
Abbassa i boxer.
Il sesso dell’uomo svetta verso l’alto, duro e teso. Il glande è scoperto, lucido e violaceo.
Darina lo sfiora con la punta della lingua, mentre i primi brividi smuovono il corpo di lui. Le labbra si chiudono sul sesso, e la bocca lo ingoia lentamente.
Fino alla radice.
Poi inizia il movimento…
come una danza.
Una danza in cui l’uomo è partecipante attivo e passivo. Una danza fatta di affondo lenti e sensuali, fatta di gemiti e saliva che bagna il sesso voglioso.
Una danza che si conclude poco tempo dopo.
Darina sente l’orgasmo dell’uomo salire.
Apre la bocca.
Il glande posato sulla lingua protesa…
e il primo schizzo di sperma che colpisce il suo palato.
Aspro, bollente come il desiderio del maschio soddisfatto.
Poi lunghi e densi zampilli che le riempiono la bocca, che si chiude per non perderne neppure una goccia.
Quando tutto è finito, la sua bocca è un pozzo ricolmo di sperma che lei mostra all’uomo prima di ingoiare tutto.
Lui la guarda mentre lei ingoia il frutto del suo orgasmo, la vede riaprire la bocca per mostrargli che è vuota.
La vede rialzarsi…
e accetta le labbra di lei, che lo baciano e cercano la sua lingua.
“Adesso mi piacerebbe essere scopata, ma credo che non sia possibile”
Si riveste con calma, mentre lui si ricompone.
“Hai il mio numero di telefono. Chiamami…”
Poi esce, sapendo perfettamente che tutto è come deve essere
Un fisico curato con metodo, da chi sa perfettamente che la bellezza è il miglior biglietto da visita per un mondo che sa essere spietato. Capelli biondi, tendenti al rosso, occhi verdi e luminosi con un taglio vagamente orientale; fisico asciutto e snello scolpito da ore di fitness, con un seno elegante e perfetto. Fianchi proporzionati, lunghe gambe che terminano con piedi taglia trentotto, e una mente che sa ragionare in modo lucido e consapevole.
Darina è l’immagine della donna che tutti gli uomini vorrebbero avere, ma che quasi sempre sono costretti solo ad ammirare da lontano, quasi come un miraggio.
Quasi tutti…
perché ci sono uomini che si possono permettere di avere al proprio fianco una donna simile.
E Darina è consapevole di questa verità, e la sfrutta da sempre.
Ma è giunto il momento di andare oltre, di fare un salto di qualità. A ventisei anni, la sua bellezza è al culmine, e le restano molti anni da mettere a frutto.
Ma nulla dura per sempre.
E’ giunto il momento di capitalizzare in modo serio il dono che la natura le ha fatto, e il solo modo che ha per farlo è il proprio corpo. Non intende certo fare la Escort, e non per ragioni morali. Il sesso è potere, come del resto lo sono i soldi, quindi trova naturale usarlo per i propri fini, ma essere una Escort non le si addice. Alla fine sei uno strumento di piacere nelle mani di chi ti paga, mentre Darina vuole qualcosa di più esclusivo, qualcosa di più selettivo. Vuole un uomo che sappia soddisfare le sue esigenze. Un uomo di potere, conscio di cosa significhi avere lei a propria disposizione. E se questo significa essere il suo giocattolo sessuale…
va bene.
Il sesso fa parte del gioco, e lei e una giocatrice di primo livello.
M è l’uomo perfetto. Cinquantenne, di bell’aspetto, sposato con due figli, e con una moglie troppo distratta dal loro tenore di vita per rendersi conto di ciò che realmente ha.
E poi è ricco, molto ricco.
E non sono solo i soldi, è il potere che da essi deriva a fare di lui la persona ideale.
Il fatto che sia sposato poi lo rende ancora più perfetto. Perché Darina non cerca un marito, e di certo non vuole portare via un uomo a un'altra donna.
Anzi…
vuole proprio l’opposto.
Vuole dargli ciò che la vita coniugale non è in grado di dargli. Vuole dargli il brivido del proibito, l’erotismo di una relazione sessualmente eccitante e senza limiti.
E in cambio vuole stabilità.
Non solo economica, vuole un uomo a cui appoggiarsi per qualsiasi evenienza, che sappia proteggerla dalla vita.
Un uomo a cui offrire tutta se stessa, senza alcun limite.
E M è perfetto per questo ruolo.
Solo che ancora non lo sa…
per questo sta andando da lui. Nel suo ufficio all’ultimo piano del palazzo che è la sede della sua Azienda.
Ci sono stati ammiccamenti, cenni di intesa, parole che hanno spiegato e lasciato il segno, ma adesso si tratta di suggellare il patto.
Lui la riceve immediatamente.
L’ufficio è come lei lo immaginava. Ampio, luminoso, arredato soprattutto dagli spazi vuoti.
Si siede.
La scrivania è un mobile antico, che si sposa perfettamente con l’ambiente che la circonda.
La voce di M è pacata, del tutto rilassata.
“Esattamente che cosa vuoi da me Darina?”
“Voglio un uomo che mi faccia sentire viva, che mi faccia sentire importante. Che sappia apprezzare il fatto che io sia sua. Voglio essere il terminale dei suoi desideri, la parte erotica della sua vita”
“E io sarei quell’uomo?”
“Si. Lo sei. Solo che ancora non te ne sei reso conto”
“E tu sei qui per farmelo capire”
“Si”
“E come pensi di farlo?”
Darina non risponde.
Si alza. Si sfila le scarpe e le posa sulla scrivania. Poi lascia cadere a terra il vestito, restando in lingerie.
Con un movimento lento e suadente si toglie il reggiseno, mostrando il seno perfetto e i capezzoli turgidi ed eretti.
Le mutandine cadono a terra, e lei le allontana con un semplige gesto del piede.
Nuda è bellissima.
Il ventre piatto e sodo, i fianchi come disegnati da un artista, il sesso perfettamente depilato che mostra le labbra leggermente schiuse e il clitoride nascosto.
Gli occhi di M non si staccano dal corpo di lei.
Poi Darina si inginocchia ai suoi piedi.
Gli slaccia i pantaloni.
Abbassa i boxer.
Il sesso dell’uomo svetta verso l’alto, duro e teso. Il glande è scoperto, lucido e violaceo.
Darina lo sfiora con la punta della lingua, mentre i primi brividi smuovono il corpo di lui. Le labbra si chiudono sul sesso, e la bocca lo ingoia lentamente.
Fino alla radice.
Poi inizia il movimento…
come una danza.
Una danza in cui l’uomo è partecipante attivo e passivo. Una danza fatta di affondo lenti e sensuali, fatta di gemiti e saliva che bagna il sesso voglioso.
Una danza che si conclude poco tempo dopo.
Darina sente l’orgasmo dell’uomo salire.
Apre la bocca.
Il glande posato sulla lingua protesa…
e il primo schizzo di sperma che colpisce il suo palato.
Aspro, bollente come il desiderio del maschio soddisfatto.
Poi lunghi e densi zampilli che le riempiono la bocca, che si chiude per non perderne neppure una goccia.
Quando tutto è finito, la sua bocca è un pozzo ricolmo di sperma che lei mostra all’uomo prima di ingoiare tutto.
Lui la guarda mentre lei ingoia il frutto del suo orgasmo, la vede riaprire la bocca per mostrargli che è vuota.
La vede rialzarsi…
e accetta le labbra di lei, che lo baciano e cercano la sua lingua.
“Adesso mi piacerebbe essere scopata, ma credo che non sia possibile”
Si riveste con calma, mentre lui si ricompone.
“Hai il mio numero di telefono. Chiamami…”
Poi esce, sapendo perfettamente che tutto è come deve essere
3
voti
voti
valutazione
4.3
4.3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Storia di E. - Le Regole
Commenti dei lettori al racconto erotico