Se al tempo del Covid resti da solo con mamma e zia.
di
Lykantro
genere
incesti
Devo dire che erano due bonazze in gioventù, donne non facili certo, ma molto cercate dagli uomini.
Ora una, mia madre aveva 66 anni, molto ben portati, donna formosetta sempre, ma non grassa, cosce belle e sode come colonne. un paio di tette belle sode e grandi, la scollatura impressionava. Viso un po dolce un po furbetto, non aveva rughe particolari.
Zia Carmelina invece, era un po più piccola, e meno formosa, ma aveva un paio di cosce eccitanti, e un culetto che si faceva guardare.
La zia Carmela era venuta a Milano dal Sud per stare un po con la sorella, era nonna, ogni tanto passavano un periodo assieme, o facevano dei viaggi.
E io avevo 38 anni, e avevo cessato una convivenza con una donna con cui staov da 7 anni, ma che devo fare, mi stufava, anche se bella.
Avevo avuto una grossa bronchite ed anche mia madre, per cui penso che il Covid ci avesse già preso, per cui me ne ero andato da mia madre, anche per approfittare della sua cucina e della zia Carmelina.
Sia detto fra noi, la zia Carmelina da ragazzo, mi aveva fatto da nave scuola, e mi aveva fatto scoprire il sesso con la donna più matura.
Certo erano state cose rare e improvvise, ma che eccitazione.
Ora erano passati tanti anni, ma mi faceva sempre piacere starle vicino, per cui mi er trasferito da mia madre quando arrivò il blocco del Covid.
Tutti chiusi in casa, vi ricordate, si poteva uscire solo per la spesa e poco altro, tutto chiuso.
Sia mia madre, sia mia zia, la presero bene, non avevano paura della malattia, e ci scherzavano sopra.
La zia Carmelina diceva a mia madre davanti a me, che erano state fortunate, avevano un bel torello in casa, giovane e forte, e potevamo passare il tempo.
In effetti, era febbraio marzo, ma loro se ne stavano spesso con abitini corti, che mostravano le belle cosce che avevano entrambe, e non si curavano proprio di coprirsi le tette, o altro, quando mi vedevano arrivare.
Erano entrambe spiritose, scherzavano sul fatto che io che ero abituato bene con le donne, ora sarei stato in astinenza, ma ci avrebbero pensato loro due.
La confidenza da audacia e così io non esitavo a dare una pacca sul culo ad entrambe e a guardarle nella scollatura e loro lasciavano fare sculettando a volte, e ridendo.
Per me diventò subito un diversivo, fin dal primo giorno, e devo dire che mi eccitavo, e loro se ne accorgevano, il pacco si ingrossava.
L'occasione eccezionale e irripetibile, deve averle convinte che potevamo osare, e che io non avrei detto di no, anzi.
La mattina del secondo giorno di clausura, la zia Carmelina, mia madre era ancora a letto, io ero sul divano, venne a sedersi sulle mie gambe, e cominciò a parlarmi di quello che facevamo quando ero ragazzo.
Mentre parlava tirai fuori una tetta, e cominciai a ciucciarla, con gusto lei chiudeva gli occhi, poi passai all'altra, e lei mi toccava il cazzo, ormai durissimo, non sono piccolo, e a lei sentire quel bel cazzo dritto piaceva proprio.
scese dalle gambe, si inginocchiò, lo tirò fuori e cominciò a ciucciare il cazzo, con sapienza, lentamente , mi faceva rabbrividire dal piacere.
Non pensai proprio che ci fosse mia madre in casa, e che lei stesse guardando, ma se volete la sincera verità, mi faceva piacere, inconsciamente l'avevo messa fra le donne che volevo scopare.
Zia Carmelina quando si accorse che ero ormai durisismo, volle essere chiavata, ci portammo sul letto più vicino, le diedi una leccatina di figa per farla bagnare bene, e la montai, nel modo più tradizionale anche se ogni tanto ruotavamo, e l'ho chiavata per parecchio tempo, la sentivo che aveva degli orgasmi, mi dava un grande piacere il fatto che avesse tanti orgasmi.
Poi mi scaricai anche io in quella figona calda, e lei dette un sospiro, voleva proprio vedermi godere.
Eravamo proprio soddisfatti, senza ansie, tranquilli, di mattina avevamo goduto ed eravamo felici e spensierati.
La televisione continuava a parlare di Covid, di distanziamento eccetera, ma a noi non fregava proprio niente. Se il distanziamento cominciava così, era proprio bello.
Mia madre venne a portarci il caffè, molto allegra.
Vi siete divertiti , porcellini?
e zia Carmelina , tranquilla, come se niente fosse," vedrai come ti divertirai tu." e ridevano tranquille.
Rimasi a fare delle cose, poi uscii per la spesa ed una passeggiata, e tornai a casa, zia Carmelina faceva la gattona, si strusciava un po, le sentii che parlavano.
"Beh , già con te è esagerato, sempre incesto è , diceva mia madre, ma cn me sarebbe enorme."
"Ma che te ne frega? non devi niente a nessuno, tuo figlio è qui, ti vuole bene, siete in salute, lui troverà mille altre fighe nella sua vita, ora sarebbe una cosa bellissima, che ti fa bene a te e lui. Se no lo sa nessuno, è perfetto. tanto non resti incinta. Scherzava"
Io intanto notavo che la cosa mi eccitava e basta, non avevo nessuno scrupolo, certo aspettavo da lei la prima mossa, ma lo avrei fatto con grande voglia.
Forse sono uno stronzetto, ma a me allora andava così, e anche a loro due.
le giornate passavano lente, noi già al secondo giorno avevamo cominciato a fare sesso.
Si perchè oltre che la scopata con zia Carmelina, me le trovavo vicine e le taccavo con calma, e loro ansimavano, o sculettavano, o mi toccavano il cazzo, più mia madre, devo dire.
Insomma un harem caldo e voglioso. Solo due ma che donne calde
Cominciammo a scherzare, Zia carmelina diceva che lei lo prendeva in bocca volentieri, mia madre diceva che lei non lo aveva fatto quasi mai, in gioventù era timida, allora mia zia le disse di provare con me, e con me, secondo lei le sarebbe immediatamente piaciuto.
Non vi dico, prima mia zi me lo tirò fuori, lo prese fra le labbra e faceva vedere l movimento da fare a mia madre, poi mia madre , u po esitante lo prese, ma mi accorsi che le piacque subito, e questo mi faceva piacere.
La zia era andata in bagno e torno dopo un po praticamente nuda, "ora ti faccio vedere un'altra cosa " disse a mia madre si mise a pecorina, e io capii subito, lo voleva nel culo, e la penetrai davanti a mia mamma che si toccava la figa.
ma non hai male le chiese mia madre? No, mi piace che bello, fallo anche tu ....
Insomma fu una chiavata che fece urlare ma non di dolore, ma di piacere la zia , che alla fine si abbattè soddisfatta.
Andai a lavarmi non avevo sborrato , e volevo la figa di mia madre adesso.
la trovai sul letto sotto un lenzuolo, lo spostai lei allargò le cosce accostai il cazzo a quella figona caldissima e bagnata, e la penetrai.
Era sconvolgente, sembrava la prima volta per me, eppure me ne ero scopate di donne, una intensità così non me l'aspettavo.
forse la cosa pu abbastanza breve, ma la sborrata ed il suo orgasmo non bastavano.
Rimasi dentro e cosa meravigliosa ripartii subito, ed era come lei se l'aspettasse, collaborava con tutte le sue forze e condivideva il piacere.
Non so nemmeno dire quanto tempo siamo stati.
Fummo presi da qualcosa di magico ed irripetibile, non era il sessò normale era troppo intenso.
E, incredibile, non avevamo nessuno scrupolo, era tutto naturalissimo.
La sera festeggiammo contentissimi, loro erano seminude io pure, decidemmo di dormire nello stesso letto.
E dormimmo parecchio, avevamo bisogno di ristoro.
La Zia Carmelina ci sapeva fare e aveva capito che potevo stufarmi, per cui facevano delle pause lunghe, in cui magari si scherzava, si parlava d'altro , tranquilli.
Tanto prima o poi avremmo ripreso a seconda di chi delle due in quel momento si sentiva più calda.
Erano loro femmine che guidavano me, non io maschio che mi imponevo.
Scherzavano sul fatto che mia madre fosse ancora vergine di culo.
e così lo facemmo.
Zia Carmelina la preparò, poi fui io a entrare con u po di pazienza, poi fu tutto piacere, aveva scoperto un piacere nuovo e lo facemmo ancora nei giorni seguenti.
Ce chiavate ragazzi, e quanto piacere.
Poi finalmente finì il periodo di distanziamento , cominciammo ad uscire, la Zia Carmelina tornò a casa sua.
ma con mia madre ci vedevamo e ripetevamo, ed ogni tanto zia Carmelina veniva apposta.
Senza esagerare, tuttavia, non era il caso che io mi fermassi con loro, loro volevano un futuro con figli e vita regolare, loro sarebbero invecchiate.
Sono passati 7 anni, ma non me lo dimentico mai, e , confesso, anche se mia madre ha passato i 70, qualche bella chiavata non ce la facciamo scappare.
E zia Carmelina neanche.
A loro il sessò ha fatto bene, invecchiano benissimo, sono sensuali.
A me? mai più avuto tanto piacere. per cui appena posso, ce la facciamo un'altra?
Ora una, mia madre aveva 66 anni, molto ben portati, donna formosetta sempre, ma non grassa, cosce belle e sode come colonne. un paio di tette belle sode e grandi, la scollatura impressionava. Viso un po dolce un po furbetto, non aveva rughe particolari.
Zia Carmelina invece, era un po più piccola, e meno formosa, ma aveva un paio di cosce eccitanti, e un culetto che si faceva guardare.
La zia Carmela era venuta a Milano dal Sud per stare un po con la sorella, era nonna, ogni tanto passavano un periodo assieme, o facevano dei viaggi.
E io avevo 38 anni, e avevo cessato una convivenza con una donna con cui staov da 7 anni, ma che devo fare, mi stufava, anche se bella.
Avevo avuto una grossa bronchite ed anche mia madre, per cui penso che il Covid ci avesse già preso, per cui me ne ero andato da mia madre, anche per approfittare della sua cucina e della zia Carmelina.
Sia detto fra noi, la zia Carmelina da ragazzo, mi aveva fatto da nave scuola, e mi aveva fatto scoprire il sesso con la donna più matura.
Certo erano state cose rare e improvvise, ma che eccitazione.
Ora erano passati tanti anni, ma mi faceva sempre piacere starle vicino, per cui mi er trasferito da mia madre quando arrivò il blocco del Covid.
Tutti chiusi in casa, vi ricordate, si poteva uscire solo per la spesa e poco altro, tutto chiuso.
Sia mia madre, sia mia zia, la presero bene, non avevano paura della malattia, e ci scherzavano sopra.
La zia Carmelina diceva a mia madre davanti a me, che erano state fortunate, avevano un bel torello in casa, giovane e forte, e potevamo passare il tempo.
In effetti, era febbraio marzo, ma loro se ne stavano spesso con abitini corti, che mostravano le belle cosce che avevano entrambe, e non si curavano proprio di coprirsi le tette, o altro, quando mi vedevano arrivare.
Erano entrambe spiritose, scherzavano sul fatto che io che ero abituato bene con le donne, ora sarei stato in astinenza, ma ci avrebbero pensato loro due.
La confidenza da audacia e così io non esitavo a dare una pacca sul culo ad entrambe e a guardarle nella scollatura e loro lasciavano fare sculettando a volte, e ridendo.
Per me diventò subito un diversivo, fin dal primo giorno, e devo dire che mi eccitavo, e loro se ne accorgevano, il pacco si ingrossava.
L'occasione eccezionale e irripetibile, deve averle convinte che potevamo osare, e che io non avrei detto di no, anzi.
La mattina del secondo giorno di clausura, la zia Carmelina, mia madre era ancora a letto, io ero sul divano, venne a sedersi sulle mie gambe, e cominciò a parlarmi di quello che facevamo quando ero ragazzo.
Mentre parlava tirai fuori una tetta, e cominciai a ciucciarla, con gusto lei chiudeva gli occhi, poi passai all'altra, e lei mi toccava il cazzo, ormai durissimo, non sono piccolo, e a lei sentire quel bel cazzo dritto piaceva proprio.
scese dalle gambe, si inginocchiò, lo tirò fuori e cominciò a ciucciare il cazzo, con sapienza, lentamente , mi faceva rabbrividire dal piacere.
Non pensai proprio che ci fosse mia madre in casa, e che lei stesse guardando, ma se volete la sincera verità, mi faceva piacere, inconsciamente l'avevo messa fra le donne che volevo scopare.
Zia Carmelina quando si accorse che ero ormai durisismo, volle essere chiavata, ci portammo sul letto più vicino, le diedi una leccatina di figa per farla bagnare bene, e la montai, nel modo più tradizionale anche se ogni tanto ruotavamo, e l'ho chiavata per parecchio tempo, la sentivo che aveva degli orgasmi, mi dava un grande piacere il fatto che avesse tanti orgasmi.
Poi mi scaricai anche io in quella figona calda, e lei dette un sospiro, voleva proprio vedermi godere.
Eravamo proprio soddisfatti, senza ansie, tranquilli, di mattina avevamo goduto ed eravamo felici e spensierati.
La televisione continuava a parlare di Covid, di distanziamento eccetera, ma a noi non fregava proprio niente. Se il distanziamento cominciava così, era proprio bello.
Mia madre venne a portarci il caffè, molto allegra.
Vi siete divertiti , porcellini?
e zia Carmelina , tranquilla, come se niente fosse," vedrai come ti divertirai tu." e ridevano tranquille.
Rimasi a fare delle cose, poi uscii per la spesa ed una passeggiata, e tornai a casa, zia Carmelina faceva la gattona, si strusciava un po, le sentii che parlavano.
"Beh , già con te è esagerato, sempre incesto è , diceva mia madre, ma cn me sarebbe enorme."
"Ma che te ne frega? non devi niente a nessuno, tuo figlio è qui, ti vuole bene, siete in salute, lui troverà mille altre fighe nella sua vita, ora sarebbe una cosa bellissima, che ti fa bene a te e lui. Se no lo sa nessuno, è perfetto. tanto non resti incinta. Scherzava"
Io intanto notavo che la cosa mi eccitava e basta, non avevo nessuno scrupolo, certo aspettavo da lei la prima mossa, ma lo avrei fatto con grande voglia.
Forse sono uno stronzetto, ma a me allora andava così, e anche a loro due.
le giornate passavano lente, noi già al secondo giorno avevamo cominciato a fare sesso.
Si perchè oltre che la scopata con zia Carmelina, me le trovavo vicine e le taccavo con calma, e loro ansimavano, o sculettavano, o mi toccavano il cazzo, più mia madre, devo dire.
Insomma un harem caldo e voglioso. Solo due ma che donne calde
Cominciammo a scherzare, Zia carmelina diceva che lei lo prendeva in bocca volentieri, mia madre diceva che lei non lo aveva fatto quasi mai, in gioventù era timida, allora mia zia le disse di provare con me, e con me, secondo lei le sarebbe immediatamente piaciuto.
Non vi dico, prima mia zi me lo tirò fuori, lo prese fra le labbra e faceva vedere l movimento da fare a mia madre, poi mia madre , u po esitante lo prese, ma mi accorsi che le piacque subito, e questo mi faceva piacere.
La zia era andata in bagno e torno dopo un po praticamente nuda, "ora ti faccio vedere un'altra cosa " disse a mia madre si mise a pecorina, e io capii subito, lo voleva nel culo, e la penetrai davanti a mia mamma che si toccava la figa.
ma non hai male le chiese mia madre? No, mi piace che bello, fallo anche tu ....
Insomma fu una chiavata che fece urlare ma non di dolore, ma di piacere la zia , che alla fine si abbattè soddisfatta.
Andai a lavarmi non avevo sborrato , e volevo la figa di mia madre adesso.
la trovai sul letto sotto un lenzuolo, lo spostai lei allargò le cosce accostai il cazzo a quella figona caldissima e bagnata, e la penetrai.
Era sconvolgente, sembrava la prima volta per me, eppure me ne ero scopate di donne, una intensità così non me l'aspettavo.
forse la cosa pu abbastanza breve, ma la sborrata ed il suo orgasmo non bastavano.
Rimasi dentro e cosa meravigliosa ripartii subito, ed era come lei se l'aspettasse, collaborava con tutte le sue forze e condivideva il piacere.
Non so nemmeno dire quanto tempo siamo stati.
Fummo presi da qualcosa di magico ed irripetibile, non era il sessò normale era troppo intenso.
E, incredibile, non avevamo nessuno scrupolo, era tutto naturalissimo.
La sera festeggiammo contentissimi, loro erano seminude io pure, decidemmo di dormire nello stesso letto.
E dormimmo parecchio, avevamo bisogno di ristoro.
La Zia Carmelina ci sapeva fare e aveva capito che potevo stufarmi, per cui facevano delle pause lunghe, in cui magari si scherzava, si parlava d'altro , tranquilli.
Tanto prima o poi avremmo ripreso a seconda di chi delle due in quel momento si sentiva più calda.
Erano loro femmine che guidavano me, non io maschio che mi imponevo.
Scherzavano sul fatto che mia madre fosse ancora vergine di culo.
e così lo facemmo.
Zia Carmelina la preparò, poi fui io a entrare con u po di pazienza, poi fu tutto piacere, aveva scoperto un piacere nuovo e lo facemmo ancora nei giorni seguenti.
Ce chiavate ragazzi, e quanto piacere.
Poi finalmente finì il periodo di distanziamento , cominciammo ad uscire, la Zia Carmelina tornò a casa sua.
ma con mia madre ci vedevamo e ripetevamo, ed ogni tanto zia Carmelina veniva apposta.
Senza esagerare, tuttavia, non era il caso che io mi fermassi con loro, loro volevano un futuro con figli e vita regolare, loro sarebbero invecchiate.
Sono passati 7 anni, ma non me lo dimentico mai, e , confesso, anche se mia madre ha passato i 70, qualche bella chiavata non ce la facciamo scappare.
E zia Carmelina neanche.
A loro il sessò ha fatto bene, invecchiano benissimo, sono sensuali.
A me? mai più avuto tanto piacere. per cui appena posso, ce la facciamo un'altra?
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