In gita con la parrocchia.
di
lapso
genere
masturbazione
La scuola aveva annunciato che non sarebbero state organizzate gite, eravamo un pò tutti rassegnati. Il problema non era la gita in se stessa ma stare due o tre giorni senza frequentare poteva essere un respiro per quell'ultimo anno. L'insegnante di religione per quella scuola, che tra l'altro non riguardava le nostre classi
ed ancora era il titolare della parrocchia dove abitavo
io, aveva in programma di portarci a Roma per vedere il papa, quindi l'aspetto religioso era preminente, comunque
poteva essere interessante. Roma da Taranto è abbastanza distante, l'idea era quella di fare tutto in una giornata
ma sarebbe stato micidiale, viaggio andata e ritorno, vedere il papà, dare un'occhiata a qualche monumento era
troppo stressante, si è optato per stare due giorni col
relativo aumento della quota. Don Fausto con le sue amicizie altolocate ha preso accordi con un istituto religioso, distante dal centro ma gratuito. Il contorno
è poco interessante, dopo aver visto il papa ed aver visto qualche monumento da quelle parti, siamo andati nel posto
dove dovevamo dormire, praticamente ammucchiati, sei persone in una cameretta, sei in un'altra, mentre a don Fausto è stata data una cameretta con due lettini. Mi ha
invitato a stare con lui, un occhio di riguardo dal momento che era il parroco della nostra parrocchia. L'ora
di mettersi a nanna finalmente è arrivata, stanchi per il viaggio, per l'attesa a piazza sano Pietro in attesa che si affacciasse, recarci nella struttura che ci ospitava, insomma la stanchezza ci aveva demolito. Ci spogliamo, la
prima volta che vedo un prete in mutante e canottiera, lo
guardo, lui si accorge -Cosa guardi-? -Mi sembra una cosa fuori dal mondo, non ho mai visto un prete in mutande- -Be
ora l'hai visto, dormi buonanotte- Cazzo non sapevo che fosse così stronzo il prete, ho pensato, è andato in bagno
a fare la doccia, aspettavo il mio turno, esce dal bagno
tutto nudo. Mi sono meravigliato a vederlo in mutande, vederlo nudo mi ha scioccato, il cazzo e i coglioni erano
enormi, troppo grandi per una persona sola, lo guardavo, non mi uscivano parole dalla bocca, lui si atteggiava, sono entrato in bagno, sotto la doccia ho pensato di ripagarlo con la stessa moneta solo che avevo una dotazione normale, ero indeciso ma sono uscito nudo anch'io. La sua arroganza si è trasformata, è diventato gentile quasi sottomesso -Mettiti nel mio lettino ho paura
a dormire solo- Incredibile la metamorfosi, senza rispondere mi sono infilato nel suo letto, mi ha preso la mano mettendola sul suo cazzo ormai eccezionalmente grande, con l'altra ha preso il mio. Non riuscivo a chiudere il pugno, ci volevano due mani per avvolgere quel
cazzo, mi ha sollevato letteralmente mettendomi sopra di lui, mi baciava dappertutto, sentivo il suo cazzo sotto la mia pancia, mi ha spinto la testa giù per cercare di farmelo prendere con la bocca, non ci stava, mi ha fatto capire che dovevo segarlo, finalmente ha sborrato, pensavo
ne avesse di più, rispetto al cazzo ne era poca, comunque
cazzi suoi. Si è seduto sul letto, si è messo a piangere come un bambino, ha raccontato che non riusciva a fare l'amore con le donne perché nessuno voleva il suo cazzo e
che doveva arrangiarsi con la masturbazione. Ero stravolto
sono tornato nel mio letto ed ho dormito. Non ha avuto nessun seguito quella cosa, lui forse si è pentito, io sono rimasto indifferente. La gita si è conclusa io ed il
prete non ci siamo più salutati.
ed ancora era il titolare della parrocchia dove abitavo
io, aveva in programma di portarci a Roma per vedere il papa, quindi l'aspetto religioso era preminente, comunque
poteva essere interessante. Roma da Taranto è abbastanza distante, l'idea era quella di fare tutto in una giornata
ma sarebbe stato micidiale, viaggio andata e ritorno, vedere il papà, dare un'occhiata a qualche monumento era
troppo stressante, si è optato per stare due giorni col
relativo aumento della quota. Don Fausto con le sue amicizie altolocate ha preso accordi con un istituto religioso, distante dal centro ma gratuito. Il contorno
è poco interessante, dopo aver visto il papa ed aver visto qualche monumento da quelle parti, siamo andati nel posto
dove dovevamo dormire, praticamente ammucchiati, sei persone in una cameretta, sei in un'altra, mentre a don Fausto è stata data una cameretta con due lettini. Mi ha
invitato a stare con lui, un occhio di riguardo dal momento che era il parroco della nostra parrocchia. L'ora
di mettersi a nanna finalmente è arrivata, stanchi per il viaggio, per l'attesa a piazza sano Pietro in attesa che si affacciasse, recarci nella struttura che ci ospitava, insomma la stanchezza ci aveva demolito. Ci spogliamo, la
prima volta che vedo un prete in mutante e canottiera, lo
guardo, lui si accorge -Cosa guardi-? -Mi sembra una cosa fuori dal mondo, non ho mai visto un prete in mutande- -Be
ora l'hai visto, dormi buonanotte- Cazzo non sapevo che fosse così stronzo il prete, ho pensato, è andato in bagno
a fare la doccia, aspettavo il mio turno, esce dal bagno
tutto nudo. Mi sono meravigliato a vederlo in mutande, vederlo nudo mi ha scioccato, il cazzo e i coglioni erano
enormi, troppo grandi per una persona sola, lo guardavo, non mi uscivano parole dalla bocca, lui si atteggiava, sono entrato in bagno, sotto la doccia ho pensato di ripagarlo con la stessa moneta solo che avevo una dotazione normale, ero indeciso ma sono uscito nudo anch'io. La sua arroganza si è trasformata, è diventato gentile quasi sottomesso -Mettiti nel mio lettino ho paura
a dormire solo- Incredibile la metamorfosi, senza rispondere mi sono infilato nel suo letto, mi ha preso la mano mettendola sul suo cazzo ormai eccezionalmente grande, con l'altra ha preso il mio. Non riuscivo a chiudere il pugno, ci volevano due mani per avvolgere quel
cazzo, mi ha sollevato letteralmente mettendomi sopra di lui, mi baciava dappertutto, sentivo il suo cazzo sotto la mia pancia, mi ha spinto la testa giù per cercare di farmelo prendere con la bocca, non ci stava, mi ha fatto capire che dovevo segarlo, finalmente ha sborrato, pensavo
ne avesse di più, rispetto al cazzo ne era poca, comunque
cazzi suoi. Si è seduto sul letto, si è messo a piangere come un bambino, ha raccontato che non riusciva a fare l'amore con le donne perché nessuno voleva il suo cazzo e
che doveva arrangiarsi con la masturbazione. Ero stravolto
sono tornato nel mio letto ed ho dormito. Non ha avuto nessun seguito quella cosa, lui forse si è pentito, io sono rimasto indifferente. La gita si è conclusa io ed il
prete non ci siamo più salutati.
3
voti
voti
valutazione
5
5
Commenti dei lettori al racconto erotico